Una settantina di siracusani pronti a partire per una crociera nei mari nel nord, una ventina di famiglie che – dopo aver versato mediamente 3.000 euro a famiglia – sono rimasti a terra perché le cabine non risultavano né pagate né, tantomeno, prenotate. Altra destinazione, Ibiza, ma stessa situazione: tutti pronti per la partenza ma… Tutti a casa, perché anche in questa circostanza non c’erano né prenotazioni né pagamenti.

A segnalare questa situazione, che vede quale responsabile l’agenzia ALAKEY TRAVEL di Siracusa, sono alcuni dei viaggiatori – peraltro rimborsati con assegni risultati scoperti – e le agenzie di viaggio di Siracusa preoccupate dell’effetto negativo che queste situazioni potrebbero ingenerare verso l’intero comparto agenziale.

La direttrice (??) dell’agenzia, signora Lia AMATORE, respinge ogni addebito, ma le giustificazioni che fornisce non lasciano spazio a dubbi, almeno per chi, questo lavoro, lo conosce. Il fatto però più grave non è tanto da ricercarsi nell’azione prettamente truffaldina compiuta dall’agente di viaggio ma, piuttosto, dall’inerzia che le Istituzioni dimostrano anche in questa occasione.

Le agenzie del siracusano che ci hanno segnalato questo grave fatto si sono infatti rivolte all’ Assessorato al Turismo della Regione Siciliana scrivendo una lettera con la quale si chiedeva di verificare i fatti e provvedere rapidamente a mettere sotto controllo l’agenzia, anche sospendendo l’autorizzazione – come peraltro previsto dalle norme – per evitare che altri viaggiatori potessero incappare nelle medesime situazioni.

Risultato? Nulla di fatto, sarà perché siamo ad agosto e i funzionari vanno in ferie – loro… – ma la realtà è che ancora intorno a ferragosto la signora Lia AMATORE contattava operatori locali cercando posti per sistemare turisti. Turisti che, forse, non partiranno mai.

A costo di diventare noiosi insistiamo nel dire che questi soggetti – che la Legge indica quali TRUFFATORI – devono tassativamente essere isolati ed estirpati dal settore, e questo può accadere solo con la collaborazione di agenti di viaggio, tour operator e viaggiatori: i primi devono segnalare questi fatti e insistere, con le Associazioni di Categoria e con gli Enti pubblici, affinché vengano presi provvedimenti; i secondi devono cessare di vendere i loro prodotti a chi ne fa uso per truffare i viaggiatori e questi ultimi devono DENUNCIARE penalmente queste persone che, con i loro soldi, riesconop a proseguire nei loro traffici creando ulteriori danni.

Infine una domanda alla MSC Crociere: le agenzie denuncianti hanno inviato alla compagnia armatoriale una copia dei contratti di viaggio sui quali, a lato del marchio commerciale dell’agenzia ALAKEY TRAVEL, compare il logo MSC.  Ci piacerebbe quindi sapere se l’agenzia opera in partnership con loro o se, invece, l’utilizzo del logo è stato fatto in modo arbitrario, e se – in questo caso – la compagnia ha denunciato il fatto.

Chiaramente oggi verranno inviate richieste di chiarimenti sia alla Regione Siciliana che alla MSC, ma aldilà di ciò è importante che la guardia non si abbassi mai, per evitare che altri clienti si trovino nei guai per i comportamenti di questi disonesti.

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