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	<title>Autotutela &#187; Rallo</title>
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	<description>Associazione nazionale Agenti di Viaggio</description>
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		<title>RALLO esce definitivamente di scena&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 09:35:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con un sintetico e sincero comunicato, la società Travel For Passion ha comunicato di aver deciso di rinunciare a proseguire nel tentativo di ricreare, intorno allo storico marchio Rallo WorldWide [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/08/RALLO-Logo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1367" title="RALLO Logo" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/08/RALLO-Logo.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a>Con un sintetico e sincero comunicato, la società <strong>Travel For Passion</strong> ha comunicato di aver deciso di rinunciare a proseguire nel tentativo di ricreare, intorno allo storico marchio <strong>Rallo WorldWide Travel</strong>, un tour operator capace di riposizionarsi sul mercato del lungo raggio riproponendo la medesima qualità per il quale nel passato era famoso.  <a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/08/comunicato_stampa_recesso_6_ago_2010.pdf">comunicato_stampa_recesso_6_ago_2010</a></p>
<p><span id="more-1365"></span></p>
<p>Purtroppo <strong>il mercato non ha dato a Travel For Passion neppure il tempo per provarci,</strong> rispondendo con il totale disinteresse ad un’operazione nata – almeno questa volta – correttamente.</p>
<p>Il ramo d’azienda con annesso il marchio <strong>Rallo</strong> era stato ceduto in affitto alla <strong>Travel For Passion</strong> poco prima che la storica società venisse dichiarata fallita. Proprio il <strong>fallimento</strong>, oltre alle spiacevoli situazioni che avevano segnato il rapporto T.O. – ADV nei mesi precedenti, avevano generato nel mercato un forte senso di sfiducia nei confronti della neonata new.co.</p>
<p>Peccato. Peccato perché <strong>parte dei dipendenti aveva trovato in Travel For Passion un potenziale luogo sicuro</strong> e garantito dagli accordi sindacali, esattamente com’era stato prospettato al Tribunale nella fase concorsuale.  Vogliamo dire che non tutti i dipendenti di Rallo erano stati assunti dalla nuova compagine? Diciamolo, ma <strong>diciamo anche che in</strong> <strong>assenza di Travel For Passion sarebbero stati tutti in mezzo a una strada</strong>.  Vogliamo dire che il percorso di Travel For Passion è stato breve? Diciamolo, ma <strong>diciamo</strong> <strong>anche che la strada che poteva fare l’hanno stabilito gli agenti di viaggio</strong>.</p>
<p>Solo venti giorni fa avevamo porto le nostre <strong>scuse </strong>a <strong>Travel For Passion</strong> e all’amministratore <strong>Pier Luigi Taliento</strong> per non essere stati sufficientemente chiari nelle nostre comunicazioni riferite al marchio da loro affittato: era infatti stato un grave errore <strong>non aver mai precisato che il Marchio Rallo era nelle mani di una nuova gestione</strong>. Ecco le nostre scuse, scuse <strong>dovute </strong>ad imprenditori che – e lo ripetiamo – hanno <strong>onestamente tentato</strong> di riportare a galla un marchio storico.</p>
<p>Infine ci rivolgiamo a chi ha criticato AUTOTUTELA per essersi scusata… <strong>Chiedere scusa, quando ci si rende conto di aver commesso un errore, è segno di educazione e maturità</strong>.  Abbiamo sbagliato nello scrivere di Rallo accostandone sempre il marchio agli altri falliti del 2009 e 2010, senza mai precisare che questo marchio era in circolazione ed era in mani oneste.  Per questo ci siamo scusati.</p>
<p>Gli ex dipendenti Rallo ci criticano perché abbiamo scritto che <span style="color: #000080;"><em>“…della <strong>trasparenza dell’operazione,</strong> sia di affitto di ramo d’azienda che della migrazione degli ex dipendenti nella nuova struttura, un soggetto che è stato <strong>interprete e arbitro è stato il responsabile del ns. servizio legale</strong> al quale è stato affidato l’incarico di <strong>verificare che ogni passaggio avvenisse con i dovuti crismi</strong>. Soprattutto per quanto di attinente ai dipendenti</em>.”   </span>Ebbene, spiacenti ma<strong> non abbiamo omesso nulla, né abbiamo fornito informazioni</strong> <strong>diverse dalla realtà</strong>:  al contrario di altre trattative su altri marchi, in questa abbiamo potuto verificare che ogni passaggio fosse corretto e conforme alle norme.  Anche per i dipendenti, ogni passaggio è stato coerente con la disciplina del lavoro.</p>
<p>Non tutti i dipendenti sono stati chiamati a collaborare con <strong>Travel For Passion</strong>? Vero, <strong>ma questo avviene ogni qual volta una nuova azienda subentra ad una vecchia</strong> assumendosi il compito di tentare un recupero del salvabile. E’ una delle tante regole del gioco, anche se piuttosto crudele.</p>
<p>Infine rispondiamo direttamente ad un collega – o presunto tale – che vorrebbe che AUTOTUTELA <strong>si scusasse con gli ADV</strong>… Ma per cosa? Caro signor <strong>Fabrizio</strong>, sa dirci per che cosa dovremmo scusarci o la sua critica è solo un bla bla senza contenuti? Sia più chiaro, su, <strong>siamo sicuri che se si sforza ci riesce…</strong></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2010/08/infonews/rallo-esce-definitivamente-di-scena/" target="_blank"><img src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Condividi in FaceBook" title="Condividi in FaceBook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2010/08/infonews/rallo-esce-definitivamente-di-scena/" target="_blank" title="Condividi in FaceBook">Condividi in FaceBook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>CRACK PER I VIAGGI DEL VENTAGLIO</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 05:57:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un cratere ampio 200 milioni di euro, e perdite cumulate per oltre 100 milioni. Il tutto senza un solo euro di patrimonio netto. Ecco l’impietosa frase che stila il certificato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/07/ventaglio.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1302" title="ventaglio" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/07/ventaglio.jpg" alt="" width="122" height="60" /></a>Un cratere ampio <strong>200 milioni</strong> di euro, e perdite cumulate per oltre <strong>100 milioni</strong>. Il tutto senza un solo euro di patrimonio netto. Ecco l’impietosa frase che stila il certificato di fallimento per <strong>I VIAGGI DEL VENTAGLIO</strong>, ex colosso del turismo che per 34 anni ha portato milioni di italiani sulle più belle spiagge del mondo, nei suoi villaggi ritenuti “i migliori”. Un colosso, oggi, <strong>dichiarato fallito</strong>.</p>
<p><span id="more-1303"></span></p>
<p>Scompare, così, un altro pezzo della nostra storia turistica, con il vecchio leone <strong>Bruno Colombo</strong> chiamato a chiarire i retroscena di quello che si annuncia come un crack dalle <strong>proporzioni e conseguenze enormi</strong>. Il Tribunale di Milano dovrà infatti verificare se sussistano gli elementi per chiedere l’imputazione degli amministratori per <strong>bancarotta fraudolenta</strong>, ipotesi che – allo stato attuale – nessuno si sente di scartare.</p>
<p>Il <strong>fallimento </strong>de <strong>I Viaggi del Ventaglio</strong> porta con se, oltre all’incubo delle revocatorie che metterebbero in discussione tutti i pagamenti effettuati nel corso degli ultimi due anni, anche il dubbio sulla sorte dei tanti marchi importanti già patrimonio del gruppo quali <strong>Columbus</strong>, <strong>Best Tours</strong> e <strong>Ventaclub</strong>, questi già oggetto di procedure separate ma potenzialmente trascinabili all’interno del fallimento dichiarato ieri.</p>
<p>Il PM Luigi Orsi, che ha avanzato la richiesta accolta del Giudice, ha visto così soddisfatte le aspettative di chi vedeva impossibile il realizzarsi di altre ipotesi e soprattutto dell’ultima, del tentativo di salvataggio operato dai liquidatori pilotati da <strong>Franco Tatò</strong>. Un tentativo che non ha fatto altro che ritardare l’inevitabile per un anno circa <strong>peggiorando, addirittura, lo stato dei conti.</strong></p>
<p><strong>Ora sono a rischio tutti i pacchetti viaggio venduti ai clienti</strong>, tanti in procinto di partire, e tramontano definitivamente le speranze dei soci di <strong>Vacanze nel Mondo</strong> di recuperare parte dei quattrini spesi. Questi erano stati tra i primi a mobilitarsi quando i loro voucher avevano iniziato ad essere respinti dalle <strong>agenzie di viaggio</strong>, consapevoli che IVV era un malato terminale al quale qualcuno avrebbe, prima o poi, staccato la spina.</p>
<p>Ora vi sono numerose <strong>Asso Consumo</strong> che si preparano ad avviare <strong>inutili class action</strong> nei confronti della società fallita: inutili in quanto ciò che risultava vendibile, come i tanti villaggi turistici sparsi per il mondo e la compagnia aerea <strong>Livingston</strong>, era già stato ceduto nel corso del tempo, nel tentativo di salvare il gruppo. Inutile quindi sperare che le azioni legali portino a risultati positivi: il curatore dovrà innanzitutto far chiarezza su anni di cattiva gestione, sul mistero dei derivati del quale tutti sanno ma nessuno parla, sulle procedure alquanto dubbie del tentativo di ammissione al concordato respinto all’inizio di luglio dal commissario Giudiziale Giuseppe Verna.</p>
<p>Il settore del turismo viene quindi colpito dall’ennesima legnata che giunge in un momento in cui le vendite (a maggio 2010 circa <strong>– 8%</strong> rispetto allo stesso mese del 2009) denotano uno stato di sofferenza delle tasche dei cittadini ed una tendenza al risparmio da effettuarsi soprattutto su quella che, tra le c.d. necessità, risulta essere la meno pressante.</p>
<p>E si aggiunge un altro chiodo – pesantissimo – alla cassa di legno già contenente i miseri resti di <strong>Teorema</strong>, <strong>Todomondo</strong>, <strong>Rallo (ovviamente parliamo della vecchia gestione&#8230;)</strong>, <strong>Eurotravel</strong>, ecc. ecc.: il <strong>Fondo di Garanzia</strong>.</p>
<p>Ci chiediamo infatti se non sia giunto il momento, per la <strong>Presidenza del Consiglio dei Ministri</strong> e per il <strong>Ministro del Turismo</strong>, di considerare questo elemento di Legge nato per dare tutele e diventato una vera e propria presa per i fondelli.  Il Fondo di Garanzia, così com’è, non ha ragione di esistere. Necessita di <strong>modifiche strutturali</strong> che devono per forza passare da un principio di base: <strong>la filiera del turismo è lunga e vede numerosi attori che, alla fin fine, partecipano agli utili ma non mettono mano al portafoglio</strong>. Il fondo è infatti alimentato solo da operatori turistici e agenzie di viaggio ma non dai vettori aerei – che neppure dispongono di un fondo proprio in grado di far fronte ai sempre numerosi fallimenti di quel preciso comparto – dai vettori marittimi o su gomma, dagli esercizi alberghieri e ricettivi in generale e dalle mille altre società di servizi che rientrano, a pieno diritto, tra gli <strong>operatori del turismo.</strong></p>
<p>E’ necessario che tutte le categorie si facciano portatrici d’acqua a quel bacino che dovrebbe, nelle aspettative, dar sollievo ai viaggiatori vittime di queste situazioni. In caso contrario, ovvero quando si volesse continuare a considerare solo le prime due categorie, si andrebbe incontro ad un’azione del Governo che non potrebbe far altro che alimentare il fondo con <strong>stanziamenti straordinari</strong> anche se non previsti. Il tutto con buona pace delle tasse dei cittadini, pagate per ottenere una miglior qualità di vita e, forse, destinate in parte a ripagare vacanze non godute. Amen.</p>
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		<title>Parte la nuova RALLO TRAVEL</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Feb 2010 07:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi tempi, Autotutela ha visto crescere il proprio impegno a favore delle Sue Associate coinvolte in situazioni derivanti, per lo più, dalla gravissima crisi finanziaria attraversata dall’intero settore. Tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/02/RALLO-Logo1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-492" title="RALLO Logo" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/02/RALLO-Logo1.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a>Negli ultimi tempi, Autotutela ha visto crescere il proprio impegno a favore delle <strong>Sue Associate</strong> coinvolte in situazioni derivanti, per lo più, dalla gravissima <strong>crisi finanziaria </strong>attraversata dall’intero settore. Tra quelle che maggiormente hanno fatto sentire i loro effetti ricordiamo <strong>Teorema</strong>, <strong>Avitur</strong>, <strong>Todomondo</strong>.</p>
<p><span id="more-491"></span></p>
<p>Nonostante il nostro essere rivolti alle imprese, sono contestualmente aumentate le <strong>richieste di aiuto</strong> da parte dei <strong>lavoratori del settore</strong> in difficoltà per stipendi non pagati, norme sindacali violate, mancato rispetto della normativa sui trasferimenti d&#8217;azienda.</p>
<p>Da ultimo, il nostro servizio legale si è occupato del noto marchio <strong>Rallo Travel &amp; Lifestyle</strong> che, attraversando una forte crisi, ha messo in difficoltà i propri collaboratori. Questi hanno scelto Autotutela per trovare <strong>un&#8217;assistenza legale</strong> e un supporto che, probabilmente, altrove non vedevano, con questo dimostrando che l’intero settore – dagli imprenditori ai distributori, dai dipendenti ai commerciali – sono, come si suol dire, sulla stessa barca.</p>
<p>In quest’ultima circostanza, appunto la vicenda <strong>Rallo Travel &amp; Lifestyle</strong>, possiamo dire di aver ben collaborato con la cordata di imprenditori che si è assunta il compito di <strong>ridare smalto ad un marchio storico</strong>, soprattutto considerando quanto si è riusciti a fare per la <strong>tutela dei lavoratori</strong> che hanno visti onorati gli stipendi arretrati e hanno avuto <strong>certezza di proseguimento dell’attività lavorativa</strong>.</p>
<p>Siamo convinti che entro brevissimo tempo la vecchia proprietà presenterà al Tribunale una proposta di <strong>concordato preventivo</strong> utile a chiudere – anche se solo in percentuale – le pendenze del passato, in queste includendo anche <strong>quanto dovuto agli agenti di viaggio</strong> che, nei momenti di maggior crisi, si sono assunti l’onere di riproteggere i loro passeggeri.  In questo, la nuova proprietà rappresenterà – per via della formula d’affitto d’azienda – <strong>il principale introito</strong> sul quale si potrà contare per il risanamento dei vecchi debiti.</p>
<p>Non possiamo quindi che formulare alla “nuova” <strong>Rallo Travel &amp; Lifestyle</strong> i migliori auguri <strong>per il suo e per l’altrui futuro</strong>.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2010/02/tour-operator/parte-la-nuova-rallo-travel/" target="_blank"><img src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Condividi in FaceBook" title="Condividi in FaceBook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2010/02/tour-operator/parte-la-nuova-rallo-travel/" target="_blank" title="Condividi in FaceBook">Condividi in FaceBook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>ALPITOUR E GLI ACCONTI&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 18:53:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Siamo certi che i network e le agenzie di viaggio, come noi seri ed affidabili, comprenderanno che questo è il modo di tutelare e rassicurare i nostri comuni clienti, come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2009/11/Fulvio-1.jpg"><em><img class="alignleft size-full wp-image-154" title="Fotografia del Presidente di Autotutela Fulvio Avataneo" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2009/11/Fulvio-1.jpg" alt="Fotografia del Presidente di Autotutela Fulvio Avataneo" width="108" height="133" /></em></a><em><span style="color: #000000;"><strong>“Siamo certi che i network e le agenzie di viaggio, come noi seri ed affidabili, comprenderanno che questo è il modo di tutelare e rassicurare i nostri comuni clienti, come d’altronde già da tempo in essere in tutti i principali mercati europei”</strong></span></em></p>
<p>Chiude in questo modo la nota con la quale Alpitour&#8230;</p>
<p><span id="more-153"></span></p>
<p>&#8230; sancisce la determinazione a richiedere l’acconto del 25% su ogni pratica prenotata dalle agenzie italiane, senza distinzione alcuna di tipologia o stagionalità. Chiude tentando di tracciare un solco fatto di serietà e affidabilità quale muro atto a dividere i buoni dai cattivi, quelli che la pensano come Alpitour da quelli che la pensano diversamente.</p>
<p>E in quest’ultima categoria non si è certo in pochi:  agenzie e network, la cui serietà ed affidabilità sono al di sopra di ogni sospetto, si sono già espressi – anche duramente – su questa iniziativa volta non certo a tutelare il consumatore ma, piuttosto, a far cassa nell’unica maniera rimasta.  Il tutto, tra l’altro, senza attribuire la benché minima importanza all’intera distribuzione, organizzata e non, con la quale non si è aperto alcun confronto preventivo.</p>
<p>Oltre ad essere un comportamento palesemente offensivo per quelli che continua a definire i suoi migliori partner – ma gli agenti di viaggio se lo sentono dire da tutti e da anni – è anche l’esatto contrario di quella che è la realtà dei fatti visibile a chiunque: nessun consumatore che versi i suoi soldi al tour operator prima della partenza può dirsi realmente tutelato.</p>
<p><strong>Eurotravel, Teorema, Todomondo, Rallo, I Viaggi del Ventaglio, Columbus</strong>… Non è l’annuario turistico ma una parte di quelli che – chi più, chi meno &#8211; nel corso dell’estate 2009 hanno disatteso i loro impegni con i consumatori, intascando i loro soldi senza fornire quanto stabilito.  Di qui la domanda: di quale tutela parla Alpitour? Quale rassicurazione vuole ammannire al viaggiatore chiedendogli di “amministrare” i suoi soldi più di quanto già non faccia?</p>
<p>E’ mia convinzione che nessuno obietterebbe se Alpitour, a latere della pretesa che oggi avanza, ponesse una reale e concreta garanzia sia a favore del consumatore che dell’agente, magari una <strong>fidejussione bancaria</strong> – come quella tante volte chiesta da operatori e vettori agli agenti – capace di rassicurare veramente chi, con i suoi soldi, ci mantiene tutti, e al quale dobbiamo prestare la massima attenzione.</p>
<p>Agli agenti di viaggio dico di non accettare questa imposizione. Sapete tutti perfettamente che a pretesa segue pretesa, ad imposizione altra imposizione in quell’escalation capace solo di mettere in ginocchio una categoria di professionisti già provata dai fatti del 2009 e con nessuna voglia di fare il bis nel 2010.  Con questo non voglio certo dire che Alpitour sia buona per il <strong>fallimento</strong> in un prossimo futuro, ma è un’azienda esattamente come le altre e come le altre potrebbe aver problemi che si rifletterebbero, ovviamente, sui consumatori.</p>
<p>E vorrei chiudere dicendo a <strong>Sergio Testi</strong> che il rifiuto di network e agenti di viaggio a sottostare a questo diktat bulgaro non è, come da lui definito, un’azione di sabotaggio attuata per evitare di <em>“…poterci essere, un domani, con loro…”</em>  ma, più semplicemente, un’azione di tutela per avere un domani, e aggiungerei che se la vera intenzione di Alpitour fosse quella di avere come compagni di strada gli agenti di viaggio, ben altre sarebbero le situazioni che prospetterebbe loro.</p>
<p>Detto ciò, ribadisco che questa proposta deve tassativamente essere ostacolata preferendo magari altri operatori e convincendo i clienti – i clienti degli agenti di viaggio – a seguire i suggerimenti del professionista al quale si affidano. In pratica, invito gli agenti di viaggio a fare la scelta di scegliere.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2009/11/tour-operator/alpitour-e-gli-acconti/" target="_blank"><img src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Condividi in FaceBook" title="Condividi in FaceBook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2009/11/tour-operator/alpitour-e-gli-acconti/" target="_blank" title="Condividi in FaceBook">Condividi in FaceBook</a></p>]]></content:encoded>
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