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	<title>Autotutela &#187; INFONEWS</title>
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		<title>TURISMO E QUESTIONE MORALE</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 16:31:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra pochi giorni inizieremo a vedere le serrande dei negozi abbassate, con i cartelli “Chiuso per ferie” attaccati con lo scotch. Il traffico diventerà meno caotico fino ad essere quasi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/07/Fulvio-1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1345" title="Fulvio 1" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/07/Fulvio-1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Tra pochi giorni inizieremo a vedere le serrande dei negozi abbassate, con i cartelli “<strong>Chiuso per ferie</strong>” attaccati con lo scotch. Il traffico diventerà meno caotico fino ad essere quasi accettabile e le città ritorneranno ad essere, anche se per pochi giorni, vivibili.  <strong>E il settore del turismo dovrà fare i conti</strong> con un’annata che, aldilà delle tante affermazioni trionfalistiche di qualche operatore o, ancor di più, di un Ministro, registrerà un <span style="color: #ff0000;"><strong>pesantissimo segno meno</strong> </span>davanti a qualsiasi cifra lo seguirà. E, cosa gravissima, il meno sarà <strong>riferito ai risultati del 2009</strong>, anno in cui si pensava di aver toccato il fondo.</p>
<p><span id="more-1344"></span></p>
<p>Quando abbiamo deciso di valutare l’effettiva esistenza della decantata “ripresa”, l’abbiamo fatto mettendo tre persone ai telefoni a contattare circa un migliaio di agenzie italiane chiedendo loro di fornirci <strong>la reale situazione delle vendite</strong>: pochissimi dichiaravano un miglioramento, pochi un andamento pari al 2009, <strong>moltissimi dichiaravano di non aver mai visto le agenzie così vuote</strong>. Idem dicasi per i tour operator, ufficialmente impegnati a raccontare dei loro successi ma pronti – in <em>camera caritatis</em> – <strong>a piangere su risultati che “peggio di così si muore”.</strong></p>
<p>Lo diciamo da tempo e lo ripetiamo ancora: <strong>i risultati sono negativi</strong>, e continueranno a peggiorare se la nostra categoria non prenderà coscienza del ormai avvenuto <strong>fallimento</strong> del nostro sistema.</p>
<p>Riflettiamo, e chiediamoci con sincerità se, qualora fossimo noi “clienti” e non fornitori dell’attuale sistema turistico, <strong>proveremmo fiducia e desiderio</strong> di appoggiarci alle agenzie di viaggio e ai tour operator. Chiediamoci se ci sentiremmo <strong>tutelati dalle Leggi</strong> e dalle inclinazioni dei mercanti delle vacanze. Chiediamoci – dopo aver risposto alle prime domande – se non ci rivolgeremmo ad altri canali o se non tenteremmo il “fai da te” <strong>pur di evitare i nostri negozi e i nostri fornitori</strong>.</p>
<p><strong>Io, assumendomi la responsabilità di ciò che scrivo, sarei il primo a farlo.</strong></p>
<p>La maggior parte degli operatori e degli agenti di viaggio ha perso di vista l’obiettivo primario che consiste nella <strong>soddisfazione del cliente</strong>, di quel cliente che viene regolarmente <strong>imbrogliato</strong> con adeguamenti sul carburante o sulle valute più falsi di Giuda, di quel cliente che, spesso, trova davanti a se agenti di viaggio che <strong>non conoscono le regole</strong>, che non conoscono il mercato e che, addirittura, <strong>non conoscono la geografia</strong>, di quel cliente che deve “accontentarsi” di ciò che passa un convento che, purtroppo, non ha più alcun santo su cui fare affidamento.</p>
<p>In parole povere, dopo la politica anche il turismo deve porre all’ordine del giorno &#8211; e al primo punto &#8211;  la cosiddetta <strong>questione morale</strong>, ovvero se sia ancora possibile gestire un sistema dove esistono solo parti in costante contrapposizione e dove <strong>le necessarie intese</strong>, utili a riassegnare dignità e serietà al settore, <strong>vengono metodicamente evitate</strong>.</p>
<p>E’ necessario far chiarezza su quelle prese in giro che sono il <strong>Fondo di Garanzia</strong>, <strong>la vigilanza degli Enti pubblici, le assicurazioni</strong>.  E’ necessario che il Governo intervenga non per garantire il lettino in spiaggia a Fido Bau ma per varare <strong>norme severissime</strong> nei confronti di chi non garantisce il lettino – pagato – al cliente, al consumatore.</p>
<p>E’ necessario che le Asso Consumo abbandonino le posizioni da “<em>primo piano in TV</em>” e <strong>scendano in campo insieme alle Associazioni di Categoria</strong> che – concretamente e non per dar voce politica ad una qualunque Confederazione – vogliono un cambiamento che garantisca continuità a questo lavoro.</p>
<p>Ma, soprattutto, <strong>è necessario che le imprese turistiche mettano sul tavolo progetti seri e di lunga durata</strong>, non semplici spot estivi privi di utilità. E, tra le imprese turistiche, oggi Autotutela chiama a raccolta gli agenti di viaggio perché venga proprio da loro il primo, forte segnale.</p>
<p>L’anno è ormai quello che vediamo e, probabilmente, le nostre file si assottiglieranno entro la fine dell’anno, sia per sfiducia che per impossibilità a continuare in questa attività. A chi resta, <strong>chiedo di farsi carico di lavorare per un cambiamento</strong> che ci ponga nella posizione di proporre, anziché subire. In caso contrario, entro pochi anni, il viaggiatore troverà soggetti alternativi più determinati e qualificati di noi, sostituendoci e dimenticandoci senza alcun rimpianto.</p>
<p>Cordiali saluti e, se si può ancora dire, buon lavoro</p>
<p><strong>Fulvio AVATANEO</strong> – Presidente Nazionale di Autotutela</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2010/07/infonews/turismo-e-questione-morale/" target="_blank"><img src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Condividi in FaceBook" title="Condividi in FaceBook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2010/07/infonews/turismo-e-questione-morale/" target="_blank" title="Condividi in FaceBook">Condividi in FaceBook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>FONDO DI GARANZIA? NO, GRAZIE.</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 18:26:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[AUTOTUTELA segnala da tempo, la totale inutilità di fatto del Fondo di Garanzia previsto dall&#8217;art. 100 del D. Lsg. 206/2005 &#8211; Codice del Consumo - e, purtroppo,  i fatti le danno ragione.  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/07/fondo-di-garanzia.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1328" title="fondo di garanzia" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/07/fondo-di-garanzia-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>AUTOTUTELA segnala da tempo, la <strong>totale inutilità</strong> di fatto del <strong>Fondo di Garanzia</strong> previsto dall&#8217;art. 100 del D. Lsg. 206/2005 &#8211; Codice del Consumo - e, purtroppo,  i fatti le danno ragione.  Probabilmente, il problema che il legislatore ha affrontato all&#8217;epoca del D.Lgs. che, ricordiamoci, trova origine nella disciplina comunitaria,  <strong>non possedeva le dimensioni attuali</strong> né, con uguale probabilità, il problema era conosciuto nelle sue reali dimensioni e nella sua dinamica.  Purtroppo, la crisi economico-finanziaria di questi anni ha evidenziato <strong>l&#8217;estrema fragilità</strong> del sistema di produzione-distribuzione del mercato turistico che, oggi, impone una conoscenza approfondita del medesimo e un forte pragmatismo.</p>
<p><span id="more-1327"></span></p>
<p>E&#8217; innanzitutto necessario prendere coscienza di una realtà, <strong>ovvero dell&#8217;impossibilità dello Stato a fare da garante</strong>, pena l&#8217;ulteriore figuraccia dei governanti che si trovano a rassicurare &#8211; senza fondamento e senza alcuno strumento per fronteggiare il problema  &#8211; l&#8217;opinione pubblica.</p>
<p>Inoltre, i problemi di gestione e controllo del mercato sono esacerbati <strong>dall&#8217;estrema frammentarietà</strong> delle norme applicabili, diverse da regione a regione e interpretate, ancora diversamente, da provincia a provincia. Tuttavia, a parere nostro, è bene dotarsi di una buona dose di pragmatismo e spogliarsi delle bandiere che fino ad oggi sono state sventolate a vuoto.  La proposta che AUTOTUTELA, di concerto con <strong>TurConsumatori</strong>, intende avanzare, si sostanzia in poche righe di dettato normativo che prendono le mosse da norme gia esistenti.</p>
<p>Infatti, l&#8217;art. 89 della L. della Regione Lombardia n. 15/2007 dispone che:</p>
<p><em><span style="color: #0000ff;">1. Le agenzie di viaggio e turismo stipulano, prima del rilascio della autorizzazione, <strong><span style="text-decoration: underline;">polizza assicurativa a garanzia dell’esatto adempimento degli obblighi assunti verso i clienti con il contratto di viaggio e in relazione al costo complessivo dei servizi offerti,</span></strong> nell’osservanza delle disposizioni previste in materia dalla convenzione internazionale relativa ai contratti di viaggio di cui alla legge n. 1084/1977, nonché dal D.Lgs. n. 206/2005 riguardo ai circuiti «tutto compreso».</span></em></p>
<p><em><span style="color: #0000ff;">2. Le polizze assicurative devono specificare i criteri di determinazione del premio, nonché i massimali di risarcimento e le specifiche clausole volte ad assicurare la liquidazione, a breve termine, del risarcimento dovuto all’utente dei servizi turistici, <strong>in conseguenza della mancata</strong> o difettosa prestazione di servizi da parte dell’agenzia di viaggio e turismo.</span></em></p>
<p><em><span style="color: #0000ff;">3. L’agenzia invia annualmente alla provincia competente per territorio la documentazione comprovante l’avvenuta copertura assicurativa dell’attività autorizzata.  </span></em></p>
<p>Prendendo le mosse da questo dato normativo si potrà ipotizzare che, per l’esercizio di attività legata al turismo, sia essa agenzia di viaggio, tour operator, <strong>vettore o altro,</strong> l’assicurazione richiesta potrebbe non essere soltanto quella di cui alla convenzione di Bruxelles ma, in maniera più completa, <strong>una polizza atta a garantire il consumatore</strong> del preciso adempimento degli obblighi assunti, come richiede la norma sopra citata</p>
<p>Di conseguenza, se le prestazioni al consumatore sono garantite dalla polizza assicurativa, appare del tutto inutile ricorrere al Fondo di Garanzia che tornerebbe ad essere l’importantissimo strumento di tutela ipotizzato dal legislatore.</p>
<p>Tuttavia, l’esperienza processuale suggerisce un altro passaggio che dovrebbe integrare il dato normativo che riguarda la risarcibilità diretta da parte del compagnia assicuratrice a favore del viaggiatore.</p>
<p>Se, dunque, ciascun operatore fosse dotato di una polizza, così come richiesta dalla Regione Lombardia, che non si limiti alla copertura di cui alla CCV, e se venisse consentito al consumatore l’azione diretta nei confronti delle assicurazioni, <strong>si verrebbero ad ingenerare effetti benefici  a catena</strong>, con conseguenze rivoluzionarie:</p>
<ol>
<li><span style="color: #0000ff;">innanzitutto, la mancanza di detta polizza <strong>impedirebbe</strong> ai tour operator o agenti di viaggio <strong>non “solidi” di entrare nel mercato</strong> </span></li>
<li><span style="color: #0000ff;">il consumatore avrebbe la possibilità di rivolgersi all’operatore, o all’agenzia, <strong>chiamando in giudizio anche la compagnia assicuratrice</strong></span></li>
<li><span style="color: #0000ff;"><strong>l’eccessiva “sinistrosità”</strong> da parte dell’operatore, o dell’agenzia, legittimerebbe la compagnia assicuratrice a <strong>non rinnovare la polizza</strong>, ripulendo così il mercato da quei soggetti <strong>impossibilitati a garantire</strong> la propria professionalità verso i propri clienti;</span></li>
<li><span style="color: #0000ff;">il fondo di garanzia non avrebbe più alcuna ragione di esistere nella forma attuale.</span></li>
</ol>
<p>Se questo tipo di garanzia, che in realtà in molti campi è già a regime, <strong>dovesse essere estesa a vettori, albergatori e a tutto il mercato turistico</strong>, si otterrebbe il risultato di metterlo in sicurezza <strong>senza costi pubblici</strong>, affidando al privato (leggasi Compagnie Assicuratrici) <strong>il giudizio di affidabilità nei confronti dell’operatore.</strong></p>
<p>Queste considerazioni, che a prima vista possono sembrare rivoluzionarie (nel bene o nel male) in realtà sono in gran parte previste dalle varie norme che regolano i singoli settori di cui i mercato del turismo si compone e l’intervento legislativo servirebbe a coordinare le varie discipline e ad integrarle dove occorre.</p>
<p>Tuttavia, l’anello debole di questo sistema, come spesso Autotutela ha potuto constatare, rimane l’azione di vigilanza e controllo che, per sua natura e vicinanza al territorio, non può che essere esercitata dalle Province.</p>
<p> <strong>Avv.to FABRIZIO STEFANELLI</strong> &#8211; Ufficio Legale di Autotutela</p>
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		<title>BSP SETTIMANALE. Ennesima &#8220;porcata&#8221; ai nostri danni!!</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 08:56:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questi ultimi giorni è passata quasi in silenzio una notizia che avrebbe dovuto dar fuoco alle polveri ben più dell’ennesimo fallimento di un T.O., seppure del calibro del Ventaglio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/07/iataverde.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1317" title="iataverde" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/07/iataverde.jpg" alt="" width="111" height="94" /></a>In questi ultimi giorni è passata <strong>quasi in silenzio </strong>una notizia che avrebbe dovuto <strong>dar fuoco alle polveri </strong>ben più dell’ennesimo fallimento di un T.O., seppure del calibro del Ventaglio, e precisamente la <strong>decisione</strong>, comunicata dalla <strong>IATA </strong>per conto dei vettori durante la riunione dell’<strong>APJC </strong>dei primi giorni di luglio, di <strong>modificare i termini di pagamento</strong> <strong>del BSP dagli attuali 30 giorni a 7</strong>, ovvero ad un pagamento <strong>settimanale</strong>.</p>
<p><span id="more-1315"></span></p>
<p>E se diciamo che la notizia è passata quasi sotto silenzio è perché <strong>solo da parte delle due solite associazioni abituate ad urlare senza fare – Fiavet e Astoi – sono giunti proclami di battaglia </strong>tutti da verificare: non possiamo infatti dimenticare che <strong>fu proprio grazie alla Fiavet – e non solo a questa – che l’APJC poté far passare norme quali l’obbligo delle fidejussioni “a piacer di IATA” e la necessità del punteggio raggiungibile solo ed esclusivamente con corsi a pagamento tenuti da IATA e, solo dopo, da Fiavet stessa.</strong></p>
<p>E’ bene sapere che una norma quale la modifica del pagamento della biglietteria risulterebbe <strong>devastante per l’intero mercato</strong>, e diciamo “intero mercato” in quanto a patirla <strong>non sarebbero solo le ADV dotate di biglietteria ma tutte quante,</strong> indistintamente.</p>
<p>Chiaramente i più penalizzati sarebbero gli operatori impegnati nel <strong>business travel</strong> dove i pagamenti sono in parte gestiti con carta di credito seppure resista una forte componente aziendale che radica le proprie abitudini nel pagamento a 30 o 60 giorni, e che ben difficilmente vedrebbe di buon occhio un simile cambiamento.</p>
<p><strong>Ma credete che per le ADV non IATA potrebbe andar meglio?</strong> Assolutamente no. Queste dovrebbero pagare la biglietteria acquistata dai colleghi <strong>entro pochissimi giorni</strong>, se non immediatamente, dalla <strong>prenotazione</strong>, indipendentemente dalla data di partenza e senza che risulti importante se il biglietto aereo si leghi ad una prenotazione di servizi turistici o meno.  E pensate agli aspetti contabili: ogni operazione attualmente mensile si trasformerebbe in incombenza settimanale, <strong>appesantendo ancor di più le nostre già</strong> <strong>stracariche agenzie</strong> piegate sotto una marea di obblighi di carattere amministrativo.</p>
<p><strong>E i clienti?</strong> Chiederemo loro l’acconto del 25% sul pacchetto – sempre col rischio che qualche T.O. lo pretenda immediatamente – oltre al pagamento “<em>subito subito</em>” dei biglietti aerei?</p>
<p>La politica dei vettori è chiara: <strong>lavorare contro gli agenti di viaggio per proporsi sempre più direttamente ai consumatori</strong> con formule diverse da quelle – sempre più vessatorie – a noi dedicate. E non si venga a parlare di “criticità” del nostro settore: contrariamente a quanto affermato dalle stesse <strong>Risoluzioni IATA</strong>, alle agenzie italiane <strong>la fidejussione è posta quale obbligo</strong> ed i vettori sono quindi ultra assicurati. Ci piacerebbe invece capire in base <strong>a quali garanzie sono tutelati i viaggiatori e gli stessi Agenti di viaggio verso i vettori </strong>stessi, decisamente più fallibili &#8211; e falliti &#8211; degli stessi T.O. e ADV, e con conseguenze ben più pesanti per il mercato!</p>
<p>Un altro capitolo che vale la pena di valutare è quello dei <strong>punteggi minimi</strong> stabiliti da IATA Italia per mantenere all’agenzia la possibilità di emettere la biglietteria: 60 punti raggiungibili frequentando <strong>corsi a pagamento e organizzati solo dalla IATA e dai suoi “sostenitori”, gli stessi che urlano pubblicamente ma si accordano privatamente.</strong> Eppure saremmo pronti ad un confronto diretto davanti ad un PC e ad un CRS sia con l&#8217;emerito Dr. <strong>BOSSA, General Manager IATA</strong>, e a tutto il suo personale di Viale di Val Fiorita, per vedere <strong>se sono più bravi loro o noi agenti ad emettere i biglietti</strong>. E se le regole tariffarie le conoscono meno di noi&#8230; <strong>Vogliamo scommettere una pizza,</strong> <strong>Dr Bossa?</strong> </p>
<p>La <strong>Fiavet </strong>dice che questa volta andrà fino in fondo e l’<strong>Astoi </strong>dichiara di essere contraria ”<em>senza se e senza ma</em>”.  <strong>Alla Fiavet dobbiamo già molto per aver lasciato che il taglio delle commissioni passasse in maniera indolore, addirittura ricordando la sua responsabilità nell’aver fatto di tutto per “frantumare” quello che si era rivelato il fronte d’opposizione più determinato, in Sicilia. Inoltre dobbiamo alla Fiavet il regalo delle fidejussioni e dei punteggi, approvato in sede APJC quando il delegato Fiavet era Ernesto Mazzi. </strong></p>
<p>Per quanto all’<strong>Astoi</strong>, sappiamo tutti quante volte abbiamo assistito alla <strong>sceneggiata del presidente Corbella</strong> – subito dopo una qualsiasi emergenza – pronto a rassicurare i telespettatori di turno, per poi scoprire che<strong> i T.O. suoi associati se ne fregavano altamente del rispetto delle regole</strong> lasciando noi agenti, ma soprattutto i consumatori, con il cerino acceso in mano, a bruciarsi le dita.</p>
<p><strong>Anche AUTOTUTELA è per un no deciso a questa nuova iniziativa</strong>, un NO che non può e non deve essere una pura affermazione di principio: quando vi fu la decisione – Alitalia in testa – di <strong>tagliare le commissioni</strong>, proponemmo una serie di iniziative <strong>atte a BOICOTTARE questa scelleratezza</strong>. Oggi ci ripromettiamo di studiarne <strong>di più forti e attuali</strong> per rendere il percorso verso questa nuova imbecillità tanto irto di spine da suggerire ripensamenti.</p>
<p><strong>Non solo parole ma fatti: è questo che vogliamo</strong>. E se le altre associazioni sono <strong>concretamente</strong> decise ad osteggiare queste iniziative che – alla fine – pesano sempre e solo su di noi, sarà bene che accettino questo principio, perché <strong>delle strade c.d. “istituzionali” non ci fidiamo più per nulla.</strong></p>
<p>AUTOTUTELA si riunirà prossimamente a Roma per <strong>stabilire le azioni da mettere in campo per reagire con fermezza: vogliamo sapere se gli agenti di viaggio – tutti, di</strong> <strong>qualsiasi bandiera siano – saranno con noi e con i loro colleghi o no.</strong></p>
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		<title>CRACK PER I VIAGGI DEL VENTAGLIO</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 05:57:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un cratere ampio 200 milioni di euro, e perdite cumulate per oltre 100 milioni. Il tutto senza un solo euro di patrimonio netto. Ecco l’impietosa frase che stila il certificato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/07/ventaglio.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1302" title="ventaglio" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/07/ventaglio.jpg" alt="" width="122" height="60" /></a>Un cratere ampio <strong>200 milioni</strong> di euro, e perdite cumulate per oltre <strong>100 milioni</strong>. Il tutto senza un solo euro di patrimonio netto. Ecco l’impietosa frase che stila il certificato di fallimento per <strong>I VIAGGI DEL VENTAGLIO</strong>, ex colosso del turismo che per 34 anni ha portato milioni di italiani sulle più belle spiagge del mondo, nei suoi villaggi ritenuti “i migliori”. Un colosso, oggi, <strong>dichiarato fallito</strong>.</p>
<p><span id="more-1303"></span></p>
<p>Scompare, così, un altro pezzo della nostra storia turistica, con il vecchio leone <strong>Bruno Colombo</strong> chiamato a chiarire i retroscena di quello che si annuncia come un crack dalle <strong>proporzioni e conseguenze enormi</strong>. Il Tribunale di Milano dovrà infatti verificare se sussistano gli elementi per chiedere l’imputazione degli amministratori per <strong>bancarotta fraudolenta</strong>, ipotesi che – allo stato attuale – nessuno si sente di scartare.</p>
<p>Il <strong>fallimento </strong>de <strong>I Viaggi del Ventaglio</strong> porta con se, oltre all’incubo delle revocatorie che metterebbero in discussione tutti i pagamenti effettuati nel corso degli ultimi due anni, anche il dubbio sulla sorte dei tanti marchi importanti già patrimonio del gruppo quali <strong>Columbus</strong>, <strong>Best Tours</strong> e <strong>Ventaclub</strong>, questi già oggetto di procedure separate ma potenzialmente trascinabili all’interno del fallimento dichiarato ieri.</p>
<p>Il PM Luigi Orsi, che ha avanzato la richiesta accolta del Giudice, ha visto così soddisfatte le aspettative di chi vedeva impossibile il realizzarsi di altre ipotesi e soprattutto dell’ultima, del tentativo di salvataggio operato dai liquidatori pilotati da <strong>Franco Tatò</strong>. Un tentativo che non ha fatto altro che ritardare l’inevitabile per un anno circa <strong>peggiorando, addirittura, lo stato dei conti.</strong></p>
<p><strong>Ora sono a rischio tutti i pacchetti viaggio venduti ai clienti</strong>, tanti in procinto di partire, e tramontano definitivamente le speranze dei soci di <strong>Vacanze nel Mondo</strong> di recuperare parte dei quattrini spesi. Questi erano stati tra i primi a mobilitarsi quando i loro voucher avevano iniziato ad essere respinti dalle <strong>agenzie di viaggio</strong>, consapevoli che IVV era un malato terminale al quale qualcuno avrebbe, prima o poi, staccato la spina.</p>
<p>Ora vi sono numerose <strong>Asso Consumo</strong> che si preparano ad avviare <strong>inutili class action</strong> nei confronti della società fallita: inutili in quanto ciò che risultava vendibile, come i tanti villaggi turistici sparsi per il mondo e la compagnia aerea <strong>Livingston</strong>, era già stato ceduto nel corso del tempo, nel tentativo di salvare il gruppo. Inutile quindi sperare che le azioni legali portino a risultati positivi: il curatore dovrà innanzitutto far chiarezza su anni di cattiva gestione, sul mistero dei derivati del quale tutti sanno ma nessuno parla, sulle procedure alquanto dubbie del tentativo di ammissione al concordato respinto all’inizio di luglio dal commissario Giudiziale Giuseppe Verna.</p>
<p>Il settore del turismo viene quindi colpito dall’ennesima legnata che giunge in un momento in cui le vendite (a maggio 2010 circa <strong>– 8%</strong> rispetto allo stesso mese del 2009) denotano uno stato di sofferenza delle tasche dei cittadini ed una tendenza al risparmio da effettuarsi soprattutto su quella che, tra le c.d. necessità, risulta essere la meno pressante.</p>
<p>E si aggiunge un altro chiodo – pesantissimo – alla cassa di legno già contenente i miseri resti di <strong>Teorema</strong>, <strong>Todomondo</strong>, <strong>Rallo (ovviamente parliamo della vecchia gestione&#8230;)</strong>, <strong>Eurotravel</strong>, ecc. ecc.: il <strong>Fondo di Garanzia</strong>.</p>
<p>Ci chiediamo infatti se non sia giunto il momento, per la <strong>Presidenza del Consiglio dei Ministri</strong> e per il <strong>Ministro del Turismo</strong>, di considerare questo elemento di Legge nato per dare tutele e diventato una vera e propria presa per i fondelli.  Il Fondo di Garanzia, così com’è, non ha ragione di esistere. Necessita di <strong>modifiche strutturali</strong> che devono per forza passare da un principio di base: <strong>la filiera del turismo è lunga e vede numerosi attori che, alla fin fine, partecipano agli utili ma non mettono mano al portafoglio</strong>. Il fondo è infatti alimentato solo da operatori turistici e agenzie di viaggio ma non dai vettori aerei – che neppure dispongono di un fondo proprio in grado di far fronte ai sempre numerosi fallimenti di quel preciso comparto – dai vettori marittimi o su gomma, dagli esercizi alberghieri e ricettivi in generale e dalle mille altre società di servizi che rientrano, a pieno diritto, tra gli <strong>operatori del turismo.</strong></p>
<p>E’ necessario che tutte le categorie si facciano portatrici d’acqua a quel bacino che dovrebbe, nelle aspettative, dar sollievo ai viaggiatori vittime di queste situazioni. In caso contrario, ovvero quando si volesse continuare a considerare solo le prime due categorie, si andrebbe incontro ad un’azione del Governo che non potrebbe far altro che alimentare il fondo con <strong>stanziamenti straordinari</strong> anche se non previsti. Il tutto con buona pace delle tasse dei cittadini, pagate per ottenere una miglior qualità di vita e, forse, destinate in parte a ripagare vacanze non godute. Amen.</p>
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		<title>SOCIAL NETWORK</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 09:56:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
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		<title>CORRADO COEN, HOTELIA &amp; CO,</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 16:06:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Corrado Coen lo si può definire un “finanziere” da corsa, visto che la sua permanenza in un qualsiasi business è sempre molto veloce, seppure alquanto incisiva. Lo è stato per quanto lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/06/Hotelia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1211" title="Hotelia" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/06/Hotelia-300x105.jpg" alt="" width="300" height="105" /></a><strong>Corrado Coen</strong> lo si può definire un “<em>finanziere</em>” da corsa, visto che la sua permanenza in un qualsiasi business è sempre <strong>molto veloce</strong>, seppure alquanto incisiva. Lo è stato per quanto lo ha legato al circuito motoristico di Imola e per la Schiapparelli S.p.A., e così sarà per il turismo: tante parole, comunicati stampa e&#8230; <strong>Via, verso un’altra avventura!</strong></p>
<p><span id="more-1209"></span></p>
<p>Quando <strong>Corrado Coen</strong> è comparso sulla scena della già travagliata vicenda di <strong>Teorema</strong> si è immediatamente dato spazio alla tesi della finanza pronta ad affiancare un’impresa in crisi. Il tutto con la speranza – ma neanche tanta… – dei dipendenti e dei creditori. I comunicati stampa a dir poco grandiosi si sono, anche in questa circostanza, sprecati, con affermazioni che lasciavano intendere un futuro roseo per molte aziende e, addirittura, <strong>la nascita di un sistema-guida per l’intero settore.</strong></p>
<p>Più che di nascita si dovrebbe però parlare di aborto. Non è ancora trascorso un anno e, da quelle pretenziose affermazioni, siamo passati al nulla più assoluto.</p>
<p>Ma proviamo a ripercorrere i passi di questa impresa. <strong>Corrado Coen</strong> compare dichiarando la precisa volontà di salvare un pezzo di storia del turismo italiano: <strong>Teorema</strong>. Il salvataggio, simile ad una ciambella di plastica gonfiabile lanciata ad un naufrago in pieno oceano, consisteva nell’affittare il ramo d’azienda <strong>Teorema Tour</strong> – ovviamente scevro da qualsiasi debito – al prezzo di <strong>1.800.000,00</strong> euro da pagarsi con <strong>rate mensili di 15.000,00 euro</strong>. <strong>Centottantamila euro all&#8217;anno</strong>.</p>
<p>Un contratto decennale che non è stato rispettato <strong>se non per qualche mese</strong>, giusto il tempo di creare la cortina di fumo necessaria a convincere parecchia stampa e un po’ di mercato che la <strong>Hotelia Group</strong> – così si chiama la società che ha guidato questo tristissimo carro di Tespi –, già presente sul mercato con il marchio <strong>MXP Travel</strong> – un sito di vendita viaggi on-line e tre agenzie di viaggio di proprietà – era più che accreditata per iniziare a stringere importanti accordi commerciali con partner di alto livello.</p>
<p>E da dove partire se non da quell’<strong>Egitto</strong> che, oggi, salva il mercato di quasi tutti gli operatori turistici italiani? Ed ecco che la Hotelia assume<strong> impegni annuali per circa 10.000.000,00 di euro</strong> (con contratti a durata quinquennale) con uno dei più importanti e quotati gruppi alberghieri egiziani. Inutile dire che di quei dieci milioni di euro all’anno<strong> la</strong> <strong>Hotelia non ha sborsato neppure un quattrino.</strong></p>
<p>Il contratto col partner egiziano aveva però un interessante risvolto: la <strong>Hotelia</strong> avrebbe acquistato camere – garantite – su diversi complessi alberghieri per una durata di cinque anni e il gruppo alberghiero egiziano avrebbe ricambiato<strong> partecipando la Hotelia</strong> con una quota del 15%, stimata in <strong>un milione e mezzo di euro</strong>. Infatti, Corrado Coen considerava in <strong>10 milioni di euro il valore di Hotelia</strong>, essendo nel frattempo riuscito a portato all’interno del suo recinto alcuni network quali <strong>Colors</strong>, <strong>Solo Mondo</strong> e <strong>Buona Vacanza</strong>.  Ovviamente, a detta delle vecchie proprietà, senza metter mano al portafoglio. E se così fosse, a Corrado Coen bisognerebbe chiedere di lasciar predere il turismo e darsi alla &#8220;<em>formazione professionale</em>&#8220;&#8230;</p>
<p>Inutile aggiungere, almeno stando a quanto si legge nei commenti postati sul nostro sito web, che oltre ai network Hotelia si è portata in casa anche <strong>una marea di affiliati delle stesse reti a dir poco incavolati neri</strong>. Ma si sa che gli agenti di viaggio, di alta finanza, non ne capiscono nulla…</p>
<p>Anche sul fronte del marchio commerciale preso in affitto, quello di Teorema Tour, si accende una polemica non da poco: secondo quanto affermato da alcuni partner – riusciti o mancati – di Coen, questi avrebbe dichiarato, nel periodo febbraio/marzo del corrente anno, di essere in trattativa <strong>per la cessione sia del marchio che dell’intera struttura operativa T.O./ADV alla spagnola Globalia</strong> (ecco che Globalia salta nuovamente fuori) la quale però smentiva qualsiasi tipo di rapporto.</p>
<p>Cosa resta, quindi, ad oggi, dell’impero di carta messo in piedi in meno di un anno da un “guru” dell’italica finanza creativa? <strong>Niente</strong>.</p>
<p>I dipendenti di Teorema sono a casa. Delle previste, grandiose iniziative destinate a riportare in auge il brand non s’è fatto nulla se non stipulare <strong>contratti non onorati</strong>. Della <strong>MXP Travel</strong> <strong>non esiste più traccia</strong> se non quella di un sito web ridotto al solo dominio. Ai network coinvolti non è andata meglio: codici spesso chiusi, commissioni pagate in ritardo e nessuna assistenza ad affiliati che avevano sborsato fior di quattrini per venir trattati come mucche vendute dalla stalla al macello. E anche di Hotelia, la realtà imprenditoriale che avrebbe segnato un vero cambiamento nel modo di fare turismo… Fine.</p>
<p>Però diciamolo, Hotelia qualcosa ha insegnato: <strong>per far danni, una volta, ci voleva molto più tempo!</strong></p>
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		<title>LE OLTA E IL GRILLO&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 16:57:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri sera, durante una cena, un caro amico che collabora con un T.O. di discrete dimensioni mi ha raccontato una barzelletta.  Sicuramente poco “di classe”, anzi… Dal contenuto piuttosto “pecoreccio”, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/06/Grillo-2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1178" title="Grillo 2" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/06/Grillo-2.jpg" alt="" width="64" height="90" /></a>Ieri sera, durante una cena, un caro amico che collabora con un T.O. di discrete dimensioni mi ha raccontato una barzelletta.  Sicuramente poco “<em>di classe</em>”, anzi… Dal contenuto piuttosto “<em>pecoreccio</em>”, è però una barzelletta <strong>con tanto di morale</strong> e, comunque,  più realista di quanto non possa apparire.  Per apprezzarla è necessario anche leggere gli allegati a fondo pagina&#8230;</p>
<p><span id="more-1179"></span></p>
<p>Il solito <em>Pierino</em> torna a casa da scuola, un istituto professionale per il turismo, ed inizia a chiedere aiuto con insistenza al papà, impegnato a leggere il giornale dopo una dura giornata di lavoro.  Dopo tanto insistere, non potendone più, il papà chiede qual è l’argomento così complicato. “<em>Il prof ci ha detto di prepararci per il tema di domani. Dovremo spiegare e identificare in maniera chiara e semplice, i soggetti che – nel turismo &#8211; rappresentano il potere industriale e finanziario, il potere politico, le maestranze e i consumatori. E io non riesco a farmi venire in mente niente…”</em></p>
<p>Dopo una breve riflessione, il papà spiega: “<em>Allora, prendi ad esempio la nostra famiglia: ci sono io che produco il reddito necessario a pagare il mutuo, la rata dell’auto, le spese del vitto, dei tuoi studi e del salario della domestica. Quindi sono da considerare l’industria che produce e finanzia la filiera, ovvero il <strong>TOUR OPERATOR</strong>.  Poi c’è mamma, che non lavora e si limita a gestire i soldi che io guadagno facendo la cresta sulla spesa e su tutte le voci del bilancio familiare, che può tranquillamente essere considerata pari alla <strong>POLITICA</strong>.  La Cesira, la nostra giovane domestica, al contrario, lavora tutto il giorno per tutta la settimana, mettendo ordine per me, te e la mamma e rendendoci facile la vita col suo lavoro.  Cesira rappresenta “le maestranze” è si può considerare l’ <strong>AGENZIA DI VIAGGIO</strong>.  Infine ci sei tu, che per la tua natura di rompiballe puoi rappresentare benissimo il <strong>CONSUMATORE</strong>.  E’ tutto chiaro?”</em></p>
<p>Pierino riflette, ringrazia e se ne va.  Dopo cena, nella notte, viene colto da un feroce mal di pancia che lo costringe ad alzarsi e a raggiungere il bagno, posto al fondo del corridoio sul quale affacciano le camere da letto.  Passando davanti a quella dei genitori si accorge che nel letto, con tanto di mascherina per gli occhi e tappi per le orecchie, c’è solo la mamma, che dorme della grossa.  Sperando di non trovare il bagno occupato dal babbo prosegue, ma passando davanti alla camera della giovane domestica sente – e vede – che quest’ultimo è occupato in tutt’altre faccende, ben più divertenti…  Raggiunge quindi il bagno e riesce, finalmente, a placare il mal di pancia e a tornare a dormire, non senza riflettere con attenzione sull’accaduto.</p>
<p>Il giorno dopo, al ritorno da scuola, il nostro eroe consegna al papà una perentoria richiesta di colloquio da parte dell’insegnante, che minaccia di sospenderlo. Pierino, dal canto suo, insiste nel non conoscerne il motivo e di non aver fatto nulla di male. Il mattino successivo, quindi, si reca a scuola accompagnato dal genitore che, prima di poter dire parola, viene aggredito dall’insegnante: <em>“Ma non si vergogna a dire certe cose a suo figlio? Non prova imbarazzo a spiegare le situazioni del mondo del lavoro in tale modo?”</em></p>
<p>Il papà, confuso, chiede chiarimenti e il docente insiste: <em>“E’ vero che Pierino le ha chiesto alcuni suggerimenti per lo svolgimento del tema?”</em></p>
<p><em>“Si, è vero, ma non capisco cosa ci sia di male!”</em></p>
<p><em>“Ed è vero che lei ha paragonato le varie componenti del settore turistico ai componenti della sua famiglia?”</em></p>
<p><em>“E&#8217; vero anche questo. Mi è sembrato di poterlo aiutare a capir meglio le cose…”</em></p>
<p><em>“Si? Allora legga il tema di suo figlio…”</em> E così dicendo, gli porge un foglio con poche righe di testo.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>TEMA – Illustra le parti della filiera turistica e specificane le funzioni – Svolgimento.</strong></p>
<p><em><strong>“Quando la POLITICA dorme, non vede e non sente, I TOUR OPERATOR si fottono l’AGENZIA DI VIAGGIO. E al CONSUMATORE non resta che andare a … “</strong></em></p>
<p>E’ solo una barzelletta, che forse non fa nemmeno tanto ridere. Ma se provate a ripensarla mettendo, al posto del babbo-T.O.,  <strong>Expedia</strong>, <strong>Opodo</strong> e <strong>E-Dreams</strong>, e al posto della mamma-Governo che dorme,  un’ <strong>Autorità Garante del Mercato e della Concorrenza</strong> che pare essere ben sveglia… Vedrete che la barzelletta inizierà ad essere molto più divertente!</p>
<p>Tutti e tre gli operatori on-line sono sotto la lente dell’<strong>AGCM</strong> con l’ipotesi di aver posto in essere <strong>pratiche commerciali scorrette</strong>, e se tanto mi da tanto l’Autorità incasserà un po’ di soldi per lo Stato.  E’ però interessante leggere questi recentissimi comunicati <a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/06/Articolo-TTG-su-Expedia.pdf">Articolo TTG su Expedia</a> , <a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/06/Articolo-TTG-su-Opodo.pdf">Articolo TTG su Opodo</a> , <a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/06/Articolo-TTG-su-EDreams.pdf">Articolo TTG su EDreams</a> – che abbiamo recuperato da <strong>TTG Italia</strong> – e un articolo de <strong>“Il Messaggero”</strong> di oggi <a href="../wp-content/uploads/2010/06/Il-Messaggero-AGCM.pdf">Il Messaggero AGCM</a> per capire quanto queste <strong>OLTA</strong> assomiglino al “<em>babbo</em>”, e quante <em>Cesire</em> e <em>Pierini</em> siano disponibili a farsi …</p>
<p><span style="color: #000080;"><strong>Il Grillo S..parlante</strong> </span>by AUTOTUTELA</p>
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		<title>PELAGOS SCHOOL&#8230; ULTIMO ATTO!</title>
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		<pubDate>Sat, 29 May 2010 13:50:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Di PELAGOS, l’istituto di “formazione” che preparava giovani desiderosi di avviarsi verso la professione turistica, ne avevamo parlato sia l’anno scorso che un paio di settimane addietro, dopo che diversi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/05/scuola-di-ladri-1501.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1164" title="scuola di ladri 150" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/05/scuola-di-ladri-1501.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Di <strong>PELAGOS</strong>, l’istituto di “<em>formazione</em>” che preparava giovani desiderosi di avviarsi verso la professione turistica, ne avevamo parlato sia l’anno scorso che un paio di settimane addietro, dopo che diversi allievi avevano contattato i nostri avvocati per esporre quelle che consideravano le ragioni di <strong>una vera e propria truffa ai loro danni</strong>.  Già altri allievi, in precedenza, si erano rivolti ad avvocati e Giudici per lo stesso motivo e anche il quotidiano “<strong>La Stampa</strong>” aveva dedicato spazio a questa “scuola” nelle pagine di cronaca.</p>
<p><span id="more-1163"></span>Oggi, sabato, giornata dedicata alla formazione, la <strong>Guardia di Finanza</strong> si è presentata presso la <strong>PELAGOS</strong> sequestrando parecchio materiale ed i computer, <strong>e portando con se anche il “dominus” della società, Giorgio Bambi, in manette,</strong> arrestato in flagranza di reato.</p>
<p>Nelle ultime due settimane ci hanno scritto molti ex allievi, tutti convinti che il corso frequentato fosse stato <strong>una vera presa in giro</strong>; inoltre abbiamo avuto modo di incassare anche i ringraziamenti da parte di tanti agenti di viaggio della c.d. “<em>vecchia scuola</em>”, anch’essi <strong>danneggiati</strong>, in modo diverso, dallo stesso soggetto.</p>
<p>Si aspettano novità sul fronte delle “spalle” di <strong>Giorgio Bambi</strong>, tra i quali potrebbe spiccare il nome di un agente di viaggio torinese – tra l’altro anche “docente” dell’istituto – che avrebbe avuto il compito di <strong>garantire l’avviamento al lavoro</strong> post-diploma trasformando i neo agenti in semplicissimi procacciatori d’affari remunerati con un ricchissimo 3% sulle vendite maturate. Il tutto, ovviamente, dopo aver pagato fior di <strong>migliaia di euro</strong> per il corso di formazione.</p>
<p>Tra l’altro, è necessario precisare che il materiale didattico fornito ai corsisti consisteva in alcune dispense perlomeno “<em>elementari</em>” dove parecchie cifre relative ai costi di prodotti e servizi <strong>erano ancora valutati il lire</strong> e dove, tra gli operatori principali del settore, comparivano nomi di operatori ormai <strong>chiusi o falliti da anni</strong>.</p>
<p>Altre società che gravitavano intorno al “<em>giro</em>” di <strong>Giorgio Bambi</strong> erano ancora “<strong>Le Vele</strong>”, la “<strong>Riki Viaggi</strong>” e la “<strong>Orientarsi</strong>”.</p>
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		<title>INTER &#8211; BAYERN&#8230; ATTENZIONE!!!</title>
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		<pubDate>Tue, 11 May 2010 08:39:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
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		<category><![CDATA[TOUR OPERATOR]]></category>

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		<description><![CDATA[INTER – BAYERN MONACO. La partita. Prevedibile che intorno ad un osso tanto succulento si sarebbero buttati in tanti e che molti di questi “tanti” l’avrebbero fatto solo ed esclusivamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/05/champion-league1.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1137" title="champion league" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/05/champion-league1-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a><strong>INTER – BAYERN MONACO</strong>. La partita. Prevedibile che intorno ad un osso tanto succulento si sarebbero buttati in tanti e che molti di questi “<em>tanti</em>” l’avrebbero fatto solo ed esclusivamente per portare a casa quattrini <strong>imbrogliando i malcapitati</strong> AdV ed i tifosi loro clienti. Infatti – a quanto pare – nemmeno la metà di chi vanta il possesso di voli e biglietti li ha realmente…  Prezzi impazziti, <strong>dai 1.000 ai 2.000 euro</strong> per un volo andata e ritorno ed un biglietto per godersi – o per piangere – la performance della squadra del cuore. Troppi soldi? Pazienza, c’è chi li spende per una settimana alle Maldive, chi per una partita di calcio. Il problema non è nella morale della spesa.</p>
<p><span id="more-1138"></span></p>
<p>E’, invece, nella <strong>inesistente morale della vendita</strong>: la maggior parte degli “<em>organizzatori</em>” che in questi giorni inviano e-mail a chili in ogni dove <strong>NON DISPONGONO</strong> né dei voli, né tantomento dei biglietti per l’incontro. <strong>TRUFFA bella e buona</strong>.</p>
<p>E, a quanto pare, si tratta di una truffa che prende bene, considerando il fatto che – a ieri – i dati di alcune Associazioni per la tutela dei Consumatori indicavano un <strong>numero di buggerati pari al triplo dei biglietti</strong> concessi all’Inter…</p>
<p>Abbiamo chiesto ad alcuni “<em>operatori</em>” di fornirci le copie dei biglietti e dei contratti con i vettori aerei, ovviamente “coprendo” prezzi ed altre informazioni riservate, <strong>ma neppure un solo operatore ha ritenuto utile farlo</strong>. Menefreghismo o cattiva fede? In compenso già da ieri sappiamo di misteriose “cancellazioni” di voli, di inspiegabili sparizioni di biglietti, di – addirittura – operatori svaniti nel nulla dopo soli tre giorni di lavoro.</p>
<p>Ripetiamo il nostro suggerimento: prima di affidare un cliente ad un venditore improvvisato di biglietti, pensateci. <strong>Meglio perdere una vendita che crearsi un problema!</strong></p>
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		<title>ATTENTI A &#8220;PELAGOS&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 12:54:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato]]></category>
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		<description><![CDATA[Il quotidiano “La Stampa” di ieri, domenica, riporta un articolo riguardante alcuni corsi di formazione riservati ad aspiranti agenti di viaggio organizzati da una società torinese, la “PELAGOS” del ben [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/05/master_truffa300-mini.jpg"></a><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/05/scuola-di-ladri-150.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1135" title="scuola di ladri 150" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2010/05/scuola-di-ladri-150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il quotidiano “<strong><em>La Stampa</em></strong>” di ieri, domenica, riporta un articolo riguardante alcuni corsi di formazione riservati ad aspiranti agenti di viaggio organizzati da una società torinese, la “<strong>PELAGOS</strong>” del ben noto <strong>Giorgio Bambi</strong>. Diciamo ben noto in quanto, essendo la nostra sede a Torino, seguiamo le cronache turistiche cittadine pressoché da sempre, e il suo è un nome che è stato spesso pronunciato. Mai in modo positivo.  Questa volta si parla di <strong>truffa</strong> e a parlarne non siamo noi ma è la Procura della Repubblica di Torino che, dopo le oltre dieci denunce presentate nei confronti di questa organizzazione, ha deciso di vederci chiaro.</p>
<p><span id="more-1131"></span></p>
<p>Uffici nella centrale via Cesare Battisti, l&#8217;iniziativa era già stata sanzionata anni fa dall’ <strong>Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato</strong> in quanto ritenuta colpevole di operare grazie ad una forma di “<strong>pubblicità ingannevole</strong>”: attraverso annunci su quotidiani, si promettevano posti di lavoro nel turismo condizionati alla frequenza “onerosa” di un corso di formazione. Collaboravano un paio di agenzie di viaggio di proprietà del &#8220;gruppo che avevano il compito di porsi in prima fila negli annunci economici, salvo poi dirottare i malcapitati verso la &#8220;<strong>Pelagos</strong>&#8221; e i suoi banchi scolastici. </p>
<p>Pagati i circa <strong>4.000,00 euro</strong> – questo era, ed è, il prezzo del corso – con un acconto e qualche chilo di cambiali, i futuri agenti di viaggio iniziavano il percorso educativo: una mezza giornata alla settimana, il sabato mattina, per qualche mese, alcune dispense vecchie quanto Giuseppe Garibaldi ed ecco pronto un novello professionista della vacanza. Il lavoro promesso? Eccolo! Un bel contratto di procacciatore d’affari – o consulente… &#8211; con la garanzia di una provvigione del <strong>3%</strong> sugli affari andati a buon fine.  Cornuti e mazziati, direbbero in Sicilia.</p>
<p>A coadiuvare <strong>Giorgio Bambi</strong>, personaggio assai noto a tutti gli agenti di viaggio piemontesi, era ed è un agente di viaggio, sempre di Torino, che aveva ed ha il compito di predisporre i piani del corso. E&#8217; importante l&#8217;accento sul passato ed il presente in quanto questo modus operandi &#8211; e con la stessa combriccola di attori principali e comprimari &#8211; dura da anni e, probabilmente, considerando le pene che lo Stato commina per reati quali la truffa, durerà ancora per molto tempo.</p>
<p>L’unica maniera per arrestare questo proliferare di comportamenti “disinvolti” è quello di <strong>informare, informare, informare</strong>. Oggi lo facciamo avvisando che <strong>i corsi di formazione sono una cosa seria</strong> e che non si possono accettare contratti proposti da chissà chi. Prima di firmare, è necessario assumere informazioni attente e precise. AUTOTUTELA è disponibile a fornire i nomi dei legali che, in questo momento, stanno assistendo alcuni studenti della <strong>Pelagos</strong>.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2010/05/infonews/attenti-a-pelagos/" target="_blank"><img src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Condividi in FaceBook" title="Condividi in FaceBook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2010/05/infonews/attenti-a-pelagos/" target="_blank" title="Condividi in FaceBook">Condividi in FaceBook</a></p>]]></content:encoded>
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