Con un sintetico e sincero comunicato, la società Travel For Passion ha comunicato di aver deciso di rinunciare a proseguire nel tentativo di ricreare, intorno allo storico marchio Rallo WorldWide Travel, un tour operator capace di riposizionarsi sul mercato del lungo raggio riproponendo la medesima qualità per il quale nel passato era famoso. comunicato_stampa_recesso_6_ago_2010
Purtroppo il mercato non ha dato a Travel For Passion neppure il tempo per provarci, rispondendo con il totale disinteresse ad un’operazione nata – almeno questa volta – correttamente.
Il ramo d’azienda con annesso il marchio Rallo era stato ceduto in affitto alla Travel For Passion poco prima che la storica società venisse dichiarata fallita. Proprio il fallimento, oltre alle spiacevoli situazioni che avevano segnato il rapporto T.O. – ADV nei mesi precedenti, avevano generato nel mercato un forte senso di sfiducia nei confronti della neonata new.co.
Peccato. Peccato perché parte dei dipendenti aveva trovato in Travel For Passion un potenziale luogo sicuro e garantito dagli accordi sindacali, esattamente com’era stato prospettato al Tribunale nella fase concorsuale. Vogliamo dire che non tutti i dipendenti di Rallo erano stati assunti dalla nuova compagine? Diciamolo, ma diciamo anche che in assenza di Travel For Passion sarebbero stati tutti in mezzo a una strada. Vogliamo dire che il percorso di Travel For Passion è stato breve? Diciamolo, ma diciamo anche che la strada che poteva fare l’hanno stabilito gli agenti di viaggio.
Solo venti giorni fa avevamo porto le nostre scuse a Travel For Passion e all’amministratore Pier Luigi Taliento per non essere stati sufficientemente chiari nelle nostre comunicazioni riferite al marchio da loro affittato: era infatti stato un grave errore non aver mai precisato che il Marchio Rallo era nelle mani di una nuova gestione. Ecco le nostre scuse, scuse dovute ad imprenditori che – e lo ripetiamo – hanno onestamente tentato di riportare a galla un marchio storico.
Infine ci rivolgiamo a chi ha criticato AUTOTUTELA per essersi scusata… Chiedere scusa, quando ci si rende conto di aver commesso un errore, è segno di educazione e maturità. Abbiamo sbagliato nello scrivere di Rallo accostandone sempre il marchio agli altri falliti del 2009 e 2010, senza mai precisare che questo marchio era in circolazione ed era in mani oneste. Per questo ci siamo scusati.
Gli ex dipendenti Rallo ci criticano perché abbiamo scritto che “…della trasparenza dell’operazione, sia di affitto di ramo d’azienda che della migrazione degli ex dipendenti nella nuova struttura, un soggetto che è stato interprete e arbitro è stato il responsabile del ns. servizio legale al quale è stato affidato l’incarico di verificare che ogni passaggio avvenisse con i dovuti crismi. Soprattutto per quanto di attinente ai dipendenti.” Ebbene, spiacenti ma non abbiamo omesso nulla, né abbiamo fornito informazioni diverse dalla realtà: al contrario di altre trattative su altri marchi, in questa abbiamo potuto verificare che ogni passaggio fosse corretto e conforme alle norme. Anche per i dipendenti, ogni passaggio è stato coerente con la disciplina del lavoro.
Non tutti i dipendenti sono stati chiamati a collaborare con Travel For Passion? Vero, ma questo avviene ogni qual volta una nuova azienda subentra ad una vecchia assumendosi il compito di tentare un recupero del salvabile. E’ una delle tante regole del gioco, anche se piuttosto crudele.
Infine rispondiamo direttamente ad un collega – o presunto tale – che vorrebbe che AUTOTUTELA si scusasse con gli ADV… Ma per cosa? Caro signor Fabrizio, sa dirci per che cosa dovremmo scusarci o la sua critica è solo un bla bla senza contenuti? Sia più chiaro, su, siamo sicuri che se si sforza ci riesce…





era il 20 aprile 2010 quando il sig. Taliento si presentava a noi agenti con una lettera nella quale ci parlava della sua ultraventennale carriera e del nuovo progetto Rallo che stava per festeggiare i suoi 30 anni (quindi nuovo o veccchio???). Beh a quelle parole sono seguiti pochi fatti. Chi come me lavorava con Rallo sa benissimo che i “reduci” della vecchia gestione erano davvero pochini!!!!
in questo sono pienamente d’accordo con Fabrizio (ex dipendente). Solo chi non conosceva ha potuto credere alle belle parole di Taliento & C. (White!!!). Dove erano finiti i vari Roberto Boni, Fabiana Tonzuso, Claudia Agostini….solo per citarne alcuni!!!!!! nella loro presentazione elencavano solo le mail di reparto e solo dopo mia insistenza mi furono dati tutti i contatti personali!!! si puo’ lavorare con un to senza sapere chi ci lavora??? no!!! dall’elenco vennero fuori alcuni “vecchi” come Lella, Mauro, Patrizia e qualcun’altro….ma ovviamente erano piu’ le mancanze!!! per non parlare dei produttori che ovviamente erano tutti differenti dal passato. ora mi chiedo come si puo’ “pretendere” in pochi mesi la fiducia delle adv dopo gli scempi della vecchia gestione?? personalmente gia’ il modo di presentarsi non era stato dei migliori….figuriamoci poi se avessi dovuto sostenerli!!!! chi vuol provare a metter su un progetto serio, lo inizia ex novo e non dalle ceneri di un fallimento!!!!! ciao a tutti
AUTOTUTELA A STEFANO
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Concordiamo al 100% sul fatto che la ns. categoria necessiti ci una maggior capacità d’aggregazione per proteggersi da un lunga serie di fenomeni negativi: ed è proprio l’aggregazione che AUTOTUTELA propone.
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Il fatto che poi ci si debba aggregare per simpatia o per serietà è un’altro paio di maniche: non cerchiamo amici ma colleghi seri e professionali con i quali dialogare sui temi problematici – e sono tanti – del ns. lavoro. Per questo siamo certi di essere i migliori interlocutori del mercato.
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Inoltre la nostra non è acredine ma, piuttosto, una rabbia che nasce dal dispiacere di constatare come una categoria che potrebbe dettare le regole all’intero mercato sia asservita a questo proprio a causa del perverso meccanismo della “simpatia”… “Quel promoter è simpatico e vendo il suo prodotto anche se non è un granché…” oppure “Lo so che è un abusivo, ma è simpatico e quindi gli concedo la copertura tecnica…”
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Lei non ha idea di tutto quello che leggiamo e sentiamo altrimenti capirebbe meglio quello che intendiamo dire. Comunque le assicuriamo che tutti i giorni mettiamo in pratica almeno un buon consiglio proveniente dai colleghi, che ringraziamo sempre anche se non siamo simpatici.
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Aggiungo e termino, Voi scrivete:
ciò che si tenta di far passare è il principio dell’onestà piuttosto che della simpatia.
Ma secondo Voi una cosa esclude l’altra?
So’ bene che per ogni cosa è necessario pagare un prezzo, e non è mia abitudine spacciare per idee critiche sterili.
Anzi, la critica sterile e fine a se stessa, la trovo perfettamente inutile.
Ho solo espresso un mio parere, lontano parente di un consiglio, che mai mi permetterei di darvi.
Quello che ho notato, è l’acredine che spesso accompagna le Vostre risposte, e questo, a mio modestissimo parere, mal si coniuga con lo spirito di aggregazione e di far gruppo, cosa della quale avremmo un grande bisogno, soprattutto in un momemto così “particolare”.
Scusate la crtica sterile se la ritenete tale, ovviamente siamo sempre in casa Vostra, e di persona, o faccia a faccia, sarebbe diverso.
AUTOTUTELA A STEFANO
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In una qualsiasi discussione affrontata di persona c’è sicuramente modo di spiegarsi meglio o, all’occorrenza, di mandarsi meglio a quel paese. In una discussione a distanza, dove le repliche e le ragioni sono affidate a poche righe, capita che i modi diventino anche bruschi, soprattutto quando – da parte nostra – ciò che si tenta di far passare è il principio dell’onestà piuttosto che della simpatia.
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Per far passare questo messaggio – per troppo tempo ignorato – siamo anche disposti a veder allontanare chi questo messaggio non lo comprende o non lo gradisce.
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Purtroppo, per ogni cosa, è necessario pagare un prezzo… Comunque, se ci sono buone idee per migliorare sono gradite, purché – per idee – non vengano spacciate critiche sterili.
Per Autotutela:
A mio modesto parere, sono i toni che usate piuttosto che i contenuti ad allontanare piuttosto che avvicinare.
Ma come dite spesso, siamo a casa Vosta quindi..
AUTOTUTELA A MARIO
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Precisiamo che AUTOTUTELA non ha messo alcun avvocato “a disposizione” di Travel For Passion, ma lo studio legale è stato autonomamente scelto dall’operatore. Che poi lo studio legale in questione sia anche quello di nostro riferimento ha poca importanza.
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Ciò che è stato per noi importante è l’aver potuto constatare la correttezza dell’operazione, una correttezza che – purtroppo – non abbiamo potuto vedere in altre circostanze. Merito dei nostri legali quanto della proprietà di Travel For Passion.
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Quanto al fatto che non si capisca il senso dei nostri scritti, ce ne dispiaciamo. Tentiamo, quindi, di semplificare al massimo:
1) acquisire attività con la formula dell’affitto non è contro le Leggi, anzi… Lo strumento dell’affitto è utile per consentire il ripianamento di posizioni debitorie delle società cedenti, quando in crisi.
2) l’affitto di un ramo d’azienda e di un marchio non sono frutto di trattative “nascoste” ma passano attraverso la supervisione di Giudici e Tribunali
3) dietro la Travel For Passion c’erano imprenditori SANI e non personaggi ambigui riciclati da T.O. decotti o partoriti dal ventre della c.d. finanza creativa
4) Travel For Passion ha lavorato – seppure per breve periodo – senza commettere alcunché di disonorevole e ha rispettato ogni impegno assunto sia col Tribunale che ha curato il passaggio, sia con i dipendenti che con i viaggiatori e fornitori.
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Di qui la domanda: cosa c’è di tanto strano se ci siamo scusati per non aver precisato – in altri articoli – che “Rallo era una cosa e Travel For Passion un’altra”?
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Per quale motivo tanto accanimento per una posizione – la nostra – semplicemente rispettosa di un tentativo imprenditoriale, seppure non riuscito?
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Le agenzie non ci hanno creduto. Pace. A quegli stessi agenti rimane Alpitour.
Può essere che la parcella dell’avvocato della associazione autotutela messo a disposizione per il passaggio di alcuni ex dipendenti rallo a travel for passion fosse proporzionale alla durata del t.o. stesso.
Pertanto con questa minima durata anche la parcella sarà ridottissima.
Se cosi fosse ( ma è solo una ipotesi )la lettura di tutti i post scritti dal direttivo di autotutela assumerebbero un senso che attualmente si fatica a dare.
AUTOTUTELA A LUCA
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La nostra risposta è perfettamente in tema e anche molto comprensibile e la nostra difesa di un T.O. nato e morto non è sopra le righe ma è appena appena ragionevole per un’Associazione che vede nel pluralismo dei fornitori l’unica salvezza della distribuzione.
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Che sia la sua agenzia o lo siano altre 10.000 ad aver decretato la cessazione dei lavori di Travel For Passion non ci può interessare di meno: resta il fatto che gli ADV, come di consueto, hanno perso un’altro fornitore che, a differenza di altri, non aveva commesso nulla di negativo che ne dovesse sancire la messa al bando.
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Infine, siccome siamo a casa nostra, il punto lo mettiamo noi.
@ Autotutela.
1) La vostra risposta e’ francamente incomprensibile e fuori Luogo!!
2) La vostra “difesa ad oltranza” di un To nato e morto nel giro di pochi mesi sta andando molto sopra le righe
3) Non e’ la mia agenzia che ha valutato il progetto Travel for passion poco attendibile e appetibile MA BENSI 10000 AGENZIE di viaggio in Italia che hanno lasciato il booking di questo tour operator in alta stagione senza far squillare il telefono
4) Come dite voi in post precedenti, I FATTI COSI SI SONO SVOLTI, Le adv hanno deciso come comportarsi….ORA PUNTO!!!!
mmm…risposta scontata. Vedete, se leggete bene i miei commenti, io ho solo detto che Travel for Passion ha più volte affermato (andate a risentirvi o a rileggervi alcune interviste rilasciate) di aver rilevato TUTTO il booking. Ho solo detto che VISTO CHE QUESTA PICCOLA BUGIA era a conoscenza della maggior parte delle agenzie che erano abituate a lavorare con Rallo, QUESTO, appunto, NON HA AIUTATO A CREARE QUEL CLIMA DI FIDUCIA che invece la nuova proprietà auspicava. Quindi, HO SOLO DETTO che prima di chiedere fiducia, bisogna dare fiducia. Tutto qui. Punto e basta (per quanto riguarda me). Nessuno stà dando dei disonesti alla nuova dirigenza, nessuno mette in dubbio che il vostro legale non abbia effettuato perfettamente il proprio dovere…quanto alla graduatoria sulle persone….non la faccio io nè voi. La facevano il fatturato e la risposta delle agenzie. E per togliervi un dubbio, non stò parlando di me ma di altre colleghe e colleghi. Affettuosi saluti
AUTOTUTELA ALL’ALTRO FABRIZIO
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Spiacenti per non aver dato una risposta di suo gradimento…
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Travel For Passion ha acquisito parte del personale della defunata Rallo. Quali fossero gli elementi di maggior valore, probabilmente quelli più utili, l’avrà stabilito l’azienda al momento di definire le assunzioni.
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In ogni caso non è certo dato né a noi né a lei stabilire una “graduatoria” di valore tra persone che si sono trovate in mezzo alla strada. Non le ha assunte tutte? Normale, e non ci troviamo nulla di scandalizzante.
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Ovviamente non riteniamo di aver sbagliato sul punto. Punto.
sono sempre l’altro Fabrizio….non mi è piaciuto il vostro tono usato nel rispondere a Luca…e non avete mai risposto su un punto: se l’operato di Travel for Passion era così degno di nota…perchè dire alle agv che tutto il personale era stato rilevato se GLI ELEMENTI PIU’ RAPPRESENTATIVI sia nella produzione che nel booking (non me ne voglia nessuno) non c’erano più ??? E’ come se io rilevassi la Ferrari….ma non ho più gli ingegneri che hanno fino a ieri sviluppato il prodotto. Tutto qui. Personalmente ritengo che abbiano sbagliato su questo. Punto.
AUTOTUTELA A FABRIZIO
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Ma qualcuno ha parlato di “super-operatore”?
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Lei la veda come vuole, noi la vediamo a modo nostro.
Sbagliato invece.
Lavorare con scrupolo e precisione da solo non basta per fregiarsi automaticamente del bollino “da super eroe” pardon “super operatore” ,l’affidabilità, la bontà del prodotto la competenza sono valori misurabili nel tempo…
Il cominciare ad operare senza truffare nessuno di per sè e condizione di partenza non un merito, ne tantomeno un punto di arrivo
Taliento & c. potevano solo fare una cosa, partire da quel presupposto, tirarsi su le maniche e prendere quei enormi remi che avevano deciso di prendere( perchè l’hanno deciso loro non dimentichiamolo che NON glielo ha ordinato il dottore..) e…REMARE e poi remare ancora come facciamo tutti noi che teniamo aperte le ns agenzie nonostante tutto !
AUTOTUTELA A LUCA
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Quindi si può dire che la sua agenzia – seppure operi correttamente e senza truffare nessuno – non è detto che rappresenti un punto di riferimento degno di nota e allettante, giusto?
@ Autotutela
Concordo pienamente con questo nuovo post!!
Lodevolissimo che Autotutela affronti quotidianamente “scorretti” e “truffatori”.
Travel for passion non faceva certamente parte di questa categoria ( almeno io sicuramente non ho nessun elemento per affermarlo…) ma da qui a potersi considerare “un progetto degno di nota ed allettante ” …di acqua sotto i ponti c’e ne corre!!!
AUTOTUTELA A LUCA
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Ci mancherebbe altro che la differenza di opinione significasse l’essere imbecilli o meno…
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Resto però la sostanza di un solo fatto, succo della morale con la quale AUTOTUTELA affronta, pressoché quotidianamente, il mercato della produzione e della distribuzione dividendolo in due parti ben definite: da una parte quelli che compiono scorrettezze o, addirittura, truffano, e dall’altra quelli che operano correttamente.
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Sfidiamo quindi chiunque a darci prova del fatto che TRAVEL FOR PASSION – o altri dei quali abbiamo assunto le difese in maniera decisamente coerente col nostro assai pragmatico pensiero – rientri nella prima parte.
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Qualcuno riesce? Chiediamo scusa. Nessuno riesce? Abbiamo ragione noi. Punto.
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Poi, se gli ADV non vendono l’uno o l’altro, non sono questioni nostre ma solo loro.
@ Autotutela
E’ chiaro che in questa occasione le opinioni siano divergenti.
Credo che anche Autotutela se pur rispettabile in molti contesti e nelle sue opinioni “debba prendere atto ” che la quasi totalita dei suoi colleghi agenti di viaggio non abbia ritenuto di dover dare fiducia a questo nuovo progetto , un motivo ci sara??
O ci siamo tutti rimbecilliti??
AUTOTUTELA A LUCA
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Meno male che i T.O. che gradiscono spender soldi in cene e comunella sono sempre meno… Non dimenticate che tutti quei quattrini sono costi da spalmare sul prodotto…
AUTOTUTELA A FABRIZIO
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Non è detto… C’è anche il caso di chi non capisce. E di chi non vuol capire…
Un tempo per farsi conoscere le aziende facevano road show in giro per italia , presentazione di prodotto , cene dove far “comunella” con i propri clienti!!
I responsabili di prodotto e i commerciali si sbattevano e macinavano kilometri per far conoscere le proprie aziende.
Fortunatamente c’e chi lo fa ancora!!!
Poi c’e invece chi pensa di rilevare marchi gloriosi del tour operating nazionale , caduti in disgrazia , promuovendo la propria “Nuova Gestione” spendendo MILLE EURO in promozione e marketing con qualche articoletto su giornali di settore!!!…salvo poi rimanere clamorosamente stupito che non ci sia un “gregge ” di adv che lo segua incondizionatamente!!!
Bah!!!
In genere quando uno non viene capito è perchè sta usando un modus operandi “incomprensibile”
AUTOTUTELA A FABIO – SMARRA – LUIGI
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Si, Travel For Passion ha messo i cartelli indicanti la nuova gestione nel modo comunemente utilizzato dal turismo, cioè affidandosi alla stampa di settore che, purtroppo, pochissimi leggono.
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In quanto a chi e a cosa hanno portato Rallo – Travel For Passion a cessare l’attività… Ormai è tardi per parlarne. Ci hanno provato – seriamente e onestamente – e non sono stati capiti. Pazienza. Resta il fatto che se il nostro è un settore che chiede pulizia e che quando qualcuno – questa puliza – la fa, non è capace di accettarla, allora va bene così. Ma senza recriminazioni.
Quoto Fabio per il suo semplice e coerente ragionamento. Illogico solo pensare che la “colpa” sia del “mercato (adv) non ha dato a Travel For Passion neppure il tempo per provarci…”.
Un giorno si dovrebbe dimostrare di fare “imprenditori” ed un altro e per un altro (?) essere magari per una seconda volta ingenui, sprovveduti e fiduciosi a torto nell’altrui onestà?
Quoto Fabio in tutto!
ma scusate…
C’è chi da per scontato (agenzie/internauti) che Erbavoglio sia nata dalle ceneri di Todomondo
e voi pensate onestamente che rilevare il nome di un operatore gia sput….to dai guai passati sia stata un’ottima idea???
Perfino i distributori di benzina mettono i cartelli “nuova gestione” e invece Rallo???
devi andare sul sito e seguire il percorso:
Homepage > Chi siamo > Assetto societario
per trovare cosa??? due magre righe che non dicono niente???
Hanno mandato comunicazioni ? hanno messo sulla Home…”siamo altra gente” hanno fatto qualcosa del genere?
Se lo sapete ditemelo voi….
Sono stata coinvolta nel raggiro Travelgrad nella precedente agenzia in cui lavoravo. La vicenda ha avuto risvolti o sono spariti con il malloppo?
AUTOTUTELA A FABRIZIO (L’altro…)
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E’ vero, noi non abbiamo mezze misure: quando decidiamo che qualcuno merita critiche o elogi lo facciamo senza porci limiti, e siamo convintissimi di essere nel giusto.
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Quando, nel 2009, ci accorgemmo che parecchie cose non funzionavano in alcuni T.O. (EUROTRAVEL, TEOREMA, TODOMONDO) ci facemmo carico di dirlo apertamente e di avviare ricerche che, come molti sanno, hanno consentito a tanti ADV e viaggiatori di non bruciarsi le penne. Per queste iniziative abbiamo anche portato a casa alcune denunce, tutte finite nel nulla in quanto abbiamo potuto dimostrare la nostra ragione e buona fede.
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Anche in precedenza ci eravamo mossi nello stesso modo: MAXITRAVELAND, BAGUN TRAVEL, TRAVELGRAD, ecc. ecc., sono alcuni dei soggetti “pizzicati” ben prima che andassero (volutamente) a gambe all’aria travolgendo agenti e clienti.
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Quando – al contrario – abbiamo avuto modo di verificare la correttezza di alcuni operatori, anche dopo averli magari attaccati per altre questioni, l’abbiamo fatto senza mezzi termini: GIVER, PRESS TOURS, CONDOR, ERBAVOGLIO, TRAVEL FOR PASSION: questi sono solo alcuni di quelli che oggi sosteniamo a spada tratta per i loro comportamenti anche se, in alcune circostanze, non ci siamo trovati d’accordo su alcuni aspetti del loro modo di fare business.
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E nulla dice che, in futuro, noi non si debba nuovamente criticare chi oggi viene elogiato: nessuno è PERENNEMENTE PERFETTO, e per una cosa positiva domani potrebbe essercene una negativa. Ci strappiamo i capelli? No, pubblicamente diciamo ciò che pensiamo, sempre – per questo – assumendoci le nostre responsabilità.
Oggi sono a conoscenza della correttezza dell’operato della Travel for Passion, ieri no. Questo ha frenato me e credo tutti gli agenti di viaggio che, anche non volendo ostracizzare il marchio, HANNO AVUTO PAURA di scommettere ancora.
Sono l’altro Fabrizio (forse dovrei cambiare nick).Rileggevo la vostra risposta a SMARRA. Nessuno credo voglia vedere qualcosa di poco pulito nella fine della vicenda Rallo, ma a me sembra che in più di un’occasione abbiate difeso a spada tratta questa nuova dirigenza come in verità non ho visto in altre circostanze. Ma giuro non è per polemica !! Dico solo che purtroppo la passata gestione ha distrutto la credibilità del marchio (e voi stessi pubblicaste articoli in merito) e quindi come pensare che in 6 mesi le agenzie avrebbero dovuto di nuovo ed imediatamente tornare a fidarsi ? Soprattutto quando (e qui la nuova gestione ha mentito spudoratamente) le colonne che avevano costruito la Rallo (parlo di 3 product manager, 5 addetti al booking, i più bravi ed i più amati dalle agenzie) non c’erano più. Se si vuole fiducia, si deve dare fiducia, e mettere le cose in chiaro. Ovviamente si trata solo della mia opinione. Grazie per l’attenzione.
AUTOTUTELA A FABRIZIO
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Caro “collega”, in passato abbiamo dovuto faticare spesso per evitare che alcuni commenti dei naviganti si trasformassero in querela per diffamazione da parte di più T.O.; abbiamo “faticato” volentieri, sempre convinti che molte volte si scrive senza pensare, magari facendosi trascinare dalla foga del momento.
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Lei è rientrato tra le nostre fatiche. Proprio con PRESS TOURS che, proprio per le sue affermazioni, era pronta a sporgere una querela nei suoi confronti. E – aggiungiamo, dopo aver visto i fatti – probabilmente con una valanga di buone ragioni.
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Oggi siamo pentiti di non aver lasciato che l’operatore facesse ciò che più desiderava, soprattutto considerando che il suo scopo non è quello di DIMOSTRARE ma solo quello di OFFENDERE. D’ora in poi, per cortesia, eviti.
Mi va di pensare che la calura torinese, dia alla testa…
Non c’è altra spiegazione
Steme bin….
AUTOTUTELA A FABRIZIO
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Lei le vuole proprio perdere tutte…
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Creduloni? Siamo gli unici ai quali nessuno può dare dei creduloni. Anzi… A costo di parere presuntuosi siamo sempre – e saremo sempre – un passo avanti a chiunque altro.
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Collusi? Ma si faccia furbo! Chiunque altro le darebbe dell’idiota o dell’imbecille ma noi preferiamo sorvolare.
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Non si preoccupi che non sarà lei a cercare il confronto con Press Tours ma sarà quest’ultima a cercarlo con lei! Ovviamente non sul nostro sito…
AUTOTUTELA A SMARRA
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Un conto è investire sapendo che gli utili dovranno attendere. E anche per un semplice pareggio i tempi non saranno brevi. Altro conto è scoprire che l’intero settore – a torto o ragione – gli lancia l’ostracismo più totale, tanto da doversi rendere che si paga un booking che, in alta stagione e per intere giornate, magari non deve neppure rispondere al telefono. Lei insisterebbe?
@AUTOTUTELA
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Prendo atto circa le mancate scuse, rimangono in piedi due alternative ma entrambe sono peggiori delle scuse: o siete dei terribili creduloni o avevate degli interessi nella newco.
Sempre pronto ad un confronto con Presstours, …a proposito (dal momento che mi sono stati tolti d’ufficio i codici) stanno bene i signori?
Mi spiace ma non riesco proprio a comprendere la mossa di questa azienda…che fa un investimento, 2 mesi fa, e senza attendere neanche un anno contabile o meglio ancora senza fare previsioni di roi e roe decide di chiudere baracca…alle scuole medie si insegna che per raggiungere un punto di pareggio è necessario un lasso di tempo…quando ho aperto la mia agenzia ho previsto 2 anni di rosso prima di ragigungere il pareggio ( e sono stato ottimista ) chi è quel pazzo che spera di vedere risultati utili in 2 mesi?!??!
Mi raccontava un conoscente che dalle mie parti si usa prendere finanziamenti anche a fondo perduto, aprire una ditta, affittare un locale, buttarci dentro quattro stracci facendo finta di aver iniziato un’attività…e quando ti hanno erogato tutti i fondi dichiari fallimento…ovviamente stiamo parlando d’altro ma mi è tornato in mente questo racconto.
Questione Rallo,
secondo il mio punto di vista, non è stato la lunghezza o meno del tempo a disposizione, è stato il periodo sbagliato per codesta operazione, purtroppo anche per chi è (“forse”) marchio solido sul mercato, ha avuto la stessa difficoltà ad arrivare a oggi, basta vedere le migliaia di offerte last + lastissimo + ultralastissimo minuto, sulla disponibilità residua.
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Avete provato quest’anno a chiedere meno notti nella settimana di ferragosto agli albergatori? Nessuno che rifiuti la vendita, tutti hanno appena avuto una disdetta.
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Molti colleghi Agenti, sono fantozziani davanti a nomi sonanti di To, mentre diventano arroganti verso operatori minori, senza considerare che alle volte, più piccolo non vuol dire meno solido, in caso di terremoto, è più facile che venga giù un grattacielo pittosto che una piccola palazzina.
Meditate gente, meditate.
Ciao Gino by Rodisphera
Sono d’accordo su quanto detto, però ciò non toglie che il periodo di prova è stato veramente troppo corto per poter fare valutazioni realistiche.
Ripeto la domanda che ho posto prima :
Davvero qualcuno sperava che questi primi mesi potessero andare diversamente?
Davvero si pensava che gli ADV avrebbero ricominciato a vendere Rallo con fiducia, come se nulla fosse successo?
A me quanto successo pare più che normale.
Il lavorare pochissimo e spendere tantissimo era (a mio personalissimo parere) una cosa che bisognava assolutamente mettere in preventivo.
AUTOTUTELA A DANILO
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Insistere per poi – magari – far la fine della vecchia RALLO, magari creando problemi a viaggiatori e agenzie? No, spiacenti di non concordare ma riteniamo che la Travel For Passion abbia fatto le cose giuste.
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Nel corso di questi mesi la new.co. ha lavorato (pochissimo) e speso (tantissimo, soprattutto raportando i costi alle soddisfazioni). Inoltre ha dovuto prendere atto – e i commenti sul ns. sito l’hanno aiutata a decidere – che gli ADV non gradivano più questo marchio, quindi… Perchè insistere?
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A quanto pare vorremmo la botte piena e la moglie ubriaca: vorremmo che l’operatore restasse sul mercato ma dovrebbe farlo senza vendere agli ADV. E se poi dovesse, per caso, decidere di vendere direttamente, allora sarebbe ulteriormente disgraziato, tanto da meritare – oltre all’essere ignorato – anche la gogna.
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Non funziona così: solo aziende decotte e interessate a dar “pacco” stanno sul mercato anche se perdono soldi, magari restando in attesa del momento giusto per colpire e filarsela. Le altre, quelle sane, se si accorgono che il business manca… chiudono.
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Il mercato non ha dato a Travel For Passion neppure il tempo per provarci??
Ma forse è Rallo che doveva darsi tempo, no?
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Nessuno resuscita i morti in pochi mesi…
Se Travel for Passion voleva provarci sul serio, allora avrebbe dovuto mettere in preventivo il fatto di dover passare attraverso un inevitabile periodo buio in cui gli ADV sarebbero stati riluttanti a vendere il marchio.
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O vogliamo forse dire che era plausibile che le vendite sarebbero tornate subito ad alti livelli, quando oltretutto ci troviamo pure in un periodo nero per il turismo?
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Insomma… io sono sempre d’accordo con Autotutela, ma questa volta purtroppo no!
Se Travel for Passion ha fallito è solo colpa sua.
Non si può strutturare un operazione del genere basandosi solo sui risultati dei primissimi mesi di lavoro e poi gettare la spugna dopo aver raccolto i primi amari frutti.
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Non capisco… pensavano forse di riuscire a fare breccia nel cuore degli ADV senza prima dimostrare in alcun modo di essere degni di fiducia?
In un periodo del genere?
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Forse il problema è che hanno leggermente peccato di superbia
AUTOTUTELA A FABRIZIO
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Ora che cita PRESS TOURS ci ricordiamo di lei, e a tale proposito le assicuriamo di aver verificato che in quella circostanza la scorrettezza non fu del T.O. ma sua. E, come scrive lei, lo possiamo affermare “prove alla mano”.
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Scusarci per non aver compreso? Ma lei scherza! Noi non giochiamo a “comprendere” ma ci basiamo sui fatti: RALLO era fallita e il Giudice, avvalendosi degli strumenti di Legge (lei la chiami pure porcheria, se vuole…), affittò ramo d’azienda e marchio ad alcuni imprenditori che presentarono un progetto valido. Un progetto che garantiva posti di lavoro e denaro da girare ai creditori.
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Dov’è quindi la “porcheria”? Non ama i marchi recuperati dai fallimenti? Faccia pure e non li venda. E se così hanno fatto gli ADV – ovvero non hanno venduto il prodotto della nuova RALLO – crediamo sia inutile discutere sulla fine dei lavori del T.O.. Che, detto per inciso, non ha lasciato alcuna pendenza o passeggeri appiedati.
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In quanto a chi “aiuta” le agenzie, le possiamo dire NESSUNO (tranne noi…), ma se gli ADV sono questa piccola tribù irosa, capace solo di scagliarsi contro l’uno o l’altro mentre nello stesso tempo si mette carponi davanti all’innominabile, incapace di vedere aldilà dei muri della propria bottega… Allora è un bene che nessuno le aiuti, queste agenzie di viaggio. Le altre – le AGENZIE DI VIAGGIO – si arrangiano da sole senza chiedere aiuto a nessuno, non si preoccupi.
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Infine noi citammo non solo “qualche piccolo esempio” ma MARCHI importanti che, opportunamente recuperati da operatori del turismo attenti e capaci, sono tornati a dar reddito e lustro al settore.
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@Autotutela
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Sul presunto o meno collega ( collega di chi poi?, a questo punto anche la classificazione di agente di viaggi andrebbe rivisitata..) ce la possiamo risparmiare ,perchè sforzandovi un po’ potreste farcela anche voi a ricordare chi sono e a come da par vostro si addice, mi avete messo “alla porta” perchè dissi e sostenni con prove alla mano la scorrettezza di un certo t.o. (Press Tours tanto per non fare nomi)
Desidero vi scusiate con gli adv in merito a Taliento perchè non siete stati in grado di comprendere ed evitare di diffondere rassicurazioni su una vicenda che poteva finire solo come è finita: cioè prima di cominciare.
Le agenzie non hanno “aiutato” Travel for passion ??
Ma per quale ragione mai avrebbero dovuto farlo…ma a noi chi ci aiuta?
Ebbi modo di scrivere subito nel forum precedente di Rallo che l’affitto del ramo di azienda suppur legale in italia è e rimane una porcheria, voi citaste quale piccolo esempio di affitti andati a buon fine…la realtà rimane invece sempre inesorabilmente diversa
scusate,ma l’illustrissimo Dott.Facchini,colui che ha mosso ogni pedina della vecchia gestione Rallo,qualcuno sa che fine ha fatto?perchè a pagare sono sempre i dipendenti?
AH!
Poi uno dice “fidati e affidati”…3 settimane fa il Sig. Taliento non paventava neanche l’ipotesi di mollare la “zavorra” anzi, chiedeva fiducia.
Be’ speriamo che nel mollare non si affoghi qualche cliente, bah! Niente ormai mi stupisce più, è sempre peggio, sempre più fanfaroni, sempre più pronti a fare proclami di trasparenza e buona e fede, salvo due settimane dopo lavarsene le mani.
Sono molto contenta di non aver dato credito al marchio “Rallo” ripescato, recuperato e/o ricicciato dopo il fallimento. Non c’è niente di serio a scrivere lettere e messaggi per chiedere credibilità e clienti e due settimane chiudere baracca e burattini.
Non sono il Fabrizio che vi ha chiesto di scusarvi, ma sono un ex dipendente. Mi spiace per i miei colleghi e per la fine di un’avventura che è stata cara a tutti noi ma ho trovato “ingenuo” da parte dei nuovi imprenditori stupirsi del mancato sostegno delle agv. Dopo tutto quello che era successo con la passata stagione ?? Ripeto, o si è trattato di ingenuità o forse non era stata loro presentata correttamente la situazione. Sul fatto che alcuni di noi siano rimasti fuori…vorrei solo suggerire al sig.Taliento di non rilasciare interviste in cui comunicava alle agv che TUTTO il personale booking era stato rilevato. Queste inesattezze, queste piccole e innocenti dimenticanze, purtroppo temo non abbiano aiutato nell’istillare nuova fiducia agli agenti di viaggio con evidenti risultati. Un grosso in bocca al lupo ai miei colleghi !