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	<title>Autotutela &#187; ISTITUZIONI</title>
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		<title>CARO SIGNOR TOD&#8217;S&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 10:01:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
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Caro signor Tod’s, devo innanzitutto dirle che, quando ho saputo della sua intenzione di sostenere le spese di restauro del Colosseo mi sono detto: “Ohibò, probabilmente il fatto di fabbricare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2012/01/colosseo.jpg"></a></p>
<p><strong><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2012/01/Grillo-2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2563" title="Grillo 2" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2012/01/Grillo-2.jpg" alt="" width="64" height="90" /></a>Caro signor Tod’s</strong>, devo innanzitutto dirle che, quando ho saputo della sua intenzione di sostenere le <strong>spese di restauro del Colosseo</strong> mi sono detto: <em>“Ohibò, probabilmente il fatto di fabbricare scarpe tanto comode e belle ha fatto si che il cervello gli precipitasse nei piedi…”</em>.  Poi, però, l’ottimismo ha preso il sopravvento sulla mia consueta diffidenza e ho pensato che forse era <strong>il segnale giusto</strong>, quello che il turismo italiano aspettava per guardare al domani con una briciola di ottimismo in più. <strong>Evviva!</strong></p>
<p><span id="more-2561"></span><strong> </strong></p>
<p>Se nell’importanza del turismo ci crede <strong>Diego Della Valle</strong>, che è un imprenditore attento e abile, <strong>allora ci possono credere tutti</strong>, e la possibilità di tornare a curare, tutelare e valorizzare i tesori monumentali e artistici che rendono importante l’Italia non è più così lontana da sembrare un miraggio.  Infatti, investire <strong>25 milioni di euro</strong> – che, soprattutto oggi, non sono certo briciole – per restaurare il monumento storico più famoso al mondo, un monumento che, va detto, sta letteralmente cadendo a pezzi (è stato inaugurato nell’80 d.C., quindi qualche “crepa” è giustificata…), è un impegno gravoso per chiunque, anche per uno che firma scarpe e capi d’abbigliamento calzate e indossati dai Vip di tutto il mondo e che, tra le altre cose, ha deciso di mettersi <strong>in concorrenza con Trenitalia</strong> mettendo su rotaia quell’<strong>Italo </strong>che, già con le sole fotografie, ha fatto venire un travaso di bile a <strong>Moretti</strong>.</p>
<p><strong>Si può fare.</strong> L’aveva detto Obama, l’ho pensato anch’io. Si può fare. Si può dire al mondo che l’Italia non è solo barzellette e benzina carissima, immondizia e malapolitica; si può dire che, se si salva il Colosseo, allora c’è speranza anche per Pompei e per gli altri 23 siti storici, naturali e architettonici che sono parte di quei 45 siti italiani considerati <strong>Patrimonio Mondiale dall’Unesco</strong> perché altri imprenditori, magari stranieri, potrebbero accettare la sfida, impegnativa ma entusiasmante, della cultura del mondo intero da salvare. <strong>Si può fare.</strong></p>
<p>Si può fare perché, a quanto pare, qualcuno crede ancora che investire su ciò che è <strong>Italia</strong> per portarne a casa un ritorno in termini d’immagine sia vantaggioso, e quindi, in un prossimo futuro, potremmo riuscire ad affidare il salvataggio della <strong>Valle dei Templi</strong> agrigentina ad un colosso dell’informatica, o la messa in sicurezza dei<strong> Sassi di Matera </strong>a qualche importante gruppo bancario di un paese emergente. In cambio si potrà concedere loro di godere della giusta gloria che i salvatori di ciò che è patrimonio – importantissimo – di tutti meritano. Si può fare, e quindi si farà.</p>
<p>Ma per un Obama che dice “Si può fare”, c’è sempre qualcuno capace di ribattere “Ma anche no!”. E così hanno fatto prima il <strong>Codacons</strong>, poi la <strong>UIL</strong>, fino a chiamare in causa l’<strong>Antitrust</strong> e il <strong>TAR del Lazio</strong>. Motivo? Richiesta economica troppo <strong>bassa</strong> e scarsa apertura e disponibilità verso altri potenziali interessati. Quali non si sa, anche perché non ci pare di aver mai visto code di investitori e sponsor meritevoli di transenne e servizio d’ordine…</p>
<p>Ed ecco che ci risvegliamo dal sogno, ci risvegliamo nella nostra solita italietta con la “i” minuscola nella quale convivono sprechi e connivenze dubbie, ruberie e menefreghismo, escort e yacht di amici; dove possono crollare i monumenti ma non certo le posizioni di potere gestite da una manica di coglioni ignoranti e ladri e dove criticare è giusto, perché è democratico, ma dove le critiche non portano mai a nulla.</p>
<p><strong>Caro signor Tod’s</strong>, mi dia retta: ritiri la sua offerta, conservi i suoi <strong>25 milioni di euro</strong> e li investa da altre parti dove l’ignoranza e la prosopopea non siano gli elementi dominanti, lasci che sia lo “stato” a grattarsi le proprie rogne. Nel nostro Paese, possedere denaro è considerato un reato anche quando questo denaro viene messo a disposizione per importanti realizzazioni o, addirittura, <strong>per recuperare ciò che potrebbe aiutare un intero settore a risollevare la testa</strong>. Si, perché oggi – in un momento in cui non c’è italiano che non auspichi l&#8217;arrivo di un segnale positivo – il poter salvare in fretta e bene un monumento pari al Colosseo sarebbe un segnale importante, un segnale capace di dar la sveglia e di far pensare che domani sarà meglio perché saremo meglio noi.</p>
<p>E se è vero che si può fare, ma anche no, aspettiamo che a creare la cordata “giusta” di sponsor siano – magari – l’ex ministro <strong>Scajola</strong>, o il ministro per la funzione pubblica <strong>Patroni Griffi</strong>, che avendo le abitazioni (caso strano pagate poco o niente…) che affacciano sul Colosseo, e che forse preferiscono la vista dell’antico circo ad un parcheggio o ad un centro commerciale, sapranno trovare imprenditori capaci di aprire il portafoglio senza nulla ottenere in cambio. Esattamente come noi italiani, che il portafoglio lo teniamo ormai perennemente aperto pur sapendo che il nostro Paese <strong>non ci restituirà mai nulla</strong>.</p>
<p><strong>Il Grillo S..parlante</strong> by Autotutela</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2012/01/il-grillo-sparlante/caro-signor-tods/" target="_blank"><img src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Condividi in FaceBook" title="Condividi in FaceBook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2012/01/il-grillo-sparlante/caro-signor-tods/" target="_blank" title="Condividi in FaceBook">Condividi in FaceBook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>NADIR VIAGGI: ATTENTI ALLA TRUFFA!!</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 12:48:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ATTENZIONE !!!   I ben noti TRUFFATORI che rispondono ai nomi di ALESSANDRO ANGELETTI e SONIA CORRADINI sono nuovamente in pista! Dopo aver truffato centinaia di persone nei loro trascorsi con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2012/01/Anti-Truffa.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2547" title="Anti Truffa" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2012/01/Anti-Truffa.jpg" alt="" width="96" height="109" /></a><span style="color: #ff0000;"><strong>ATTENZIONE !!!</strong>   </span>I ben noti <strong>TRUFFATORI</strong> che rispondono ai nomi di <strong>ALESSANDRO ANGELETTI</strong> e <strong>SONIA CORRADINI</strong> sono nuovamente in pista! Dopo aver <strong>truffato centinaia di persone</strong> nei loro trascorsi con i  marchi <strong>Luna Viaggi</strong>, <strong>Phebe Viaggi</strong>, <strong>Sanson Viaggi</strong> e – ultima della serie – <strong>Wilmary Travels</strong>, ora si sono piazzati presso la <strong>NADIR VIAGGI di Milano</strong>. E la storia continua…</p>
<p><span id="more-2546"></span></p>
<p><strong>NADIR VIAGGI, via Sebino n. 2, Milano</strong>.  A questo indirizzo si sta ripetendo l’ennesima <strong>truffa</strong> ai danni di chi, convinto di aver acquistato un biglietto aereo, si ritrova in mano pura e semplice carta straccia. </p>
<p>E il motivo è semplice: a “<em>gestire</em>” questo traffico ci sono nuovamente <strong>ALESSANDRO ANGELETTI</strong> e <strong>SONIA CORRADINI</strong>, già da noi pizzicati nel 2009 quando, insieme a <strong>Max Laudadio</strong> e alla troupe di <strong>“Striscia la Notizia”</strong> effettuammo un’incursione a sorpresa nel suo “<em>territorio di caccia</em>” insieme a diverse vittime dei suoi raggiri.   In quell&#8217;occasione avemmo modo di apprezzare il <strong>coraggio da vero CONIGLIO</strong> di <strong>ALESSANDRO ANGELETTI</strong> che, con una faccia da schiaffi incredibile, continuava a trincerarsi dietro frasi del tipo&#8230; <em>&#8220;Ci deve essere un errore&#8230; Risponderà il mio avvocato.&#8221;.</em> Nessuna risposta da nessun avvocato, ovviamente, in quanto i <strong>truffatori e vigliacchi</strong> come lui non rispondono mai.</p>
<p>Nonostante le numerosissime denunce e i procedimenti in corso, i due pare siano inarrestabili, ed eccoli ripresentarsi non più con una loro agenzia ma, questa volta, in qualità di …. Boh? Non sappiamo cosa siano, <strong>né sappiamo se la proprietà dell’agenzia è di persona coinvolta o meno</strong>: ciò che sappiamo è che bisogna tenersene lontani al massimo!</p>
<p>Dalle informazioni in ns. possesso a stampare i biglietti – sempre che non si tratti di semplice e pura cartaccia – potrebbe essere <strong>un’agenzia I.A.T.A. della Liguria, forse di Genova</strong>, quindi: se siete agenzia ligure, magari genovese, e stampate biglietti per la <strong>NADIR VIAGGI</strong>, fermatevi e verificate la regolarità dei pagamenti a vs. favore.</p>
<p>Per vedere le facce dei nostri baldi eroi vi sarà sufficiente andare a ritroso nei nostri servizi per ottenere tutte le info del caso.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2012/01/infonews/nadir-viaggi-attenti-alla-truffa/" target="_blank"><img src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Condividi in FaceBook" title="Condividi in FaceBook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2012/01/infonews/nadir-viaggi-attenti-alla-truffa/" target="_blank" title="Condividi in FaceBook">Condividi in FaceBook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>PIERO GNUDI, nuovo Ministro del Turismo</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 07:29:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ministro del Turismo]]></category>
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		<description><![CDATA[E’ nato a Bologna 73 anni fa, si è laureato in economia e commercio nel 1962 nella sua città natale, è titolare di un importante studio commercialista ed ha un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2011/11/gnudi_ansa_jpg_415368877.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2451" title="gnudi_ansa_jpg_415368877" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2011/11/gnudi_ansa_jpg_415368877.jpg" alt="" width="197" height="94" /></a>E’ nato a Bologna 73 anni fa, si è laureato in economia e commercio nel 1962 nella sua città natale, è titolare di un importante studio commercialista ed ha un curriculum tutto legato all’economia e alla finanza.  Dal 16 novembre, ovvero dal momento in cui è stato nominato, <strong>PIERO GNUDI è il nuovo Ministro per il Turismo e lo Sport del nostro Paese.</strong></p>
<p><span id="more-2450"></span></p>
<p>Del segno del Toro – è nato il 17 maggio 1938 –, <strong>Piero Gnudi</strong> ha un trascorso di tutto rispetto quale consulente e membro dei consigli di amministrazione di alcune tra le più importanti aziende ed istituzioni italiane tra le quali la Stet, l’ENI, l’Enichem, il Credito Italiano.  Nel CdA dell’IRI dal 1994, si è occupato di sovrintendere agli aspetti legati alle privatizzazioni nel 1997, ne è diventato presidente e A.D. nel 1999 e, successivamente, nel 2002, è stato nominato presidente del comitato dei liquidatori.</p>
<p>E’ stato presidente del consiglio di amministrazione dell’ENEL dal 2002 al 2011 ed è attualmente membro del direttivo di Confindustria, della giunta direttiva di Assonime (l’Associazione delle Società per Azioni), del comitato esecutivo dell’Aspen Institute (associazione culturale mondiale) nonché consigliere di amministrazione di Unicredito Italiano.</p>
<p><strong>Da ieri è il Ministro del Turismo e dello Sport del Governo</strong> presieduto da Mario Monti. Un ministro senza portafoglio ma, ci auguriamo, almeno ricco di idee capaci di risollevare le sorti del nostro settore tanto ignorato dal suo predecessore, Michela Vittoria Brambilla.</p>
<p><strong>Al Ministro Piero Gnudi vanno i nostri migliori auguri</strong> affinché possa compiere il proprio lavoro con entusiasmo e saggezza, conscio che la sorte di tantissime micro imprese (appunto come le agenzie di viaggio) è affidata anche alle sue mani.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2011/11/infonews/piero-gnudi-nuovo-ministro-del-turismo/" target="_blank"><img src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Condividi in FaceBook" title="Condividi in FaceBook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2011/11/infonews/piero-gnudi-nuovo-ministro-del-turismo/" target="_blank" title="Condividi in FaceBook">Condividi in FaceBook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>POCO PER VOLTA&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 10:08:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mentre, grazie alle informazioni pervenuteci da più parti, la figura di VILORATOUR pare riprendere un po’ di colore, la sua situazione in generale rimane ammantata di ombre che, sicuramente, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2011/10/viloratour1.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-2440" title="viloratour" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2011/10/viloratour1.gif" alt="" width="156" height="74" /></a>Mentre, grazie alle informazioni pervenuteci da più parti, la figura di <strong>VILORATOUR</strong> pare riprendere un po’ di colore, la sua situazione in generale rimane ammantata di ombre che, sicuramente, non aiutano né l’operatore, né gli agenti di viaggio e i viaggiatori in attesa di sapere se verranno mai rimborsati dei soldi anticipati.</p>
<p><span id="more-2439"></span></p>
<p>La premessa: <strong>VILORATOUR </strong>deve a <strong>SWAN TOUR</strong> circa <strong>duecentocinquantamila euro</strong>. Questa è una realtà indiscutibile, una realtà che è stata il fattore scatenante di una contrapposizione tra le due parti che ha portato la seconda – <strong>SWAN TOUR</strong> – a sospendere ogni forma di credito alla prima impedendo, di fatto, <strong>il rientro in Italia dei passeggeri </strong>che in quel momento erano in vacanza sul Mar Rosso.</p>
<p>Da quel momento in poi è tutto un susseguirsi di eventi convulsi, un bailamme di contrattazioni tra istituzioni, associazioni, operatori turistici, direttori d’albergo e chi più ne ha, più ne metta!</p>
<p>Intanto la regia: <strong>sicuramente merito di Federviaggio</strong> se tutti i passeggeri hanno fatto rientro a casa e se la situazione si è risolta senza creare un pesante danno d’immagine all’intero settore della vacanza organizzata.  Una regia che si è impegnata nel reperire – mettendoli insieme uno per uno – i posti volo necessari al rientro di tutti i viaggiatori, chiedendoli a tutti i T.O. presenti nell’area.</p>
<p>E qui nascono i primi siparietti: <strong>noi abbiamo certezza della collaborazione di almeno tre tour operator</strong>. Uno, il primo, ha chiesto di non essere citato; il secondo ci ha inviato un messaggio facendoci sapere di NON aver partecipato a questa cordata di salvataggio; il terzo, a quel punto, abbiamo evitato di contattarlo per evitare di sentirci dire, magari, che non effettua soggiorni in Mar Rosso.  Il bello è che, di questa loro attività, <strong>si potrebbe solo dir bene</strong>, essendo stato un concreto impegno per evitare l’inasprirsi di un problema… Invece no, silenzio. </p>
<p>Tra l’altro, uno dei T.O. in questione <strong>ci ha confermato di aver ricevuto il pagamento dei posti</strong> volo ceduti a <strong>VILORATOUR</strong> e la stessa <strong>Federviaggio </strong>ci ha assicurato di essere a conoscenza del fatto che <strong>VILORATOUR</strong> &#8211; seppure in ovvie, fortissime difficoltà &#8211; avrebbe comunque pagato la quasi totalità dei posti attingendo a denaro aziendale, personale (dell’amministratore) e addirittura “asciugando” le carte di credito.</p>
<p>Un plauso sincero va, anche in questa circostanza, <strong>alla legazione Consolare Italiana</strong> che si è impegnata fortemente per evitare che da parte di alcuni albergatori (anch’essi esposti economicamente…) si procedesse all’orami tradizionale <strong>sequestro</strong> del passaporto o del bagaglio dei clienti.</p>
<p>Ad alleggerire la situazione, invece, pare non abbiano contribuito le iniziative assunte <strong>da altre Associazioni dei Tour Operator e da loro Associati</strong>, i quali si sarebbero fatti premura di diffondere la voce di un (falso) già avvenuto fallimento di <strong>VILORATOUR</strong> suggerendo ad albergatori, agenti locali e tour operator, di prendere le debite distanze <strong>evitando – in qualsiasi modo – di prestare aiuto ai passeggeri</strong>.  Ed ecco spiegato il motivo per cui almeno un T.O. militante in Associazione diversa da Federviaggio ha preferito negare la propria partecipazione, preferendo il silenzio.</p>
<p>Infine la posizione di <strong>SWAN TOUR</strong>: quando l’articolista ha redatto l’articolo dello scorso <strong>25 ottobre</strong>, le informazioni in suo possesso provenivano – appunto – dall’operatore creditore e da altri T.O. presenti sull’area di Sharm. Al tentativo di contattare la direzione di <strong>VILORATOUR</strong>, l’approccio telefonico non è stato dei migliori e il commento dell’azienda interessata è quindi mancato. Fortunatamente – <strong>e questo è un chiaro indice di quanto il nostro sito web sia seguito</strong> – sono arrivate in fretta molte precisazioni da parte, innanzitutto, dei tour operator coinvolti, da <strong>Federviaggio</strong> e, non ultimo, anche da <strong>VILORATOUR </strong>che, tramite il suo amministratore, ha voluto meglio delineare fatti ed attuali situazioni.</p>
<p>Ad oggi possiamo quindi dire che, contrariamente a quanto poteva inizialmente trasparire, la <strong>SWAN TOUR</strong> ha rispettato il proprio ruolo di creditore assai indispettito senza peraltro influire positivamente nell&#8217;operazione di salvataggio.</p>
<p>Quale sarà il destino dell’azienda? Forse è prematuro parlarne ma si mormora di un potenziale acquirente in grado di assicurare quella continuità operativa che, in caso contrario, sarebbe forse totalmente compromessa.</p>
<p>Infine, e anche se – a quanto pare – non lo desiderano, <strong>vorremmo ringraziare tutti i T.O. che si sono impegnati per il rientro dei turisti</strong> e vorremmo ricordare loro che un tale impegno andrebbe invece sottolineato per consentire il recupero della fiducia da parte di molti viaggiatori che, nel sistema, l’hanno persa.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2011/10/infonews/poco-per-volta/" target="_blank"><img src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Condividi in FaceBook" title="Condividi in FaceBook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2011/10/infonews/poco-per-volta/" target="_blank" title="Condividi in FaceBook">Condividi in FaceBook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>ADV IN PENSIONE?</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 07:35:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Questo articolo è scritto apposta per chi desidera cadere in depressione già al mattino, e a inizio settimana. Parla di agenzie di viaggio in sofferenza, di viaggiatori in fuga, di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2011/10/crisi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2412" title="crisi" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2011/10/crisi.jpg" alt="" width="111" height="76" /></a>Questo articolo è scritto apposta per chi desidera cadere in depressione già al mattino, e a inizio settimana. Parla di <strong>agenzie di viaggio in sofferenza</strong>, di <strong>viaggiatori in fuga</strong>, di occasioni perdute, di una categoria che pare <strong>incapace di confrontarsi</strong> col turismo di oggi e di domani. Parla, in sostanza, della forte crisi del nostro settore…</p>
<p><span id="more-2411"></span></p>
<p>Iniziamo coi numeri.  Le agenzie di viaggio hanno perso, <strong>nei primi 9 mesi</strong> del 2011, circa <strong>600.000 clienti e oltre mezzo miliardo di euro di fatturato</strong>, che in percentuale significano un bel <span style="color: #ff0000;"><strong>– 21%</strong></span> di clienti ed un <strong><span style="color: #ff0000;">– 17%</span></strong>  di fatturato.  E questo quando almeno <strong>18.000.000</strong> di italiani hanno visitato – nel solo giugno di quest’anno – un sito web della categoria “viaggi e vacanze”, facendo segnare un <strong>+ 17%</strong>  a favore dell’on-line.</p>
<p>Le ricerche hanno privilegiato i siti di prenotazione alberghiera (+27%), quelli sulle destinazioni (+26%) e quelli delle <strong>agenzie on-line con consigli di viaggio (+22%).</strong></p>
<p>E’ anche vero che gli italiani che si sono potuti permettere le vacanze, quest’anno, sono scesi dai <strong>17,7</strong> milioni del 2007 ai <strong><span style="color: #ff0000;">15,6</span></strong> milioni, con un netto calo dovuto principalmente alla crisi economica. Ma non solo a quella…  Infatti è da considerare che una porzione del 30% dei viaggi in Italia è occupato dai week-end,<strong> ma solo il 6%</strong> di questi clienti del fine settimana si rivolge in agenzia di viaggio.</p>
<p>Questa mazzata non si può solo attribuire alla crisi: potrebbe diventare una troppo facile giustificazione di fronte agli errori che tutti noi abbiamo commesso. Non vogliamo parlare delle politiche commerciali profondamente sbagliate dei tour operator ma, proprio, delle nostre, <strong>di quelle degli agenti di viaggio</strong>.  Oggi il cliente cerca <strong>soluzioni estremamente personalizzate</strong>, capaci di consentirgli di programmare la propria vacanza con la massima flessibilità e col massimo risparmio, soluzioni che mal si adattano con le proposte fortemente irreggimentate dei T.O..</p>
<p>Non a caso i viaggiatori scelgono voli low-cost che oggi consentono di raggiungere qualsiasi paese, e per quanto riguarda l’albergo sono ormai estremamente avvantaggiati da una rete di proposte motorizzate che surclassano tranquillamente i motori di ricerca abitualmente utilizzati dagli agenti.</p>
<p>Ma ciò che più sta cambiando le abitudini di vacanza degli italiani <strong>è la possibilità di condividere le esperienze</strong> offerte dai vari social network che, dal web, generano una sorta di wikipedia di esperienze, aneddoti, suggerimenti sul B&amp;B o sul ristorante, sul trasporto locale o sulle possibilitare di noleggio di una bicicletta.</p>
<p>Qualcuno dirà: <span style="color: #0000ff;"><em>“Voglio vedere un privato organizzare un viaggio sicuro in un paese africano o in Oriente…” </em></span>Ok, ci può stare, <strong>ma solo per oggi.</strong> Domani il web ci regalerà altre possibilità di eludere lo sbarramento del turismo organizzato avvicinando il viaggiatore a quei paesi oggi ancora lontani dalle possibilità del “<em>fai da te</em>”.</p>
<p><strong>Le soluzioni?</strong>  Ci sono, ma richiedono sforzi, capacità di adattamento ed una grande forza per restare con i piedi ben piantati per terra.  Inutile illudersi che sia sufficiente creare un sito internet da riempire di offerte (dei tour operator…) per passare il Rubiconde: le aziende che fanno scintille sul web sono anche quelle che, in questa forma di comunicazione, investono somme ben lontane dalle possibilità agenziali. <strong>Parliamo di milioni e milioni di euro</strong>, non di noccioline.</p>
<p><strong>Il tempo è poco e le cose da fare tante.</strong> C’è un inverno che si prepara ad anticipare una nuova emorragia di clienti sul periodo ricco del turismo, e c’è da inventare – o da mettere in pratica – un nuovo modo di confrontarsi con esso. Se non ci sentiamo ancora pronti per la pensione, <strong>rimbocchiamoci le maniche</strong>.</p>
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		<title>ASTOI APRE ALLE ADV…</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 11:10:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
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ASTOI avrebbe deciso, previa opportuna modifica statutaria, di accogliere anche le agenzie di viaggio tra le imprese proprie associate. Una decisione che scaturirebbe dalla necessità di far “massa critica” di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2011/10/astoi.gif"></a></p>
<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2011/10/astoi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2400" title="astoi" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2011/10/astoi.jpg" alt="" width="244" height="50" /></a><strong>ASTOI</strong> avrebbe deciso, previa opportuna modifica statutaria, di <strong>accogliere anche le agenzie di viaggio</strong> tra le imprese proprie associate. Una decisione che scaturirebbe dalla necessità di far “<em>massa critica</em>” di fronte alla disattenzione della politica, di creare maggior sinergia con la distribuzione, di dialogare maggiormente con le assoconsumo. </p>
<p><span id="more-2398"></span></p>
<p>Tutto ciò è perlomeno assurdo, soprattutto considerando il totalmente differente DNA che contraddistingue la produzione dalla distribuzione. Una partnership con <strong>ASTOI</strong> equivarrebbe – a nostro modo di vedere – <strong>al più grave errore che le ADV potrebbero mai compiere</strong>. Abbiamo ancora nella mente tutte le contrapposizioni tra T.O. e consumatori nei casi più eclatanti degli ultimi anni, dai fallimenti dei loro associati (e poi parlano di “<em>precisi parametri industriali e finanziari</em>&#8220;…) alle sciagure di carattere naturale, dove l’imperativo di ASTOI era “<em>mai rimborsare</em>” nonostante le normative dicessero l’esatto contrario.</p>
<p>E quando, per riuscire ad imporre questa strategia unilateralmente utile, si dovevano cooptare <strong>AssoConsumo</strong> particolarmente “<em>disponibili</em>”, il gioco era fatto.  No, una sinergia con il comparto produttivo è <strong>certamente auspicabile, ma non con queste modalità.</strong></p>
<p>Piuttosto, gli Agenti di Viaggio sarebbe bene pensassero ad <strong>un’unica Associazione in grado di rappresentarli tutti</strong>: gli interessi corporativi delle varie Associazioni – la nostra inclusa – <strong>dovrebbero scomparire</strong> di fronte alla necessità di creare un sola federazione forte, rappresentativa e determinata. Una federazione veramente della base, presieduta da chi il settore lo conosce bene e del quale gode di indiscusso rispetto.</p>
<p>Autotutela sarebbe <strong>già oggi</strong> in grado di esprimere una preferenza, ma preferisce attendere: nessuno dei nostri Associati ricoprenti una qualsiasi carica associativa è particolarmente attaccato alla propria poltrona, e lo dimostra proprio il fatto che, da tempo, andiamo dicendo che <strong>UNA sola Associazione è ciò che serve</strong>, a condizione che sia fortemente condivisa e proiettata sulla reale e concreta tutela del comparto.</p>
<p>La casa dell’<strong>ASTOI</strong> è <strong>Confindustria</strong>, una casa che – ragionevolmente – <strong>non è certo quella delle agenzie di viaggio</strong>: le nostre sono piccole imprese, più abituate a fornire un servizio di qualità al viaggiatore che a strizzare l’occhio al mondo della finanza, mai come oggi tanto vicino ai tour operator.  Le agenzie di viaggio non parlano di “<em>fondi</em>”, ma si fanno un “<em>fondo</em>” così per assicurare la sopravvivenza dei T.O. e la soddisfazione dei clienti.</p>
<p>Nessun ADV ha mai considerato prioritario il proprio interesse rispetto a quello del cliente: una sinergia sviluppata secondo il pensiero di <strong>ASTOI</strong> ci porrebbe nella condizione di baciare il bastone che ci picchia, spesso e volentieri. E questo non è ciò che ci serve.</p>
<p>Quindi &#8211; ripetiamo &#8211; &#8230; <strong>Chi di voi sarebbe favorevole ad una sola Associazione agenziale capace di andare oltre le attuali barriere e forte a sufficienza per discutere alla pari con la produzione e il mondo politico?</strong></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2011/10/infonews/astoi-apre-alle-adv%e2%80%a6/" target="_blank"><img src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Condividi in FaceBook" title="Condividi in FaceBook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2011/10/infonews/astoi-apre-alle-adv%e2%80%a6/" target="_blank" title="Condividi in FaceBook">Condividi in FaceBook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>VALTUR</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Oct 2011 17:34:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN EVIDENZA]]></category>
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		<category><![CDATA[ISTITUZIONI]]></category>
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		<category><![CDATA[TTG Incontri]]></category>
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		<description><![CDATA[Che VALTUR fosse in difficoltà lo sapevano tutti. Che lo fosse così tanto lo sapevano in parecchi. Che, però, queste difficoltà dovessero erompere proprio alla vigilia dei due più importanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2011/10/logo-valtur.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2372" title="logo-valtur" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2011/10/logo-valtur.jpg" alt="" width="255" height="67" /></a>Che <strong><span style="color: #000080;">VALTUR</span></strong> fosse in difficoltà lo sapevano tutti. Che lo fosse così tanto lo sapevano in parecchi. Che, però, queste difficoltà dovessero erompere proprio alla vigilia dei due più importanti eventi fieristici autunnali non se lo aspettava nessuno. Tranne, ovviamente, chi ha voluto fare lo sgambetto alla famiglia <strong>Patti</strong>&#8230;</p>
<p><span id="more-2370"></span></p>
<p>Poco prima dell’edizione di settembre di <strong>NoFrills</strong> viene pubblicato, da un noto settimanale, un reportage sulle attività del gruppo <span style="color: #000080;"><strong>VALTUR</strong></span> che, a detta dell’articolista, sarebbero da considerare troppo vicine agli interessi di alcuni notabili della criminalità mafiosa siciliana. Si parla senza mezzi termini di denaro “<em>lavato</em>”, di interessi dubbi da parte di personaggi altrettanto dubbi. La proprietà dell&#8217;azienda<strong> </strong>smentisce con un comunicato stampa la sera stessa e, da parte del settimanale, non vi è alcuna replica alle accuse di strumentalizzazione dei fatti mosse proprio dai <strong>Patti</strong>.   </p>
<p>Il primo giorno di attività del <strong>TTG Incontri</strong> che si è concluso sabato viene movimentato da un comunicato, poi ripreso dai principali quotidiani, con il quale si da conto del pesante debito dell’operatore/albergatore e si anticipano le possibili strade per la soluzione della vicenda: il fallimento o l’avvento di nuovo capitale. E si fa strada, immediatamente, il nome di <strong>InvItalia</strong>, fondo facente capo al Governo destinato al soccorso ed alla “<em>rimessa in carreggiata</em>” delle imprese in difficoltà e già pronto, dossier alla mano, a valutare la faccenda.</p>
<p>La notizia mette in agitazione i visitatori di un salone che, di scosse, non ne garantiva nessuna, soprattutto considerando l’assoluta assenza di novità e la propensione alle lacrime di quasi tutti gli operatori presenti.  L’unico stand dove si manteneva la calma era – strano a dirsi – proprio quello di <strong><span style="color: #000080;">VALTUR</span></strong>.  <strong>Onore al merito degli uomini di punta dell’operatore</strong>, la prima preoccupazione è stata quella di sincerarsi che la notizia non avesse messo in allarme i vettori ai quali ogni settimana vengono affidati i viaggiatori: preso atto che <strong>nulla sarebbe successo</strong> e che le vacanze programmate da tanti italiani, e non, nelle strutture del gruppo non avrebbero subìto intoppi, la vita nello stand è proseguita senza (apparenti) patemi d’animo. Esattamente come doveva essere vissuta.</p>
<p>Infatti, su questa vicenda pesano un sacco di dubbi e di elementi che poco convincono… Si ipotizza il fallimento, ma chi lascerebbe oggi fallire una società gravata da un così pesante debito detenuto – innanzitutto – proprio da quelle banche che, nelle ultime settimane, sono sotto la lente d’ingrandimento delle società di rating, degli speculatori e della BCE? Chi lascerebbe che <strong>parecchie centinaia di lavoratori</strong> (in alta stagione arrivano a 3.700 circa…) si ritrovassero di punto in bianco ad alimentare le fila dei disoccupati? Chi vorrebbe abbandonare alla deriva un’azienda che aveva appena ottenuto (sulla carta…) circa 100 milioni di euro necessari alla costruzione di altre strutture proprio in quel sud del Paese così bisognoso di creare occupazione? <strong>Solo un cretino</strong>.</p>
<p>E chi ha deciso di scatenare l’offensiva contro <strong><span style="color: #000080;">VALTUR</span>, </strong>organizzando con metodo le “<em>uscite</em>” della stampa, può essere tutto ma non certo cretino… Forse la famiglia <strong>Patti </strong>è scomoda, forse ha pestato qualche piede particolarmente delicato meritandosi una punizione, forse si è spinta a mescolare interessi troppo diversi perché fossero amalgamabili. <strong>Quindi la famiglia Patti lascerà.</strong></p>
<p>Quasi certamente <strong><span style="color: #000080;">VALTUR</span></strong> cadrà proprio in <strong>InvItalia</strong> e il suo debito di 300 milioni di euro verrà pagato dallo stesso gruppo di finanziatori che, in precedenza, si era occupato di pagare il debito di <strong>Alitalia: i contribuenti italiani</strong>. La storia si ripete e si ripeterà sempre, statene certi.</p>
<p>L’unica cosa che ci possiamo augurare è che questa operazione – se s’ha da fare – si faccia in fretta e bene per evitare di dare ulteriori scosse ad un settore che ne ha già subite e sofferte troppe. C’è da augurarsi che la continuità operativa di <strong><span style="color: #000080;">VALTUR</span></strong> non debba interrompersi: sappiamo bene che certe notizie bloccano immediatamente l’afflusso di prenotazioni, con il conseguente arresto dei flussi di cassa necessari a pagare i fornitori e a dar da mangiare ai dipendenti.</p>
<p>E, proprio per quanto riguarda questi ultimi, ricordiamoci che negli ultimi anni sono già stati troppi i colleghi, tutti professionisti qualificati, che hanno pagato a caro prezzo sia l’inettitudine di alcuni “imprenditori” che, nei casi peggiori, i comportamenti disonesti di alcuni di loro.<strong> Non ci servono altri disoccupati</strong> ma, piuttosto, una politica più attenta ad un mercato difficile e in forte crisi.  E, magari, un altro Ministro per il Turismo. Ma non è ancora Natale, non corriamo troppo!</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2011/10/infonews/in-evidenza/valtur/" target="_blank"><img src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Condividi in FaceBook" title="Condividi in FaceBook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2011/10/infonews/in-evidenza/valtur/" target="_blank" title="Condividi in FaceBook">Condividi in FaceBook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>TODOMONDO: SCOTTI E FAVARATO RINVIATI A GIUDIZIO</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 08:44:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ISTITUZIONI]]></category>
		<category><![CDATA[TOUR OPERATOR]]></category>
		<category><![CDATA[VETTORI]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro SCOTTI]]></category>
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		<category><![CDATA[Todomondo s.p.a.]]></category>

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		<description><![CDATA[Alessandro SCOTTI, amministratore unico della Avitour s.r.l. ed amministratore delegato di Todomondo S.p.A. , e Silvano FAVARATO,  presidente del C.d.A. della Todomondo S.p.A. , sono stati rinviati a giudizio dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2011/09/Alessandro-Scotti.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2338" title="Alessandro Scotti" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2011/09/Alessandro-Scotti.jpg" alt="" width="83" height="98" /></a>Alessandro SCOTTI</strong>, amministratore unico della <strong>Avitour s.r.l.</strong> ed amministratore delegato di <strong>Todomondo S.p.A. </strong>, e <strong>Silvano FAVARATO</strong>,  presidente del C.d.A. della <strong>Todomondo S.p.A. </strong>, sono stati rinviati a giudizio dal P.M. Roberto Pirro Baratto per i fatti connessi alle attività sociali delle aziende da loro rappresentate. <strong>Gravi le accuse…</strong> Ancora più grave è il riscontrare, tra le accuse portate a loro debito, alcuni &#8220;<em>usi e consuetudini</em>&#8221; regolarmente applicati <strong>- anche oggi -</strong> dai tour operator verso AdV e consumatori.</p>
<p><span id="more-2337"></span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p> Il Decreto di Citazione a Giudizio emanato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Busto Arsizio è impietoso, e disegna nettamente i contorni di una truffa congegnata ad hoc e volta a impoverire aziende, partner societari e commerciali nonché consumatori. Precisamente, l’atto precisa le imputazioni dei due imputati più o meno così:</p>
<p><em><span style="color: #0000ff;">“… SCOTTI Alessandro Alfredo … FAVARATO Silvano … IMPUTATI … in ordine al reato previsto e punito dagli artt. 81 cpv, 110, 61 n. 7 e 640 c.p., perché con più azioni od omissioni di un medesimo disegno criminoso ed anche in tempi diversi, con più violazioni di disposizioni di legge, in concorso tra loro, rispettivamente … SCOTTI Alessandro Alfredo in qualità di amministratore unico della Avitour s.r.l. nonché consigliere ed amministratore delegato della Todomondo S.p.A. dal 31.03.2009 al 14.07.2009 … FAVARATO Silvano in qualità di presidente del C.d.A. della Todomondo S.p.A. dal 21.05.2009 al 24.07.2009 nonché di amministratore unico della stessa dal 25.07.2009 … con artifizi e raggiri consistiti nel pubblicare e proporre in vendita sul sito </span></em><a href="http://www.todomondo.it/"><em><span style="color: #0000ff;">www.todomondo.it</span></em></a><em><span style="color: #0000ff;"> voli e/o pacchetti vacanze in realtà non disponibili, inducevano in tal modo in errore i singoli acquirenti in ordine alla effettiva disponibilità di tali prodotti/servizi, procurando a loro stessi o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, consistito nell’incamerare anticipatamente il prezzo senza fornire i prodotti posti in vendita.  Segnatamente con artifizi e raggiri consistiti</span></em></p>
<ul>
<li><em><span style="color: #0000ff;">nella mancata presentazione diretta del passeggero ai banchi accettazione del vettore aereo, con conseguente possibilità dello stesso di verificare, nell’immediatezza del fatto, la veridicità delle informazioni comunicategli dal personale del tour operator Todomondo quanto alle cause del disservizio, nonché assoluta disinformazione circa i propri diritti;</span></em></li>
<li><em><span style="color: #0000ff;">nell’emettere biglietti non autorizzati dal vettore operativo, nei quali venivano riportati codici di volo ed orari non confermati, relativi sia al volo di andata che a quello di ritorno. Tale fittizia emissione comportava il mancato inserimento del passeggero nella relativa lista passeggeri, per assenza di allotments (prenotazione);</span></em></li>
<li><em><span style="color: #0000ff;">nel trasmettere al passeggero biglietti con prenotazione confermata dal tour operator ma non accettata dal vettore aereo;</span></em></li>
<li><em><span style="color: #0000ff;">nel mancato rispetto dell’art. 3 c.1 lettere a) e d) della direttiva 314/90 in tema di servizi all inclusive, dovuto alla modifica unilaterale degli elementi essenziali del contratto, così come indicati sul titolo di viaggio in possesso del passeggero, quali data di partenza o di ritorno, orario di partenza o di rientro, aeroporto di partenza o di destinazione del volo, tali da integrare una effettiva modifica dell’itinerario;</span></em></li>
<li><em><span style="color: #0000ff;">nel mancato rispetto degli obblighi di informativa al passeggero di cui all’art. 943 Cod. Nav. quanto alla identità del vettore operativo;</span></em></li>
<li><em><span style="color: #0000ff;">nel fornire fraudolente comunicazioni al passeggero circa le cause del ritardo o della cancellazione della propria presenza a bordo, sempre ricondotte – a dire degli operatori Todomondo – alla responsabilità del vettore ma dallo stesso non confermate; errate comunicazioni di overbooking del vettore relative a voli per i quali il tour operator non aveva di fatto alcun allotment (prenotazione);</span></em></li>
<li><em><span style="color: #0000ff;">nel non applicare l’art. 3 c. 2 lettera b) del Reg. n. 261/04 in tema di tutela dei passeggeri in caso di trasferimento dal volo originariamente previsto sul titolo di viaggio ad uno o più voli diversi per orario, vettore operativo, aeroporto di partenza/destinazione, classe di posto, quando ciò non sia stato previamente concordato con i passeggeri, affinché venga fornita agli stessi la dovuta assistenza;</span></em></li>
<li><em><span style="color: #0000ff;">nel non applicare l’art. 4 c. 1 lettera b) della Direttiva 314/90 in tema di comunicazione ai passeggeri dei recapiti del responsabile del tour operator in loco, ai fini dell’informativa e dell’assistenza, per rirreperibilità degli stessi ed errate informazioni.</span></em></li>
</ul>
<p><em><span style="color: #0000ff;">Condotta altresì consistita nel porre in vendita, attraverso il sito Todomondo, un elevato numero di pacchetti turistici ad un prezzo notevolmente inferiore al costo, solo virtualmente sostenuto dalla società per l’acquisto dei medesimi pacchetti, al fine di ingannare i propri clienti e con l’intento di non fornire alcuna controprestazione, realizzando così un ingiusto profitto rappresentato dalle somme di denaro indebitamente incamerate a seguito delle vendite (che, per le persone offese di cui al presente procedimento, ammonta complessivamente ad e 635.126,92), con paritetico danno per le persone offese.</span></em></p>
<p><em><span style="color: #0000ff;">Inoltre, SCOTTI Alessandro Alfredo, in concomitanza con la cessione del ramo d’azienda della Avitour s.r.l. alla Todomondo SpA (31.03.2009):</span></em></p>
<ul>
<li><em><span style="color: #0000ff;">nella sua qualità di amministratore unico della Avitour srl rappresentava falsamente la situazione patrimoniale e finanziaria della Avitour srl;</span></em></li>
<li><em><span style="color: #0000ff;">e nella sua qualità di consigliere e amministratore delegato della Todomondo SpA dal 31.03.2009 al 14.07.2009, si appropriava di:</span></em></li>
<li><em><span style="color: #0000ff;">fondi della Todomondo per un importo pari ad € 734.549,00:</span></em></li>
<li><em><span style="color: #0000ff;">proventi derivanti dalla vendita di pacchetti vacanze a clienti della Todomondo SpA per un importo pari ad € 1.191.924,33,</span></em></li>
<li><em><span style="color: #0000ff;">mentre FAVARATO Silvano, nella qualità di cui sopra, poneva in essere le seguenti condotte:</span></em></li>
<li><em><span style="color: #0000ff;">omessa e/o negligente vigilanza sulla gestione operativa e finanziaria della Todomondo SpA;</span></em></li>
<li><em><span style="color: #0000ff;">appropriazione di proventi derivanti dalla vendita di pacchetti vacanze, successivamente al 17.07.2009, giorno in cui la Todomondo SpA riportava sul proprio sito www.todomondo .it l’avviso di sospensione delle prenotazioni (invero, giova evidenziare che sul conto corrente n. xxxxxx intestato alla predetta società, acceso presso la Banca xxxxxxxxxxxxxx agenzia di xxxxxxx, sono stati registrati diversi bonifici da parte di turisti/clienti per l’acquisto di voli e pacchetti vacanze, anche in seguito alla pubblicazione del citato avviso).</span></em></li>
</ul>
<p><em><span style="color: #0000ff;">&#8230;Con l&#8217;aggravante di cui all&#8217;art. 61 n. 7 c.p. per aver cagionato ai propri clienti un danno patrimoniale di rilevante entità, in Gallarate (VA) a partire dal maggio 2008 e permanente sino al 22.07.2009&#8230;&#8221;</span></em></p>
<p>I testo continua, ma riteniamo che in questa prima parte vi siano numerosissimi elementi di valutazione da considerare e discutere, sia per quanto alle accuse mosse dal PM considerandole in relazione ai rapporti agenzie di viaggio/viaggiatori e tour operator anche allo stato attuale nonché alle assenze di informazioni e tutele già previste dalle normative che, anche nei rapporti commerciali di oggi, molti tour operator evitano di rispettare.</p>
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		<title>STATO CANAGLIA&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 09:09:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando si dice che lo Stato è canaglia…  Sono anni che l’intero settore del turismo chiede una riduzione dell’IVA in grado di consentire competitività con quei paesi che, proprio sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2011/09/prigione.bmp"><img class="alignleft size-full wp-image-2317" title="prigione" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2011/09/prigione.bmp" alt="" width="87" height="86" /></a><strong>Quando si dice che lo Stato è canaglia…</strong>  Sono anni che l’intero settore del turismo chiede una <strong>riduzione dell’IVA</strong> in grado di consentire competitività con quei paesi che, <strong>proprio sul turismo</strong>, pagano aliquote ben diverse e inferiori delle nostre, aliquote che consentono di contenere i costi di produzione e vendita di quei servizi capaci di dare slancio all’economia. </p>
<p><span id="more-2316"></span></p>
<p>E il nostro paese è l’Italia, quell’Italia che da sola rappresenta il Paese col <strong>maggior numero di siti Unesco del mondo</strong>, che vede nei suoi oltre 5.000 chilometri di costa balneabile il sogno di ogni altra nazione, che possiede 60.000 chilometri quadrati di foresta con ben 146 riserve naturali, che vanta 2.100 siti e monumenti archeologici, 20.000 rocche e castelli, 40.000 dimore storiche, 185 località termali. E questo per non parlare di oltre 33.000 alberghi, 2.400 campeggi e villaggi turistici, 11.500 aziende agrituristiche, 95.000 posti barca in porticcioli, 78.000 ristoranti, 128 parchi tematici. E, <em>dulcis in fundo</em>, <strong>circa 12.000 tra agenzie di viaggio e tour operator</strong>.</p>
<p>Un tessuto connettivo d’arte, storia, cultura, imprese e servizi che sarebbe in grado, da solo e qualora fosse messo in condizione di competere, <strong>di elevare il PIL di almeno un punto e mezzo o due,</strong> contribuendo notevolmente al rilancio dei consumi e della crescita.</p>
<p>Ma il nostro Governo sceglie la strada più semplice, che è anche quella che richiede meno intelligenza e rischia meno contraccolpi: <strong>aumentare l’IVA anziché diminuirla</strong>.  In questo modo si rincarano i prezzi, è vero, ma si litiga meno all’interno della maggioranza e non si scontentano alcune lobby certamente più importanti e agguerrite di quelle poche esistenti nel nostro comparto.</p>
<p><strong>E attenti al contributo di solidarietà…</strong> Potrebbero decidere di farlo pagare solo agli agenti di viaggio con la scusa che la solidarietà è cosa capace di unire i poveri, e che quindi meglio si intona a noi piuttosto che allo 0,075 del resto dei contribuenti, quelli, cioè, chiamati a pagare in quanto titolari di un reddito personale superiore ai 300.000 euro.</p>
<p><strong>Basta. Basta, basta, basta.</strong> Uno Stato incapace di tutelare, proteggere e aiutare i propri cittadini a godere di una vita decorosa è indegno di governare. Uno Stato capace solo di pensare ai propri diritti non facendosi mancare nulla, mentre le imprese combattono quotidianamente per salvaguardare il diritto al lavoro e alla competizione, non merita fiducia.</p>
<p>Si minacciano manette agli evasori ma <strong>non si degna di uno sguardo l’evasione generata da quegli abusivi che gli agenti di viaggio denunciano inutilmente</strong> alle Province, alla Polizia, alla Guardia di Finanza.  Si guarda ai mercati globali ma non si è in grado di mettere ordine in quelli rionali. Si aiuta la nascita di una “<em>nuova</em>” <strong>Alitalia </strong>che dopo soli 3 anni presenta bilanci da schifo nonostante abbia scaricato passività e perdite pregresse sulle spalle dei contribuenti. Si disquisisce sul valore della concorrenza ma si aiutano a fallire le imprese che vogliono concorrere nei capisaldi monopolistici quali il <strong>trasporto ferroviario</strong>. Si insiste nel mantenere in vita le Province quando non esiste italiano che non sia perfettamente conscio della loro inutilità.</p>
<p>Basta. Questo non è un governo che gli italiani meritano. Non è un governo che le nostre imprese meritano. <em>AAA Cercasi tecnici capaci di ricostruire un Paese di per se industrioso, geniale, di buon carattere, da sempre portato a sacrificarsi. Li si ricercano sessualmente impotenti, alti abbastanza da guardare lontano, privi di preconcetti campanilistici e assolutamente insensibili al fascino degli animali. </em></p>
<p><strong>Ma questo, purtroppo, è un mayday che rimarrà inascoltato.  </strong></p>
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		<title>QUANDO LA TROPPA CULTURA UCCIDE&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 08:48:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
				<category><![CDATA[INFONEWS]]></category>
		<category><![CDATA[ISTITUZIONI]]></category>
		<category><![CDATA[TOUR OPERATOR]]></category>
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		<category><![CDATA[Cinzia Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[Fiavet]]></category>
		<category><![CDATA[Namibia]]></category>

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		<description><![CDATA[La tragica sorte toccata alla turista vercellese, morta a seguito dell’incidente che ha coinvolto un camion 4&#215;4 in Namibia, sta sollevando parecchie discussioni sulla validità della formula di viaggio proposta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2011/08/Fulvio.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2289" title="Fulvio" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2011/08/Fulvio-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La tragica sorte toccata alla turista vercellese, <strong>morta</strong> a seguito dell’incidente che ha coinvolto un camion 4&#215;4 in <strong>Namibia</strong>, sta sollevando parecchie discussioni sulla validità della formula di viaggio proposta da <strong>Avventure nel Mondo</strong>, organizzazione dedita all’elaborazione di itinerari turistici particolari in ogni parte del mondo. E li definisco <em>particolari</em> in quanto più attenti all’aspetto della scoperta di territori e genti piuttosto che la tradizionale vacanza improntata al relax e al divertimento.</p>
<p><span id="more-2288"></span></p>
<p>Non esiste la vacanza giusta, in quanto ognuno è padrone di intenderla come vuole: quindici giorni in un villaggio turistico o una settimana in crociera <strong>non sono peggio o meglio</strong> di quindici giorni di trekking in Sudafrica o di un viaggio alla scoperta delle tribù Dogon. Sono solo modi diversi di intendere quella parentesi – breve – che si apre e si chiude inframezzando un anno di lavoro.</p>
<p>E neppure esiste l’organizzazione giusta alla quale affidare questo scampolo di tempo libero: un tour operator specializzato nel confezionare pacchetti turistici a Cuba o Ibiza <strong>non è peggiore o migliore di Avventure nel Mondo</strong>, specializzato in un turismo diverso: <strong>entrambi lo fanno per soldi</strong>, nessuno essendosi votato alla beneficenza a favore del viaggiatore.</p>
<p>Quindi, se un turista muore in un incidente non credo sia necessario aprire un tribunale mediatico per accusare o difendere ciò che può succedere ovunque, in autostrada o in Namibia, a Fregene o alle Seichelles.  Proprio per questo sono rimasto stupito nel leggere <strong>lo spot promozionale</strong> a favore di Avventure nel Mondo rappresentato dalla dichiarazione della Presidente di <strong>Fiavet, Cinzia Renzi</strong>, una difesa tanto preventiva quanto dubbia che giunge ben prima del risultato di un’auspicabile inchiesta e di una ricostruzione certa dell’accaduto.</p>
<p>Se un qualsiasi tour operator avesse dovuto contare incidenti di questo tipo in più occasioni, <strong>ascrivibili al proprio operato in quanto l’operatore è sempre responsabile di ciò che accade ai propri viaggiatori</strong>, sarebbe già stato crocifisso dal mondo intero, avventuroso o meno che fosse. Nessuno l’avrebbe difeso, né associazioni, né agenti di viaggio né, tanto meno, il mercato. Per questo mi infastidisce un commento che risulta utile e contestuale quanto un acaro nel letto.</p>
<p>Voglio però soffermarmi su un secondo commento proveniente dal co-fondatore di AnM, <strong>Paolo Nugari</strong>, che ha affermato, tra l’altro, che i viaggiatori che prediligono i viaggi della sua organizzazione “…<em>hanno mediamente un livello di preparazione, <span style="text-decoration: underline;">anche culturale</span>, più alto della media dei turisti</em>…”. E mi ci soffermo per diversi motivi, primo tra tutti quello di voler prendere – a questo punto e a ragion veduta – le difese del resto del mondo e precisamente dei tanti tour operator che si vedono martirizzare dai clienti se il volo subisce un ritardo di poche ore, dei tanti agenti che ricevono raccomandate da avvocati per una zanzara in camera e, infine, dei clienti probabilmente meno acculturati e intelligenti (ignoranti e stupidi?) che, anziché <strong>AnM</strong>, scelgono altre organizzazioni.</p>
<p>Nessun operatore turistico italiano ha mai contato tante vittime – morti e feriti – nel corso degli anni quanti ne può contare <strong>Avventure nel Mondo</strong>. Cinzia Renzi parla di operatore di nicchia serio che organizza itinerari per gli amanti del viaggio, e prosegue citando standard di sicurezza elevati, tali da non mettere a rischio la sicurezza delle persone. Forse la Presidente di Fiavet ha dato maggior peso alla scheda e alla quota d’iscrizione di AnM piuttosto che al <strong>palmares di incidenti che ne costellano la storia</strong>, e questa non è certo l’obiettività che ci si aspetterebbe da chi <em>dovrebbe</em> – il condizionale è d’obbligo – valutare sempre e solo la sicurezza dei viaggiatori. Ma, purtroppo, quando si ha fame anche le radici sono buone.</p>
<p>Sulla cultura “<em>elevata</em>” dei partecipanti ai viaggi di Avventure nel Mondo, mi permetto inoltre di non essere propriamente d&#8217;accordo: il solo fatto che le liste dei partecipanti ai vari tour autogestiti veda la presenza di medici, architetti, avvocati o insegnanti, non colloca <strong>AnM</strong> nel panorama degli esponenti culturali del turismo intelligente, in quanto le medesime categorie sono ben presenti a bordo di una nave da crociera impegnati in un corso di salsa, in un centro benessere a farsi massaggiare le piante dei piedi, sul palco di un villaggio a cantare e ballare o a spasso per le tante città d’arte ad ammirare un palazzo o il menù di un ristorante. E’ gente che viaggia, che si diverte, si rilassa, si appassiona e vive. <strong>E non muore</strong>, cosa molto importante. Scoprire nuove culture è certamente importante, come ammirare scenari inconsueti è appagante, ma anche ridere, giocare, dormire a bordo piscina o oziare non è male, soprattutto quando il tutto si riduce ad una questione di esigenza e non di intelligenza.</p>
<p>Se Avventure nel Mondo ha piacere – <strong>e interesse, sicuramente</strong> – a proporre una forma di turismo estremo e &#8211; parere personale &#8211; di ben poco senso pur mettendo a rischio l’incolumità dei partecipanti, faccia pure, ma non infiori una tragedia di idiozie perché queste possono essere fastidiose e ingiuriose per tutti, vittime incluse. E se gli appassionati di questo tipo di viaggio vogliono insistere lo facciano, ma non si pongano su gradini diversi da quelli del resto del mondo: di Tafazzi con bottiglia in plastica ne è bastato uno, soprattutto perché l’originale era divertente ma in quanto è accaduto <strong>non c’è proprio nulla di che essere allegri</strong>.</p>
<p>Fulvio AVATANEO</p>
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