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	<title>Autotutela &#187; Todomondo</title>
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		<title>CRACK PER I VIAGGI DEL VENTAGLIO</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 05:57:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un cratere ampio 200 milioni di euro, e perdite cumulate per oltre 100 milioni. Il tutto senza un solo euro di patrimonio netto. Ecco l’impietosa frase che stila il certificato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/07/ventaglio.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1302" title="ventaglio" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/07/ventaglio.jpg" alt="" width="122" height="60" /></a>Un cratere ampio <strong>200 milioni</strong> di euro, e perdite cumulate per oltre <strong>100 milioni</strong>. Il tutto senza un solo euro di patrimonio netto. Ecco l’impietosa frase che stila il certificato di fallimento per <strong>I VIAGGI DEL VENTAGLIO</strong>, ex colosso del turismo che per 34 anni ha portato milioni di italiani sulle più belle spiagge del mondo, nei suoi villaggi ritenuti “i migliori”. Un colosso, oggi, <strong>dichiarato fallito</strong>.</p>
<p><span id="more-1303"></span></p>
<p>Scompare, così, un altro pezzo della nostra storia turistica, con il vecchio leone <strong>Bruno Colombo</strong> chiamato a chiarire i retroscena di quello che si annuncia come un crack dalle <strong>proporzioni e conseguenze enormi</strong>. Il Tribunale di Milano dovrà infatti verificare se sussistano gli elementi per chiedere l’imputazione degli amministratori per <strong>bancarotta fraudolenta</strong>, ipotesi che – allo stato attuale – nessuno si sente di scartare.</p>
<p>Il <strong>fallimento </strong>de <strong>I Viaggi del Ventaglio</strong> porta con se, oltre all’incubo delle revocatorie che metterebbero in discussione tutti i pagamenti effettuati nel corso degli ultimi due anni, anche il dubbio sulla sorte dei tanti marchi importanti già patrimonio del gruppo quali <strong>Columbus</strong>, <strong>Best Tours</strong> e <strong>Ventaclub</strong>, questi già oggetto di procedure separate ma potenzialmente trascinabili all’interno del fallimento dichiarato ieri.</p>
<p>Il PM Luigi Orsi, che ha avanzato la richiesta accolta del Giudice, ha visto così soddisfatte le aspettative di chi vedeva impossibile il realizzarsi di altre ipotesi e soprattutto dell’ultima, del tentativo di salvataggio operato dai liquidatori pilotati da <strong>Franco Tatò</strong>. Un tentativo che non ha fatto altro che ritardare l’inevitabile per un anno circa <strong>peggiorando, addirittura, lo stato dei conti.</strong></p>
<p><strong>Ora sono a rischio tutti i pacchetti viaggio venduti ai clienti</strong>, tanti in procinto di partire, e tramontano definitivamente le speranze dei soci di <strong>Vacanze nel Mondo</strong> di recuperare parte dei quattrini spesi. Questi erano stati tra i primi a mobilitarsi quando i loro voucher avevano iniziato ad essere respinti dalle <strong>agenzie di viaggio</strong>, consapevoli che IVV era un malato terminale al quale qualcuno avrebbe, prima o poi, staccato la spina.</p>
<p>Ora vi sono numerose <strong>Asso Consumo</strong> che si preparano ad avviare <strong>inutili class action</strong> nei confronti della società fallita: inutili in quanto ciò che risultava vendibile, come i tanti villaggi turistici sparsi per il mondo e la compagnia aerea <strong>Livingston</strong>, era già stato ceduto nel corso del tempo, nel tentativo di salvare il gruppo. Inutile quindi sperare che le azioni legali portino a risultati positivi: il curatore dovrà innanzitutto far chiarezza su anni di cattiva gestione, sul mistero dei derivati del quale tutti sanno ma nessuno parla, sulle procedure alquanto dubbie del tentativo di ammissione al concordato respinto all’inizio di luglio dal commissario Giudiziale Giuseppe Verna.</p>
<p>Il settore del turismo viene quindi colpito dall’ennesima legnata che giunge in un momento in cui le vendite (a maggio 2010 circa <strong>– 8%</strong> rispetto allo stesso mese del 2009) denotano uno stato di sofferenza delle tasche dei cittadini ed una tendenza al risparmio da effettuarsi soprattutto su quella che, tra le c.d. necessità, risulta essere la meno pressante.</p>
<p>E si aggiunge un altro chiodo – pesantissimo – alla cassa di legno già contenente i miseri resti di <strong>Teorema</strong>, <strong>Todomondo</strong>, <strong>Rallo (ovviamente parliamo della vecchia gestione&#8230;)</strong>, <strong>Eurotravel</strong>, ecc. ecc.: il <strong>Fondo di Garanzia</strong>.</p>
<p>Ci chiediamo infatti se non sia giunto il momento, per la <strong>Presidenza del Consiglio dei Ministri</strong> e per il <strong>Ministro del Turismo</strong>, di considerare questo elemento di Legge nato per dare tutele e diventato una vera e propria presa per i fondelli.  Il Fondo di Garanzia, così com’è, non ha ragione di esistere. Necessita di <strong>modifiche strutturali</strong> che devono per forza passare da un principio di base: <strong>la filiera del turismo è lunga e vede numerosi attori che, alla fin fine, partecipano agli utili ma non mettono mano al portafoglio</strong>. Il fondo è infatti alimentato solo da operatori turistici e agenzie di viaggio ma non dai vettori aerei – che neppure dispongono di un fondo proprio in grado di far fronte ai sempre numerosi fallimenti di quel preciso comparto – dai vettori marittimi o su gomma, dagli esercizi alberghieri e ricettivi in generale e dalle mille altre società di servizi che rientrano, a pieno diritto, tra gli <strong>operatori del turismo.</strong></p>
<p>E’ necessario che tutte le categorie si facciano portatrici d’acqua a quel bacino che dovrebbe, nelle aspettative, dar sollievo ai viaggiatori vittime di queste situazioni. In caso contrario, ovvero quando si volesse continuare a considerare solo le prime due categorie, si andrebbe incontro ad un’azione del Governo che non potrebbe far altro che alimentare il fondo con <strong>stanziamenti straordinari</strong> anche se non previsti. Il tutto con buona pace delle tasse dei cittadini, pagate per ottenere una miglior qualità di vita e, forse, destinate in parte a ripagare vacanze non godute. Amen.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2010/07/infonews/1303/" target="_blank"><img src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Condividi in FaceBook" title="Condividi in FaceBook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2010/07/infonews/1303/" target="_blank" title="Condividi in FaceBook">Condividi in FaceBook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>ERBAVOGLIO. Si gira pagina&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 14:40:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il sito web è pronto. I colori sono azzeccati. Sulla piattaforma di prenotazione il Mediterraneo è in bella vista, pronto per la vendita. I prezzi sono abbordabili, addirittura buoni, anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/06/Erbavoglio-Logo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1220" title="Erbavoglio Logo" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/06/Erbavoglio-Logo-300x97.jpg" alt="" width="300" height="97" /></a>Il sito web è pronto. I colori sono azzeccati. Sulla piattaforma di prenotazione il Mediterraneo è in bella vista, pronto per la vendita. <strong>I prezzi sono abbordabili</strong>, addirittura buoni, anche se non eccezionali: abbiamo visto prezzi più bassi da T.O. tradizionali, anche se di basso livello (i T.O.). La forza lavoro scalpita… Tutto è pronto, quindi, alla prima stagione estiva di <strong>ERBAVOGLIO</strong>!</p>
<p><span id="more-1219"></span></p>
<p>Nato per l’e-commerce, <strong>ERBAVOGLIO </strong>modifica leggermente la rotta aprendo alle agenzie di viaggio: “<em>Vogliamo operare su una fascia di clientela alla ricerca di prezzi contenuti ma, nonostante ciò, di <strong>prodotti garantiti</strong>. Per questo motivo limitiamo i nostri confini al Mediterraneo assumendoci quegli impegni che una compagine nuova, e chiaramente in rodaggio, <strong>può permettersi di affrontare</strong> seriamente e serenamente.</em>” A parlare è <strong>Vittorio Petronilli</strong>, uomo di turismo da sempre ed ora chiamato a dirigere gli aspetti commerciali di questo nuovo operatore del web.</p>
<p>E ne parla con chiarezza. Per farlo ha voluto incontrarci. “<em>ERBAVOGLIO, checché se ne dica, è una vera new.co. rappresentata da una proprietà che nel turismo non ha mai operato ma che conosce bene i criteri dell’imprenditoria. Le situazioni che hanno legato il nostro marchio a personaggi del passato non fanno parte del nostro presente, né saranno mai parte del nostro futuro.</em>”</p>
<p>E’ carico, Petronilli, e come lui è carico <strong>Paolo Mazzoli</strong>, uno dei titolari che – quale “<em>primo</em>” mestiere – si occupa di un’importante società di comunicazione di Bologna: “<em>Io e i miei soci ci siamo sempre occupati di tutt’altre cose come la comunicazione, le macchine di movimento terra, le pellicce. E i conti: tra noi c’è anche un commercialista piuttosto quotato…</em>” E continua. “<em>Siamo arrivati a ERBAVOGLIO perché ci è parsa una buona idea commerciale e ancora oggi, <strong>nonostante gli “schiaffi” che abbiamo preso</strong>, siamo ancora convinti di voler andare avanti. Non ci aspettiamo, per ora, di fare grande lavoro, ma certo di farlo bene</em>”.</p>
<p>Effettivamente, di schiaffi, ERBAVOGLIO ne ha presi. Anche noi di AUTOTUTELA non ci siamo andati con la mano leggera. Oggi, comunque, abbiamo la certezza che qualunque legame col passato è chiuso. E dobbiamo dire che il gesto di “<em>portare</em>” proprio a noi il succo di ciò che sarà il futuro del T.O., dai contratti al business plan, è stato un <em>beau geste.</em></p>
<p>Non avevamo apprezzato le dichiarazioni di alcuni mesi fa dell’ex amministratore di <strong>Todomondo</strong>, <strong>Silvano Favarato</strong>, convinto di potersi rifare la verginità <strong>dicendosi estraneo</strong>:  forse lo sarà anche stato, ma presentarsi con quelle dichiarazioni quando nessuno aveva ancora dimenticato l’estate del 2009 ci era parso <strong>poco corretto</strong> e, inoltre, <strong>per nulla intelligente</strong>.</p>
<p>Abbiamo invece gradito questo approccio, semplice e diretto: “<em>Siamo qui. Non abbiamo passato ma vorremmo un futuro. <strong>Controllateci quando e quanto volete e scoprirete solo e sempre un business onesto</strong></em>”. E noi li prendiamo in parola, e assicuriamo che sarà nostra cura non distrarci mai.</p>
<p>Comunque vada, <strong>a ERBAVOGLIO riconosciamo il merito</strong> di aver ridato un lavoro ad una quindicina di persone che l’avevano perso grazie alle manovre di alcuni disonesti. E questo, soprattutto in questi momenti, non è cosa da poco&#8230;</p>
<p>Chiude <strong>Vittorio Petronilli</strong>: “<em>Nasciamo per il web, con prodotti validi dai prezzi estremamente competitivi. Ripeto: competitivi, <strong>non fuori mercato</strong>. Vogliamo però aprire anche alle agenzie di viaggio, soprattutto a quelle alle prese con una clientela particolarmente attenta al risparmio.  A loro assicuriamo <strong>serietà e onestà</strong>, anche se – almeno per quest’anno – le commissioni che potremo riconoscere non supereranno il 7% e non potremo lavorare se non con un massimo di 2-3.000 agenzie. In seguito vedremo</em>.”</p>
<p><strong>A noi non resta che augurare buon lavoro.</strong></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong>N.D.R.</strong> Che a nessuno venga in mente di <strong>criticarci </strong>per questo articolo.  AUTOTUTELA è da sempre votata al <strong>contrasto della disonestà</strong> ma ha sufficiente onestà intellettuale per capire quando una situazione non presenta legami con altre. <strong>Questo è uno di questi casi</strong>. ERBAVOGLIO è cosa nuova: se la si vuole scoprire la si prova, altrimenti la si lascia perdere. <strong>Ma tutto finisce qui</strong>.  </span></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2010/06/tour-operator/erbavoglio-si-gira-pagina/" target="_blank"><img src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Condividi in FaceBook" title="Condividi in FaceBook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2010/06/tour-operator/erbavoglio-si-gira-pagina/" target="_blank" title="Condividi in FaceBook">Condividi in FaceBook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>SUL FONDO DI GARANZIA&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 08:25:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come palesemente evidenziato dalla trasmissione televisiva “Mi Manda Rai3” andata in onda venerdì scorso, il ruolo della televisione si riafferma quando è necessario denunciare fatti e situazioni che, senza questo mezzo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/04/fondo-di-garanzia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-987" title="fondo di garanzia" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/04/fondo-di-garanzia-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Come palesemente evidenziato dalla trasmissione televisiva “<strong>Mi Manda Rai3</strong>” andata in onda venerdì scorso, il ruolo della televisione si riafferma quando è necessario denunciare fatti e situazioni che, senza questo mezzo, correrebbero il rischio di non essere neppure conosciuti dai più. E, dopo la denuncia, è la perfetta sede per l’approfondimento, per una migliore e più chiara comprensione. Ma, questo è chiaro, non è in televisione che si devono cercare le soluzioni.</p>
<p>Venerdì 9 aprile gli studi Rai di via Teulada sono affollatissimi. Molti i partecipanti, legati a casi strazianti, curiosi, rabbiosi. La confusione è enorme, i redattori si inseguono e inseguono per mantenere il palinsesto della trasmissione legato allo scandirsi dei secondi. Alla fine, alle 23:00, tocca ai <strong>truffati</strong> di <strong>Todomondo</strong> tornare a narrare della loro sfortuna nell’essere incappati nella <strong>Scotti &amp; Scotti &amp; Co</strong>.</p>
<p><span id="more-986"></span></p>
<p>Poche parole, poche battute. L’intervento – trenta secondi – della rappresentanza degli ADV, un tempo di pochi secondi più lungo ad una validissima giornalista ed ecco conclusa la trasmissione. Fine, si torna a casa.</p>
<p>Inutile? No, quelle poche parole hanno ricordato ad un <strong>Ministro del Turismo</strong> forse troppo impegnato che ci sono qualche migliaio di persone che non hanno intenzione di chiudere la questione con un nulla di fatto. E, soprattutto, che il tanto sbandierato <strong>Fondo di Garanzia</strong> non può più rimanere argomento “privato” ma dev’essere, come giusto, reso trasparente e visibile a chiunque, in quanto parte della cosa pubblica.</p>
<p>Proprio sul <strong>Fondo di Garanzia</strong>. Quello del Turismo è l’unico settore in grado di vantare una tutela per le vittime di eventi particolari e, addirittura, per le vittime delle insolvenze degli operatori professionali del turismo. Uno strumento importantissimo nonché <strong>obbligatorio</strong>, in quanto discende da ben precise normative Europee che non si possono ignorare (vedi le norme su <a href="http://www.autotutela.it">www.autotutela.it</a> ).</p>
<p>Il Fondo è stato definito, appunto in sede Europea, nel 1990, e recepito quale obbligo per l’Italia nel 1995. Oggi, a quindici anni di distanza, se ne prendono le distanze dicendo che “<em>una situazione simile era imprevedibile</em>”. Non è vero, diciamo noi, si poteva prevedere benissimo. Sarebbe bastato che chi doveva vigilare l’avesse fatto per evitare un danno così grande, sia economico che d’immagine.</p>
<p>Oggi dobbiamo correre ai ripari. Le somme che il Fondo di Garanzia introita annualmente (circa 200.000 – 250.000 euro) grazie alla percentuale “dragata” dalle polizze di RC pagate da agenti di viaggio e tour operator, <strong>non sono sufficienti</strong>. E neppure si può pensare di elevare la percentuale in quanto si penalizzerebbero i soliti due soggetti sui quali, da sempre e per qualsiasi caso, ricade l’onere di “<em>far fronte</em>”.</p>
<p>Il “Turismo” dei pacchetti <strong>non è solo agenzia di viaggio, non è solo tour operator</strong>. Il pacchetto sono tanti servizi, primari e non, e tanti soggetti. Tutti ugualmente responsabili del buon andamento delle vacanze dei consumatori e del benessere dell’intero settore. E questo potrebbe anche voler dire che, a responsabilità, si dovrebbe sommare altra responsabilità, magari individuabili nel chiedere anche ad altri di partecipare ad uno sforzo necessario per garantire un miglior risultato ed un corretto adempimento dei nostri obblighi.</p>
<p>Ci auguriamo che il <strong>Ministro del Turismo</strong> abbia la compiacenza di leggere con attenzione la nostra proposta per la completa rivisitazione del Fondo di Garanzia, sia nella parte dedicata ai soggetti in grado di alimentarlo, sia – maggiormente – a quella dedicata ai potenziali utilizzatori.</p>
<p>E ci auguriamo, nel frattempo, che gli Enti preposti alla vigilanza facciano il loro lavoro: <strong>Todomondo</strong>, si poteva evitare, <strong>Teorema</strong> si poteva evitare. Tanti altri casi si sarebbero potuti evitare, inclusi quelli che hanno visto quali protagonisti <strong>tanti abusivi, ancora più letali per il consumatore</strong> in quanto privi di ogni attenzione verso i loro diritti.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2010/04/tour-operator/sul-fondo-di-garanzia-2/" target="_blank"><img src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Condividi in FaceBook" title="Condividi in FaceBook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2010/04/tour-operator/sul-fondo-di-garanzia-2/" target="_blank" title="Condividi in FaceBook">Condividi in FaceBook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>TODOMONDO: il Tribunale di Genova chiude il fallimento. Non ci sono soldi&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Mar 2010 09:05:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Tribunale di Genova seppellisce ogni speranza dei creditori del fallimento di TODOMONDO con un decreto di sole tre paginette ma, nonostante ciò, pesante come un macigno: il buco causato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/03/todomondo.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-911" title="Logo Todomondo" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/03/todomondo.gif" alt="" width="142" height="110" /></a>Il Tribunale di Genova <strong>seppellisce ogni speranza</strong> dei creditori del fallimento di <strong>TODOMONDO</strong> con un decreto di sole tre paginette ma, nonostante ciò, pesante come un macigno: il buco causato da <strong>Alessandro SCOTTI</strong> &amp; Co. è troppo grande, e non si vedono crediti all’orizzonte. Inutile insistere, quindi. <strong>Ma, allora, chi pagherà?</strong></p>
<p><span id="more-910"></span><strong></strong></p>
<p>Ce  l’aspettavamo, e non l’avevamo mai nascosto: il caso <strong>TODOMONDO </strong>non era solo cattiva gestione ma una <strong>truffa </strong>congegnata da tempo e con incredibile efficienza (vedi precedenti articoli sul nostro sito <a href="http://www.autotutela.it/">www.autotutela.it</a> ).  Il <strong>Tribunale di Genova</strong>, con l’emanazione del decreto ex art. 102 della Legge Fallimentare pronunciata il 23 marzo 2010, sancisce, di fatto, la fine dell’iter fallimentare dell’azienda dichiarando che <strong>non c’è il becco di un quattrino</strong>.</p>
<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/03/TODOMONDO-Comunicazione-decreto-ex-art.102-l.f.-depositato-il-23_03_20101.pdf">TODOMONDO Comunicazione decreto ex art.102 l.f. depositato il 23_03_2010</a></p>
<p>Un buco di quasi <strong>15.000.000</strong> di euro. Crediti recuperati per <strong>15.000</strong> euro, insufficienti a coprire le attuali spese di procedura. <strong>Nessun bene di proprietà aziendale in grado di produrre credito</strong>. Fine.</p>
<p>Le richieste di ammissione al passivo fallimentare erano più di <strong>1.600</strong> ,  quasi totalmente provenienti da consumatori truffati: chi li risarcirà, quindi?  Possibile che gli Enti preposti alla vigilanza, seppure opportunamente sollecitati, non siano intervenuti tempestivamente per verificare lo stato dell’operatore?  Possibile che le vendite dei loro pacchetti “pacco” siano proseguite per mesi anche dopo che lo stato dell’operatore era diventato più che evidente?  </p>
<p>Ci auguriamo che la vicenda <strong>TODOMONDO</strong> abbandoni le aule del Tribunale Fallimentare (almeno per ora) solo per trasferirsi a quelle del <strong>Tribunale Penale</strong>: in caso contrario vorrebbe dire che il nostro è un Paese dove, a farla franca, sono solo i delinquenti.</p>
<p>Questa storia deve comunque essere di monito <strong>innanzitutto a noi agenti di viaggio</strong>: non facciamoci abbagliare da prezzi e commissioni, non diamo ascolto a chi tenta regolarmente di ingannarci. Vigiliamo. Siccome le Istituzioni pensano a tutt’altro e abbandonano tanto noi quanto i nostri clienti, facciamoci concretamente parte diligente e <strong>diffidiamo</strong> di chi non si pone totalmente all’interno delle regole. Evitiamo, se possibile, che altri avventurieri possano far quattrini sulle nostre spalle o, peggio, con il nostro aiuto.</p>
<p>Ovviamente, ora attendiamo che il <strong>Ministro del Turismo</strong> spieghi ai turisti come verranno risarciti dal <strong>Fondo di Garanzia</strong>&#8230;</p>
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		<title>ABUSIVISMO-TRUFFA A &#8220;MI MANDA RAI3&#8243;</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 23:15:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
				<category><![CDATA[ABUSIVISMO]]></category>
		<category><![CDATA[Abusivismo turistico]]></category>
		<category><![CDATA[abusivo]]></category>
		<category><![CDATA[Armando Provino]]></category>
		<category><![CDATA[Bagun Travel]]></category>
		<category><![CDATA[Holiday Bank Travel Club]]></category>
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		<category><![CDATA[Mi Manda RAI3]]></category>
		<category><![CDATA[Polizia Provinciale]]></category>
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		<category><![CDATA[WECANTOUR]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi Manda RAI3. Venerdì 12 febbraio 2010. Va in scena l&#8217;ennesima storia di “malturismo” ai danni di viaggiatori. La scenografia, nello studio televisivo, è la medesima di sempre: da una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/02/Mi-Manda-RAI3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-487" title="Mi Manda RAI3" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/02/Mi-Manda-RAI3-300x163.jpg" alt="" width="277" height="76" /></a><strong>Mi Manda </strong></span><strong>RAI3</strong>. Venerdì 12 febbraio 2010. Va in scena l&#8217;ennesima storia di “<strong>malturismo</strong>” ai danni di viaggiatori. La scenografia, nello studio televisivo, è la medesima di sempre: da una parte un mucchio di persone – giovani e non – arrabbiate e urlanti. Dall&#8217;altra due avvocati impegnati a difendere il loro assistito con una foga tale da calpestare tanto il Codice Civile che il buonsenso.</span></p>
<p><span id="more-486"></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana, sans-serif;">Abbiamo scritto “<strong>malturismo</strong>” ma, in realtà, è la solita <strong>truffa</strong> già vista altre volte. E&#8217; la storia di <strong>Teorema</strong>, di <strong>Todomondo</strong>. E prima ancora di <strong>MaxiTraveland</strong> e <strong>Bagun Travel</strong>. E dopo di <strong>Wecantour</strong>. E&#8217; la storia di tanti cristi desiderosi di andare in vacanza che, dopo aver pagato – chi più e chi meno – si ritrovano “<strong>a piedi</strong>”, senza la vacanza e senza più il denaro.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana, sans-serif;">A <strong>derubarli doppiamente</strong> c&#8217;è sempre qualcuno che è l&#8217;esatta copia della persona che ieri sera i due avvocati difendevano spiegando che “<em>non intendeva certo appropriarsi dei soldi dei viaggiatori</em>”, che la storia “<em>è solo il frutto di sfortunate coincidenze</em>” e, infine, come al solito, che il loro assistito “<em>è una vittima esattamente come i mancati vacanzieri</em>”.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana, sans-serif;">In questa storia, però, c&#8217;è un particolare in più che la rende ancora più interessante e attuale: la “<strong><em>Holiday Bank Travel Club</em></strong>” che operava da oltre un decennio a Napoli, sotto la guida di tal <strong>Armando Provino</strong>, era <strong>senza licenza</strong>. A dirla come dicevano gli avvocati – Giorgio Buono e Michele Calise – la HBTC era &#8220;<em>un&#8217;associazione che prestava servizi turistici agli associati</em>&#8220;.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><strong>ABUSIVO</strong>. Cari avvocati, il termine è questo: <strong>ABUSIVO</strong>. Colui che svolge abusivamente un&#8217;attività, senza averne titolo e senza possedere i requisiti indispensabili per esercitarla. E – ci rivolgiamo soprattutto all&#8217;avvocato <strong>Michele Calise</strong>, che ha tentato il salvataggio in corner piuttosto mal riuscito &#8211; soci di un&#8217;associazione non lo si diventa solo perché si acquista un servizio che l&#8217;associazione <strong>non poteva vendere</strong>: associarsi dev&#8217;essere frutto di scelta consapevole.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana, sans-serif;">E poi, cari avvocati, lo sapete che <strong>anche le Associazioni hanno l&#8217;obbligo</strong> di rispettare le Leggi poste a tutela del consumatore? Lo sapete che le Associazioni in grado di organizzare viaggi per i loro Associati non iscrivono il viaggiatore contestualmente alla vendita del viaggio, ma <strong>molto prima</strong>? E che – alla pari delle agenzie di viaggio – <strong>devono pagare le stesse polizze</strong> assicurative?</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana, sans-serif;">Se lo sapete, evitate di difendere l&#8217;operato di un <strong>truffatore</strong> come fosse un semplice <strong>sfigato</strong> qualunque colpito dalla malasorte. Se, invece, non lo sapete, una bella ripassata alle leggi e alle normative non sarebbe tempo perso, soprattutto <strong>prima di andare a far cattive figure in TV</strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana, sans-serif;">Ma ancora una cosa ci chiediamo: dove accidenti sta la <strong>Polizia Provinciale</strong> di Napoli? Dieci anni di <strong>abusivismo turistico</strong> senza che mai nessuno della <strong>Provincia</strong> sia andato a mettere il naso tra le prenotazioni che questo <em>abusivotruffatoresfigato</em> raccoglieva da tanti <em>sfigatitruffati</em>? Eddai&#8230; </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana, sans-serif;">E&#8217; ora che il <strong>Ministro Bambilla</strong> si renda conto che la prima cosa da fare è ricordare agli Enti Pubblici preposti che si <strong>devono fare controlli</strong>. Seri, attenti, minuziosi. E <strong>implacabili</strong>, facendo cessare l&#8217;attività di tanti banditelli che si mettono in tasca i soldi di chi lavora.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana, sans-serif;">E ai viaggiatori diciamo: <strong>rivolgetevi alle agenzie di viaggio</strong> ma accertatevi che abbiano la licenza in regola. Esiste l&#8217;obbligo di esporla e c&#8217;è quindi la possibilità di vederla. E controllarla, se si vuole stare più tranquilli. <strong>NO alle associazioni</strong>: troppo facile farsi prendere per il sedere. <strong>NO al web</strong>, se non si è certi di chi e cosa c&#8217;è dietro un monitor. <strong>NO alle vacanze comprate al bar</strong>, da amici di amici che vi fanno risparmiare.</span></p>
<p> <span style="font-family: Verdana, sans-serif;">Può anche andarvi bene ma le <strong>decine, centinaia e anche migliaia di “<em>bidonati</em>”</strong> dell&#8217;ultimo anno dovrebbero far riflettere tanti. </span></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2010/02/abusivismo/abusivismo-truffa-a-mi-manda-rai3/" target="_blank"><img src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Condividi in FaceBook" title="Condividi in FaceBook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2010/02/abusivismo/abusivismo-truffa-a-mi-manda-rai3/" target="_blank" title="Condividi in FaceBook">Condividi in FaceBook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>WECANTOUR REPLICA</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 11:18:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
				<category><![CDATA[TOUR OPERATOR]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzie di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[last second]]></category>
		<category><![CDATA[Striscia la Notizia]]></category>
		<category><![CDATA[Todomondo]]></category>
		<category><![CDATA[WECANTOUR]]></category>
		<category><![CDATA[Zanzibar]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci scrive WECANTOUR chiedendo di pubblicare il comunicato trasmesso alle Agenzie di Viaggio italiane in relazione al servizio trasmesso la scorsa settimana da “Striscia la Notizia” durante il quale un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/01/wecantour1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-432" title="Logo dell'operatore turistico wecantour" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/01/wecantour1.jpg" alt="" width="131" height="67" /></a>Ci scrive <strong>WECANTOUR</strong> chiedendo di pubblicare il comunicato trasmesso alle <strong>Agenzie di Viaggio</strong> italiane in relazione al servizio trasmesso la scorsa settimana da “<strong>Striscia la Notizia</strong>” durante il quale un gruppo di clienti recatosi a <strong>Zanzibar</strong> avrebbe avuto la “sfortuna” di trovarsi in un cantiere piuttosto che in un resort 5 stelle.</p>
<p><span id="more-431"></span></p>
<p>Nessuna intenzione di <strong>dubitare</strong> di quanto affermato dal tour operator ma, purtroppo, neppure la possibilità di equivocare sulle immagini trasmesse da “Striscia”: piscina ricolma di fanghiglia, palestra adibita a garage, giardino inesistente così come troppe altre cose di una struttura venduta per ciò che, in realtà, non era.</p>
<p>Mancanza di corrente. Ok, può capitare. Ciò che però non può accadere è che <strong>il cliente non sia preventivamente avvisato</strong>. E a nulla vale dire “è stato riprotetto”: sono figuracce, queste, che danneggiano l’intero sistema e non solo l’operatore al centro della vicenda.</p>
<p>Comunque sarebbe opportuno che <strong>WECANTOUR</strong> spiegasse agli Agenti di Viaggio il motivo per cui, solo la settimana prima del servizio televisivo, una nutrita rappresentanza di clienti era rimasta <strong>senza volo in Kenya</strong>. Lì la corrente c’era ma mancava – a quanto pare – il <strong>pagamento dei posti</strong> che la compagnia aerea avrebbe dovuto ricevere prima del decollo.</p>
<p>Altra cosa che <strong>WECANTOUR</strong> dovrebbe spiegare è il ricorso all’acquisto dei voli con la formula del “<strong>last second</strong>”, formula inventata da <strong>TODOMONDO</strong> che non vorremmo giungesse a far proseliti. Ripetiamo: il nostro settore ha bisogno di <strong>trasparenza, chiarezza e onestà</strong>, anche se con queste tre priorità può risultare difficile diventare “concorrenziali tanto da dar fastidio” in un mercato sempre più duro e grintoso.</p>
<p>Potremmo continuare, poiché i reclami – tutti comprovati – giunti alla nostra redazione sono tanti, sia da parte degli AdV che dai clienti. E non dimentichiamo un’ultima cosa, sicuramente non trascurabile… Molti Agenti hanno ancora il ricordo di servizi forniti da una <strong>WECANTOUR</strong> che, allora, <strong>aveva altri nomi</strong> ma una medesima inclinazione a non produrre clienti felici.</p>
<p>Ci piacerebbe che la <strong>WECANTOUR</strong> ci fornisse chiarimenti anche su questi particolari.  </p>
<h3><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/01/Comunicato-WECANTOUR.pdf">Comunicato WECANTOUR</a></h3>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2010/01/tour-operator/wecantour-replica/" target="_blank"><img src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Condividi in FaceBook" title="Condividi in FaceBook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2010/01/tour-operator/wecantour-replica/" target="_blank" title="Condividi in FaceBook">Condividi in FaceBook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Primo sequestro per TODOMONDO</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 13:31:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
				<category><![CDATA[TOUR OPERATOR]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro SCOTTI]]></category>
		<category><![CDATA[Todomondo]]></category>

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		<description><![CDATA[Sequestrata la villa di Alessandro SCOTTI, ex amministratore di TODOMONDO e ora indagato per truffa insieme ad altre persone. Il sequestro della villa – valore stimato 1.000.000,00 di euro – [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/01/todomondo.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-410" title="Logo todomondo" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/01/todomondo.gif" alt="Logo todomondo" width="142" height="110" /></a>Sequestrata la villa di <strong>Alessandro SCOTTI</strong>, ex amministratore di <strong>TODOMONDO</strong> e ora indagato per truffa insieme ad altre persone. Il sequestro della villa – valore stimato <strong>1.000.000,00</strong> di euro – è il primo atto concreto della Magistratura per recuperare parte del denaro sottratto ai truffati, clienti e fornitori. <strong>Servizio di RAIUNO</strong>.</p>
<h3><a title="TODOMONDO" href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-0abe4870-4921-42f8-b15e-8867520c099c.html" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">Clicca qui per vedere il video su TODOMONDO</span></a></h3>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2010/01/tour-operator/primo-sequestro-per-todomondo/" target="_blank"><img src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Condividi in FaceBook" title="Condividi in FaceBook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2010/01/tour-operator/primo-sequestro-per-todomondo/" target="_blank" title="Condividi in FaceBook">Condividi in FaceBook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>WECANTOUR a STRISCIA LA NOTIZIA!</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 23:19:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[Agenti di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[operatori]]></category>
		<category><![CDATA[Striscia la Notizia]]></category>
		<category><![CDATA[Todomondo]]></category>
		<category><![CDATA[WECANTOUR]]></category>
		<category><![CDATA[Zanzibar]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi ha avuto modo di seguire la puntata di ieri sera di “Striscia la Notizia” non avrà potuto fare a meno di gustare, se così si può dire, il servizio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/01/striscia-la-notizia1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-402" title="Striscia la notizia" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/01/striscia-la-notizia1.jpg" alt="Striscia la notizia" width="119" height="75" /></a>Chi ha avuto modo di seguire la puntata di ieri sera di “<strong><em>Striscia la Notizia</em></strong>” non avrà potuto fare a meno di gustare, se così si può dire, il servizio realizzato sulla “<strong>vacanza pacco</strong>” (così l’ha definita “Striscia…”) proposta da <strong>WECANTOUR</strong> ad alcuni disgraziati clienti caduti nella trappola di un villaggio ancora in costruzione a <strong>Zanzibar</strong>.</p>
<h3><a href="http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoflv.shtml?2010_01_cocco21.flv" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">WECANTOUR a STRISCIA&#8230; Guarda il video!</span></a></h3>
<p><span id="more-401"></span></p>
<p>Il servizio dimostrava chiaramente come la struttura fosse <strong>in costruzione</strong>, con fasci di cavi elettrici scoperti, la palestra utilizzata quale parcheggio per bici e scooter, la piscina ridotta a una pozza di fanghiglia e foglie. Insomma, tutto meno che un villaggio adatto ad accogliere i clienti!</p>
<p>Circa ottanta i clienti coinvolti, clienti che, al loro ritorno, hanno avuto persino la sorte di incontrare un altro gruppo – sempre della <strong>WECANTOUR</strong> – in partenza per lo stesso villaggio, a dimostrazione che per alcuni pseudo T.O. l’imperativo non è vendere un pacco ma più pacchi!</p>
<p>Ovviamente sono state immediatamente cancellate alcune strutture di <strong>Zanzibar</strong>, inclusa quella incriminata dal servizio televisivo. Intervistato dalla televisione, il responsabile ha negato che il villaggio fosse in costruzione, ha dichiarato che la palestra era aperta e perfettamente funzionante e ha minimizzato la situazione della piscina dando la colpa della “<strong><em>scarsa limpidezza dell’acqua</em></strong>” alle carenze nell’erogazione dell’energia elettrica.</p>
<p>Già negli scorsi giorni <strong>AUTOTUTELA</strong> aveva denunciato alcune situazioni di <strong>WECANTOUR</strong> che facevano pensare ai comportamenti di un altro ben noto protagonista – in negativo – delle scene turistiche e di “<strong>Striscia la Notizia</strong>”. Ora non ci sono più dubbi e non ci resta che augurarci che gli <strong>agenti di viaggio</strong> non caschino più nella rete di operatori riciclati.</p>
<p>A proposito di riciclati… E’ bene sappiate che l’ex patron di <strong>TODOMONDO </strong>si sta preparando a rientrare in scena aiutato da un noto T.O. italiano. Per ora non chiedeteci il nome… <strong>Saremo noi a fargli una sorpresa e a raccontarvi tutto quando sarà ora!</strong></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2010/01/infonews/in-evidenza/wecantour-a-striscia-la-notizia/" target="_blank"><img src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Condividi in FaceBook" title="Condividi in FaceBook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2010/01/infonews/in-evidenza/wecantour-a-striscia-la-notizia/" target="_blank" title="Condividi in FaceBook">Condividi in FaceBook</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>WECANTOUR: perché altri clienti a terra?</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 11:15:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
				<category><![CDATA[TOUR OPERATOR]]></category>
		<category><![CDATA[VETTORI]]></category>
		<category><![CDATA[operatori]]></category>
		<category><![CDATA[Todomondo]]></category>
		<category><![CDATA[tutela del consumatore]]></category>
		<category><![CDATA[WECANTOUR]]></category>

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		<description><![CDATA[Si torna a parlare di viaggiatori “lasciati a terra” dal vettore per “non meglio identificati problemi” con il tour operator… Questa volta è toccata alla WECANTOUR, operatore salernitano che – [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/01/wecantour.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-349" title="Logo del tour operator WECANTOUR" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/01/wecantour.jpg" alt="Logo del tour operator WECANTOUR" width="131" height="67" /></a>Si torna a parlare di viaggiatori <em>“lasciati a terra”</em> dal vettore per <em>“non meglio identificati problemi”</em> con il tour operator… Questa volta è toccata alla <strong>WECANTOUR</strong>, operatore salernitano che – per questi <em>“non identificati”</em> problemi – si è visto lasciare <strong>ben 27 clienti a terra a Mombasa, al termine della loro vacanza, il 10 gennaio u.s..</strong>  </p>
<p><span id="more-348"></span></p>
<p>La notizia ci viene riportata da alcuni ADV che hanno dovuto fronteggiare il problema nato con i viaggiatori e che hanno ottenuto diverse informazioni tanto dagli assistenti locali che dal vettore.  In compenso, nessun chiarimento dalla <strong>WECANTOUR</strong>.</p>
<p>Non vogliamo certo addentrarci nei meandri delle difficili problematiche che, sempre più spesso, vengono a crearsi tra tour operator e compagnie aeree ma non possiamo esimerci dal dire, per l’ennesima volta, che <strong>queste porcherie – costruite sulle spalle di ignari clienti – non sono più tollerabili!</strong></p>
<p>Non sono tollerabili <strong>operatori</strong>  che, dopo aver lanciato le loro programmazioni e dopo aver venduto i loro pacchetti <strong>– e ripetiamo dopo… –</strong>  si mettono alla ricerca dei posti volo, esattamente come era uso fare il <strong>TODOMONDO</strong> dei bei tempi andati. I pacchetti si costruiscono con i prodotti acquistati prima e non dopo.</p>
<p>Non è tollerabile che un viaggiatore debba provvedere a <strong>pagarsi un nuovo volo</strong> per il ritorno quando <em>“problemi amministrativi”</em> portano il vettore a cancellare i posti dei viaggiatori: le compagnie aeree dovrebbero imparare, memori delle precedenti esperienze, a gestire meglio il rapporto con gli operatori <strong>per evitare di trasferire le loro beghe</strong> sulle spalle del <strong>consumatore</strong>.</p>
<p>Non è tollerabile che alcuni agenti di viaggio, magari per un punto in più di commissione, accettino di lavorare con <strong>fornitori “farlocchi”</strong> incapaci di gestire il business nel modo più corretto e rispettoso nei confronti di chi paga.</p>
<p>Questo 2010 non può e <strong>non deve trasformarsi nella copia di un 2009</strong> da vergogna: se ci aspettiamo di curare il settore continuando a <strong>TRUFFARE</strong> chi viaggia… Siamo sulla strada sbagliata.</p>
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		<title>Sul FONDO di GARANZIA&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 14:51:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
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		<category><![CDATA[TOUR OPERATOR]]></category>
		<category><![CDATA[Eurotravel]]></category>
		<category><![CDATA[Fondo di Garanzia]]></category>
		<category><![CDATA[Il Messaggero]]></category>
		<category><![CDATA[Luana De Vita]]></category>
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		<description><![CDATA[Un articolo de Il Messaggero di oggi, a firma della sempre attenta Luana De Vita, ci riporta all’annoso problema del Fondo di Garanzia o, per meglio dire, dei tanti misteri che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2009/12/mvb.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-237" title="Michela Vittoria Brambilla, Ministro del Turismo" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2009/12/mvb-150x150.jpg" alt="Michela Vittoria Brambilla, Ministro del Turismo" width="150" height="150" /></a>Un articolo de <strong>Il Messaggero</strong> di oggi, a firma della sempre attenta <strong>Luana De Vita</strong>, ci riporta all’annoso problema del <strong>Fondo di Garanzia</strong> o, per meglio dire, dei tanti misteri che lo circondano rendendolo decisamente poco garantista.</p>
<p><span id="more-236"></span></p>
<p>Dopo le vicende dei tanti caduti del 2009 – <strong>Eurotravel</strong>, <strong>Teorema</strong>, <strong>Todomondo</strong>, ecc. ecc. – e dei tantissimi turisti rimasti a piedi grazie a loro, la questione del <strong>Fondo di Garanzia</strong>, della sua gestione e della disponibilità liquida è diventata scottante, soprattutto dopo che il <strong>Ministro del Turismo</strong> <strong>Michela Vittoria Brambilla</strong> ha dato precise garanzie a tutti i danneggiati: il fondo pagherà!</p>
<p>Oggi <strong>Il Messaggero</strong> riporta tutti con i piedi per terra. Per il triennio 2009/2011 non vi sono – e neppure si prevedono – stanziamenti di bilancio utili a creare la liquidità necessaria a pagare le pendenze verso i turisti vittime delle diverse insolvenze.</p>
<p>Va detto che il prelievo del 2% a carico delle polizze assicurative pagate da <strong>agenti di viaggio</strong> e <strong>tour operator</strong> è l’unica risorsa certa del Fondo, così come va detto che – da sola – non è certo sufficiente a coprire le sue necessità.</p>
<p>Durante la scorsa e “caldissima” estate abbiamo duramente criticato il <strong>Fondo di Garanzia</strong> sia nella forma che nella sostanza. Innanzitutto la forma: il considerarlo “toppa” utile a chiudere ogni buco lasciato dagli operatori turistici è impossibile e pericoloso, sia per la quantità di denaro necessaria che per il fatto che il suo uso potrebbe rappresentarsi come l’equivalente di una polizza assicurativa posta in mano ai truffatori.</p>
<p>Ci verrebbe da dire che, siccome a dare ossigeno al Fondo sono proprio gli <strong>agenti di viaggio</strong> e i T.O., questi stessi soggetti dovrebbero aver la possibilità di costituirsi parte civile nei confronti dei <strong>truffatori</strong>. Quando di truffa si tratta.</p>
<p><strong>Infatti, da notizie che riteniamo certe, pare che almeno uno degli operatori coinvolti nei crac estivi non fosse più in regola con il pagamento della propria polizza già dal 2008, e pare anche che le Autorità – debitamente informate e sollecitate a verificare – non abbiano mosso muscolo.</strong></p>
<p>In questo caso – ce lo chiediamo noi ma se lo chiederanno certo anche i creditori… &#8211; si potrà agire in giudizio nei confronti degli Enti Pubblici preposti alla vigilanza? E sarà una questione puramente “civilistica” o si sconfinerà nel penale ipotizzando un’omissione in atti d’ufficio?</p>
<p>Oggi più che mai dobbiamo sapere come affrontare un 2010 che si prospetta difficile almeno quanto il 2009, un anno in cui saranno necessarie <strong>trasparenza e correttezza</strong> verso un mercato sempre più timoroso e povero.  Al Ministro Brambilla vorremmo chiedere di riconsiderare il <strong>Fondo di Garanzia</strong> ridisegnandone scopi e modalità di gestione e rendendo questa garanzia veramente concreta e reale: il turismo non ha bisogno di mille promesse e discorsi ma solo di poche ma irrinunciabili verità.</p>
<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2009/12/Il-Messaggero-15-dec-09-Fondo-di-Garanzia.pdf">Articolo de Il Messaggero &#8211; 15 dec 09 &#8211; Fondo di Garanzia</a></p>
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