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	<title>Autotutela &#187; VETTORI</title>
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	<description>Associazione nazionale Agenti di Viaggio</description>
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		<title>FONDO DI GARANZIA? NO, GRAZIE.</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 18:26:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[AUTOTUTELA segnala da tempo, la totale inutilità di fatto del Fondo di Garanzia previsto dall&#8217;art. 100 del D. Lsg. 206/2005 &#8211; Codice del Consumo - e, purtroppo,  i fatti le danno ragione.  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/07/fondo-di-garanzia.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1328" title="fondo di garanzia" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/07/fondo-di-garanzia-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>AUTOTUTELA segnala da tempo, la <strong>totale inutilità</strong> di fatto del <strong>Fondo di Garanzia</strong> previsto dall&#8217;art. 100 del D. Lsg. 206/2005 &#8211; Codice del Consumo - e, purtroppo,  i fatti le danno ragione.  Probabilmente, il problema che il legislatore ha affrontato all&#8217;epoca del D.Lgs. che, ricordiamoci, trova origine nella disciplina comunitaria,  <strong>non possedeva le dimensioni attuali</strong> né, con uguale probabilità, il problema era conosciuto nelle sue reali dimensioni e nella sua dinamica.  Purtroppo, la crisi economico-finanziaria di questi anni ha evidenziato <strong>l&#8217;estrema fragilità</strong> del sistema di produzione-distribuzione del mercato turistico che, oggi, impone una conoscenza approfondita del medesimo e un forte pragmatismo.</p>
<p><span id="more-1327"></span></p>
<p>E&#8217; innanzitutto necessario prendere coscienza di una realtà, <strong>ovvero dell&#8217;impossibilità dello Stato a fare da garante</strong>, pena l&#8217;ulteriore figuraccia dei governanti che si trovano a rassicurare &#8211; senza fondamento e senza alcuno strumento per fronteggiare il problema  &#8211; l&#8217;opinione pubblica.</p>
<p>Inoltre, i problemi di gestione e controllo del mercato sono esacerbati <strong>dall&#8217;estrema frammentarietà</strong> delle norme applicabili, diverse da regione a regione e interpretate, ancora diversamente, da provincia a provincia. Tuttavia, a parere nostro, è bene dotarsi di una buona dose di pragmatismo e spogliarsi delle bandiere che fino ad oggi sono state sventolate a vuoto.  La proposta che AUTOTUTELA, di concerto con <strong>TurConsumatori</strong>, intende avanzare, si sostanzia in poche righe di dettato normativo che prendono le mosse da norme gia esistenti.</p>
<p>Infatti, l&#8217;art. 89 della L. della Regione Lombardia n. 15/2007 dispone che:</p>
<p><em><span style="color: #0000ff;">1. Le agenzie di viaggio e turismo stipulano, prima del rilascio della autorizzazione, <strong><span style="text-decoration: underline;">polizza assicurativa a garanzia dell’esatto adempimento degli obblighi assunti verso i clienti con il contratto di viaggio e in relazione al costo complessivo dei servizi offerti,</span></strong> nell’osservanza delle disposizioni previste in materia dalla convenzione internazionale relativa ai contratti di viaggio di cui alla legge n. 1084/1977, nonché dal D.Lgs. n. 206/2005 riguardo ai circuiti «tutto compreso».</span></em></p>
<p><em><span style="color: #0000ff;">2. Le polizze assicurative devono specificare i criteri di determinazione del premio, nonché i massimali di risarcimento e le specifiche clausole volte ad assicurare la liquidazione, a breve termine, del risarcimento dovuto all’utente dei servizi turistici, <strong>in conseguenza della mancata</strong> o difettosa prestazione di servizi da parte dell’agenzia di viaggio e turismo.</span></em></p>
<p><em><span style="color: #0000ff;">3. L’agenzia invia annualmente alla provincia competente per territorio la documentazione comprovante l’avvenuta copertura assicurativa dell’attività autorizzata.  </span></em></p>
<p>Prendendo le mosse da questo dato normativo si potrà ipotizzare che, per l’esercizio di attività legata al turismo, sia essa agenzia di viaggio, tour operator, <strong>vettore o altro,</strong> l’assicurazione richiesta potrebbe non essere soltanto quella di cui alla convenzione di Bruxelles ma, in maniera più completa, <strong>una polizza atta a garantire il consumatore</strong> del preciso adempimento degli obblighi assunti, come richiede la norma sopra citata</p>
<p>Di conseguenza, se le prestazioni al consumatore sono garantite dalla polizza assicurativa, appare del tutto inutile ricorrere al Fondo di Garanzia che tornerebbe ad essere l’importantissimo strumento di tutela ipotizzato dal legislatore.</p>
<p>Tuttavia, l’esperienza processuale suggerisce un altro passaggio che dovrebbe integrare il dato normativo che riguarda la risarcibilità diretta da parte del compagnia assicuratrice a favore del viaggiatore.</p>
<p>Se, dunque, ciascun operatore fosse dotato di una polizza, così come richiesta dalla Regione Lombardia, che non si limiti alla copertura di cui alla CCV, e se venisse consentito al consumatore l’azione diretta nei confronti delle assicurazioni, <strong>si verrebbero ad ingenerare effetti benefici  a catena</strong>, con conseguenze rivoluzionarie:</p>
<ol>
<li><span style="color: #0000ff;">innanzitutto, la mancanza di detta polizza <strong>impedirebbe</strong> ai tour operator o agenti di viaggio <strong>non “solidi” di entrare nel mercato</strong> </span></li>
<li><span style="color: #0000ff;">il consumatore avrebbe la possibilità di rivolgersi all’operatore, o all’agenzia, <strong>chiamando in giudizio anche la compagnia assicuratrice</strong></span></li>
<li><span style="color: #0000ff;"><strong>l’eccessiva “sinistrosità”</strong> da parte dell’operatore, o dell’agenzia, legittimerebbe la compagnia assicuratrice a <strong>non rinnovare la polizza</strong>, ripulendo così il mercato da quei soggetti <strong>impossibilitati a garantire</strong> la propria professionalità verso i propri clienti;</span></li>
<li><span style="color: #0000ff;">il fondo di garanzia non avrebbe più alcuna ragione di esistere nella forma attuale.</span></li>
</ol>
<p>Se questo tipo di garanzia, che in realtà in molti campi è già a regime, <strong>dovesse essere estesa a vettori, albergatori e a tutto il mercato turistico</strong>, si otterrebbe il risultato di metterlo in sicurezza <strong>senza costi pubblici</strong>, affidando al privato (leggasi Compagnie Assicuratrici) <strong>il giudizio di affidabilità nei confronti dell’operatore.</strong></p>
<p>Queste considerazioni, che a prima vista possono sembrare rivoluzionarie (nel bene o nel male) in realtà sono in gran parte previste dalle varie norme che regolano i singoli settori di cui i mercato del turismo si compone e l’intervento legislativo servirebbe a coordinare le varie discipline e ad integrarle dove occorre.</p>
<p>Tuttavia, l’anello debole di questo sistema, come spesso Autotutela ha potuto constatare, rimane l’azione di vigilanza e controllo che, per sua natura e vicinanza al territorio, non può che essere esercitata dalle Province.</p>
<p> <strong>Avv.to FABRIZIO STEFANELLI</strong> &#8211; Ufficio Legale di Autotutela</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2010/07/infonews/fondo-di-garanzia-no-grazie/" target="_blank"><img src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Condividi in FaceBook" title="Condividi in FaceBook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2010/07/infonews/fondo-di-garanzia-no-grazie/" target="_blank" title="Condividi in FaceBook">Condividi in FaceBook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>BSP SETTIMANALE. Ennesima &#8220;porcata&#8221; ai nostri danni!!</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 08:56:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questi ultimi giorni è passata quasi in silenzio una notizia che avrebbe dovuto dar fuoco alle polveri ben più dell’ennesimo fallimento di un T.O., seppure del calibro del Ventaglio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/07/iataverde.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1317" title="iataverde" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/07/iataverde.jpg" alt="" width="111" height="94" /></a>In questi ultimi giorni è passata <strong>quasi in silenzio </strong>una notizia che avrebbe dovuto <strong>dar fuoco alle polveri </strong>ben più dell’ennesimo fallimento di un T.O., seppure del calibro del Ventaglio, e precisamente la <strong>decisione</strong>, comunicata dalla <strong>IATA </strong>per conto dei vettori durante la riunione dell’<strong>APJC </strong>dei primi giorni di luglio, di <strong>modificare i termini di pagamento</strong> <strong>del BSP dagli attuali 30 giorni a 7</strong>, ovvero ad un pagamento <strong>settimanale</strong>.</p>
<p><span id="more-1315"></span></p>
<p>E se diciamo che la notizia è passata quasi sotto silenzio è perché <strong>solo da parte delle due solite associazioni abituate ad urlare senza fare – Fiavet e Astoi – sono giunti proclami di battaglia </strong>tutti da verificare: non possiamo infatti dimenticare che <strong>fu proprio grazie alla Fiavet – e non solo a questa – che l’APJC poté far passare norme quali l’obbligo delle fidejussioni “a piacer di IATA” e la necessità del punteggio raggiungibile solo ed esclusivamente con corsi a pagamento tenuti da IATA e, solo dopo, da Fiavet stessa.</strong></p>
<p>E’ bene sapere che una norma quale la modifica del pagamento della biglietteria risulterebbe <strong>devastante per l’intero mercato</strong>, e diciamo “intero mercato” in quanto a patirla <strong>non sarebbero solo le ADV dotate di biglietteria ma tutte quante,</strong> indistintamente.</p>
<p>Chiaramente i più penalizzati sarebbero gli operatori impegnati nel <strong>business travel</strong> dove i pagamenti sono in parte gestiti con carta di credito seppure resista una forte componente aziendale che radica le proprie abitudini nel pagamento a 30 o 60 giorni, e che ben difficilmente vedrebbe di buon occhio un simile cambiamento.</p>
<p><strong>Ma credete che per le ADV non IATA potrebbe andar meglio?</strong> Assolutamente no. Queste dovrebbero pagare la biglietteria acquistata dai colleghi <strong>entro pochissimi giorni</strong>, se non immediatamente, dalla <strong>prenotazione</strong>, indipendentemente dalla data di partenza e senza che risulti importante se il biglietto aereo si leghi ad una prenotazione di servizi turistici o meno.  E pensate agli aspetti contabili: ogni operazione attualmente mensile si trasformerebbe in incombenza settimanale, <strong>appesantendo ancor di più le nostre già</strong> <strong>stracariche agenzie</strong> piegate sotto una marea di obblighi di carattere amministrativo.</p>
<p><strong>E i clienti?</strong> Chiederemo loro l’acconto del 25% sul pacchetto – sempre col rischio che qualche T.O. lo pretenda immediatamente – oltre al pagamento “<em>subito subito</em>” dei biglietti aerei?</p>
<p>La politica dei vettori è chiara: <strong>lavorare contro gli agenti di viaggio per proporsi sempre più direttamente ai consumatori</strong> con formule diverse da quelle – sempre più vessatorie – a noi dedicate. E non si venga a parlare di “criticità” del nostro settore: contrariamente a quanto affermato dalle stesse <strong>Risoluzioni IATA</strong>, alle agenzie italiane <strong>la fidejussione è posta quale obbligo</strong> ed i vettori sono quindi ultra assicurati. Ci piacerebbe invece capire in base <strong>a quali garanzie sono tutelati i viaggiatori e gli stessi Agenti di viaggio verso i vettori </strong>stessi, decisamente più fallibili &#8211; e falliti &#8211; degli stessi T.O. e ADV, e con conseguenze ben più pesanti per il mercato!</p>
<p>Un altro capitolo che vale la pena di valutare è quello dei <strong>punteggi minimi</strong> stabiliti da IATA Italia per mantenere all’agenzia la possibilità di emettere la biglietteria: 60 punti raggiungibili frequentando <strong>corsi a pagamento e organizzati solo dalla IATA e dai suoi “sostenitori”, gli stessi che urlano pubblicamente ma si accordano privatamente.</strong> Eppure saremmo pronti ad un confronto diretto davanti ad un PC e ad un CRS sia con l&#8217;emerito Dr. <strong>BOSSA, General Manager IATA</strong>, e a tutto il suo personale di Viale di Val Fiorita, per vedere <strong>se sono più bravi loro o noi agenti ad emettere i biglietti</strong>. E se le regole tariffarie le conoscono meno di noi&#8230; <strong>Vogliamo scommettere una pizza,</strong> <strong>Dr Bossa?</strong> </p>
<p>La <strong>Fiavet </strong>dice che questa volta andrà fino in fondo e l’<strong>Astoi </strong>dichiara di essere contraria ”<em>senza se e senza ma</em>”.  <strong>Alla Fiavet dobbiamo già molto per aver lasciato che il taglio delle commissioni passasse in maniera indolore, addirittura ricordando la sua responsabilità nell’aver fatto di tutto per “frantumare” quello che si era rivelato il fronte d’opposizione più determinato, in Sicilia. Inoltre dobbiamo alla Fiavet il regalo delle fidejussioni e dei punteggi, approvato in sede APJC quando il delegato Fiavet era Ernesto Mazzi. </strong></p>
<p>Per quanto all’<strong>Astoi</strong>, sappiamo tutti quante volte abbiamo assistito alla <strong>sceneggiata del presidente Corbella</strong> – subito dopo una qualsiasi emergenza – pronto a rassicurare i telespettatori di turno, per poi scoprire che<strong> i T.O. suoi associati se ne fregavano altamente del rispetto delle regole</strong> lasciando noi agenti, ma soprattutto i consumatori, con il cerino acceso in mano, a bruciarsi le dita.</p>
<p><strong>Anche AUTOTUTELA è per un no deciso a questa nuova iniziativa</strong>, un NO che non può e non deve essere una pura affermazione di principio: quando vi fu la decisione – Alitalia in testa – di <strong>tagliare le commissioni</strong>, proponemmo una serie di iniziative <strong>atte a BOICOTTARE questa scelleratezza</strong>. Oggi ci ripromettiamo di studiarne <strong>di più forti e attuali</strong> per rendere il percorso verso questa nuova imbecillità tanto irto di spine da suggerire ripensamenti.</p>
<p><strong>Non solo parole ma fatti: è questo che vogliamo</strong>. E se le altre associazioni sono <strong>concretamente</strong> decise ad osteggiare queste iniziative che – alla fine – pesano sempre e solo su di noi, sarà bene che accettino questo principio, perché <strong>delle strade c.d. “istituzionali” non ci fidiamo più per nulla.</strong></p>
<p>AUTOTUTELA si riunirà prossimamente a Roma per <strong>stabilire le azioni da mettere in campo per reagire con fermezza: vogliamo sapere se gli agenti di viaggio – tutti, di</strong> <strong>qualsiasi bandiera siano – saranno con noi e con i loro colleghi o no.</strong></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2010/07/infonews/bsp-settimanale-ennesima-porcata-ai-nostri-danni/" target="_blank"><img src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Condividi in FaceBook" title="Condividi in FaceBook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2010/07/infonews/bsp-settimanale-ennesima-porcata-ai-nostri-danni/" target="_blank" title="Condividi in FaceBook">Condividi in FaceBook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>AGAMARE &amp; I SUOI DIPENDENTI</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 19:03:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo – e pubblichiamo integralmente – una lettera alquanto “amara” da parte di ex dipendenti della Società AGAMARE, recentemente scomparsa dalle scene turistiche per riproporsi, opportunamente rivisitata, sotto il nuovo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/06/agamare.jpg"></a><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/06/agamare_it.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1195" title="agamare_it" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/06/agamare_it-150x54.jpg" alt="" width="150" height="54" /></a>Riceviamo <strong>– e pubblichiamo integralmente –</strong> una lettera alquanto “amara” da parte di ex dipendenti della Società <strong>AGAMARE</strong>, recentemente scomparsa dalle scene turistiche per riproporsi, opportunamente rivisitata, sotto il nuovo marchio di <strong>AGAMATOUR</strong>.  Chiaro che, in ogni rivisitazione, qualcosa si butta: <strong>in questo caso sono stati buttati i dipendenti</strong>. Persone. Famiglie.  Sappiamo che la crisi non perdona nessuno, ma la salvaguardia e la tutela dei collaboratori dovrebbe sempre essere considerata prioritaria. Auguri ai colleghi.</p>
<p><span id="more-1193"></span></p>
<p><span style="color: #000080;">&#8220;Cari ex colleghi e amici, siamo un gruppo di ex-dipendenti <strong>Agamare</strong>, quelli che non si sono visti offrire la possibilità di riciclarsi nella neonata <strong>Agamatour</strong> e che hanno dovuto (o stanno ancora cercando) di trovare nuovi o diversi sbocchi professionali a seguito della chiusura dell’azienda.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Abbiamo deciso di scrivere questa lettera aperta dopo avere letto alcune dichiarazioni rilasciate dalla vecchia proprietà Agamare e da quella nuova di Agamatour, <strong>intestata al figlio del titolare di Agamare</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Innanzitutto è bene ricordare che <strong>gli unici fornitori e clienti tutelati</strong> da Agamare sono quelli legati al prodotto che sarebbe poi stato offerto dalla nuova società. Gli altri si sono trovati in situazioni difficili: <strong>pagamenti non onorati, rimborsi non effettuati, rischio di perdere non solo i depositi ma la possibilità stessa di effettuare il viaggio prenotato</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Se le vittime di tale situazione non hanno richiesto l’interesse di note trasmissioni televisive  è solo perché i fornitori sono intervenuti in vario modo per garantire comunque le prenotazioni fatte e soprattutto tutelare il nome della propria società.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Non vogliamo entrare nel merito di aziende che nell’arco di pochi giorni, o anche ore, “risorgono dalle proprie ceneri”: ineccepibili dal punto di vista legale, lasciano ampie perplessità sotto l’aspetto etico e magari anche professionale. <strong>E’ sul trattamento riservato ai dipendenti che riteniamo soffermarci.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000080;">Informati della messa in liquidazione dell’azienda <strong>una settimana dopo la sua data</strong>, ci veniva illustrato il sistema di cassa integrazione in deroga a “<em>zero ore</em>” che sarebbe stato in vigore per 9 mesi, sino al dicembre 2010 e che con certezza sarebbe stato applicato. Eravamo anche stati pregati di non provocare il <strong>fallimento</strong> facendo causa per gli arretrati (stipendi e ore di straordinario) non retribuiti.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Dopo due mesi trascorsi alla ricerca di un nuovo impiego e nella frequentazione dei Corsi formativi presso la Regione (obbligatori per questo tipo di cassa integrazione) e senza avere percepito alcuna somma di denaro, riceviamo dal <strong>curatore fallimentare</strong> (nominato dal Tribunale? dalla proprietà?) una lettera di “<em>licenziamento per giustificato motivo</em>”. Il che, tradotto in parole povere, significa “<em>niente cassa integrazione</em>”.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Oltre il danno anche la beffa, parole andate a vuoto, promesse non mantenute, informazioni errate… Tutto questo mentre si cerca di <strong>spacciare</strong> la neonata Agamatour come risultato di un sapiente lavoro di selezione del mercato e di professionalità maturata nel tempo.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Situazioni del genere non sono nuove: si sono già verificate in passato e certamente si verificheranno in futuro. E’ noto a tutti che, nella maggior parte dei casi, <strong>i fallimenti in Italia siano organizzati e ben pianificati</strong>, fa però “<em>sorridere</em>” che il titolare di Agamare per decenni abbia commentato aspramente i fallimenti furbi, che danneggiano fornitori ma spesso anche i clienti, e quindi l’intero mercato, per poi dimostrare che <strong>l’unico a cadere in piedi dal</strong> <strong>proprio fallimento sia solo lui…</strong></span></p>
<p><span style="color: #000080;">A noi, per il momento, non resta che affidarci alle leggi, alla loro interpretazione ed alla loro applicazione, con il timore però che nuove e altre spiacevoli sorprese siano dietro l’angolo. Speriamo almeno che<strong> il mercato sappia</strong> <strong>valutare e giudicare</strong>, e comportarsi poi di conseguenza.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Grazie per l’attenzione e un  caro saluto a tutti.</span></p>
<p><strong><span style="color: #000080;">Ex dipendenti Agamare&#8221;</span></strong></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2010/06/tour-operator/agamare/" target="_blank"><img src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Condividi in FaceBook" title="Condividi in FaceBook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2010/06/tour-operator/agamare/" target="_blank" title="Condividi in FaceBook">Condividi in FaceBook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>RYANAIR: SUPERMULTA!!</title>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 06:52:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[TRE milioni di euro. A tanto ammonta la sanzione comminata a Ryanair dall’ENAC, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile che, al termine delle opportune indagini compiute a seguito delle tantissime segnalazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/05/ryanair.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1143" title="ryanair" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/05/ryanair-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><strong>TRE milioni di euro.</strong> A tanto ammonta la sanzione comminata a <strong>Ryanair</strong> dall’<strong>ENAC</strong>, l’<strong>Ente Nazionale per l’Aviazione Civile</strong> che, al termine delle opportune indagini compiute a seguito delle tantissime segnalazioni da parte degli utenti, ha accertato che la compagnia “&#8230;<em>avrebbe privato dell’obbligatoria assistenza stabilita per Regolamento</em>&#8230;” alcuni dei passeggeri coinvolti nelle cancellazioni dei voli a seguito dell’eruzione del vulkano islandese Eyjafjallajokull.  Eruzione che &#8211; detto per inciso &#8211; continua, e che pare potrebbe, sempre a causa delle ceneri trasportate dal vento, <strong>obbligare alla chiusura di diversi scali</strong> in Germania e Gran Bretagna nel corso dei prossimi giorni.</p>
<p><span id="more-1142"></span></p>
<p>Non un evento isolato, ma ben <strong>178 </strong>sarebbero stati i casi in cui la <strong>violazione delle norme</strong> si sarebbe fatta avvertire in maniera esagerata, a danno dei passeggeri. Tutti i casi sarebbero avvenuti tra i giorni sabato 17 e giovedì 22 aprile, giorni durante i quali la cancellazioni dei voli sono state più numerose a causa del blocco degli spazi aerei su quasi tutti i paesi europei.</p>
<p>L’ENAC ha motivato la <strong>sanzione</strong> sottolineando in modo particolare la <strong>mancata assistenza ai passeggeri</strong> rimasti a terra a Ciampino e consistente, <strong>come previsto dal Regolamento CE</strong>, nella fornitura di pasti, bevande e pernottamenti.  Infatti, in aerostazione, l’assistenza venne fornita da dall’ENAC stessa, dalla Protezione Civile e dalla società di gestione aeroportuale, la ADR.</p>
<p>Secondo l’ENAC, le altre compagnie aeree avrebbero invece fornito assistenza in modo attento e completo, evitando di abbandonare i passeggeri privati della possibilità di partire.</p>
<p><strong>Questa sanzione pone in chiaro</strong> – una volta per tutte – come le compagnie debbano <strong>obbligatoriamente prestare</strong> la dovuta assistenza ai passeggeri quando le situazioni, anche se provocate da eventi naturali, imprevedibili e quindi “di forza maggiore”, concorrono a creare forte disagio ed impossibilità di fornire i previsti servizi di volo.</p>
<p>Sarebbe bene che ogni passeggero si presentasse in aeroporto conscio dei propri diritti, magari aiutato nel conoscerli dal proprio agente di viaggio che – al contrario – <strong>quando si parla di diritti del passeggero dimostra una così scarsa conoscenza della materia da risultare pressoché imbarazzante</strong>.</p>
<p>Vogliamo ricordare che il primo obbligo dell’imprenditore, anche se piccolo o piccolissimo, è quello di conoscere le norme che regolano il proprio settore, sia per se che per i propri partner, clienti e fornitori.</p>
<p>A questo proposito, AUTOTUTELA inizierà – a far data da settembre – un <strong>corso di formazione on-line sulla materia delle normative di Legge</strong> del settore del turismo e del trasporto. Chi fosse interessato potrà anticipare il proprio interesse scrivendo a  <a href="mailto:legale@a-autotutela.it">legale@a-autotutela.it</a>  indicando nome e cognome, ragione sociale dell’agenzia, telefono e indirizzo di posta elettronica.</p>
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		<title>VACANZE IN GRECIA?</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 09:25:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
				<category><![CDATA[ISTITUZIONI]]></category>
		<category><![CDATA[TOUR OPERATOR]]></category>
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		<category><![CDATA[ADOC]]></category>
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		<category><![CDATA[Grecia]]></category>
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		<description><![CDATA[Siamo convinti che, tra le destinazioni più belle e complete del Mediterraneo, la Grecia faccia un po’ la cosiddetta “parte del leone” grazie ad un clima eccezionale, un sole generoso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/05/Grecia-flag.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1110" title="Grecia flag" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/05/Grecia-flag.jpg" alt="" width="99" height="98" /></a>Siamo convinti che, tra le destinazioni più belle e complete del Mediterraneo, la <strong>Grecia</strong> faccia un po’ la cosiddetta “<em>parte del leone</em>” grazie ad un clima eccezionale, un sole generoso da primavera ad autunno, mare splendido ma, soprattutto, un territorio in grado di accontentare gli amanti della storia e dell’arte, della cultura e della tradizione, del divertimento e del relax totale. <strong>Ma l’estate che è alle porte, come sarà?</strong></p>
<p> <span id="more-1109"></span></p>
<p>“<em><strong>Asfissia per cinque anni</strong></em>”. Titolava così, domenica, il quotidiano ateniese <em>Ethnos</em>, riferendosi al pacchetto di misure di rigore varato dal Governo greco per fronteggiare lo stato <strong>fallimentare</strong> del Paese. Un titolo che motiva l’agitazione nel quale vive la popolazione e le reazioni furiose ad una situazione conosciuta da sempre ma mai ragionevolmente affrontata.</p>
<p><strong>I tagli colpiranno tutti</strong>, e pesantemente: dall’abolizione della 13° e 14° mensilità alla riduzione del 20-25% degli stipendi, dalla perdita delle indennità di licenziamento all’assenza di ammortizzatori sociali per le oltre 65.000 aziende sull’orlo della bancarotta. E’ ovvio che sindacati e cittadini non hanno fatto attendere le reazioni.</p>
<p>Oltre agli <strong>scontri di piazza</strong> abbondantemente riportati da tutte le televisioni, ieri sono stati <strong>cancellati 110 voli</strong> nazionali e si è fermato il trasporto pubblico urbano e interurbano, incluso lo <strong>stop totale dei servizi ferroviari e del traffico marittimo.</strong> Sono anche iniziati gli scioperi degli uffici pubblici delle scuole e degli ospedali. Tutti segnali che anticipano un periodo di grande <strong>instabilità sociale e politica</strong> per la Grecia, dove i vari partiti si stanno arroccando su posizioni di difesa utili a scaricare le responsabilità e a caricare gli animi, qualora ce ne fosse bisogno.</p>
<p>Ma, a questo punto, ci chiediamo: <strong>come sarà l’estate turistica della Grecia?</strong> E’ ovvio che una stangata sociale di questa portata, alla vigilia delle vacanze di milioni di persone, può causare scossoni non da poco. Possiamo infatti immaginare, come già accaduto nel passato e in altri paesi – Italia compresa – che i <strong>turisti</strong> possano diventare un’ottima “<em><strong>pistola carica</strong></em>” per <strong>ricattare compagnie aeree o società alberghiere</strong>, istituzioni pubbliche e private, magari per ottenere migliorie salariali o contrattuali delle quali oggi, i lavoratori greci, vengono privati.</p>
<p>A quel punto, cosa potrebbe succedere? Quali sarebbero le <strong>responsabilità degli operatori del turismo?</strong> Abbiamo posto la domanda a due avvocati esperti del <strong>Diritto del Consumo</strong>, precisamente l’avvocato <strong>Francesco COSI</strong> per <strong>TurConsumatori</strong> e l’avvocato <strong>Bartolomeo GRIPPO</strong> per l’<strong>ADOC</strong>.</p>
<p> “<em>La vacanza non è solo la possibilità di mangiare e dormire in un contesto diverso dall’abituale ma è soprattutto il pieno godimento del proprio tempo libero, all’ombra di negatività e problemi che l’attuale situazione in Grecia possono far supporre saranno presenti nel corso della stagione estiva.”</em> Così l’avvocato  <strong>Francesco COSI</strong> di <strong>TurConsumatori</strong>, che continua <em>“Seppure consci dell’inesistenza di responsabilità dell’operatore italiano, qualora i clienti dovessero vivere forti disagi causati da una situazione <span style="text-decoration: underline;">oggi conosciuta</span> scatterebbe, per loro, la possibilità di richiedere rimborsi in caso di mancata fornitura di servizi o, peggio, di avanzare una richiesta danni per la vacanza rovinata qualora i disagi fossero addirittura prevedibili da parte dell’operatore, il quale &#8211; prima della partenza &#8211; dovrebbe assicurarsi della tranquilla fruibilità de soggiorno.”</em></p>
<p>Più o meno dello stesso parere l’avvocato <strong>Bartolomeo GRIPPO</strong>, dell’<strong>ADOC</strong>. <em>“Pur augurandoci che lo stato di tensione oggi vissuto principalmente da Atene non vada ad irradiarsi a tutta la Grecia, ugualmente colpita dai provvedimenti restrittivi, ma non potendone essere certi, è necessario dire che qualora la tensione dovesse salire il consumatore avrebbe titolo per chiedere l’annullamento della propria vacanza senza penale alcuna. Se gli venisse negata questa possibilità,  e la vacanza <span style="text-decoration: underline;">di fatto “imposta”</span> dovesse subire disagi, questi non si potrebbero più considerare “imprevedibili” e si aprirebbe quindi la porta ad eventuali richieste risarcitorie.”</em></p>
<p>Quindi, eccoci nuovamente alle prese con una situazione capace di creare nuove zone d’ombra nella nostra economia e nella nostra attività già messa a durissima prova da catastrofi naturali e contingenze economiche e finanziarie globali.</p>
<p>E’ inevitabile che quanto oggi accade in Grecia trasformerà ogni vendita per questo Paese in uno <strong>scongiuro costante</strong>, ben sapendo che nessun amuleto sarebbe in grado di tutelarci da questi accadimenti. Inutile, peraltro, aspettarsi clemenza dai clienti: l’esperienza ci insegna che – volente o nolente – <strong>la colpa ricade sempre sul nostro settore</strong>, grazie anche a Leggi vecchie e confuse, incapaci di tracciare dei limiti utili a tutelare tutte le categorie, la nostra inclusa.</p>
<p>Peraltro, negare alla Grecia la sua prima possibilità di recuperare energie dall’industria turistica ci pare disumano. Quindi, che fare? Forse sarà importante valutare con attenzione i pro e i contro del prendere posizione da una o dall’altra parte. Riflettere. Pensare bene. <strong>E poi sperare…</strong></p>
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		<title>TURKISH AIRLINES: UN PASSO INDIETRO!</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 16:01:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
				<category><![CDATA[VETTORI]]></category>
		<category><![CDATA[Turkish Airlines]]></category>
		<category><![CDATA[Zero Commission]]></category>

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		<description><![CDATA[Prendiamone nota e impariamo la lezione: se si tace, si subisce, se ci si rivolta – insieme – qualcosa si ottiene. Ed è proprio il caso di dirlo considerando la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/04/Turk.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-973" style="margin: 2px 12px;" title="Turk" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/04/Turk-150x150.jpg" alt="Turkish" width="150" height="150" /></a>Prendiamone nota e impariamo la lezione: <strong>se si tace, si subisce, se ci si rivolta – insieme – qualcosa si ottiene</strong>. Ed è proprio il caso di dirlo considerando la frettolosa retromarcia operata dalla <strong>Turkish Airlines</strong> che, a distanza di sole cinque settimane dalla comunicazione riguardante l’azzeramento delle commissioni… <strong>Ci ripensa</strong>.  <a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/04/Turkish-Airlines.pdf"></a></p>
<ul>
<li><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/04/Turkish-Airlines.pdf" target="_blank">Comunicato Turkish Airlines</a></li>
</ul>
<p><span id="more-966"></span></p>
<p>Solo cinque settimane sono state sufficienti per far tornare sui propri passi la compagnia di bandiera turca, inizialmente lanciata al seguito dei fautori della “<strong>Zero Commission</strong>” e ora ridimensionatasi, grazie – probabilmente – a tutte le iniziative messe in atto sia da <strong>Autotutela</strong> che da altre Associazioni.</p>
<p>Questa piccola soddisfazione non deve però farci perdere di vista l’obiettivo: <strong>l’1% non si può considerare una “equa remunerazione”</strong> ed è necessario insistere su questo punto con forza e determinazione: vi assicuriamo che non siamo pazzi e che si può assolutamente vincere.</p>
<p>Diversi AdV ci stanno trasmettendo chili di biglietti commissionati a “Zero” per <strong>citare in giudizio i vettori</strong>: inutile dire che sarebbe importante anche la <strong>VOSTRA </strong>partecipazione. Chiaramente, come già annunciato, i costi di giudizio saranno interamente sostenuti da Autotutela.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2010/04/vettori/turkish-airlines-un-passo-indietro/" target="_blank"><img src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Condividi in FaceBook" title="Condividi in FaceBook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2010/04/vettori/turkish-airlines-un-passo-indietro/" target="_blank" title="Condividi in FaceBook">Condividi in FaceBook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>ABUSIVISMO TURISTICO E TRUFFA&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 13:23:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
				<category><![CDATA[ABUSIVISMO]]></category>
		<category><![CDATA[VETTORI]]></category>
		<category><![CDATA[Abusivismo turistico]]></category>
		<category><![CDATA[abusivo]]></category>
		<category><![CDATA[Codice del Consumo]]></category>
		<category><![CDATA[ESPOSTO]]></category>
		<category><![CDATA[Maldive]]></category>
		<category><![CDATA[Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Meneghel]]></category>
		<category><![CDATA[truffa]]></category>

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		<description><![CDATA[L’abusivismo turistico si sposta in Sardegna, a bordo di barche a vela – anche inesistenti – promesse a sprovveduti vacanzieri da parte di uno “skipper” dimostratosi più bravo a veleggiare tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/03/Anti-Truffa.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-872" title="Anti Truffa" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/03/Anti-Truffa.jpg" alt="" width="103" height="115" /></a>L’<strong>abusivismo turistico</strong> si sposta in <strong>Sardegna</strong>, a bordo di barche a vela – anche inesistenti – promesse a sprovveduti vacanzieri da parte di uno “<em>skipper</em>” dimostratosi più bravo a <strong>veleggiare tra i reati che tra i mari!</strong>  Infatti, oltre all’<strong>abusivismo </strong>turistico palese, qualcuno ipotizza anche <strong>altri reati</strong>, ben più pesanti…<a href="http://www.amicaavventura/">www.amicaavventura</a> , ecco il sito al quale si sono rivolti numerosi viaggiatori, individualmente e a gruppi, per prenotare le proprie <strong>vacanze in barca a vela</strong> alle <strong>Maldive</strong>: 1.600 euro per una settimana di paradiso, volo e pesci inclusi.</p>
<p><span id="more-871"></span></p>
<p>Le barche offerte erano due, la Virginia e la Felicity. Peccato che una non esistesse neppure, almeno stando alle prime indiscrezioni… Ciò che è sicuro è che questo tal <strong>Simone Meneghel</strong> &#8211; lo skipper&#8230; &#8211; utilizzava contratti riportanti addirittura le norme del <strong>Codice del Consumo</strong>, dichiarava una partita IVA (che pare corrispondere a tutt’altra azienda e attività) e garantiva vacanze da sogno a <strong>prezzi da bancarella</strong>.</p>
<p>Agenzia di viaggio non è.  OLTA non è.  A quanto pare non è neppure uno skipper… A questo punto c’è poco da sforzare il cervello: oltre ad essere un <strong>ABUSIVO</strong> con base dichiarata in <strong>Sardegna</strong>, è anche l’autore dell’ennesima <strong>truffa perpetrata ai danni di viaggiatori incauti</strong> (vedi altri articoli su<strong> </strong><a href="http://www.autotutela.it"><strong>www.autotutela.it</strong></a> ).</p>
<p>Ovviamente abbiamo immediatamente presentato <strong><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/03/ESPOSTO-VS-MENEGHEL-alla-Provincia-di-Olbia-Tempio.pdf">ESPOSTO VS MENEGHEL alla Provincia di Olbia &#8211; Tempio</a> </strong> per competenza, chiedendo siano effettuate le dovute verifiche. Inoltre vogliamo portare la vicenda all’attenzione di tutti gli appassionati di vela che avessero intenzione di prenotare le vacanze su internet: <strong>fate attenzione a chi date i vostri soldi!</strong>  Le agenzie di viaggio ci sono, e sono una realtà e una garanzia sicuramente maggiore di qualsiasi altro canale di vendita dei prodotti legati al turismo.</p>
<p><strong>Le agenzie di viaggio non costano di più, soprattutto quando i prezzi “competitivi” nascondono la truffa! Cari viaggiatori, pensateci bene…</strong></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2010/03/vettori/abusivismo-turistico-e-truffa/" target="_blank"><img src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Condividi in FaceBook" title="Condividi in FaceBook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2010/03/vettori/abusivismo-turistico-e-truffa/" target="_blank" title="Condividi in FaceBook">Condividi in FaceBook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>COMUNICATO STAMPA</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 15:48:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
				<category><![CDATA[TOUR OPERATOR]]></category>
		<category><![CDATA[VETTORI]]></category>
		<category><![CDATA[APJC]]></category>
		<category><![CDATA[Cinzia Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[compagnie aeree]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Marai]]></category>
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		<category><![CDATA[IATA]]></category>
		<category><![CDATA[Ivano Camponeschi]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Sinistri]]></category>
		<category><![CDATA[Turkish Airlines]]></category>

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		<description><![CDATA[
COMUNICATO STAMPA
Dopo attenta lettura del comunicato diramato dalla Fiavet a seguito delle delibere assunte in Consiglio Nazionale, ci corre l’obbligo di fare alcune puntualizzazioni utili ad evitare che quanto già [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/03/Nuova-immagine5.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-858" title="Logo Autotutela" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/03/Nuova-immagine5-300x51.jpg" alt="" width="300" height="51" /></a></span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;">COMUNICATO STAMPA</span></strong></p>
<p>Dopo attenta lettura del comunicato diramato dalla <strong>Fiavet</strong> a seguito delle delibere assunte in Consiglio Nazionale, ci corre l’obbligo di fare alcune puntualizzazioni utili ad evitare che <strong>quanto già accaduto nel passato</strong> abbia nuovamente a ripetersi.</p>
<p><span id="more-857"></span></p>
<p>Otto anni fa le <strong>compagnie aeree</strong> hanno avviato quel processo di disintermediazione che, passato indenne all’esame della <em>triplice sindacale</em> di categoria, si è ormai consolidato seppure non remunerativo, imposto con arroganza e spesso gestito in maniera <strong>estorsiva</strong> sia verso gli agenti di viaggio che verso i viaggiatori.</p>
<p>Otto anni fa – complice la Fiavet di Antonio Tozzi – si è chinata la testa sotto la lama che ha tagliato le commissioni. Successivamente, sempre grazie a Fiavet, si è assistito alla commedia messa in scena dall’APJC – <strong>teoricamente garante</strong> anche dei diritti degli AdV in quanto presenziata anche da Fiavet – che ha <strong>imposto</strong> l’obbligo indiscriminato delle fidejussioni e dei punteggi professionali, <strong>non necessari</strong> ai sensi del contratto IATA ma economicamente utili alla medesima e alle Associazioni abilitate alla “formazione”.</p>
<p>Leggendo le cronache degli anni scorsi e confrontandole con quelle di oggi non possiamo che <strong>dichiararci felici di non aver avuto nulla a che fare con la Fiavet</strong> e con le sue decisioni, certamente frutto della convenienza di pochi ed incalcolabile danno per l’intera categoria. </p>
<p>Quando Autotutela, anni fa, parlò di boicottare le vendite dei vettori, fu tacciata di “demagogia”.  Quando <strong>Pietro Sinistri</strong> e <strong>Ivano Camponeschi</strong>, membri storici di Fiavet, decisero di <strong>agire concretamente</strong> contro le iniziative delle compagnie aeree, vennero diplomaticamente invitati alla porta. Quando <strong>Donatella Marai</strong> appoggiò un’iniziativa a favore dei viaggiatori, venne <strong>cacciata</strong> dalla presidenza di Fiavet Lombardia.</p>
<p>Oggi Fiavet dichiara l’“agitazione” degli agenti di viaggio, quasi che questi non fossero <strong>già agitati da molto tempo</strong> anche grazie al suo operato. Oggi Fiavet diserta i lavori dell’<strong>APJC</strong> per protestare contro la <strong>IATA</strong> alla quale, anni fa, ha consegnato una pistola carica che da allora è puntata sull’agente di viaggio.  Oggi Fiavet protesta  contro l’azzeramento delle commissioni da parte di Turkish  citando “<em>la normativa in essere</em>”, ma – chiediamo – quando Autotutela chiedeva ragione davanti all’Autorità Giudiziaria,  <strong>la Fiavet dov’era?</strong> </p>
<p>Ad ottobre, la Presidente <strong>Cinzia Renzi</strong> definì, il nostro, un comportamento “terroristico”.  Noi, oggi, definiamo il comportamento della Fiavet – della sua Fiavet – tanto opportunista quanto  autoreferenziale:  nel 2004 furono proprio i già citati <strong>Pietro Sinistri</strong> e <strong>Ivano Camponeschi</strong> a dichiarare di non sentirsi – e addirittura di  non voler essere… –  rappresentati dalla Fiavet, <strong>sfiduciandola pubblicamente</strong> e totalmente.</p>
<p><strong>La stessa sfiducia, oggi, la ribadisce Autotutela</strong>, in nome dei propri Associati e anche a nome di quelli che, non essendo parte del mondo Fiavet, hanno comunque il diritto di sentirsi liberi ed esonerati da qualsiasi obbligo possa nascere dalle iniziative della Fiavet, della sua Presidente e dei suoi vertici. In qualsiasi caso ma, soprattutto, in sede <strong>APJC</strong>. </p>
<p>Per quanto ci concerne, il nostro comportamento resterà volto alla tutela degli agenti di viaggio anche mediante il sostegno – <strong>pratico e concreto</strong> – di ogni loro singola azione giudiziaria volta ad ottenere i dovuti compensi per l’intermediazione della biglietteria aerea, sia di <strong>Turkish Airlines</strong> che di qualsiasi altro vettore.</p>
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		<title>KUWAIT AIRWAYS</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 13:06:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
				<category><![CDATA[VETTORI]]></category>
		<category><![CDATA[Kuwait Airways]]></category>
		<category><![CDATA[trasporto aereo]]></category>

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		<description><![CDATA[“Kuwait Airways è da sempre vicina alle Agenzie di Viaggi e mantiene la commissione al 9%”. Con queste semplici parole, la Kuwait Airways seppellisce ogni pretesa di addebitare agli AdV [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/03/logo-kuwait-airways.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-827" title="logo kuwait airways" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/03/logo-kuwait-airways.gif" alt="" width="170" height="70" /></a>“<span style="color: #000080;"><em><strong>Kuwait Airways</strong> è da sempre vicina alle Agenzie di Viaggi e mantiene la commissione al 9%</em></span>”. Con queste semplici parole, la <strong>Kuwait Airways</strong> seppellisce ogni pretesa di addebitare agli AdV l’elevato costo del <strong>trasporto aereo</strong>, la balla colossale che le compagnie aeree cercano di ammannire a noi e al mercato da tanti, troppi anni…</p>
<p><span id="more-828"></span></p>
<p><strong>Kuwait Airways</strong>, prima di decidere di mantenere intatto il regime commissionale in vigore fino al 2003 (vedi articoli nella sezione STAMPA di <a href="http://www.autotutela.it">www.autotutela.it</a> ) con tutti i vettori, avrà pur fatto i propri conti considerando pro e contro di una linea divergente dalla maggior parte dei suoi competitors. </p>
<p>E, allora, proprio nel momento in cui un’altra compagnia aerea – <strong>Turkish Airlines</strong>, che ovviamente <strong>se ne frega dei nostri Tribunali e delle sentenze dei nostri Giudici </strong>– decide di “<em>azzerare</em>” le commissioni, ecco che qualcuno si affaccia al balcone per dire, con parole sue, che un rapporto equo e corretto con le AdV  può essere positivo&#8230;</p>
<p>Kuwait Airways vola 4 volte la settimana da Roma su Parigi e Kuwait City, con coincidenze per l’India (Delhi, Mumbay, Cochin, Trivandrum, Madras), per il Pakistan (Lahore e Islamabad) e, infine, per Colombo, Dacca, Bangkok, Manila, Kuala Lumpur e Jakarta.</p>
<p><strong>Ricordatevene</strong> quando un vostro cliente avrà bisogno di volare su una di queste destinazioni, <strong>ricordatevene</strong> non solo per la commissione del 9% &#8211; che è già un buon motivo – ma, soprattutto, perché vanno rispettate le voci fuori dal coro, quelle capaci di dimostrare – senza mezzi termini – che l’agente di viaggio è, e deve essere considerato, un partner, non solo con le parole.</p>
<p><strong>Precisiamo che KUWAIT AIRWAYS non ci ha pagati per questo articolo…</strong></p>
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		<title>TURKISH AIRLINES ZERO COMMISSION</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 10:09:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[NETWORK]]></category>
		<category><![CDATA[TOUR OPERATOR]]></category>
		<category><![CDATA[VETTORI]]></category>
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		<category><![CDATA[commissioni aeree]]></category>
		<category><![CDATA[Giudice di Pace di Pescara]]></category>
		<category><![CDATA[IATA]]></category>
		<category><![CDATA[inadempimento contrattuale]]></category>
		<category><![CDATA[Turkish Airlines]]></category>

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		<description><![CDATA[Torniamo a parlare di commissioni aeree. Si, perché nonostante il tempo passi e tutte le altre associazioni tacciano, Autotutela rimane fermamente convinta che il taglio delle commissioni attuato anni fa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/03/Turkish.bmp"><img class="alignleft size-full wp-image-575" title="Logo Turkish Airlines" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/03/Turkish.bmp" alt="" /></a>Torniamo a parlare di <strong>commissioni aeree</strong>. Si, perché nonostante il tempo passi e tutte le altre <strong>associazioni</strong> tacciano, Autotutela rimane fermamente convinta che il taglio delle commissioni attuato anni fa non abbia fatto bene a nessuno, né ai vettori – che hanno continuato a presentare bilanci sempre più rossi – né tantomeno agli Agenti di Viaggio. Eppure si insiste… Un caso emblematico lo regala <strong>Turkish Airlines</strong>.</p>
<p><span id="more-570"></span></p>
<p>Sono passati <strong>solo quattro mesi</strong> da quando il <strong>Giudice di Pace di Pescara</strong> ha dichiarato <strong>“…<em>il diritto dell’attrice</em></strong> (l’agenzia di viaggio n.d.r.) <strong><em>all’ottenimento di una commissione per i servizi resi ai vettori IATA</em>…”</strong> accertando l’<strong>inadempimento contrattuale</strong> della compagnia aerea e ribadendo <strong>l’obbligo </strong>contrattuale <strong>del vettore a pagare</strong> i servizi resi dall’agente di viaggio.</p>
<p>In questa circostanza il Giudice si è attenuto a quella che è diventata la “<em>norma</em>” <strong>imposta dai vettori</strong> e consistente nell’attribuire una commissione dell’1%, ma aldilà della percentuale e della somma che la stessa rappresenta, la <strong>cosa importante</strong> è che anche questa volta è stato stabilito che <strong>le agenzie di viaggio non possono e non devono lavorare gratis</strong>. Vogliamo inoltre ricordare che, con precedenti sentenze, la commissione ritenuta <strong>“equa”</strong> dal Giudice era stata fissata nel <strong>12% sull’intero costo del biglietto, oltre ad un 3% di indennità per maneggio denaro</strong>.</p>
<p>Due settimane fa, la <strong>Turkish Airlines</strong> ha inviato un comunicato alle agenzie di viaggio informandole che, per adeguarsi a quanto già attuato dagli altri vettori, a decorrere dal 1° aprile 2010 la <strong>commissione</strong> che verrà riconosciuta agli AdV sarà… ZERO.  A questo punto verrebbe da chiedersi se <strong>ci sono o ci fanno</strong>, ma siamo sicuri che la seconda ipotesi è certamente la più corretta.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Per questo motivo Autotutela ha deciso di farsi carico delle spese legali per le prime CENTO agenzie di viaggio che vorranno – dopo aver emesso biglietti non remunerati – far causa alle compagnie aeree</strong>.</span></p>
<p>Questo non tanto per quello che sarà il valore delle somme che si recupereranno ma in quanto <strong>ogni azione legale costerà alle compagnie aeree almeno un migliaio di euro!</strong></p>
<p>Quindi, nessuna spesa legale. <strong>Ciò che vogliamo è punire le compagnie</strong> che ancora si ostinano ad imporre le loro regole vessatorie fregandosene non solo delle agenzie di viaggio ma anche dei Giudici e dei Tribunali. <strong>Invitiamo gli agenti di viaggio interessati a contattarci.</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/03/Comunicato-Turkish.pdf">Comunicato Turkish Airlines</a></strong></p>
<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/03/Lettera-a-Turkish-Airlines1.pdf">Lettera di Autotutela a Turkish Airlines</a></p>
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