
Quando siamo stati informati dalla direzione dell’operatore Tabapitanga di quanto stava accadendo in Brasile, ai danni di diversi turisti italiani loro clienti, erano le 17:00 di venerdì scorso. Il resoconto dell’operatore, peraltro corredato da copiosa documentazione, evidenziava chiaramente come fosse in corso una sorta di braccio di ferro tra questo e la compagnia aerea Air Italy, una prova di forza scaturita da un contenzioso di carattere contrattuale.
Abbiamo evitato – volutamente – di fornire un nostro parere all’operatore, lasciando che fossero i suoi legali a sbrogliare la matassa di una contesa dove individuare il torto e la ragione sarebbe stato, per noi, sia difficile che inutile. Abbiamo successivamente deciso di scrivere quello che è stato l’articolo pubblicato ieri per ribadire un solo concetto che, aldilà delle ragioni di chiunque, dovrebbe guidare le decisioni di ogni operatore del settore: il passeggero non si tocca.
Non mettiamo in dubbio le ragioni di Tabapitanga, che giustifica la propria posizione adducendo ipotetiche violazioni contrattuali da parte della compagnia. Nemmeno dubitiamo di quanto asserisce Air Italy in merito al credito maturato nei confronti dell’operatore. Avranno certamente ragioni e torti che sarà compito di Tribunali e Giudici stabilire.
Dal canto nostro, invece, ci poniamo nei panni degli agenti di viaggio che hanno venduto i servizi offerti da Tabapitanga e Air Italy, e – soprattutto – ci mettiamo in quelli dei loro clienti che, dopo aver pagato, sono rimasti a piedi.
Vogliamo raccontare loro che è giusto sia accaduto tutto questo perché qualcuno ha disatteso un contratto o perché tra due imprese è nato un dissidio a causa di soldi? Diciamoglielo pure, ma è bene tutti sappiano che stiamo – tutti – dicendo un mucchio di fesserie. E, inoltre, stiamo agendo da disonesti.
Ricordiamoci bene che un viaggiatore che abbia tra le mani un biglietto aereo, da lui pagato al vettore o ad un soggetto che all’atto dell’emissione era autorizzato ad emetterlo, ha il pieno diritto di usufruirne senza che gli vengano poste in capo limitazioni o privazioni dovute a situazioni a lui estranee. E questo lo insegna la IATA, lo insegna il Diritto e lo insegna il buon senso.
Da condannare la condotta dell’operatore, che non ha pagato nei modi e nei tempi stabiliti quanto dovuto al vettore. E non ci interessa sapere perché ha ritenuto di non dover pagare. Da condannare la condotta del vettore che, pur avendo in mano i soldi necessari a far rientrare i passeggeri, ha preferito restituirli all’operatore lasciando i passeggeri a terra. E non ci interessa sapere per quale motivo ha adottato tale decisione.
Ciò che ci interessa è che, per l’ennesima volta, il consumatore è diventato il capro espiatorio di cose a lui estranee, diventando vittima di situazioni sempre più di ordinaria amministrazione ma, non per questo, meno condannabili. Ed è proprio perché siamo stufi di vedere che il conto viene sempre pagato dall’unico soggetto che – con i suoi quattrini – fa mangiare tutti noi che nel turismo lavoriamo, che abbiamo deciso di porre la questione all’attenzione dell’ENAC, del Ministro del Turismo on.le Michela Vittoria Brambilla, del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti on.le Altero Matteoli, e della Commissione Europea.
Per capire se un contratto violato può ragionevolmente creare un così forte disagio a chi, della questione, è certamente incolpevole. E se è giusto che tutto ciò diventi motivo di vergogna per un’intera categoria professionale.





sono uno di quei sfortunati che ha dovuto pagare €800,00 per rientrare a Milano da Fortaleza il 30 agosto.
Cerco chi come me, ha dovuto subire questa estorsione, x avviare una class action
ANCHE IO HO DOVUTO PAGARE IL VOLO DI RITORNO DA FORTALEZA PERCHE TABPITANGA NON RISPONDEVA E AIR ITALY MI HA DETTO DI COMPRARNE UN’ALTRO , SENZA CONTARE QUELLO CHE E SUCCESSO AL L’AEROPRTO DI FORTALEZA.
Il sottoscritto ha prenotato e pagato il volo di ritorno da Roma a Maceio con partenza da Roma in data 26 Settembre al TO TABAPITANGA. Ha provato a chiamare al telefono il TO ma non risponde nessuno.
Che posso fare ??????
Autotutela come posso muovervi per sapere notizie???????
Vi ringrazio
è successa la stessa cosa a me e sono di Roma sto valutando insieme all’avvocato di intentare una causa contro di loro e cerco altre persone che hanno avuto la medesima esperienza per fare una operazione congiunta, se vuoi puoi contattarmi alla email shaundelucia@gmail.com Fammi sapere Shaun De Lucia
vorrei dei consigli ho appena acquistato due voli,uno fine settembre l’altro ottobre,come posso fare visto che loro non rispondono al telefono e neanche alle email che mando?!
cosa posso fare?
come mi devo comportare?
Adesso chiedo a voi…chi invece ha gia’pagato voli per novembre/dicembre che deve fare???
Il to nn risponde ai telefoni….io ho molta fiducia nelle persone che lavorano in tabapitanga.so che uno dei soci e’andato in brasile per aiutare chi era rimasto a terra!!!
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Ma che possiamo fare??
Autotutela come ci possiamo muovere?
Grazie inoltre degli aggiornamenti….
sto valutando insieme al mio avvocato di intentare causa contro l’amministratore e la tabapitanga… se vi interessa contattatemi alla email shaundelucia@gmail.com insieme siamo più forti… e ci costa meno!
AUTOTUTELA A ROBERTA
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Noi far esplodere bombe? La “bomba”, in questa circostanza, l’hanno preparata, innescata e fatta esplodere tanto Tabapitanga quanto Air Italy. Noi abbiamo filmato l’esplosione e messo in rete il film. Punto.
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Aggiornare? E sulla base di cosa? AIR ITALY ha inviato un comunicato – ovviamente di parte – che abbiamo pubblicato. TABAPITANGA ha inviato un comunicato del quale non ci ha ancora autorizzato la pubblicazione.
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I passeggeri sono pressoché rientrati tutti, chi usufruendo di biglietti pagati da TABAPITANGA, chi mettendo mano al portafoglio; tutti, ovviamente, procederanno nei modi che verranno ritenuti più idonei dai propri legali. Inclusi i due attori principali che continueranno a scannarsi in Tribunale.
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Dal canto nostro ripetiamo che – ferme le responsabilità di TABAPITANGA in merito al suo debito pregresso, e ferme le responsabilità di AIR ITALY per averglelo lasciato creare – i soldi per far rientrare i passeggeri senza danni e disagi c’erano, pagati da TABAPITANGA. Se AIR ITALY ha preferito rispedirli al mittente lasciando a terra i passeggeri avrà avuto le sue idee in proposito.
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A noi non resta che vedere chi, alla fine, la spunterà, e questo per poter contare su un precedente utile per quando si presenterà una situazione simile.
X AUTOTUTELA
voi cmq non potete far esplodere la bomba e poi non aggiornarci sulla situazione ma lasciare solo persone che si scannano dei commenti!!!
professionalità è anche aggiornare i fatti ora per ora e non infangare solo un TO e una compagnia con fatti detti in maniera superficiale….
lasciae così il sasso e poi non spiegare e non aggiornare secondo me non è giusto….perchè dietro a queste tante parole ci sono persone…famiglie….
purtroppo devo appoggiare Alessandra
e la cosa e anche abbastanza evidente
queste storie hanno ancora + risonanza quando i clienti sono “abbandonati” all’estero che prima di partire in italia, e quindi e abbastanza evidente la malafede
Emanuele
se vuoi salvare un marchio…fai come la tua (corretta) coscienza ti dice
se vuoi sputtanarlo e distruggerlo…fai come ha fatto air italy-…..fa piu notizia sapere che 50 connazionali sono stati abbandonati nelle mani della farnesina in brasile…che nn sapere che un TO ha un debito con un altro………
(sporche) strategie commerciali
Ho notizie dal padre di un ragazzo lasciato a piedi in quel di Fortaleza il 30 agosto.Il ragazzo rientrerà domani in quanto è intervenuta la Farnesina , testuali parole di questo Signore.
Io comnunque continuo a non capire una cosa…ma se TABAPITANGA nonh aveva pagato Air Italy…perchè cavolo ha fatto partire i clienti da Milano per poi fare storie in Brasile??? Non potevano non farli partire direttamente visto che non avevano preso i soldi ?????? Non era piu’ logico?? Air Italy….che tristezza.
AUTOTUTELA A JERVOLINO
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Aggiugiamo che l’operatore ha inviato un comunicato alle agenzie di viaggio già venerdì scorso; nello stesso giorno ha inviato un resoconto dettagliato alla nostra Associazione, all’Ambasciata Italiana in Brasile e ad altri Enti. Nello stesso giorno ha presentato una dettagliata denuncia (7 pagine) alle Autorità.
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Di questo se ne occuperanno i Tribunali: a noi non interessa. Ci interessa, invece, che nessun passeggero venga utilizzato quale elemento di coercizione nel corso di diatribe commerciali tra vettori e T.O.
AUTOTUTELA A JERVOLINO
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Non siamo da tenere affermazioni.
E non abbiamo mai detto che i T.O. che non pagano devono restare sul mercato, anzi… Anche in questo caso ribadiamo che un T.O. che non è in grado di onorare i propri impegni DEVE CHIUDERE I BATTENTI.
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Nello stesso modo diciamo che nessun passeggero che abbia regolarmente acquistato – e pagato – il proprio biglietto può essere lasciato a terra per soddisfare gli interessi economici dell’uno o dell’altro.
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Anche in questo caso, rilegga da capo e veda se ci capisce qualcosa. E consideri questa un’altra “tenera affermazione”, se le pare.
“Invece di sparare cretinate di questo tipo vada a rileggersi articoli e commenti, così potrà rinfrescarsi la memoria”
I miei complimenti per la tenera affermazione.
Mi sembra che l´ago della bilancia non sia molto ben puntato, mi chiedo come mai l´operatore non abbia ancora dato nessuna spiegazione, sorge spontaneo pensare che non ci siano valide giustificazioni. Articoli a senso unico come quelli da voi scritti sono abbastanza diffamatori e superficiali (in questo caso nei confronti della compagnia) e sinceramente questa difesa al TO non agevola neanche le agenzie. Chi non paga deve chiudere STOP…
AUTOTUTELA A JERVOLINO
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Anche nella circostanza TODOMONDO criticammo fortemente l’operato delle compagnie aeree che avevano concesso all’operatore di accumulare debiti non di qualche decina di migliaia di euro ma di diverse centinaia di migliaia di euro.
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Invece di sparare cretinate di questo tipo vada a rileggersi articoli e commenti, così potrà rinfrescarsi la memoria.
se non sbaglio anche todomondo non pagava i voli e le compagnie hanno lasciato i clienti a terra o spesso li spostavano di una settimana…eppure partivano tutti….e in quel caso come mai la colpa era di Todomondo e non delle compagnie aeree che hanno lasciato la gente a terra??? Basta pensare per simpatie…
AUTOTUTELA A JERVOLINO
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Qualora un’agenzia non paghi il vettore – quindi si sta ipotizzando un’agenzia IATA che non paghi il BSP – la compagnia è tenuta ad onorare il titolo di viaggio in possesso del passeggero.
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In questo caso, la/le compagnia/e – attrraverso la IATA – perseguono le vie di Legge, civili ed eventualmente penali, per il recupero del credito.
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In ogni caso, mai e poi mai al passeggero può essere vietato l’imbarco a causa del mancato pagamento del suo biglietto.
Buongiorno!
Potete indicarmi la normativa o la risoluzione IATA secondo cui come voi dite la compagnia aerea IATA deve sempre onorare il biglietto anche in caso di mancato pagamento del BSP da parte dell’agenzia IATA?
Grazie
jervolino
non so quanto avrebbe dovuto continuare space tour a far viaggiare gratis i clienti di tabapitanga (ammesso che sia cosi)…ma se e’ nelle tue intenzioni distruggere un TO e il suo marchio, la cosa migliore e’ imbarcare l’andata sulla fiducia e mollare i pax al ritorno….
cosi’ e’ facile ma tremendamente meschino!
sono sempre piu convinta che alla luce di quello che si legge in questi giorni…dietro ci siano cose ben piu “elaborate e studiate”…..e sporche
AUTOTUTELA A JERVOLINO
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Se abbiamo citato SPACE TOUR è semplicemente perché disponiamo di dichiarazioni che la coinvolgono. E queste dichiarazioni – di addetti del settore sia italiani che non nonché di passeggeri – sono riportate su precise denunce presentate agli organi Giudiziari. Di conseguenza, nn ne parliamo per evitare parole su argomenti che verranno trattati in altre sedi.
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Sarebbe bene ricordare che una cosa è informare – cosa che facciamo accettandone le eventuali conseguenze – e un’altro è spettegolare prendendo per buona ogni giustificazione più o meno elaborata…
In passato abbiamo visto come le sedi ´competenti´ siano molto ´incompetenti´ tanto da lasciare clienti e vettori senza soldi. Fino a quando avrebbe dovuto continuare a far rientrare gratis i clienti?? Come mai quando un agenzia non paga un vettore e il cliente resta a piedi, la colpa ricade sull´agenzia e nel caso invece di un operatore la colpa é del vettore??
jervolino
io credo che se autotutela si e’ permesso di parlare cosi…”carte alla mano” e’ perche dietro ci sono cose che noi non conosciamo………
Resta il fatto che 50 passegegri sono stati lasciati a piedi in barba agli impegni familairi, professionali, personali di ognuno….
Cis ono le sedi competenti per discutere di soldi, non certo nelle hall di un areoporto a 10 minuti dall’imbarco… Queste piazzate sono vergognose!
Le agenzie saranno le prime e forse uniche a rimetterci.
Come mai gli unici che hanno dato spiegazioni abbastanza dettagliate sono stati proprio AIR ITALY?
Come mai ci si lamenta tanto se le compagnie preferiscono vendere online piuttosto che con operatori piu o meno piccoli?
Se le informazioni fornite da Air italy (per ora le uniche cosi precise) fossero vere cos´altro poteva fare Air Italy, continuare a far viaggiare gratis??
Ci lamentiamo quando difficilmente si riesce a fare accordi commerciali con le compagnie aeree per ottenere condizioni buone e poi ci si vede addirittura sputtanati quando un operatore non paga?? Sembra quasi che Tabapitanga sia la vittima in tutta questa storiella…
Per quanto riguarda invece la figura di Autotutela, beh…un po ha toppato. Cio che viene scritto andrebbe motivato (mi riferisco alla chiamata in causa di spacetour) altrimenti sono tutte parole al vento con l´unico obiettivo di infangare.
Ma alla fine della fiera…che cosa c’entra Space Tour?
e quando gli errori li fa l’ENAC stessa chi deve pagare gli errori??? Si veda fallimento MYAIR che da mesi non dava garanzie economiche e ugualmente l’ENAC ha dato loro permesso di volare salvo poi al 21 luglio 2009 fermare a terra gli aerei MYAIR con la gente che aveva acquistato i biglietti on line e che non verrà più rimborsata.
In questo modo l’ENAC nel 2009 ha danneggiato proprio quei consumatori che dovrebbe tutelare essendo suo compito istituzionale vigilare sulle compagnie e far rispettare le regole e lasciando a terra centinaia di persone che avevano prenotato le vacanze (e il 21 luglio quando ormai non avrebbero potuto trovare alternative essendo quasi tutti i voli pieno per agosto facendo così perdere loro una vacanza aspettata da mesi). QUINDI SORRIDO QUANDO LEGGO CHE VERRA’ FATTO UN ESPOSTO ALL’ENAC.
Ma mentre si può fare causa ad un TOUR OPERATOR come si fa a fare causa ad un ENTE STATALE.. Si sa benissimo che non serve a nulla e che non si otterrebbe nulla.
buongiorno
ricordate a i sig.ri di air italy di pensare meno a vendere i voli al cliente finale attraverso il loro portale e pensare di più a fare contratti con dei clienti seri.
Se pensate essere seria una comp. aerea che in due anni ha preso due belle fregature prima da beberibe tour e poi quest’anno tabapitanga ditemi voi.
Secondo me questi signori più che rettifiche devono fare una pagina sul corriere della sera e chiedere scusa al mondo del turismo.
saluti
Marino
AUTOTUTELA A MARISTELLA
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Per piacere, non prendeteci per stupidi: siamo sempre in prima linea a scrivere ciò che realmente accade nel settore, e rispondiamo sempre in prima persona di ciò che scriviamo.
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Se abbiamo citato un operatore turistico è perché disponiamo già delle dichiarazioni dei passeggeri che non sono stati imbarcati che dimostrano – o dimostreranno nelle opportune sedi qualora risultasse necessario – la fondatezza di quanto affermiamo.
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Gli stessi passeggeri hanno peraltro già inoltrato denunce a ENAC e Guardia di Finanza, e non è detto che non tali denunce non vengano prese in considerazione.
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Infine noi non infanghiamo nessuno, tantomeno il nostro settore o particolari attori dello stesso. Va detto, però, che capita che a farlo siano loro stessi…
Forse sarebbe il caso di avviare una richiesta di firme da corredare alle richieste fatte da autotutela ai vari dicasteri, altrimenti si corre il rischio che aspettino il servizio immancabile di ” Striscia “…. Iniziamo con una bella raccolta di firme che ne pensate ?
ok, aldilà degli sbagli e delle ragioni di Air Italy e Tabapitanga…io vorrei dare una tirata d’orecchie invece ad autotutela per l’articolo che ha pubblicato ieri sull’accaduto.
Mi è sembrato piuttosto diffamante tirare in ballo un altro tour operator ( Space Tour ) accusandolo di manovrare il vettore per far fuori i pesci più piccoli ( in soldoni l’articolo era questo )….
Non mi sembra giusto tirare in ballo un terzo attore ( che poi sarebbe stato il cattivo della commedia ) senza documentarne il coinvolgimento…Adesso mi sembra proprio l’atteggiamento di chi tira il sasso e nasconde la mano.
Da parte vostra non è stato affatto un comportamento corretto, e non è neppure corretto che continuate a scrivere dell’accaduto non chiarendo questo aspetto e senza fare delle scuse pubbliche.
Da agente di viaggio che collabora con la space tour da anni sinceramente ieri mi sono preoccupata..e come me altri immagino…
Vi sembra questo il momento giusto per il nostro settore infangare così con leggerezza i nostri collaboratori? ( frase che leggo direi giornalmente sui post del forum di autotutela!! )
Iniziativa encomiabile ma ho sentito dire che la signora Brambilla è stata vista di nuovo in Francia sulla Costa Azzurra! Ma dal momento che i passeggeri saranno ormai rientrati in Italia, evitiamo di disturbarla?? Anche gli altri sono in questi giorni in tutt’altre faccende affaccendati e non risponderanno, vedrete.
Se proponessimo le spiaggie per cani in Sud America, viaggio aereo con il seguito del proprio padrone, e poi una volta arrivati a destinazione non si imbarcassero per il ritorno, secondo Voi, la Ministra “Brambilla” sarebbe sempre latitante, o si presenterebbe in tutti i canali televisivi per dire. “basta non ci stò” è ora di fare qualcosa per questi cani, non si ponno lasciare in balia di professionisti disonesti.
O no!!!
Proviamo?
Saluti Gino by Rodisphera