Nel corso degli ultimi mesi, e dopo aver assistito al crack del T.O. RALLO, ne abbiamo spesso accostato il brand accanto a quelli di altri illustri defunti del settore trascurando, però, di precisare che il marchio è stato affittato da altra azienda che – correttamente e onestamente – sta tentando di riportarlo sul mercato. La nostra è stata una grave trascuratezza, soprattutto quando della trasparenza dell’operazione, sia di affitto di ramo d’azienda che della migrazione degli ex dipendenti nella nuova struttura, un soggetto che è stato interprete e arbitro è stato il responsabile del ns. servizio legale al quale è stato affidato l’incarico di verificare che ogni passaggio avvenisse con i dovuti crismi. Soprattutto per quanto di attinente ai dipendenti.
Oggi facciamo pubblica ammenda innanzitutto pubblicando la lettera che il Dr. Pier Luigi TALIENTO – A.D. di Rallo -Travel For Passion S.p.A. – ci ha fatto pervenire ma, anche, assicurando che il marchio Rallo (se ancora in futuro citato in riferimento alle precedenti peripezie) sarà opportunamento accompagnato dalla dicitura “vecchia gestione”.
“Letto il Vs articolo sulla richiesta di fallimento del Ventaglio, in cui viene citato il marchio Rallo, Vi prego pubblicare il seguente commento:
Continuo a vedere il marchio Rallo vittima di disinformazione e di una comunicazione fortemente penalizzante per la nostra attività. Il Marchio Rallo è oggi gestito da una società, Travel For Passion SPA, formata da soci che non hanno nulla a che vedere con la vecchia proprietà. Travel For Passion SpA sta faticosamente cercando di superare la diffidenza del mercato, e delle agenzie di viaggio in particolare, nei confronti di un marchio storico del turismo italiano causata dagli eventi che hanno riguardato la vecchia società, dichiarata poi fallita nel giugno scorso.
Dal Gennaio 2010 abbiamo preso in affitto di ramo d’azienda una parte della vecchia azienda che comprende il marchio Rallo ed il personale addetto al booking. Da allora stiamo combattendo strenuamente contro tutti coloro i quali usano le vicissitudini del settore dell’ultimo anno per gettare discredito sul nostro operato. Gli avvocati di Autotutela possono testimoniare la nostra trasparenza nel condurre in porto l’operazione di affitto a vantaggio dei dipendenti che lavoravano e continuano a lavorare per il marchio Rallo (benché sotto la responsabilità di un’altra società).
Continuare ad associare il marchio Rallo alle vicissitudini aziendali della proprietà che lo ha gestito fino al gennaio 2010 ed alle situazioni critiche di altre aziende è penalizzante nei nostri confronti e rende ancora più difficile la nostra ripartenza. Ripeto, il marchio Rallo è oggi gestito da Travel For Passion SpA, che risponde pienamente del proprio operato. Tutte le persone che lavorano attualmente in Rallo – Travel For Passion SpA hanno anni di esperienza in questo settore e lavorano ogni giorno con l’obiettivo di rilanciare un marchio apprezzato dagli agenti di viaggio ed amato dai clienti. Nessuno di noi è uno speculatore finanziario o un opportunista improvvisato. Siamo tutti seri lavoratori di questo settore, appassionati di turismo. E ce la stiamo mettendo tutta per riuscire a riportare Rallo agli splendori del passato.
La storia della precedente gestione non ci appartiene. Noi siamo un’altra azienda, fatta di azionisti diversi, seri, che hanno investito i propri capitali in questa impresa. I dipendenti, i lavoratori e le loro famiglie, sono gli stessi. Se qualcuno vuole continuare a danneggiarci, faccia pure. Ne risponderà alla propria coscienza, ancorché ne abbia una. Noi stiamo assicurando le partenze dei Vostri clienti, di quelle agenzie che ci hanno dato fiducia, promuovendo il marchio in cui crediamo e che abbiamo in gestione. Ecco perché, cara Alessia, continua a ricevere i nostri fax, le nostre proposte. Noi ci siamo, e speriamo di esserci ancora molto a lungo, facendo coscienziosamente il lavoro che amiamo.
Piuttosto, vi invito a darci una mano a riuscire nella nostra impresa, per dimostrare che il nostro settore ha bisogno di professionisti, e non di avventurieri, né di ciarlatani, e tantomeno di detrattori pronti alla concorrenza sleale. Io e tutto lo staff Rallo Travel For Passion ci stiamo provando. Senza il supporto degli agenti di viaggio, non ci riusciremo mai. Spero invece che il Vs. appoggio continui a venire forte e fiducioso e ci aiuti a costruire il futuro del marchio Rallo, un futuro solido, capace di ripercorrere i passi del lontano passato. Grazie
Pier Luigi Taliento – A.D. Travel For Passion – Via San Francesco d’Assisi 15 – 20122 Milano (Italy)”





DEBORA A AUTOTUELA.
Buongiorno,
- grazie per la risposta che ho letto a suo tempo.. volevo fare delle precisazioni anche se in ritardo.
Io sono una ex dipendente Rallo che ha trovato lavoro presso altro TO (in cui opero dal 16 NOVEMBRE 2009.) Sono stata talmente fortunata da non avere nemmeno vissuto la cassa 0 ore
(dico davvero, mi ritengo un’eletta), preciso altresì che continuo ad operare sulla stessa destinazione e a ricoprire la stessa mansione percependo uno stipendio maggiore di quello che avevo in Rallo..
Il mio disappunto non era contro la nuova Rallo, ma contro le affermazioni di AUTOTUTELA che quando scriveva “….migrazione degli ex dipendenti nella nuova struttura, un soggetto che è stato interprete e arbitro è stato il responsabile del ns. servizio legale al quale è stato affidato l’incarico di verificare che ogni passaggio avvenisse con i dovuti crismi. Soprattutto per quanto di attinente ai dipendenti”
Dimostrava di NON essere un mezzo trasparente e super partes. Il fatto che siate stati proprio Voi (come asserite e come confermo) poi a seguirci in questo iter conferma che non potevate non sapere che nemmeno alla metà delle persone fu garantito il lavoro e che dopo l’avvento del dott. Tagliento sono state ri assunte ex dipendenti invece di favorire il rientro dalla cassa integrazione dei dipendenti stessi.. (nulla contro nessuna delle ex colleghe, alle quali, anzi, va la mia totale e piena solidarietà)
Ma non voglio fare polemica… direi che non è più il caso. il mio intento è chiarire che non era lo sfogo di una persona disoccupata o in cassa integrazione, ma di una persona disillusa che non ha più fiducia nei mezzi di comunicazione anche laddove si nascondano dietro la facciata della legalità o dell’associazione sindacale.
Arrivo al punto e Vi chiedo: Possibile che il bicchiere che solo due settimane fa volevate far passare come pieno o mezzo pieno sia rimasto improvvisamente senza una goccia????
Non voglio accusare nessuno, sono solo dubbi di una persona che troppe volte si è fidata invano. Spero vogliate/possiate capire. Attendiamo ora che ufficializziate la notizia (così come avete fatto molto puntualmente e con il doveroso distacco per ventaglio) di quanto occorso alla NUOVA RALLO in questi giorni, onde evitare che qualcuno creda allo scritto del sig. Tommaso e si trovi, ancora una volta, disperso in qualche paradiso terrestre..
BUON LAVORO
Deb
Finchè nel mercato dell’organizzazione di viaggi italiano ci sarà spazio per personaggi di questo tipo che riescono a smentirsi ancora prima di aver finito di proclamare l’esatto contrario non si andrà da nessuna parte
Sig. Taliento , non ha nulla da raccontarci adesso?
Autotutela & Avataneo..prima di fare le scuse a qualcuno non sarebbe il caso di capire per quale motivo sta tenendo un certo comportamento?
Niente da dire neppure voi??
Magari fatele a noi ADV una volta tanto le scuse
Sono arcistufo di incontrare sul mio cammino professionale, pressapochisti, cialtroni, furbastri, ladri e incapaci
DA GUIDA VIAGGI
Travel For Passion lascia il marchio Rallo: in una nota la società comunica di aver esercitato diritto di recesso dal contratto di affitto di ramo d’azienda che aveva con la società Trafalgar, in fallimento dal 10 giugno 2010, già Rallo Worldwide Travel Srl. “Il mercato ha decisamente negato a Travel For Passion la possibilità di gestire il marchio Rallo – afferma la nota -. Troppa la diffidenza da parte delle agenzie di viaggi nei confronti della storia del recente passato di Rallo. Dapprima la sfiducia generalizzata del mercato, poi il fallimento di Trafalgar in giugno, inoltre la dichiarazione di fallimento di Ventaglio, hanno causato un profondo inasprimento del clima di sfiducia e di diffidenza verso il marchio Rallo, incidendo pesantemente sulla situazione economica e compromettendo la situazione del contratto”. Travel For Passion assicura “che tutti gli impegni presi saranno rispettati, le partenze garantite e i fornitori di servizi regolarmente pagati”.
NON CI POSSO CREDEEW….
Come da mia previsione…….. “Zeru Tituli” – Mi dispiace solamente per la squadra
Del proclama del dottor Taliento mi colpisce la frase (http://www.youtube.com/watch?v=TCCzz5walu0 min. 3.01 circa) “assorbito TUTTO il personale del booking e della programmazione”, affermazione non rispondente a verità come già sottolineato da Debora nel suo post precedente. Questo solo per fare ulteriore chiarezza e senza alcun rancore, ormai di quello che è stato un bellissimo “viaggio di gruppo” rimangono esperienza e ricordi e solo un po’ di amaro in bocca per così tante energie sprecate. Buona fortuna a tutti, il settore ne ha davvero bisogno, massima solidarietà agli ex colleghi attualmente in forza alla Travel for Passion e rispetto per il loro lavoro che staranno esercitando in condizioni non facili, e soprattutto a noi creditori della Rallo-vecchia-gestione il grandissimo augurio di recuperare il dovuto (che, nel mio specifico caso supera abbondamente le 30 mensilità di una retribuzione media) e preferibilmente quando saremo ancora in grado di intendere e di volere e non in articulo mortis. E non arrendiamoci mai, serietà, competenza e professionalità pagano sempre (un po’ meno i datori di lavoro…)
http://www.youtube.com/watch?v=TCCzz5walu0
Mi colpisce particolarmente la frase del proclama del dottor Taliento (3.01 min. circa) “assorbito TUTTO il personale del booking e della programmazione”, affermazione non rispondente al vero, come già sottolineato da Debora in un post precedente. Questo solo per fare ulteriore chiarezza e senza alcun rancore ma al contrario con massima solidarietà agli ex colleghi attualmente in forze alla Travel for Passion e rispetto per il loro lavoro che staranno esercitando in condizioni non facili. Buona fortuna a tutti e soprattutto il grandissimo augurio a noi creditori della Rallo-vecchia-gestione di poter recuperare il dovuto (che, nel mio specifico caso, supera abbondantemente le 30 mensilità di una retribuzione media…)e, preferibilmente, quando saremo ancora capaci di intendere e di volere e non in articulo mortis.
Buongiorno a tutti,
sono un cliente che ha viaggiato sia con la vecchia Rallo che con la nuova gestione di Travel for passion, l’unica cosa che posso dire veramente di cuore COMPLIMENTI RAGAZZI, ottima organizzazione, mi sono sentito coccolato, hotel fantastici…ammetto che all’inizio ho avuto un po di terrore ma alla fine se non siamo noi clienti a darvi fiducia chi può farlo???
Grazie di tutto…
Tommaso
Detto popolare : “Squadra che vince non si cambia”
Ma allora perchè scaricare tutta la forza vendite ??
Sicuramente avrebbe illustrato correttamente l’operazione in essere e trasmesso un senso di continuità.
Come si dice.. “Onori ed Oneri “.
Previsione… “Zeru Tituli”
ops scusate ….ho scritto il mio commento nella sessione sbagliata ..scusate tanto
Considerazioni e pensieri di tutto rispetto..ebbene si . Si cambia anche nel mondo del turismo. Cambiano i tempi, cambiano i sistemi ed i meccanismi di distribuzione. Cambiano i metodi e cambiano anche le persone. E poi arriva la crisi, porca miseria questa non ci voleva proprio – non ci fosse stata la crisi….
Qualcuno mi può cortesemente spiegare perché la gente s’incazza per l’adeguamento carburante (avete letto bene ho scritto adeguamento carburante) e non insulta invece che gli vende una mezza minerale ad 1 euro?? E non si lamentiamo con chi ci i fa il pieno di benzina..ahhh no scusate ci sono i distributori automatici! Cosa possiamo fare? Lamentarci con una “macchina”? mica siamo scemi- Mistero….grande mistero… Grandi! Siamo grandi! Ed io per prima ovviamente ….. Vogliamo parlare di chi prenota on.line la casa dei sogni e poi va in agenzia a prendere il volo perché da solo in Internet non l’ha trovato? Ecco il problema Signori miei. Oggi diamo tutto …basta vendere. E se invece provassimo a dire di no? Provassimo a dire “mi spiace Signore se vuole le vacanze da me deve prendere il pacchetto completo non solo una parte…Non siamo coraggiosi ecco – non è solo il sistema che è cambiato; siamo cambiati anche noi. E come facciamo ora? Ma come fanno a lavorare quelle agenzie “coraggiose” che dicono di no alla gente…perché ci sono e non sono neanche così poche. Dimenticavo ci sono anche quelli che vendono i pacchetti on.line….porca miseria quasi mi dimentico. Cosa possiamo fare allora? Niente ! Piangiamoci un po’ addosso…svegliaaaaaaaaaaaa Signori svegliaaaaaaaaaa. Stiamo facendo il gioco sbagliato. Impariamo a vedere il bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto e smettiamola di piangerci addosso. Io onestamente tra tutti i comitati, giurie e giudici quello che meno sopporto è quello che difende il cliente in ogni caso e ad ogni costo anche quando è sicuro che il cliente ha torto. Ecco chi mi fa incavolare. Voglio raccontarvi un aneddoto: nei miei passati trascorsi di banconista un giorno mi ritrovai in ufficio un mio cliente che con fare minaccioso mi raccontava che le sue vacanze non erano per niente andate bene. E sapete perché? Perché nel villaggio in cui era stato avevano fatto solo 2 volte in una settimana il pesce fritto come piaceva a lui e allora??? Beh una lettera di lamentela al t.o. si ha da fare mi disse—-con tanto di richiesta di rimborso perché della sua quota versata mica aveva mangiato tutto quello per cui aveva pagato ……non ridete se ne avete il coraggio! Ma secondo voi la lettera l’ho mandata al t.o.? l’avrei fatta solo per lasciare loro un “dolce ricordo” tra i tanti che ricevono…..perchè sono tanti quelli che scrivono e fanno scrivere per niente credetemi..! Certo che dobbiamo cambiare o perlomeno tentare di cambiare i sistemi…però prima pensiamo bene a cosa e chi cambiare. La crisi c’è in ogni settore oramai ma non è parlando sempre di crisi che la si supera. Certo che dobbiamo pretendere che gli organi competenti si facciano carico e che rispettino il nostro settore tanto e quanto (o forse di +) lo fanno con altri. E che siamo noi? Quisquiglia? Siamo passati dalla guerra del Golfo agli attentati, dagli uragani alle Torri gemelle, dagli tsunami ai terremoti…cosa volete che sia una crisi??? Non molliamo ora..non facciamoci prendere dallo sconforto. Uniamo le forze e pretendiamo ciò che è nostro di diritto. Solo così potremo uscirne vincenti.
Grazie per il Vostro tempo – Cordialità e stima.
PER CESARE
non ho intenzione di difendere nessuno…intendevo solo dire che solo alla prova dei fatti e osservando come un tour operator si comporta , allora e solo allora, io riprendo a vendere un prodotto, massima cautela quindi e la prova della bonta’ e la serieta dei nostri fornitori verra’ premiata
Ognitanto mi piace fare un po’ un riassunto della situazione, cosi tanto per non perderla di vista:
Rallo è fallito. S T O P
===== non esiste più RALLO ========
….per Moreno Bonavigo….mi piacerebbe tanto sapere se sei un consulente della nuova Societa’ , oppure se scrivi tanto per scrivere. Ma li conosci bene i fatti? A quale punto di rieferimento ti riferisci?…roba da matti.
Per Debora e Giuly e per tutti quei bravi dipendenti che ho avuto modo di conoscere, condivido il vostro rammarico, so quanto eravate brave , e penso lo siate ancora, mi dispiace veramente , e vi assicuro anch’io sono stato raggirato alla grande , come tanti altri del resto dal famoso ” Dott”……
Grazie Alex…hai ragione.
GRANDE GIULY QUELLA SI CHE ERA LA NOSTRA RALLO!!!IN BOCCA AL LUPO!!!
…ma di che state parlando???? RALLO T&L era gestita da una persona o meglio da un Dott. che ha piazzato un amministratore delegato “amico” perche legalmente non poteva amministrarla per proplemi legati ad una bancarotta fraudolenta precedente!!!Ha manovrato per alcuni anni l’azienda e poi l’ha prosciugata e tra l’altro e’ riuscito pure ad affittarla.”geniale”.Legalmente irrazionale come dice Fabrizio visto che i dipendenti ed i collaboratori contano meno di nulla in questi passaggi societari cara Lori.Tu sai quanti vecchi Rallo sono rimasti in azienda???Bhe io si,molto pochi.L’iter legale dei fallimenti in Italia ,non serve che ve lo dica, fa discretamente ridere!…quindi ora che e’ stata dichiarata fallita e il primo di dicembre ci sara’ l’udienza, finirà in questo modo: i creditori si dovranno pagare le spese legali senza prendere un euro dal fallimento perche sia soldi che beni non ce ne sono!Mi dispiace per la nuova società ma li fuori nel mercato avrà vita molto difficile…il “dott.” ha fatto un altra grande monovra ma noi NON siamo suoi tifosi.Il tifo lo facciamo solo per il “dott.” campione di MotoGP!!!!
X IL SIG. TALIENTO
Buongiorno, sono una ex dipendente..
Non può immaginare il fastidio che provo nel leggere le sue comunicazioni, nel sentir parlare di credibilità, di garanzie, di disponibilità.. a noi ex dipendenti, che fino all’ultimo abbiamo creduto nel marchio, che abbiamo sperato, che abbiamo continuato a fare il nostro lavoro con la passione di sempre.. che siamo stati costretti a dimetterci per sopravvivere, per lavorare, proprio per continuare a garantire uno stipendio e un tenore di vita alla famiglia, che abbiamo anche dovuto sopportare commenti scomodi, che hanno fatto male, a sentirci anche umiliati a volte. Dopo tutto ciò, come se non bastasse, dobbiamo ancora ricevere tutti i nostri soldi, che ci devono essere dovuti per gli anni di lavoro svolti con la professionalità di sempre. Pertanto Sig.r Taliento, benvenuto nel “mondo Rallo”, e si prenda anche gli aspetti negativi che fanno parte del gioco, e prenda coscienza che la RALLO che lei ha “affittato” non esiste più… la vera Rallo era fatta da ognuno di noi !!!
Sono assolutamente d’accordo con Anna che ha saputo spiegare molto meglio di me il concetto che avevo espresso nel mio ultimo messaggio :
Se si tratta di un TO completamente nuovo, allora perchè usare il marchio Rallo?
Se invece si vuole usare il nome di un operatore famoso e conosciuto (cosa che offre vantaggi non da poco) bisogna però anche farsi carico degli oneri legati al sopracitato nome, se no è troppo comodo!
AUTOTUTELA A DEBORA
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Prendiamo atto di quanto dichiara e non possiamo che comprendere lo sfogo di chi, tra i dipendenti della ex-RALLO, non è riuscito ad ottenere un posto di lavoro nella nuova azienda. E ne siamo assai dispiaciuti.
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Questa è una delle situazioni che portano obbligatoriamente a dover considerare il famoso bicchiere: mezzo pieno o mezzo vuoto?
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Mezzo pieno perché una parte dei dipendenti può ancora contare sullo stipendio o mezzo vuoto perché un’altra parte non è stata assorbita? Mezzo pieno perché abbiamo un’azienda sul mercato che – qualora cresca – potrà assorbire parte della disoccupazione specializzata del nostro settore o mezzo vuoto perché, nel caso rimanga a stagnare più di tanto, non assorbirà un bel niente e, anzi, forse lascerà a casa altre risorse?
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Il problema è arduo, ed è un problema che vive la RALLO ma che vive anche la FIAT, così come qualsiasi altra azienda. Noi, dal canto nostro, conosciamo bene l’importanza che lo stipendio mensile del dipendente rappresenta rispetto al valore del titolo borsistico: poco ci importa se l’operatore PINCO PALLA fa utili, quando la gente non porta a casa i soldi a fine mese.
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Possiamo solo augurarci che le new.co. nate dalla morte di qualcuno possano crescere in maniera sana, e recuperare parte di quel prezioso carico umano che oggi – in maniera inferocita – reclama qualcosa che spetta a chiunque: un lavoro.
per LORY…il significato de ” gli sforzi quest’anno saranno vanificati” e’ solo legato al poco tempo che il Sig TALIENTO ha avuto a disposizione per informare il mercato della bonta’ del progetto…..i risultati positivi si vedranno nei prossimi anni se anche RALLO confermera’ di essere un punto di riferimento per noi.
Buongiorno,
scrive una ex dipendente inferocita.
Solo delle precisazioni: non è vero che la nuova Rallo ha garantito il lavoro a tutti i dipendenti, ma solo a una metà, l’altra metà è rimasta in cassa integrazione. Inoltre, ci sono almeno una quindicina di ex dipendenti che ancora hanno perso 4 mensilità di stipendi e tutta la liquidazione.. tanti auguri alla nuova rallo, ma per favore non parliamo di correttezza, garanzie e trasparenza.. senza contare che ci sono fornitori che mi hanno informato del fatto che anche la nuova rallo o rallo nuova gestione che dir si voglia NON sta pagando le fatture di quei pochi viaggi che son riusciti a vendere.. rinnovo gli auguri alla nuova rallo (rallo travel for passion), ma non raccontiamoci delle fandonie.. Grazie per l’attenzione
AUTOTUTELA A LORY
AUTOTUTELA A TUTTI
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A Lory vogliamo dire grazie per aver scritto ciò che sicuramente è nel cuore e nella mente di tanti cristiani che fanno questo lavoro con gusto e passione e che traggono vita da un settore in cui gli stipendi sono bassi, i rischi alti e le gratificazioni limitate. Grazie per aver ricordato che il posto di lavoro è alla base della vita di ognuno di noi, è quell’elemento che ci assegna dignità e utilità per il prossimo. Grazie per aver ricordato che un “affitto di ramo d’azienda” non sarà forse il massimo, ma che da qualche parte si deve pur ricominciare.
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Per tutti. Non facciamo come nostro solito pensando che il mondo sia pieno di ladri e noi – furbi – non ci facciamo fregare…
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Pier Luigi Taliento arriva dal turismo, non dalla “finanza creativa”. Nella sua storia non ci sono episodi oscuri, né albergano vicende capaci di farci dubitare del futuro della sua nuova azienda.
Quest’anno abbiamo dato fiducia a nuovi marchi comparsi sul mercato grazie – o per colpa – della scomparsa de I Viaggi del Ventaglio, gruppi nati dal nulla ma con all’interno persone capaci e partner finanziari di tutto rispetto. E il mercato, fatto da clienti e agenti di viaggio, li sta premiando con risultati interessanti seppure costruiti in un anno di forte crisi.
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Gli avventurieri del 2009-2010 li conosciamo: i loro nomi hanno affollato le nostre pagine e i vostri pensieri per molti mesi, e il ricordo di ciò che hanno fatto rimarrà vivo per molti anni. Ma il lavoro deve andare avanti, anche con nuovi partner ai quali è necessario non chiudere la porta per paura che i drammi si ripetano, ma ai quali dobbiamo chiedere – o, meglio, dai quali dobbiamo PRETENDERE – nuove forme di garanzie a tutela nostra e dei viaggiatori.
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Il settore del turismo deve interrogarsi non solo sullo scarso numero dei clienti o sulle ridotte marginalità: quello che dobbiamo affrontare, alla pari della politica, è una QUESTIONE MORALE. E risolverla è l’unica possibilità che ci rimane per la sopravvivenza.
Buongiorno Sig. Taliento,
grazie per avermi ricordato nelle Sue repliche, certamente Le scrivero’; Le assicuro che piu’ volte ho cercato di contattarLa, e pur conoscendo molto bene gli uffici dove siete ubicati, non sono nemmeno riuscito a fare il primo scalino per poterLe parlare….chiaro che e’ un esempio , voglio dire che per una ragione o per l’altra non mi hanno fatto mai avvicianre a Lei. Pensavo di essere un vostro fornitore importante visto che ho ricevuto e soddisfatto circa 500 vostri clienti…ma come dite oggi spesso e’ un passato che non vi riguarda. Le scrivero’ comunque personalmente.
Non vorrei essere noiosa, ma la frase “La valutazione sulla nuova gestione però, dovrà basarsi sulle sue capacità di essere sul mercato e non su pregiudizi derivanti dal passato”
gent. mo Sig. Taliento, proprio non la capisco.
Chiariamoci:
1) Se voi foste un t.o. nuovo di zecca, mai sentito prima tipo “travel passion” io non vi venderei al primo anno di attività, forse neanche al secondo.
2) Se da “nuovo” T.O. venisse da me qualcuno che conosco da anni e che stimo, qualcuno che ha lasciato qualche altra importante realtà per lanciarsi in una nuova avventura in cui crede, potrei invece scegliere di puntare su di voi, e di correre i miei rischi con i miei clienti.
3) Se vi presentato con il “vecchio” nome per farvi aprire la porta e le credenziali sono la buona volontà e parte del vecchio personale cui avete salvato lo stipendio mensile, magari gli stessi che un anno prima mi assicuravano di stare tranquilla, che non c’era nessun problema o rischio per i miei clienti. Be’ io vi faccio tanti auguri ma proprio non metto il mio nome e la mia credibilità sulla vostra avventura. Tra l’altro Rallo era Rallo, voi chi siete? Appena nati? auguri! Tanti. Ma non affido i miei clienti ad operatori appena nati e sconosciuti (perché con Rallo, vecchia gestione non avete niente a che fare, quindi non c’entrate con il fallimento e neanche con la qualità del prodotto che Rallo sapeva a suo tempo garantire)
Questo per spiegare in breve che “la valutazione” nella mia piccola azienda la baso su quello che decido io, né Lei né altri potranno mai decidere come “dovrei” rischiare 30 anni della mia attività e del mio nome.
)
E’ sgradevole quel suo imperativo “dovrà basarsi”, Le assicuro che il mercato delle agenzie di viaggio di tante cose ha bisogno ma davvero non credo di lezioncine, almeno io che ho visto 30 anni di gestioni straordinarie e altrettanto tragici fallimenti. Su cosa “dovrò basarmi” nella valutazione e selezione dei miei partner lo decido io, magari tra qualche anno, quando sarete un prodotto credibile di vostro (non con il nome di un altro che è pure malamente fallito) vi potrei prendere in considerazione.
La saluto con cordialità e stima sulla fiducia, che non basta comunque per affidarle i miei clienti, sia simpaticamente chiaro.
Sig. Taliento:Complimenti ed auguri a Lei a tutto il Suo staff – di cuore
Sig. Moreno: non sono d’accordo quando scrive che “quest’anno gli sforzi saranno vanificati” ; da qualche parte si dovrà pur cominciare.
Sig. Stefano: grazie per le Sue parole.
Sig. Fabrizio: non me ne voglia .. ma che scrive? Non è con la speranza che “qualcuno” ci prenda in carico e continui a pagarci lo stipendio che si risolve il problema. In carico de che? Io ho sempre svolto il mio lavoro in modo onesto. La pagnotta me la sono sempre guadagnata. Piuttosto, per Lei è meglio che si resti in carico allo stato (carico..che ridere 600 euro al mese…roba da non farci quasi la spesa). Io adoro, come penso anche Lei, questo stramaledetto lavoro. Mi alzo la mattina contenta per il lavoro che andrò a svolgere. Adoro quando parlo al telefono con gli agenti di viaggio, adoro quando mi suonano due telefoni contemporaneamente, adoro quando colleghi dall’altro capo del telefono mi sussurrano nomi di destinazioni o alberghi mal pronunciati per non farsi sentire dai clienti. Adoro raccontare di mete e alberghi mai visti ma letti e studiati come se fossi cresciuta li. Adoro leggere giornali di settore, guide che non finiscono mai, parlare con gente che mai forse vedrò in faccia. E Lei scrive che non è con la speranza che qualcuno ci prenda in carico..ripeto in carico di che? Si caricano i muli..mi perdoni…..Odio pensare che tra un mese dovrò tornare probabilmente in carico allo Stato….quello si che mi fa incazzare da morire mi creda. Beato Lei che non ha questi problemi Sig. Fabrizio, beato Lei……Le auguro di non trovarsi mai “in carico” a qualcuno… Non se la prenda..non era mia intenzione offendere nessuno e se l’ho fatto me ne scuso….sa cosa: trovarsi al di la della barricata è facile..è per chi deve saltarla ancora la barricata che è dura mi creda. Potessi farei affittare anche il ramo d’azienda del mio balcone di casa..pur di lavorare.
Sig.ra Barbara: avrei scommesso che nel caso di Solomondo di Most e Buonavacanza fosse stato un passaggio vero e proprio di proprietà e non di affitto di ramo d’azienda….e ne sono ancora convinta onestamente. Ho letto di 51% di azioni della nuova società (si dice così?) contro il 49% della vecchia .. o mi sbaglio? Comunque sia in bocca al lupo anche a voi..
Cordialità e stima a tutti
Buonasera a tutti
Prima di tutto vorrei ringraziare Autotutela per la pubblicazione della mia lettera e per il messaggio di accompagnamento che contiene un’ammissione autocritica apprezzabile. Il saper riconoscere pubblicamente i propri errori è una virtù ormai rara.
In secondo luogo vorrei spendere poche parole sul fatto che nel mondo del commercio subentrare nella gestione di un’attività fa parte del rischio d’impresa. Gli eventuali strascichi negativi saranno parte del costo di avviamento. La valutazione sulla nuova gestione però, dovrà basarsi sulle sue capacità di essere sul mercato e non su pregiudizi derivanti dal passato. Soprattutto quando la nuova gestione non ha nulla a che vedere con la vecchia.
Le situazioni pregresse della vecchia gestione sono nelle sapienti mani di un curatore, che svolgerà al meglio il proprio lavoro.
Per parte nostra, il nostro lavoro è quello di far crescere la nostra azienda e darle una credibilità sul mercato.
La credibilità di un’azienda si costruisce nei rapporti con fornitori, dipendenti, clienti: Travel For Passion ha avuto la possibilità di riavviare i rapporti con tutti i fornitori nel mondo che si prendono cura dei clienti a destinazione. Tutti loro hanno avuto problemi con la passata gestione, ma hanno creduto in noi e nella nostro progetto. Certo, ci hanno chiesto di dover anticipare i pagamenti prima della partenza. Oggi questa è la migliore garanzia per voi che i vostri clienti troveranno ciò che è stato loro venduto.
Con i dipendenti, abbiamo instaurato fin dall’inizio un rapporto chiaro e interattivo. E stiamo costruendo insieme il nostro futuro.
Con le agenzie, stiamo provando a superare il pregiudizio che ci siamo trovati davanti. Tutte le agenzie che ci hanno affidato i loro clienti potranno testimoniare di aver trovato gli elementi indispensabili per lavorare serenamente: rapidità di risposta, competenza, disponibilità. E simpatia. Personalmente ho visitato tante agenzie in questi mesi, e continuerò a farlo, per dare forza alla nostra credibilità e raccogliere direttamente le osservazioni ed i suggerimenti dal mercato.
Per Cesare: la mia mail è pierluigi.taliento@rallotravel.com può contattarmi quando vuole. Non penso che finora Lei abbia parlato direttamente con me.
Per Moreno: grazie per le parole di apprezzamento. Sinceramente, spero di riuscire a far si che i miei soci si appassionino di questo settore così come lo siamo noi, aldilà dei rendimenti puramente finanziari e che vogliano percorrere con me una strada che, sarà pure in salita, sarà anche piena di buchi, sarà anche talvolta mal frequentata, ma è anche una strada piena di gente innamorata del proprio lavoro e capace di trasmetterti l’entusiasmo per guardare sempre avanti e costruire un futuro migliore.
Che è arrivato fino in fondo, grazie per l’attenzione
VORREI PORTARE UN PICCOLO CONTRIBUTO IN FAVORE DI RALLO, LA NUOVA, HO INCONTRATO IL SIG TALIENTO IL QUALE MI HA CONFERMATO LA GRANDE DIFFICOLTA’ DI SPIEGARE AL MERCATO QUANTO DI BUONO STAVA CERCANDO DI FARE, MA PENSO CHE PER QUEST’ANNO I SUOI SFORZI SARANNO VANIFICATI DAL FATTO CHE LA STAGIONE E’ ORMAI ALLA FINE E LE DECISIONI IN MERITO AGLI OPERATORI DA PROPORRE ERANO GIA’ STATE PRESE IN PRECEDENZA SENZA CHE L’OPERAZIONE DI SUBENTRO FOSSE STATA PUBBLICIZZATA MOLTO PRIMA…I BUONI PROPOSITI AVRANNO SENZ’ALTRO RISCONTRO CON IL PROGRAMMA INVERNALE…SEMPRE CHE I SOCI FINANZIATORI ABBIANO LA PAZIENZA ED ABBIAMO MESSO IN BUDGET UN PAIO D’ANNI DI ROSSO…LA MIA ESPERIENZA DI 20 ANNI FA, QUANDO HO AVUTO A CHE FARE CON SOCI FINANZIATORI ED ANCHE DI GRANDE SPESSORE, E’ STATA UN FALLIMENTO…..DOPO UN PAIO D’ANNI HANNO SCOPERTO CHE ALTRI SETTORI GARANTIVANO RITORNI SUL CAPITALE MIGLIORI E MI HANNO LASCIATO ON THE ROAD (PER CHI NON CONOSCE L’INGLESE…COL CULO PER TERRA)
AUTOTUTELA A CESARE
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Di esempi ce ne sono molti. Citandone solo alcuni…
===la MARCO POLO di Roma, che ha acquisito le attività decotte di ACEA e AMA costituendo un polo operativo che oggi è sinonimo di qualità e redditività.
=== La cooperativa LO SCOIATTOLO che, partita da sole 11 persone in un territorio difficile e disagiato, ha iniziato ad operare nel sociale acquisendo attività decotte con la formula dell’”affitto di ramo d’azienda” e le ha trasformate in aziende redditizie curando il reintegro nel mondo del lavoro di giovani con seri problemi sociali alle spalle.
=== La CDM, che ha “affittato” i rami d’azienda rappresentati dalle Cartiere della Madonnina e dalla Papergroup, riportando il gruppo in attivo e salvando ben 120 posti di lavoro.
=== Nel nostro settore ricordiamo i marchi già di proprietà di PARMATOUR, che oggi rappresentano elementi di qualità e produttività, o il marchio VENTANA, oggi in mano ad una più che seria azienda torinese che ne fa uso attento e corretto.
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Ripetiamo, l’affitto di ramo d’azienda è uno strumento, peraltro importantissimo, che consente di trasformare disastri in opportunità. E’ solo questione di utilizzarlo nel modo più corretto. Come una pistola: un conto è se la impugna un rapinatore, altro se a tenerla in mano è un Carabiniere. Sempre pistola è, ma l’uso che se ne fa è ben diverso…
Come dice giustamente Anna78 la riproposizione di un marchio è una scommessa coraggiosa. (Sicuramente è molto meglio che assistere al rientro dalla porta di servizio di loschi figuri in diaspora da T.O. falliti, o da cambi di proprietà e di gestione che hanno procurato lo sfacelo di T.O. di riferimento senza che gli Adv ne sapessero alcunché.)
E poi: il caso della Parmatour, da cui sono stati acquistati e ricommercializzati brands storici come ClubVacanze, ne è sostanzialmente un esempio di “buon fine” (Lo stesso prodotto latte Parmalat è stato mantenuto in vita ancorché vanto tecnologico e qualitativo dell’industria italiana.)
E’ vero che non tutti gli Adv vogliono o possono permettersi di rischiare una “incauta vendita” (che si potrebbe configurare qualora anche la nuova gestione dovesse mancare ai suoi obblighi). E infatti anche per gli Adv sarà una scommessa. Personalmente mi sono stufato di far firmare liberatorie ai clienti che scelgono un prodotto di un T.O. diciamo così in black list.
Intanto mi unisco alle scuse di Autotutela per la correttezza e l’umiltà con la quale ha restituito dignità ad un marchio che anch’io, sull’onda già delle notizie di default della Iata, avevo bandito per sempre dagli scaffali.
Però finché non si avranno riscontri effettivi sulla correttezza della nuova gestione, non mi permetto di giudicarne così presto il comportamento o gli intenti,e questo nonostante le preziose ma inquietanti testimonianze come quella di Cesare, e i PRESUNTI dinieghi del nuovo T.O. di stipendiare e/o riassorbire il personale rimasto a bocca asciutta.
Un saluto
@CESARE
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Hai reso perfettamente “il senso” di quella che continuo a definire una porcheria resa legale dalle leggi italiane.
Soltanto di questo si tratta…attendo qualcuno fatti alla mano che dimostri il contrario.
…Ma….. leggo un po’ di tutto, e piu’ leggo piu’ sono confuso. Sono d’accordo invece con coloro che reputano l’operazione una ” furbata “. Io T.O. del Madagascar, sono stato raggirato e truffato, credo sia la parola piu’ giusta. Sino all’ultimo mometo la vecchia Rallo, ed alcuni Signori che oggi lavorano nella…..nuova…….mi avevano pregato e scongiurato di accogliere i clienti che avevavo prenotato la loro vacanza in questo Paese, e che sarei sicuramente stato pagato per tutti i servizi erogati. Nulla di tutto questo ..io ho accolto i turisti/viaggiatori….ma poi non sono stato pagato e per dverse migliaia di Euro. Mi sono rivolto alla nuova Travel For Passion, e volete sapere la risposta dagli stessi Signori che prima mi dicevano che mi avrebbero pagato?…….Mi e’ stao detto <>……ecco cosa mi hanno detto. Credo altri commenti non ce ne siano da fare…..a meno che il signore che scrive in prima pagina voglia rispondermi. Si intendo dire il Sig. Pier Luigi Taliento.
Sinceramente io sarei disposto a prendere nuovamente in considerazione un determinato TO preso in mano da una nuova gestione, solo se quella gestione si fà carico di saldare TUTTE le situazioni debitorie lasciate dalla vecchia società.
In caso contrario, mi rifiuto categoricamente di contribuire alla loro “rinascita”.
Sostengo che se qualcuno vuole continuare a sfruttare il nome di un T.O. conosciuto (con tutti i vantaggi che ne conseguono) deve però anche farsi carico di risarcire chi deve ancora prendere soldi proprio da quel nome famoso, altrimenti che aprà una nuova società e inizi un percorso personale da zero.
Preciso che non conosco nello specifico la situazione di Rallo e che quindi questo messaggio NON E’ rivolto a loro in particolare ma è un discorso generale che vale per tutte le situazioni di questo tipo (e sono tante) che abbiamo avuto modo di osservare negli ultimi anni.
AUTOTUTELA A TUTTI
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Vogliamo ricordare che l’affitto di ramo d’azienda – con conseguente affitto del relativo marchio – non è da considerare un’azione banditesca, anzi… Salvo alcune eccezioni, questo strumento consente la liquidatore o al curatore di portare a casa denaro da utilizzarsi proprio per pagare i debiti della società fallita o in liquidazione.
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Il problema non è nello strumento in se ma nelle modalità adottate da alcuni soggetti che approfittano delle circostanze per “furbeggiare”.
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Nel corso degli ultimi 12 mesi abbiamo visto almeno 2/3 casi di affitto di ramo d’azienda praticati in maniera a dir poco piratesca..” …Quello tra Solomondo di Most e Buonavacanza e’ stato uno di questi, visto che i dipendenti (ex????) stanno ancora aspettando gli stipendi di novembre e dicembre!!!
Vado contro i miei colleghi che scrivono, ma non è un problema.
Trovo molto bella e corretta la lettera scritta da Pier Luigi Taliento – A.D. Travel For Passion.
Vado invece incontro, e volentieri, a Lory.
Ha fatto un’esempio talmente lampante che non lascia spazio a dubbi.
Quante volte vediamo in un bar o ristorante (che magari non andava bene) la scritta NUOVA GESTIONE?
E’ o non è vero che il bar o il ristorante in questione molto spesso mantiene lo stesso nome?
E’ o non è vero che molto spesso, vuoi per curiosità, vuoi perchè la scopa nuova funziona meglio della vecchia, la gente ritorna con la nuova gestione ma con lo stesso nome?
Delle agenzie viaggi in difficoltà, rilevate e rilanciate, conservando lo stesso nome, ne vogliamo parlare?
Per quel che puo’ contare, Lory sono con te, e chapeau alla lettera dell’ A.D. di Travel For Passion.
Non credo di aver detto e scoperto nulla di nuovo, ma come dico spesso, impariamo a distinguere gli stracci dalla lana.
Imprenditori con anni di esperienza alle spalle e fior di quattrini nel portafogli sono riusciti a “sputtanare” (scutemi ma è l’unica parola che mi viene in mente) il mercato ed il settore in un lampo….lasciando nella m…. un sacco di gente.
Se persone “extra” settore possono fare meglio che affittino pure tutti i rami possibili ed immaginabili.
Credo sia meglio che la Legge e gli uomini di legge si concentrino più sul “come fermare i furbastri” che su cavilli del genere…perchè secondo me di cavilli si tratta.
Non sono solo i t.o. ad affittare i marchi – sono anche le agenzie a cambiare proprietà..cosa cambia?
Affitto di ramo d’azienza…quale azienda? quella vecchia non c’è più – che facciano vedere come si lavora e come si fa a lavorare. Liberi di scegliere chi e cosa vendere lo siete…ed il tempo darà torto a qaulcuno, forse, o magari ragione a tutti. Mi auguro solo che le cose migliorino nel nostro settore e che migliorino alla svelta.
Ci vogliono persone competenti più che preparate a volte.
Vendere vendere vendere…qualcuno diceva così..oggi si deve prima pensare chi vendere..che roba ragazzi – roba da matti.
Ad ogni modo – in bocca al lupo alla Travel for Passion ed un imbocca al lupo a tutti – ne abbiamo proprio bisogno.
x Autoteula: Ottimo esempio
Cordialità e stima per tutti!
AUTOTUTELA A TUTTI
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Vogliamo ricordare che l’affitto di ramo d’azienda – con conseguente affitto del relativo marchio – non è da considerare un’azione banditesca, anzi… Salvo alcune eccezioni, questo strumento consente la liquidatore o al curatore di portare a casa denaro da utilizzarsi proprio per pagare i debiti della società fallita o in liquidazione.
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Il problema non è nello strumento in se ma nelle modalità adottate da alcuni soggetti che approfittano delle circostanze per “furbeggiare”.
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Nel corso degli ultimi 12 mesi abbiamo visto almeno 2/3 casi di affitto di ramo d’azienda praticati in maniera a dir poco piratesca, ma vi sono stati casi – RALLO è uno di questi – dove gli affittuari hanno operato nel rispetto delle regole, mantenendo posti di lavoro e strutturandosi per operare correttamente sul mercato.
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Sciocco, e ingiusto, quindi, far di tutta l’erba un fascio. Sarebbe la stessa cosa dire che “se qualche agenzia ha continuato a vendere TODOMONDO fino all’ultimo momento è perché tutte le agenzie sono scorrette” o ancora dichiarare che “se un’agenzia non paga il fornitore (e succede…) è perché tutti gli agenti di viaggio sono ladri”.
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Lo trovereste corretto?
sto con Anna!!!
@ LORY
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Non è con la speranza che “qualcuno” ci prenda in carico e continui a pagarci lo stipendio che si risolve il problema.
Certo nel tuo piccolo la potevi ritenere una soluzione, ma eticamente e sotto tutta un’altra serie di aspetti la ritengo una porcheria, una di quelle tante schifezze prettamente italiane che permettono ad esempio a emeriti ladri, ladri certificati oltretutto, di non finire in galera per i reati commessi, di avere un tot di fallimenti nel curriculum e di continuare a rimanere a piede libero, di riciclarsi di qua e di là…
L’affitto del ramo di azienda è una di queste porcherie legali con la quale tutti noi conviviamo e che permette al “nuovo affittuario” di dire: “ma io cosa c’entro con la gestione precedente??”……ma sempre di porcheria si tratta
Concordo pienamente con Anna78.
Non si puo sfruttare a proprio vantaggio il marchio conosciuto e poi quando questo marchio viene screditato, far capo ai vecchi…e far finta che non sia successo niente.
Se capitasse ad un agenzia di viaggi, per anni verrá tramandata una pessima reputazione, in molti casi anche se cambia nome e gestione…
cari miei facile avere la botte piena e la moglie ubriaca…
Affittarsi il marchio e poi aspettarsi che una volta fallito tutti si ricordino di come era prima…
NEGATIVO
Sono scelte:
a – prendo a buon prezzo un marchio famoso caduto in disgrazia e mi risparmio anni di crescita e serietà per posizionarmi sul mercato correnod il rischio che il mercato proprio per quel nome mi rigetti.
b- prendo a buon prezzo un marchio famoso caduto in disgrazia e butto il nome utilizzando risorse e professionalità per conquistarmi il mercato.
Ogni imprenditore, grande, medio e piccolo fa le sue scelte e si assume i suoi rischi.
Nel mio piccolo Rallo era Rallo, nel bene e nel male.
Rallo di Travel Passion non è niente, se non un nome con tanti brutti ricordi, quindi “cestino”.
Se entrasse il catalogo “passion travel” in agenzia magari lo prendo in considerazione, ma Rallo di Passion…NO!
E perché dovrei fidarmi del “nome” della vecchia gestione e non considerare i problemi della vecchia gestione?
Sono scelte, ognuno fa le sue.
per Fabrizio
Credo sia lecito dubitare su passaggi di “marchi”
Non sono d’accordo con lei quando scrive che ” sarebbe ora di finirla con sta storia degli affitti dei rami di azienda…” forse se fosse un dipendente della Rallo non la penserebbe allo stesso modo.
Non crede?
Non sono una dipendente Rallo..per inteso..anzi sono una che lavora “a scadenza” …reduce da un fallimento ben noto e non sa quanto avrei “gradito” che qualcuno affittasse il ramo d’azienda del t.o. per il quale io lavoravo.
ma chi siamo noi per dire che non è giusto o che sarebbe meglio se??? provi a stare una po’ “in braghe di tela” (con rispetto parlando ovviamente) che poi ne riparliamo
Cordiali saluti
AUTOTUTELA A FRANCESCO
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Hai colto nel segno, e ti assicuriamo che proprio su DIFFUSIONE VIAGGI stiamo raccogliendo utilissimo materiale che ci sarà utile per mettere sull’avviso gli Agenti di Viaggio!
tra i tanti marchi, “brand” ceduti, affittati, concessi, regalati perchè non parlare di diffusione viaggi che fino al giorno prima incassa soldi dai clienti per poi sparire nel nulla, e successivamente per magia riapparire con stesso marchio, nuova società ma con amministratore vecchio con mansioni diverse???
Il mio pensiero è che sarebbe ora di finirla con sta storia degli affitti dei rami di azienda…
Storicamente nel campo del turismo non ce n’è uno di “questi esperimenti” che abbia dato i frutti sperati, anzi molto spesso si tratta solo di approffitare della situazione usando un brand con il nome già noto o altre cose ancor meno edificanti…
Lamentarsi poi della diffidenza o del scarso risalto che viene data all’operazione mi sembra quantomeno uno dei “rischi” da mettere in conto facendo operazioni di questo tipo che , ripeto auspicherei le leggi non permettessero .