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	<title>Autotutela &#187; ASSOCONSUMO</title>
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		<title>&#8220;QUI AMMAZZIAMO LE PERSONE!&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 12:27:07 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2012/02/Logo-WindJet.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2662" title="Logo WindJet" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2012/02/Logo-WindJet.jpg" alt="" width="164" height="113" /></a>Pubblichiamo, senza alcun commento, un articolo edito oggi dal quotidiano “<strong>La Stampa</strong>” di Torino. L’articolo riporta le conversazioni che il pilota <strong> Raoul</strong> <strong>Simoneschi</strong> e il suo secondo, <strong>Fabrizio Sansa</strong>, si scambiarono la sera del <strong>24 settembre 2010</strong> a bordo dell’Airbus A300 di <strong>Wind Jet</strong>, pochi istanti prima che questo si schiantasse a Palermo Punta Raisi. Non ci furono vittime solo per fortuna. Allora si disse che era colpa del “<em>wind-shear</em>”. <strong>Oggi, forse, sappiamo che non fu così.</strong></p>
<p><span id="more-2661"></span></p>
<p><strong><span style="color: #000080;">Gli incredibili errori dei piloti del Roma-Palermo finito fuori pista nel 2010</span></strong></p>
<p><span style="color: #000080;">Di Riccardo ARENA &#8211; Palermo</span></p>
<p><span style="color: #000080;">«<em>Comincia a rallentare, non correre&#8230; che cazzo corri a fare&#8230; rallenta la speed&#8230; basta, perché devi&#8230; cioè allora per scendere tu mi acceleri l’aeroplano in turbolenza&#8230; minchia&#8230; ma sei proprio&#8230; come cazzo fai!</em>». E poi: «<em>Cazzo, gli hai dato 250, le ammazziamo le persone!».</em>  Raoul Simoneschi, barese di 53 anni, il comandante del volo Wind Jet Roma-Palermo uscito fuori pista a Punta Raisi, il 24 settembre 2010, si rese conto che qualcosa non andava quando l’aereo era ancora in quota. Riprese il suo secondo, Fabrizio Sansa, 39 anni, romano,<em> «con</em> <em>cameratismo</em>», «<em>da maestro ad allievo</em>», annotano con generosità i consulenti della Procura di Palermo. Pensò di avere rimesso le cose a posto. Come andò a finire, è storia nota: 123 passeggeri, un bambino sotto i due anni e sei membri dell’equipaggio devono la vita a una questione di centimetri. L’Airbus A300 della Wind Jet toccò terra 400 metri prima dell’inizio della pista, ruppe il carrello, travolse un’antenna, finì la corsa su un prato. La pioggia spense i possibili focolai sul carburante, fuoriuscito dai serbatoi.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">La consulenza svolta dai professori universitari Luigi La Franca e Caterina Grillo ricostruisce anche il caos del dopo-incidente, i soccorsi in ritardo, i vigili del fuoco che non sanno dove andare e trovano l’aereo dopo 22 minuti, i mezzi di soccorso bloccati fuori dall’aeroporto, i passeggeri che raggiungono l’aerostazione a piedi, che avvisano la polizia per telefono. E alla fine molti vanno via senza che nemmeno qualcuno li conti.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Non fu il wind-shear a provocare l’incidente: gli esperti nominati dai pm Maurizio Scalia, Carlo Lenzi e Gaetano Paci hanno ricostruito che quella sera pioveva, ma vento non ce n’era, soffiava a soli 17 nodi e non era tale da giustificare l’incidente. Tra le 20.01 e le 20.03 la scatola nera dell’aereo registra la conversazione tra i piloti. I comandi li ha Sansa, assunto con un contratto a tempo determinato, poi non rinnovato. E anche il comandante, dopo l’incidente, è stato licenziato. Simoneschi, annotano i consulenti, muove «contestazioni con finalità di addestramento», per il comportamento di Sansa, che è «al di fuori delle procedure». Non «un diverbio», ma «un atteggiamento da maestro ad allievo», in «un’atmosfera tutto sommato distesa». Eppure quel che dicono Simoneschi e un «ospite», un altro pilota presente come passeggero in volo, prelude a quanto avverrà di lì a pochissimo.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">«<em>Senti che schiaffi a 200 nodi&#8230; cazzo gli hai dato 250, le ammazziamo le persone!</em> &#8211; dice Simoneschi -. <em>Ora se vuoi togli l’aerofreno, riduci il variometro o vai in vertical speed&#8230; senti, senti come arriva l’acqua? A secchi la sta buttando l’acqua, mi sto rompendo.</em>..». Ospite: «<em>Lo vedi che siamo sotto?».</em></span></p>
<p><span style="color: #000080;">È il preludio dell’impatto, avvenuto alle 20.07. I piloti, a un certo punto della fase di discesa, alla cosiddetta «quota minima», devono dichiarare di vedere la pista. Ma la pista non la vedono: dovrebbero «riattaccare», cioè risalire e ritentare l’atterraggio oppure andare addirittura a Fontanarossa, a Catania, e invece proseguono nella discesa, anche se il radioaltimetro li aveva avvisati. A 1800 piedi di altezza (circa 600 metri) dovevano essere a 5 miglia dalla pista: invece erano a 8.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Poi scattano i soccorsi, ma persino le comunicazioni via radio tra la torre di controllo e i vigili del fuoco funzionano male. «<em>Torre, forse l’aereo si trova a mare, perché è uscito fuori dalla pista, è uscito fuori dalla pista</em>», dice la squadra Rosso 1. «Le responsabilità in questi errori sono attribuibili a tutti gli enti coinvolti», dall’Enav alla società che gestisce i servizi a terra, ai vigili del fuoco, è la conclusione dei consulenti. Per Simoneschi e Sansa si prepara la richiesta di rinvio a giudizio. Per la parte dei soccorsi-caos invece i pm hanno chiesto l’archiviazione: l’inefficienza ci fu, il reato no.</span></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2012/02/infonews/qui-ammazziamo-le-persone/" target="_blank"><img src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Condividi in FaceBook" title="Condividi in FaceBook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2012/02/infonews/qui-ammazziamo-le-persone/" target="_blank" title="Condividi in FaceBook">Condividi in FaceBook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>FLY FAX &amp; AUTOTUTELA, INSIEME PER GLI ADV</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 10:08:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Oggi nasce una nuova collaborazione, destinata a generare una più importante e attenta comunicazione verso le imprese del turismo quando si presentino situazioni di particolare rischio per il settore.  FLY FAX, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2012/02/Logo_FlyFax.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-2656" title="Logo_FlyFax" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2012/02/Logo_FlyFax.gif" alt="" width="165" height="67" /></a>Oggi nasce una nuova collaborazione, destinata a generare una più importante e attenta comunicazione verso le imprese del turismo quando si presentino situazioni di particolare rischio per il settore.  <strong>FLY FAX</strong>, nota azienda del settore della comunicazione, collaborerà con <strong>AUTOTUTELA</strong> per segnalare tempestivamente <strong>eventuali casi di pericolo</strong>.</p>
<p><span id="more-2655"></span></p>
<p><strong>FLY FAX</strong> opera dal 2005 nel settore della comunicazione via fax, sms e e-mail, ed è certamente <strong>uno dei partner preferenziali</strong> di molti tour operator che, quotidianamente, le affidano il compito di “consegnare” le loro proposte di viaggio ai tanti agenti di viaggio sparsi nell’intero paese.</p>
<p>Di <strong>FLY FAX</strong> sono infatti molte delle e-mail che ricevete ogni giorno sui vostri PC, e proprio la sua capacità di raggiungere pressoché l’intero mondo agenziale ci ha spinti a proporgli una forma di collaborazione mai tentata nel nostro settore:  <strong>aiutarci – quando ve ne sia la necessità – a raggiungere il maggior numero di agenzie per avvisarle di eventuali pericoli</strong> connessi a particolari fornitori, quelli che noi definiamo i “<strong>cattivi</strong>” del turismo.</p>
<p>Quindi, grazie a <strong>FLY FAX</strong>, da oggi, e quando sarà necessario, avremo la certezza di poter essere più vicini a voi, alle vostre agenzie e ai vostri clienti, assicurando più tempestività e  maggiore informazione. Grazie, <strong>FLY FAX</strong>!</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2012/02/infonews/fly-fax-autotutela-insieme-per-gli-adv/" target="_blank"><img src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Condividi in FaceBook" title="Condividi in FaceBook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2012/02/infonews/fly-fax-autotutela-insieme-per-gli-adv/" target="_blank" title="Condividi in FaceBook">Condividi in FaceBook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>SPANAIR.  E DOPO, A CHI TOCCA?</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 06:43:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le due vicende relative al trasporto aereo che in questi giorni tengono banco tra gli addetti ai lavori, presentano alcuni punti che meritano una riflessione approfondita, se non altro per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2012/01/Spanair_logo1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2651" title="Spanair_logo1" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2012/01/Spanair_logo1.jpg" alt="" width="175" height="88" /></a>Le due vicende relative al trasporto aereo che in questi giorni tengono banco tra gli addetti ai lavori, presentano alcuni punti che meritano una <strong>riflessione approfondita</strong>, se non altro per valutare preventivamente ciò che potrebbe accadere qualora gli scenari assumessero configurazioni diverse da quelle che tutti si aspettano. <strong>Configurazioni pericolose.</strong></p>
<p><span id="more-2650"></span><strong></strong></p>
<p>Innanzitutto <strong>Spanair</strong>, vettore le cui difficili condizioni economico-finanziarie erano note a chiunque, una compagnia che nel suo <strong>fulmineo fallimento</strong> ha coinvolto <strong>22.000 passeggeri</strong> che, dopo aver acquistato un biglietto, hanno dovuto rinunciare a partire ed ora, ovviamente, si chiedono se rivedranno mai i loro soldi.</p>
<p>Tenete a mente il termine “<strong>fulmineo</strong>” accostato al fallimento. Spanair era da tempo in trattativa con <strong>Qatar Airways</strong>, che pareva intenzionata ad acquisirla dopo che il Governo della Catalogna si era dichiarato indisponibile a rifinanziare l’attività. Quando la potenziale acquirente si è chiamata fuori dalle trattative, ecco che la decisione di portare i libri in Tribunale è stata <strong>immediata</strong>, tanto da lasciare stupiti persino i più attenti analisti.</p>
<p>Ora vediamo cosa succede in casa nostra. <strong>Blu Panorama</strong> e <strong>WindJet</strong>, due compagnie in forte difficoltà, con <strong>dipendenti che reclamano stipendi</strong> e fornitori che chiedono di recuperare i quattrini loro dovuti. Due compagnie che, a leggere i bilanci con attenzione, avrebbero il dovere di “costituirsi” davanti al <strong>Tribunale Fallimentare</strong>.</p>
<p>Ma ecco che compare all’orizzonte il cavaliere bianco-rosso-verde di <strong>Alitalia</strong> che, pur non avendo ancora sistemato a dovere la propria situazione, dichiara interesse a portarsi a casa questi due malati terminali. Un’operazione che persino l’<strong>ENAC</strong> – ovviamente tacitata con “cortesia” – ha definito incomprensibile e fumosa. Comunque ecco l’<strong>interesse</strong>, magica parola che mette (quasi) tutti sereni.</p>
<p>Ma la domanda che ora ci poniamo è questa: se, dopo il classico tira e molla che sempre precede queste operazioni di altissima finanza creativa, <strong>Alitalia dovesse rinunciare</strong>, è lecito aspettarsi un <strong>immediato fallimento di Blu Panorama e di WindJet?</strong> Perché, se così accadesse, c’è da chiedersi che cosa succederebbe a tutti i passeggeri in possesso dei documenti di viaggio per uno dei mille e mille pacchetti “tutto compreso” costruiti sulle ali dei loro aerei.</p>
<p>Proviamo a immaginare: code di clienti che bussano alle porte della presidenza del Consiglio dei Ministri chiedendo di accedere al Fondo di Garanzia? Rimborsi immediati <img src='http://www.a-autotutela.it/sito/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> :):)?  Viaggiatori imbufaliti accompagnati dal Codacons nelle vostre agenzie a reclamare i loro soldi? Che casino…</p>
<p>E i tour operator? Magari quei (o quel…) tour operator che sulle tariffe preferenziale concesse da <strong>Blu Panorama</strong> ha costruito un sistema di concorrenza (spesso fasulla…) verso altri T.O.? Che farebbe in quel caso?</p>
<p><strong>Poniamoceli, questi dubbi…</strong> La verità spesso non abita nelle risposte, ma nelle domande, e noi abbiamo il dovere di domandarci ciò che potrebbe accadere quando le decisioni di pochi fossero in grado, come in queste circostanze, di decidere del futuro di tanti, anche quando per “futuro” si intende una sola settimana. <strong>Ma “tutto compreso”!   </strong></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2012/01/infonews/spanair-e-dopo-a-chi-tocca/" target="_blank"><img src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Condividi in FaceBook" title="Condividi in FaceBook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2012/01/infonews/spanair-e-dopo-a-chi-tocca/" target="_blank" title="Condividi in FaceBook">Condividi in FaceBook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>MEDI-FLY, LA COMPAGNIA AEREA CHE NON C&#8217;E&#039;&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 17:50:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un sito web che, dalla home page, descrive le molte destinazioni toccate dai “propri” voli, quali Zante, Corfù, Ibiza, Mombasa, Cracovia; uno spazio su FaceBook dal quale informare che una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2012/01/Aereo-finto.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-2642" title="Aereo finto" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2012/01/Aereo-finto-300x279.png" alt="" width="112" height="82" /></a>Un sito web che, dalla home page, descrive le molte destinazioni toccate dai “<strong>propri</strong>” voli, quali <strong>Zante, Corfù, Ibiza, Mombasa, Cracovia</strong>; uno spazio su <strong>FaceBook</strong> dal quale informare che una “<strong>nuova compagnia aerea</strong>”, sta per lanciare voli da Salerno verso diversi aeroporti. Un servizio di invio e-mail e un’ottima contabilità molto attenta agli incassi… <strong>Ecco la MEDI-FLY, la compagnia che non c’è…    <a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2012/01/Sito-Web-MEDI-FLY.pdf"><span style="color: #ff0000;">Sito Web MEDI-FLY</span></a><span style="color: #ff0000;">     </span><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2012/01/FaceBook-MEDI-FLY.pdf"><span style="color: #ff0000;">FaceBook MEDI-FLY</span></a><span style="color: #ff0000;">    </span><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2012/01/Visura-CCIAA-MEDI-FLY.pdf"><span style="color: #ff0000;">Visura CCIAA MEDI-FLY</span></a><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2012/01/Web-MEDI-FLY.jpg"></a></strong></p>
<p><span id="more-2641"></span><strong></strong></p>
<p><strong>MEDI-FLY di Meledandri Michele</strong>, Ditta Individuale. Ecco la nuova compagnia aerea che, dopo aver iniziato l’attività il 16 maggio 2011 sotto il Codice della C.C.I.A.A. “<em>Elaborazione e registrazione elettroniche di dati in conto terzi</em>” ha spedito e-mail a tutte le agenzie di viaggio promuovendo voli da Napoli a L’Viv e a Kiev, voli che – ovviamente – <strong>nessuno ha mai visto</strong>.</p>
<p>Gli aeromobili avrebbero dovuto essere forniti da <strong>Mistral Air</strong>, compagnia aerea delle <strong>Poste Italiane</strong> con contratti di noleggio a diversi operatori sia attivi sul trasporto aereo che sull’operating turistico. E proprio uno di loro ci ha raccontato di aver ricevuto richiesta dal signor <strong>Meledandri</strong> per la cessione in vuoto-pieno di alcuni posti, ma alla richiesta di acconto, lo stesso Meledandri <strong>è pressoché scomparso</strong>. Potenza del denaro… quando viene chiesto!</p>
<p>E a restare presi in mezzo, chi? Ma è ovvio… <strong>Gli agenti di viaggio!</strong> Che dopo aver acquistato i biglietti per i loro clienti hanno ricevuto una laconica e-mail che informava della <strong>cancellazione dei voli</strong>. E, chiaramente, dell’invio del rimborso che, però, non è mai arrivato.</p>
<p><strong>MEDI-FLY di Meledandri Group</strong>. Suona bene, però… Forte, autorevole, importante. <strong>Falso</strong>. Il Meledandri è un altro piccolo <strong>imbroglione </strong>che ha spacciato il suo centro di <strong>elaborazione dati in conto terzi</strong> quale un “<strong>Group</strong>” gestore di una compagnia aerea con voli per mezzo mondo. <strong>Un imbroglioncello</strong>, e punto.</p>
<p>E gli agenti di viaggio, anche in questa circostanza, si sono rivelati <strong>i soliti polli</strong>, capaci di spendere soldi per acquistare un biglietto aereo dal primo che passa ma non di spenderne molti di meno per una Visura della camera di Commercio. Che non dirà tutto ma qualcosa dice…</p>
<p><strong>Web</strong> e <strong>Facebook</strong>. Se hai un sito e sei su Face Book, <strong>esisti</strong>. Sei qualcuno. Puoi fare, dire, vendere. <strong>Anche imbrogliare</strong>. E noi restiamo basiti a chiederci per quale motivo gli ADV di oggi siano così pronti a cadere dentro i fossi – che aumentano sempre più… &#8211; senza guardare, senza pensarci.</p>
<p><strong>Avranno ragione gli imbroglioni?</strong></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2012/01/infonews/medi-fly-la-compagnia-aerea-che-non-ce/" target="_blank"><img src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Condividi in FaceBook" title="Condividi in FaceBook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2012/01/infonews/medi-fly-la-compagnia-aerea-che-non-ce/" target="_blank" title="Condividi in FaceBook">Condividi in FaceBook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>ALITALIA&#8230; LA STORIA INFINITA.</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 08:59:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sembra incredibile ma è vero! Alitalia-CAI si appresta – qualora le giunga il parere favorevole da parte dell’Antitrust – ad assorbire le due compagnie aeree più scannate del Paese, ovvero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2012/01/Logo-CAI.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2637" title="Logo-CAI" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2012/01/Logo-CAI-300x186.jpg" alt="" width="183" height="90" /></a>Sembra incredibile ma è vero! <strong>Alitalia-CAI</strong> si appresta – qualora le giunga il parere favorevole da parte dell’<strong>Antitrust</strong> – ad assorbire le due compagnie aeree più scannate del Paese, ovvero <strong>Blu Panorama</strong> e <strong>WindJet</strong>, con un’operazione che non può fare altro che lasciare a bocca aperta. Eppure si farà…</p>
<p><span id="more-2638"></span></p>
<p>Guardandola sotto l’aspetto economico-finanziario potrebbe dirsi una barzelletta: se qualcuno avesse voglia di valutare, riclassificandoli, i bilanci delle due compagnie promesse spose, si renderebbe conto che, entrambe, <strong>potrebbero essere tranquillamente fallite da parecchio tempo</strong>, gravate da un indebitamento complessivo ben <strong>superiore ai 250 milioni</strong> di euro ed un attivo circolante di euro… Niente. Proprio niente.</p>
<p>Un matrimonio il cui scopo dichiarato – ovvero l’ottimizzazione e l’armonizzazione delle rotte e il rafforzamento della compagnia di bandiera – non regge, in quanto la dote che <strong>Blu Panorama</strong> e <strong>WindJet</strong> porterebbero ad Alitalia sarebbe rappresentata da un<strong> enorme buco</strong> e da due flotte aeree che qualsiasi professionista del trasporto aereo rifiuterebbe! In quanto al buco, del quale si parla ormai da diversi mesi e che ha impedito alle compagnie di procedere con regolarità al <strong>pagamento degli stipendi e dei TFR</strong>, potrebbero inoltre esserci sorprese in un più attento esame dei bilanci&#8230;</p>
<p>Innanzitutto diciamo che le macchine utilizzate dalle due compagnie provengono dallo stesso locatore finanziario, ed esattamente l’International Leasing Finance Corporation – ILFC – statunitense, che – è abbastanza risaputo – sul mercato italiano piazza “<strong>il peggio usato</strong>” già sapendo in partenza che ci perderà quattrini; in secondo luogo si tratta di una flotta <strong>costosissima da gestire</strong> a causa della sua totale mancanza di uniformità per via delle diverse motorizzazione che ne rendono assai costosa la manutenzione. E  in un mercato dove operano competitors del calibro di <strong>O&#8217;Leary</strong> &#8211; simpatico come un callo ma gran mago capace di controllare ogni fase della gestione del business in modo quasi perfetto &#8211; questi fattori non vengono perdonati.</p>
<p>Quindi, a che pro questo “accorpamento”? <strong>Solo per ammazzare la concorrenza</strong> che, seppure rappresentata da due compagnie alla canna del gas, è pur sempre una concorrenza portata al vettore nazionale su rotte piuttosto appetitose quali il Milano/Roma, il Torino/Roma, il Catania/Roma e via di seguito. Esaminandone una – la <strong>Catania/Roma/Catania</strong> nell’attuale settimana dal 23 al 29 gennaio, troviamo la seguente offerta:</p>
<ul>
<li><strong>WindJet 44,7% </strong></li>
<li><strong>Alitalia 23,3%</strong></li>
<li><strong>Blu Panorama 6,2%</strong></li>
<li>AirOne 4,8%</li>
<li>EasyJet 4,7%</li>
<li>Air Berlin 3,9%</li>
<li>Altri 7,6%</li>
</ul>
<p>In caso di accorpamento, <strong>l’offerta di Alitalia sarebbe pari al 79% del mercato</strong>, evidenziando – di fatto – una situazione ben contraria all’interesse dei consumatori che vedrebbero crollare spaventosamente la concorrenza tra le compagnie. Senza contare che questa operazione – probabilmente – non sarebbe neppure un accorpamento vero e proprio ma, piuttosto, una bella operazione di “pulizia” con conseguente eliminazione delle neo spose, magari <strong>mandate al macero insieme a una tonnellata di debiti</strong> con buona pace dei creditori.</p>
<p>Ciò che – presumiamo – rimarrà di questa operazione, saranno un tot di dipendenti in <em>cassa</em> o, comunque, <strong>senza lavoro</strong>. E tutto questo, di nuovo, per fare altre concessioni ad <strong>Alitalia, la storia infinita!</strong></p>
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		<title>COSTA INCONTRA LE ASSOCONSUMO</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 12:59:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa mattina Costa Crociere ha incontrato otto AssoConsumo con le quali ha avviato un percorso volto a dare la più corretta soddisfazione ai naufraghi della Costa Concordia considerando i diversi aspetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2012/01/costacroc2.bmp"><img class="alignleft size-full wp-image-2630" title="costacroc" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2012/01/costacroc2.bmp" alt="" width="133" height="58" /></a>Questa mattina <strong>Costa Crociere</strong> ha incontrato <strong>otto AssoConsumo</strong> con le quali ha avviato un percorso volto a dare la più corretta soddisfazione ai naufraghi della <strong>Costa Concordia</strong> considerando i diversi aspetti che la triste vicenda ha sicuramente toccato. <strong>Sarà un lavoro lungo</strong> e importante, ma c’è da credere che, anche in questa circostanza, la compagnia risponderà positivamente alla propria clientela.     <a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2012/01/COSTA-CROCIERE-Comunicato-Stampa-31.pdf"><strong><span style="color: #ff0000;">COSTA CROCIERE Comunicato Stampa 3</span></strong></a></p>
<p><span id="more-2629"></span></p>
<p>Già dopo pochissimi giorni dall’evento, <strong>Costa Crociere</strong> aveva iniziato a contattare le agenzie di viaggio i cui clienti si erano trovati coinvolti dal disastro,  per conoscere le coordinate dei conti correnti sui quali <strong>dirigere i rimborsi totali</strong> per quanto pagato a fronte della partecipazione. <strong>Azzerati anche i conti</strong> delle spese di bordo.</p>
<p>Oggi, <strong>a meno di due settimane dal fatto</strong>, Costa Crociere incontra i rappresentanti dei Consumatori per proporre una sorta di <strong>rimborso a pacchetto</strong> comprensiva del danno economico, del danno per vacanza rovinata e del <strong>danno biologico</strong>, il tutto valutando una serie di fattori in modo <strong>decisamente favorevole al passeggero</strong>.</p>
<p>E’ sicuro, ad esempio, che il danno biologico è una realtà indiscutibile capace di incidere per un determinato numero di “punti” di invalidità. E’ quindi un danno da considerare con attenzione nel proporre un’offerta totale, a pacchetto. <strong>Ed è quello che farà Costa Crociere</strong> qualora si trovi la giusta soluzione con i passeggeri e le rappresentanze.</p>
<p>D’altronde il ragionamento è semplice: <strong>oggi una proposta ragionevole</strong>, con un risarcimento pianificato e in grado di soddisfare subito il viaggiatore e, nello stesso tempo, di consentire alla compagnia di attribuire un valore certo al disastro, almeno su questo fronte. <strong>In caso contrario</strong>, si andrebbe incontro a cause lunghissime dagli esiti comunque incerti.</p>
<p>Siamo quindi convinti che la <strong>tempestività</strong> della Costa segnerà, anche in questa occasione, un punto, esattamente come aveva già segnato nel far immediatamente partire i rimborsi.</p>
<p>Prossimamente altri aggiornamenti.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2012/01/infonews/costa-incontra-le-assoconsumo/" target="_blank"><img src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Condividi in FaceBook" title="Condividi in FaceBook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2012/01/infonews/costa-incontra-le-assoconsumo/" target="_blank" title="Condividi in FaceBook">Condividi in FaceBook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>CI SONO T.O. E t.o&#8230;.</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 13:05:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci sono T.O. e t.o&#8230; Ed è ora di cominciare a parlare apertamente degli uni e degli altri per capire con quali di loro conviene lavorare di più, con quali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2012/01/buoni-e-cattivi.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-2624" title="buoni e cattivi" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2012/01/buoni-e-cattivi.gif" alt="" width="188" height="92" /></a><strong>Ci sono T.O. e t.o&#8230;</strong> Ed è ora di cominciare a parlare apertamente degli uni e degli altri per capire <strong>con quali di loro conviene lavorare</strong> di più, con quali meno e con quali – addirittura – non lavorare proprio!  In quest’ultima categoria metterei quegli operatori che raccolgono <strong>il maggior numero di segnalazioni negative</strong> relativamente a “disservizi” così grandi, così importanti, così ripetuti da potersi considerare… <strong>Mine Vaganti!</strong></p>
<p><span id="more-2623"></span></p>
<p>I primi due tour operator con i quali pare sia meglio non aver nulla a che fare sono <strong>RELIANCE</strong> e  <strong>FEW LIMITS</strong>, e non lo dice AUTOTUTELA ma, bensì, <strong>i commenti</strong> degli agenti di viaggio e di diversi fornitori di servizi rimasti… come dire… <strong>Bruciati</strong>, ecco, dal rapporto con loro.</p>
<p>Piaccia o meno, gli agenti di viaggio devono imparare a <strong>compiere scelte</strong> che, seppure a volte possano compromettere una vendita, sicuramente rendono <strong>vantaggi impagabili</strong> all’immagine e al portafoglio dell’azienda: non dimentichiamo mai, infatti, che un disservizio di notevole importanza crea sicuramente la <strong>perdita del cliente</strong> ed un probabile <strong>contenzioso</strong>, costoso e sempre dai risultati dubbi.</p>
<p>Quindi perché rischiare? I tour operator, in Italia, sono tra i 500 ed i 600, tra questi includendoli tutti dal grandissimo al piccolissimo: e in ogni categoria ci sono giochi d’ombra e di luce che ci devono indurre a <strong>conoscere i nostri fornitori</strong> non solo per i loro promoter – tutti tanto simpatici… – ma per la loro <strong>correttezza e trasparenza</strong> <strong>commerciale</strong>, quando c’è, e per la loro disponibilità a considerare la <strong>centralità del consumatore e l’importanza dell’agente</strong>.</p>
<p>Se mancano queste due prime condizioni, <strong>l’operatore non vale un tubo di niente.</strong></p>
<p>I commenti sui due T.O. – <strong>RELIANCE</strong> e <strong>FEW LIMITS</strong> – raccontano di albergatori e corrispondenti <strong>non pagati</strong>, servizi alberghieri <strong>non forniti</strong>, biglietti per eventi sportivi <strong>inesistenti</strong>, rimborsi <strong>mai effettuati</strong>, <strong>fallimenti</strong> a ripetizione e il classico gioco del “<em>nascondino</em>” quando si tratta di <strong>uscire allo scoperto</strong> ed affrontare le responsabilità.</p>
<p>Nessuno dovrebbe mai trovarsi ad avere a che fare con queste situazioni, <strong>nessun agente e nessun cliente</strong>, e questo non solo per evitare danni ma anche per non sentirsi <strong>presi per il sedere</strong>, che a volte fa persino più male del danno in se.</p>
<p>Questi sono<strong> i primi del 2012</strong> ma siamo convinti che ce ne siano molti di più… Stiamo lavorando su una “<em>compagnia aerea</em>” molto capace a <strong>far volare via i soldi</strong> dei clienti ma del tutto <strong>incapace di far decollare i propri aerei</strong>, sempre che esistano… Questa compagnia ci è stata segnalata da un collega, che ringraziamo sollecitando tutti gli ADV a segnalare sempre le brutte cose che, purtroppo, accadono con disarmante regolarità nel corso dei lavori: <strong>non peccate di menefreghismo o pigrizia, perché sono cose che fanno male anche a voi. </strong></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2012/01/infonews/ci-sono-t-o-e-t-o/" target="_blank"><img src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Condividi in FaceBook" title="Condividi in FaceBook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2012/01/infonews/ci-sono-t-o-e-t-o/" target="_blank" title="Condividi in FaceBook">Condividi in FaceBook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>CLASS ACTION? RITIRO LICENZA? TUTTE BALLE&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 18:52:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non ci sarà alcuna class action contro Costa Crociere, né ci sarà la necessità di far fronte a orde di crocieristi desiderosi di annullare tutte le partenze di qui al 2015 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2012/01/costacroc1.bmp"><img class="alignleft size-full wp-image-2596" title="costacroc" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2012/01/costacroc1.bmp" alt="" width="141" height="74" /></a>Non ci sarà alcuna <strong>class action</strong> contro <strong>Costa Crociere</strong>, né ci sarà la necessità di far fronte a orde di crocieristi desiderosi di annullare tutte le partenze di qui al 2015 per ogni destinazione e con qualsiasi nave: questa volta, <strong>la ragione batte la paura</strong> per tanti a zero. E ad essere battuta non è solo la paura, ma anche chi, tanto desideroso di far cassa su questa disgrazia, ha per primo cavalcato lo <strong>sciacallaggio sconsiderato</strong>.     <a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2012/01/Comunicato-COSTA-per-cancellazioni.pdf"><strong><span style="color: #ff0000;">Comunicato COSTA per cancellazioni</span></strong></a></p>
<p><span id="more-2595"></span></p>
<p>Se <strong>Carlo Rienzi</strong> e il <strong>Codacons</strong> pensavano di trovare trippa sufficiente a riempirsi la pancia… Beh, gli è andata male: <strong>Costa Crociere</strong> ha già dato il via ai rimborsi di quanto pagato da tutti i crocieristi imbarcati sulla <strong>Concordia</strong>, e si prepara ad affrontare la seconda parte, quella destinata ai risarcimenti.</p>
<p>Comunque sia, la compagnia – che, non dimentichiamolo mai, <strong>è il vero fiore all’occhiello della marineria italiana</strong> – anche in questa occasione sta dimostrando quella grande <strong>serietà e correttezza</strong> che sono da sempre un patrimonio affidato in uso a tanti crocieristi e agenti di viaggio.</p>
<p>Ma quando mai, a noi ADV, è capitato di trovarci nei giorni seguenti un evento sciagurato <strong>con l’operatore che rimborsa i passeggeri</strong> danneggiati? Quando mai abbiamo potuto permetterci il lusso di collaborare con i nostri clienti (sfortunati…) <strong>senza la preoccupazione</strong> di trovarci coinvolti in penose e costose vicende legali? E quando – ultima ma non ultima – abbiamo visto materializzarsi le <strong>commissioni </strong>pure in presenza di rimborso totale a migliaia di passeggeri?   </p>
<p><strong>Grazie, Costa</strong>. Grazie di averci risparmiato questa devastante esperienza, grazie di averci dimostrato che la nostra fiducia non è mai stata mal riposta, grazie per aver voluto pensare innanzitutto ai passeggeri e all’ambiente.</p>
<p>Qualche profeta di sventura ha ipotizzato, dalle autorevoli colonne del <strong>Corriere della Sera</strong>, un fallimento di <strong>Carnival</strong>, proprietaria di Costa Crociere: <strong>non ci sarà nessun fallimento</strong>, e non ci sarà nulla di tutto ciò che di negativo si è detto e scritto.</p>
<p><strong>E noi ADV abbiamo oggi un dovere</strong>, che è quello di sostenere in ogni modo Costa nell’enorme compito che l’aspetta: risarcire le vittime di ogni danno e di ogni perdita e restituire serenità e bellezza ad una delle aree più belle e importanti del Mediterraneo. E anche noi, questa volta, sapremo dimostrare che, se vogliamo, sappiamo essere presenti.</p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2012/01/infonews/class-action-ritiro-licenza-tutte-balle/" target="_blank"><img src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Condividi in FaceBook" title="Condividi in FaceBook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.a-autotutela.it/sito/2012/01/infonews/class-action-ritiro-licenza-tutte-balle/" target="_blank" title="Condividi in FaceBook">Condividi in FaceBook</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>CARO SIGNOR TOD&#8217;S&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 10:01:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
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Caro signor Tod’s, devo innanzitutto dirle che, quando ho saputo della sua intenzione di sostenere le spese di restauro del Colosseo mi sono detto: “Ohibò, probabilmente il fatto di fabbricare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2012/01/colosseo.jpg"></a></p>
<p><strong><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2012/01/Grillo-2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2563" title="Grillo 2" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2012/01/Grillo-2.jpg" alt="" width="64" height="90" /></a>Caro signor Tod’s</strong>, devo innanzitutto dirle che, quando ho saputo della sua intenzione di sostenere le <strong>spese di restauro del Colosseo</strong> mi sono detto: <em>“Ohibò, probabilmente il fatto di fabbricare scarpe tanto comode e belle ha fatto si che il cervello gli precipitasse nei piedi…”</em>.  Poi, però, l’ottimismo ha preso il sopravvento sulla mia consueta diffidenza e ho pensato che forse era <strong>il segnale giusto</strong>, quello che il turismo italiano aspettava per guardare al domani con una briciola di ottimismo in più. <strong>Evviva!</strong></p>
<p><span id="more-2561"></span><strong> </strong></p>
<p>Se nell’importanza del turismo ci crede <strong>Diego Della Valle</strong>, che è un imprenditore attento e abile, <strong>allora ci possono credere tutti</strong>, e la possibilità di tornare a curare, tutelare e valorizzare i tesori monumentali e artistici che rendono importante l’Italia non è più così lontana da sembrare un miraggio.  Infatti, investire <strong>25 milioni di euro</strong> – che, soprattutto oggi, non sono certo briciole – per restaurare il monumento storico più famoso al mondo, un monumento che, va detto, sta letteralmente cadendo a pezzi (è stato inaugurato nell’80 d.C., quindi qualche “crepa” è giustificata…), è un impegno gravoso per chiunque, anche per uno che firma scarpe e capi d’abbigliamento calzate e indossati dai Vip di tutto il mondo e che, tra le altre cose, ha deciso di mettersi <strong>in concorrenza con Trenitalia</strong> mettendo su rotaia quell’<strong>Italo </strong>che, già con le sole fotografie, ha fatto venire un travaso di bile a <strong>Moretti</strong>.</p>
<p><strong>Si può fare.</strong> L’aveva detto Obama, l’ho pensato anch’io. Si può fare. Si può dire al mondo che l’Italia non è solo barzellette e benzina carissima, immondizia e malapolitica; si può dire che, se si salva il Colosseo, allora c’è speranza anche per Pompei e per gli altri 23 siti storici, naturali e architettonici che sono parte di quei 45 siti italiani considerati <strong>Patrimonio Mondiale dall’Unesco</strong> perché altri imprenditori, magari stranieri, potrebbero accettare la sfida, impegnativa ma entusiasmante, della cultura del mondo intero da salvare. <strong>Si può fare.</strong></p>
<p>Si può fare perché, a quanto pare, qualcuno crede ancora che investire su ciò che è <strong>Italia</strong> per portarne a casa un ritorno in termini d’immagine sia vantaggioso, e quindi, in un prossimo futuro, potremmo riuscire ad affidare il salvataggio della <strong>Valle dei Templi</strong> agrigentina ad un colosso dell’informatica, o la messa in sicurezza dei<strong> Sassi di Matera </strong>a qualche importante gruppo bancario di un paese emergente. In cambio si potrà concedere loro di godere della giusta gloria che i salvatori di ciò che è patrimonio – importantissimo – di tutti meritano. Si può fare, e quindi si farà.</p>
<p>Ma per un Obama che dice “Si può fare”, c’è sempre qualcuno capace di ribattere “Ma anche no!”. E così hanno fatto prima il <strong>Codacons</strong>, poi la <strong>UIL</strong>, fino a chiamare in causa l’<strong>Antitrust</strong> e il <strong>TAR del Lazio</strong>. Motivo? Richiesta economica troppo <strong>bassa</strong> e scarsa apertura e disponibilità verso altri potenziali interessati. Quali non si sa, anche perché non ci pare di aver mai visto code di investitori e sponsor meritevoli di transenne e servizio d’ordine…</p>
<p>Ed ecco che ci risvegliamo dal sogno, ci risvegliamo nella nostra solita italietta con la “i” minuscola nella quale convivono sprechi e connivenze dubbie, ruberie e menefreghismo, escort e yacht di amici; dove possono crollare i monumenti ma non certo le posizioni di potere gestite da una manica di coglioni ignoranti e ladri e dove criticare è giusto, perché è democratico, ma dove le critiche non portano mai a nulla.</p>
<p><strong>Caro signor Tod’s</strong>, mi dia retta: ritiri la sua offerta, conservi i suoi <strong>25 milioni di euro</strong> e li investa da altre parti dove l’ignoranza e la prosopopea non siano gli elementi dominanti, lasci che sia lo “stato” a grattarsi le proprie rogne. Nel nostro Paese, possedere denaro è considerato un reato anche quando questo denaro viene messo a disposizione per importanti realizzazioni o, addirittura, <strong>per recuperare ciò che potrebbe aiutare un intero settore a risollevare la testa</strong>. Si, perché oggi – in un momento in cui non c’è italiano che non auspichi l&#8217;arrivo di un segnale positivo – il poter salvare in fretta e bene un monumento pari al Colosseo sarebbe un segnale importante, un segnale capace di dar la sveglia e di far pensare che domani sarà meglio perché saremo meglio noi.</p>
<p>E se è vero che si può fare, ma anche no, aspettiamo che a creare la cordata “giusta” di sponsor siano – magari – l’ex ministro <strong>Scajola</strong>, o il ministro per la funzione pubblica <strong>Patroni Griffi</strong>, che avendo le abitazioni (caso strano pagate poco o niente…) che affacciano sul Colosseo, e che forse preferiscono la vista dell’antico circo ad un parcheggio o ad un centro commerciale, sapranno trovare imprenditori capaci di aprire il portafoglio senza nulla ottenere in cambio. Esattamente come noi italiani, che il portafoglio lo teniamo ormai perennemente aperto pur sapendo che il nostro Paese <strong>non ci restituirà mai nulla</strong>.</p>
<p><strong>Il Grillo S..parlante</strong> by Autotutela</p>
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		<title>CHI CERCA LAVORO?</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 19:08:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Autotutela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono sempre più numerose le richieste d’aiuto che ci giungono da ex dipendenti di agenzie di viaggio, rimasti senza posto di lavoro causa inevitabili tagli ai costi praticati dalle proprietà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2012/01/cerco-lavoro.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2555" title="cerco-lavoro" src="http://www.a-autotutela.it/sito/wp-content/uploads/2012/01/cerco-lavoro.jpg" alt="" width="146" height="102" /></a>Sono sempre più numerose le richieste d’aiuto che ci giungono da ex dipendenti di agenzie di viaggio, <strong>rimasti senza posto di lavoro</strong> causa inevitabili tagli ai costi praticati dalle proprietà a causa di questa ferocissima crisi. E, come se non bastasse, aiuto ci viene chiesto anche da ex titolari di <strong>piccole agenzie</strong> che hanno cessato l’attività…</p>
<p><span id="more-2554"></span></p>
<p><strong>Non passa giorno</strong> che non riceviamo curriculum di uomini e donne, più o meno giovani, già addetti a booking, a biglietteria e contabilità, personale di banco, ecc. ecc. che, <strong>rimasta senza lavoro</strong>, cerca una ricollocazione nel settore senza purtroppo riuscire a far combaciare la domanda con l’offerta.</p>
<p>Seppure consapevoli delle difficoltà nelle quali versano molte aziende, e quindi della scarsa propensione ad assumere nuovo personale anche quando in presenza di importanti sgravi contributivi o fiscali, <strong>AUTOTUTELA intende collaborare con chi è alla ricerca di un nuovo lavoro</strong> e con quelle imprese che, in barba alla crisi, ricercano nuovo personale per le diverse mansioni.</p>
<p>Stiamo sollecitando gli operatori turistici, le compagnie aeree e marittime, gli Uffici del Turismo di tutti i paesi e le agenzie di viaggio a segnalarci ogni necessità relativa a risorse umane da impiegare nei diversi ambiti professionali; ovviamente <strong>le attuali disponibilità</strong> riguardano personale di provata capacità da adibire agli uffici <strong>biglietteria</strong> o ai <strong>booking</strong>, alcune per contratti a tempo indeterminato e altre, la maggioranza, a tempo determinato.</p>
<p>Ci auguriamo di ricevere <strong>molte richieste</strong> e di poter quindi aiutare chi, oggi senza impiego, è alla ricerca di una nuova possibilità, e perciò <strong>invitiamo tutti coloro che intendessero cercare una nuova collocazione nel settore turistico</strong> ad inviare un loro curriculum alla sede di AUTOTUTELA indirizzando a  <a href="mailto:segreteria@a-autotutela.it"><strong>segreteria@a-autotutela.it</strong></a>  </p>
<p>Quando fossimo in grado di far incrociare le reciproche aspettative ed esigenze, <strong>metteremo in contatto la domanda con l’offerta</strong>, dichiarandoci fino da ora disponibili a supportare le aziende interessate fornendo ogni utile informazione per l’accesso alle <strong>agevolazioni</strong> riservate alle diverse tipologie di assunzione.</p>
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