<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Autotutela &#187; Fondo di Garanzia</title>
	<atom:link href="http://www.a-autotutela.it/sito/tag/fondo-di-garanzia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.a-autotutela.it/sito</link>
	<description>Associazione nazionale Agenti di Viaggio</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 07:46:52 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>CRACK PER I VIAGGI DEL VENTAGLIO</title>
		<link>http://www.a-autotutela.it/sito/2010/07/infonews/1303/</link>
		<comments>http://www.a-autotutela.it/sito/2010/07/infonews/1303/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 05:57:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
				<category><![CDATA[ASSOCONSUMO]]></category>
		<category><![CDATA[INFONEWS]]></category>
		<category><![CDATA[TOUR OPERATOR]]></category>
		<category><![CDATA[Best Tours]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Colombo]]></category>
		<category><![CDATA[Columbus]]></category>
		<category><![CDATA[Eurotravel]]></category>
		<category><![CDATA[fallimento]]></category>
		<category><![CDATA[fallito]]></category>
		<category><![CDATA[Fondo di Garanzia]]></category>
		<category><![CDATA[I VIAGGI DEL VENTAGIO]]></category>
		<category><![CDATA[I Viaggi del Ventaglio]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro del Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Presidenza del Consiglio dei Ministri]]></category>
		<category><![CDATA[Rallo]]></category>
		<category><![CDATA[Teorema]]></category>
		<category><![CDATA[Todomondo]]></category>
		<category><![CDATA[Ventaclub]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.a-autotutela.it/sito/?p=1303</guid>
		<description><![CDATA[Un cratere ampio 200 milioni di euro, e perdite cumulate per oltre 100 milioni. Il tutto senza un solo euro di patrimonio netto. Ecco l’impietosa frase che stila il certificato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/07/ventaglio.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1302" title="ventaglio" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/07/ventaglio.jpg" alt="" width="122" height="60" /></a>Un cratere ampio <strong>200 milioni</strong> di euro, e perdite cumulate per oltre <strong>100 milioni</strong>. Il tutto senza un solo euro di patrimonio netto. Ecco l’impietosa frase che stila il certificato di fallimento per <strong>I VIAGGI DEL VENTAGLIO</strong>, ex colosso del turismo che per 34 anni ha portato milioni di italiani sulle più belle spiagge del mondo, nei suoi villaggi ritenuti “i migliori”. Un colosso, oggi, <strong>dichiarato fallito</strong>.</p>
<p><span id="more-1303"></span></p>
<p>Scompare, così, un altro pezzo della nostra storia turistica, con il vecchio leone <strong>Bruno Colombo</strong> chiamato a chiarire i retroscena di quello che si annuncia come un crack dalle <strong>proporzioni e conseguenze enormi</strong>. Il Tribunale di Milano dovrà infatti verificare se sussistano gli elementi per chiedere l’imputazione degli amministratori per <strong>bancarotta fraudolenta</strong>, ipotesi che – allo stato attuale – nessuno si sente di scartare.</p>
<p>Il <strong>fallimento </strong>de <strong>I Viaggi del Ventaglio</strong> porta con se, oltre all’incubo delle revocatorie che metterebbero in discussione tutti i pagamenti effettuati nel corso degli ultimi due anni, anche il dubbio sulla sorte dei tanti marchi importanti già patrimonio del gruppo quali <strong>Columbus</strong>, <strong>Best Tours</strong> e <strong>Ventaclub</strong>, questi già oggetto di procedure separate ma potenzialmente trascinabili all’interno del fallimento dichiarato ieri.</p>
<p>Il PM Luigi Orsi, che ha avanzato la richiesta accolta del Giudice, ha visto così soddisfatte le aspettative di chi vedeva impossibile il realizzarsi di altre ipotesi e soprattutto dell’ultima, del tentativo di salvataggio operato dai liquidatori pilotati da <strong>Franco Tatò</strong>. Un tentativo che non ha fatto altro che ritardare l’inevitabile per un anno circa <strong>peggiorando, addirittura, lo stato dei conti.</strong></p>
<p><strong>Ora sono a rischio tutti i pacchetti viaggio venduti ai clienti</strong>, tanti in procinto di partire, e tramontano definitivamente le speranze dei soci di <strong>Vacanze nel Mondo</strong> di recuperare parte dei quattrini spesi. Questi erano stati tra i primi a mobilitarsi quando i loro voucher avevano iniziato ad essere respinti dalle <strong>agenzie di viaggio</strong>, consapevoli che IVV era un malato terminale al quale qualcuno avrebbe, prima o poi, staccato la spina.</p>
<p>Ora vi sono numerose <strong>Asso Consumo</strong> che si preparano ad avviare <strong>inutili class action</strong> nei confronti della società fallita: inutili in quanto ciò che risultava vendibile, come i tanti villaggi turistici sparsi per il mondo e la compagnia aerea <strong>Livingston</strong>, era già stato ceduto nel corso del tempo, nel tentativo di salvare il gruppo. Inutile quindi sperare che le azioni legali portino a risultati positivi: il curatore dovrà innanzitutto far chiarezza su anni di cattiva gestione, sul mistero dei derivati del quale tutti sanno ma nessuno parla, sulle procedure alquanto dubbie del tentativo di ammissione al concordato respinto all’inizio di luglio dal commissario Giudiziale Giuseppe Verna.</p>
<p>Il settore del turismo viene quindi colpito dall’ennesima legnata che giunge in un momento in cui le vendite (a maggio 2010 circa <strong>– 8%</strong> rispetto allo stesso mese del 2009) denotano uno stato di sofferenza delle tasche dei cittadini ed una tendenza al risparmio da effettuarsi soprattutto su quella che, tra le c.d. necessità, risulta essere la meno pressante.</p>
<p>E si aggiunge un altro chiodo – pesantissimo – alla cassa di legno già contenente i miseri resti di <strong>Teorema</strong>, <strong>Todomondo</strong>, <strong>Rallo (ovviamente parliamo della vecchia gestione&#8230;)</strong>, <strong>Eurotravel</strong>, ecc. ecc.: il <strong>Fondo di Garanzia</strong>.</p>
<p>Ci chiediamo infatti se non sia giunto il momento, per la <strong>Presidenza del Consiglio dei Ministri</strong> e per il <strong>Ministro del Turismo</strong>, di considerare questo elemento di Legge nato per dare tutele e diventato una vera e propria presa per i fondelli.  Il Fondo di Garanzia, così com’è, non ha ragione di esistere. Necessita di <strong>modifiche strutturali</strong> che devono per forza passare da un principio di base: <strong>la filiera del turismo è lunga e vede numerosi attori che, alla fin fine, partecipano agli utili ma non mettono mano al portafoglio</strong>. Il fondo è infatti alimentato solo da operatori turistici e agenzie di viaggio ma non dai vettori aerei – che neppure dispongono di un fondo proprio in grado di far fronte ai sempre numerosi fallimenti di quel preciso comparto – dai vettori marittimi o su gomma, dagli esercizi alberghieri e ricettivi in generale e dalle mille altre società di servizi che rientrano, a pieno diritto, tra gli <strong>operatori del turismo.</strong></p>
<p>E’ necessario che tutte le categorie si facciano portatrici d’acqua a quel bacino che dovrebbe, nelle aspettative, dar sollievo ai viaggiatori vittime di queste situazioni. In caso contrario, ovvero quando si volesse continuare a considerare solo le prime due categorie, si andrebbe incontro ad un’azione del Governo che non potrebbe far altro che alimentare il fondo con <strong>stanziamenti straordinari</strong> anche se non previsti. Il tutto con buona pace delle tasse dei cittadini, pagate per ottenere una miglior qualità di vita e, forse, destinate in parte a ripagare vacanze non godute. Amen.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2010/07/infonews/1303/" target="_blank"><img src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Condividi in FaceBook" title="Condividi in FaceBook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2010/07/infonews/1303/" target="_blank" title="Condividi in FaceBook">Condividi in FaceBook</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.a-autotutela.it/sito/2010/07/infonews/1303/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>53</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SUL FONDO DI GARANZIA&#8230;</title>
		<link>http://www.a-autotutela.it/sito/2010/04/tour-operator/sul-fondo-di-garanzia-2/</link>
		<comments>http://www.a-autotutela.it/sito/2010/04/tour-operator/sul-fondo-di-garanzia-2/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 08:25:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
				<category><![CDATA[ISTITUZIONI]]></category>
		<category><![CDATA[TOUR OPERATOR]]></category>
		<category><![CDATA[ABUSIVI]]></category>
		<category><![CDATA[consumatore]]></category>
		<category><![CDATA[Fondo di Garanzia]]></category>
		<category><![CDATA[Mi Manda RAI3]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro del Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Scotti]]></category>
		<category><![CDATA[Teorema]]></category>
		<category><![CDATA[Todomondo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.a-autotutela.it/sito/?p=986</guid>
		<description><![CDATA[Come palesemente evidenziato dalla trasmissione televisiva “Mi Manda Rai3” andata in onda venerdì scorso, il ruolo della televisione si riafferma quando è necessario denunciare fatti e situazioni che, senza questo mezzo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/04/fondo-di-garanzia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-987" title="fondo di garanzia" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/04/fondo-di-garanzia-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Come palesemente evidenziato dalla trasmissione televisiva “<strong>Mi Manda Rai3</strong>” andata in onda venerdì scorso, il ruolo della televisione si riafferma quando è necessario denunciare fatti e situazioni che, senza questo mezzo, correrebbero il rischio di non essere neppure conosciuti dai più. E, dopo la denuncia, è la perfetta sede per l’approfondimento, per una migliore e più chiara comprensione. Ma, questo è chiaro, non è in televisione che si devono cercare le soluzioni.</p>
<p>Venerdì 9 aprile gli studi Rai di via Teulada sono affollatissimi. Molti i partecipanti, legati a casi strazianti, curiosi, rabbiosi. La confusione è enorme, i redattori si inseguono e inseguono per mantenere il palinsesto della trasmissione legato allo scandirsi dei secondi. Alla fine, alle 23:00, tocca ai <strong>truffati</strong> di <strong>Todomondo</strong> tornare a narrare della loro sfortuna nell’essere incappati nella <strong>Scotti &amp; Scotti &amp; Co</strong>.</p>
<p><span id="more-986"></span></p>
<p>Poche parole, poche battute. L’intervento – trenta secondi – della rappresentanza degli ADV, un tempo di pochi secondi più lungo ad una validissima giornalista ed ecco conclusa la trasmissione. Fine, si torna a casa.</p>
<p>Inutile? No, quelle poche parole hanno ricordato ad un <strong>Ministro del Turismo</strong> forse troppo impegnato che ci sono qualche migliaio di persone che non hanno intenzione di chiudere la questione con un nulla di fatto. E, soprattutto, che il tanto sbandierato <strong>Fondo di Garanzia</strong> non può più rimanere argomento “privato” ma dev’essere, come giusto, reso trasparente e visibile a chiunque, in quanto parte della cosa pubblica.</p>
<p>Proprio sul <strong>Fondo di Garanzia</strong>. Quello del Turismo è l’unico settore in grado di vantare una tutela per le vittime di eventi particolari e, addirittura, per le vittime delle insolvenze degli operatori professionali del turismo. Uno strumento importantissimo nonché <strong>obbligatorio</strong>, in quanto discende da ben precise normative Europee che non si possono ignorare (vedi le norme su <a href="http://www.autotutela.it">www.autotutela.it</a> ).</p>
<p>Il Fondo è stato definito, appunto in sede Europea, nel 1990, e recepito quale obbligo per l’Italia nel 1995. Oggi, a quindici anni di distanza, se ne prendono le distanze dicendo che “<em>una situazione simile era imprevedibile</em>”. Non è vero, diciamo noi, si poteva prevedere benissimo. Sarebbe bastato che chi doveva vigilare l’avesse fatto per evitare un danno così grande, sia economico che d’immagine.</p>
<p>Oggi dobbiamo correre ai ripari. Le somme che il Fondo di Garanzia introita annualmente (circa 200.000 – 250.000 euro) grazie alla percentuale “dragata” dalle polizze di RC pagate da agenti di viaggio e tour operator, <strong>non sono sufficienti</strong>. E neppure si può pensare di elevare la percentuale in quanto si penalizzerebbero i soliti due soggetti sui quali, da sempre e per qualsiasi caso, ricade l’onere di “<em>far fronte</em>”.</p>
<p>Il “Turismo” dei pacchetti <strong>non è solo agenzia di viaggio, non è solo tour operator</strong>. Il pacchetto sono tanti servizi, primari e non, e tanti soggetti. Tutti ugualmente responsabili del buon andamento delle vacanze dei consumatori e del benessere dell’intero settore. E questo potrebbe anche voler dire che, a responsabilità, si dovrebbe sommare altra responsabilità, magari individuabili nel chiedere anche ad altri di partecipare ad uno sforzo necessario per garantire un miglior risultato ed un corretto adempimento dei nostri obblighi.</p>
<p>Ci auguriamo che il <strong>Ministro del Turismo</strong> abbia la compiacenza di leggere con attenzione la nostra proposta per la completa rivisitazione del Fondo di Garanzia, sia nella parte dedicata ai soggetti in grado di alimentarlo, sia – maggiormente – a quella dedicata ai potenziali utilizzatori.</p>
<p>E ci auguriamo, nel frattempo, che gli Enti preposti alla vigilanza facciano il loro lavoro: <strong>Todomondo</strong>, si poteva evitare, <strong>Teorema</strong> si poteva evitare. Tanti altri casi si sarebbero potuti evitare, inclusi quelli che hanno visto quali protagonisti <strong>tanti abusivi, ancora più letali per il consumatore</strong> in quanto privi di ogni attenzione verso i loro diritti.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2010/04/tour-operator/sul-fondo-di-garanzia-2/" target="_blank"><img src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Condividi in FaceBook" title="Condividi in FaceBook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2010/04/tour-operator/sul-fondo-di-garanzia-2/" target="_blank" title="Condividi in FaceBook">Condividi in FaceBook</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.a-autotutela.it/sito/2010/04/tour-operator/sul-fondo-di-garanzia-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>10</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>TODOMONDO: il Tribunale di Genova chiude il fallimento. Non ci sono soldi&#8230;</title>
		<link>http://www.a-autotutela.it/sito/2010/03/infonews/todomondo-il-tribunale-di-genova-chiude-il-fallimento-non-ci-sono-soldi/</link>
		<comments>http://www.a-autotutela.it/sito/2010/03/infonews/todomondo-il-tribunale-di-genova-chiude-il-fallimento-non-ci-sono-soldi/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Mar 2010 09:05:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
				<category><![CDATA[INFONEWS]]></category>
		<category><![CDATA[ISTITUZIONI]]></category>
		<category><![CDATA[TOUR OPERATOR]]></category>
		<category><![CDATA[Agenti di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro SCOTTI]]></category>
		<category><![CDATA[consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[Fondo di Garanzia]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro del Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Todomondo]]></category>
		<category><![CDATA[truffa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.a-autotutela.it/sito/?p=910</guid>
		<description><![CDATA[Il Tribunale di Genova seppellisce ogni speranza dei creditori del fallimento di TODOMONDO con un decreto di sole tre paginette ma, nonostante ciò, pesante come un macigno: il buco causato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/03/todomondo.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-911" title="Logo Todomondo" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/03/todomondo.gif" alt="" width="142" height="110" /></a>Il Tribunale di Genova <strong>seppellisce ogni speranza</strong> dei creditori del fallimento di <strong>TODOMONDO</strong> con un decreto di sole tre paginette ma, nonostante ciò, pesante come un macigno: il buco causato da <strong>Alessandro SCOTTI</strong> &amp; Co. è troppo grande, e non si vedono crediti all’orizzonte. Inutile insistere, quindi. <strong>Ma, allora, chi pagherà?</strong></p>
<p><span id="more-910"></span><strong></strong></p>
<p>Ce  l’aspettavamo, e non l’avevamo mai nascosto: il caso <strong>TODOMONDO </strong>non era solo cattiva gestione ma una <strong>truffa </strong>congegnata da tempo e con incredibile efficienza (vedi precedenti articoli sul nostro sito <a href="http://www.autotutela.it/">www.autotutela.it</a> ).  Il <strong>Tribunale di Genova</strong>, con l’emanazione del decreto ex art. 102 della Legge Fallimentare pronunciata il 23 marzo 2010, sancisce, di fatto, la fine dell’iter fallimentare dell’azienda dichiarando che <strong>non c’è il becco di un quattrino</strong>.</p>
<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/03/TODOMONDO-Comunicazione-decreto-ex-art.102-l.f.-depositato-il-23_03_20101.pdf">TODOMONDO Comunicazione decreto ex art.102 l.f. depositato il 23_03_2010</a></p>
<p>Un buco di quasi <strong>15.000.000</strong> di euro. Crediti recuperati per <strong>15.000</strong> euro, insufficienti a coprire le attuali spese di procedura. <strong>Nessun bene di proprietà aziendale in grado di produrre credito</strong>. Fine.</p>
<p>Le richieste di ammissione al passivo fallimentare erano più di <strong>1.600</strong> ,  quasi totalmente provenienti da consumatori truffati: chi li risarcirà, quindi?  Possibile che gli Enti preposti alla vigilanza, seppure opportunamente sollecitati, non siano intervenuti tempestivamente per verificare lo stato dell’operatore?  Possibile che le vendite dei loro pacchetti “pacco” siano proseguite per mesi anche dopo che lo stato dell’operatore era diventato più che evidente?  </p>
<p>Ci auguriamo che la vicenda <strong>TODOMONDO</strong> abbandoni le aule del Tribunale Fallimentare (almeno per ora) solo per trasferirsi a quelle del <strong>Tribunale Penale</strong>: in caso contrario vorrebbe dire che il nostro è un Paese dove, a farla franca, sono solo i delinquenti.</p>
<p>Questa storia deve comunque essere di monito <strong>innanzitutto a noi agenti di viaggio</strong>: non facciamoci abbagliare da prezzi e commissioni, non diamo ascolto a chi tenta regolarmente di ingannarci. Vigiliamo. Siccome le Istituzioni pensano a tutt’altro e abbandonano tanto noi quanto i nostri clienti, facciamoci concretamente parte diligente e <strong>diffidiamo</strong> di chi non si pone totalmente all’interno delle regole. Evitiamo, se possibile, che altri avventurieri possano far quattrini sulle nostre spalle o, peggio, con il nostro aiuto.</p>
<p>Ovviamente, ora attendiamo che il <strong>Ministro del Turismo</strong> spieghi ai turisti come verranno risarciti dal <strong>Fondo di Garanzia</strong>&#8230;</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2010/03/infonews/todomondo-il-tribunale-di-genova-chiude-il-fallimento-non-ci-sono-soldi/" target="_blank"><img src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Condividi in FaceBook" title="Condividi in FaceBook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2010/03/infonews/todomondo-il-tribunale-di-genova-chiude-il-fallimento-non-ci-sono-soldi/" target="_blank" title="Condividi in FaceBook">Condividi in FaceBook</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.a-autotutela.it/sito/2010/03/infonews/todomondo-il-tribunale-di-genova-chiude-il-fallimento-non-ci-sono-soldi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>19</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sul FONDO di GARANZIA&#8230;</title>
		<link>http://www.a-autotutela.it/sito/2009/12/tour-operator/sul-fondo-di-garanzia/</link>
		<comments>http://www.a-autotutela.it/sito/2009/12/tour-operator/sul-fondo-di-garanzia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 14:51:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
				<category><![CDATA[ISTITUZIONI]]></category>
		<category><![CDATA[TOUR OPERATOR]]></category>
		<category><![CDATA[Eurotravel]]></category>
		<category><![CDATA[Fondo di Garanzia]]></category>
		<category><![CDATA[Il Messaggero]]></category>
		<category><![CDATA[Luana De Vita]]></category>
		<category><![CDATA[Michela Vittoria Brambilla]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro del Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Teorema]]></category>
		<category><![CDATA[Todomondo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.a-autotutela.it/sito/?p=236</guid>
		<description><![CDATA[Un articolo de Il Messaggero di oggi, a firma della sempre attenta Luana De Vita, ci riporta all’annoso problema del Fondo di Garanzia o, per meglio dire, dei tanti misteri che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2009/12/mvb.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-237" title="Michela Vittoria Brambilla, Ministro del Turismo" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2009/12/mvb-150x150.jpg" alt="Michela Vittoria Brambilla, Ministro del Turismo" width="150" height="150" /></a>Un articolo de <strong>Il Messaggero</strong> di oggi, a firma della sempre attenta <strong>Luana De Vita</strong>, ci riporta all’annoso problema del <strong>Fondo di Garanzia</strong> o, per meglio dire, dei tanti misteri che lo circondano rendendolo decisamente poco garantista.</p>
<p><span id="more-236"></span></p>
<p>Dopo le vicende dei tanti caduti del 2009 – <strong>Eurotravel</strong>, <strong>Teorema</strong>, <strong>Todomondo</strong>, ecc. ecc. – e dei tantissimi turisti rimasti a piedi grazie a loro, la questione del <strong>Fondo di Garanzia</strong>, della sua gestione e della disponibilità liquida è diventata scottante, soprattutto dopo che il <strong>Ministro del Turismo</strong> <strong>Michela Vittoria Brambilla</strong> ha dato precise garanzie a tutti i danneggiati: il fondo pagherà!</p>
<p>Oggi <strong>Il Messaggero</strong> riporta tutti con i piedi per terra. Per il triennio 2009/2011 non vi sono – e neppure si prevedono – stanziamenti di bilancio utili a creare la liquidità necessaria a pagare le pendenze verso i turisti vittime delle diverse insolvenze.</p>
<p>Va detto che il prelievo del 2% a carico delle polizze assicurative pagate da <strong>agenti di viaggio</strong> e <strong>tour operator</strong> è l’unica risorsa certa del Fondo, così come va detto che – da sola – non è certo sufficiente a coprire le sue necessità.</p>
<p>Durante la scorsa e “caldissima” estate abbiamo duramente criticato il <strong>Fondo di Garanzia</strong> sia nella forma che nella sostanza. Innanzitutto la forma: il considerarlo “toppa” utile a chiudere ogni buco lasciato dagli operatori turistici è impossibile e pericoloso, sia per la quantità di denaro necessaria che per il fatto che il suo uso potrebbe rappresentarsi come l’equivalente di una polizza assicurativa posta in mano ai truffatori.</p>
<p>Ci verrebbe da dire che, siccome a dare ossigeno al Fondo sono proprio gli <strong>agenti di viaggio</strong> e i T.O., questi stessi soggetti dovrebbero aver la possibilità di costituirsi parte civile nei confronti dei <strong>truffatori</strong>. Quando di truffa si tratta.</p>
<p><strong>Infatti, da notizie che riteniamo certe, pare che almeno uno degli operatori coinvolti nei crac estivi non fosse più in regola con il pagamento della propria polizza già dal 2008, e pare anche che le Autorità – debitamente informate e sollecitate a verificare – non abbiano mosso muscolo.</strong></p>
<p>In questo caso – ce lo chiediamo noi ma se lo chiederanno certo anche i creditori… &#8211; si potrà agire in giudizio nei confronti degli Enti Pubblici preposti alla vigilanza? E sarà una questione puramente “civilistica” o si sconfinerà nel penale ipotizzando un’omissione in atti d’ufficio?</p>
<p>Oggi più che mai dobbiamo sapere come affrontare un 2010 che si prospetta difficile almeno quanto il 2009, un anno in cui saranno necessarie <strong>trasparenza e correttezza</strong> verso un mercato sempre più timoroso e povero.  Al Ministro Brambilla vorremmo chiedere di riconsiderare il <strong>Fondo di Garanzia</strong> ridisegnandone scopi e modalità di gestione e rendendo questa garanzia veramente concreta e reale: il turismo non ha bisogno di mille promesse e discorsi ma solo di poche ma irrinunciabili verità.</p>
<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2009/12/Il-Messaggero-15-dec-09-Fondo-di-Garanzia.pdf">Articolo de Il Messaggero &#8211; 15 dec 09 &#8211; Fondo di Garanzia</a></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2009/12/tour-operator/sul-fondo-di-garanzia/" target="_blank"><img src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Condividi in FaceBook" title="Condividi in FaceBook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2009/12/tour-operator/sul-fondo-di-garanzia/" target="_blank" title="Condividi in FaceBook">Condividi in FaceBook</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.a-autotutela.it/sito/2009/12/tour-operator/sul-fondo-di-garanzia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>10</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

