Roberto Corbella, presidente ASTOI, scrive al Ministro del Turismo Michela Brambilla lamentandosi del premier Silvio Berlusconi, reo di aver dato voce allo spot televisivo “Magic Italy” invitando gli italiani a consumare le vacanze in Italia. Una settantina di anni fa si chiamava autarchia, oggi si chiama buon senso. Abbiamo un paese che soffre gli effetti di una crisi che ha visto salire solo il livello di disoccupazione, il ricorso agli ammortizzatori sociali e gli aiuti di stato: non ci pare dunque così fuori posto un appello a spendere i quattrini all’interno dei patri confini.
Soprattutto tenendo conto del fatto che molti dei tanti turisti che ogni anno affollano le spiagge di Varadero o Sharm El Sheikh non hanno neppure la cognizione di vivere in un Paese che rappresenta il massimo mondiale in quanto ad arte e cultura. E scusate se è poco…
Inoltre possiamo aggiungere che con un anno di vacanze italiane ridurremmo – probabilmente e seppure per una sola stagione – lo stillicidio rappresentato dallo scontento (prima) e dal contenzioso (poi) che i viaggi all’estero venduti da diversi tour operator recano con loro, colpevoli gli adeguamenti privi di trasparenza, la pubblicità ingannevole, i servizi spesso ben diversi da quelli prospettati.
Per gli agenti di viaggio sarebbe una boccata d’ossigeno, per le casse dello stato pure. Per gli italiani sarebbe forse la scoperta – o riscoperta – del nostro territorio, dalle qualità uniche e imparagonabili con quelle di qualsiasi altra destinazione. Infatti, aldilà dello scontento degli operatori che puntano sull’estero – che comunque non rimarranno senza clienti per via dello spot presidenziale – è bene ricordare che ogni nostra regione rappresenta un turismo capace di soddisfare i palati più esigenti sia per quanto riguarda la vacanza mare, in Italia sempre di buona se non ottima qualità, che per quella di chi ricerca cultura, tradizione, cucina o natura.
In quanto all’ipotesi di un effetto “boomerang”, che potrebbe colpirci a causa di un ridotto turismo straniero provocato da una ripicca commerciale, è forse bene ricordare che non esiste paese al mondo che non esalti le proprie virtù stimolando un turismo “di casa”.
Quindi, almeno per una volta, lasciamo stare Berlusconi e la Brambilla… Piuttosto chiediamo loro di preoccuparsi di varare norme più severe nei confronti degli abusivi del turismo, per nulla differenti dai “vu cumprà” che vendono borse o magliette taroccate recando danni gravissimi – in questo caso si – alle nostre imprese e al made in Italy; chiediamo di adeguare gli studi di settore alla reale condizione di un comparto ridotto alla canna del gas, com’è il nostro; chiediamo di emanare norme più rigorose nei confronti dei truffatori, altro cancro del nostro ma anche di altri settori, che assicuri loro non l’impunità ma la galera.
Ecco, queste sarebbero cose da chiedere al Presidente del Consiglio e al Ministro del Turismo.
Infine chiediamo al presidente Roberto Corbella se non si sia accorto che un conto è “proteggere” gli interessi del Paese, altro è quello di “proteggere” gli interessi di una parte, e solo di una, di un settore produttivo.





Chiaramente in Italia non c’è solo Fiat ma numerosi modelli e marchi nel campo dell’industria automobilistica e delle moto.. idem per i prodotti tipici e tutto ciò che è made in Italy.
Mai data la colpa allo spot per il mercato dell’affitto in nero e dell’abusivismo nel nostro territorio, mi sembra palese che però un agente trovi piu facile vendere un pacchetto all’estero invece che un “mezzo” pacchetto Italiano dove ci troviamo responsabili in molti casi del volo acquistato semparatamente a prezzi esorbitanti, treno, traghetto.
Senza elencare la differenza dei prezzi, servizi e tutto cio che è gia stato ampiamente discusso precendentemente
AUTOTUTELA A EMILIANO
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Da italiano, non reciterei mai il “mea culpa…” davanti a qualsiasi articolo di stampa estera destinato a “criticare” il nostro Paese, soprattutto avendo ancora in mente le tante prime pagine che quotidiani tedeschi e inglesi ci hanno dedicato (in tempi di vacanza) citando la camorra o la mafia, l’immondizia o le alghe, i taxi o i ristoratori.
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A promuovere un’azienda può essere solo l’azienda stessa, questo per quanto riguarda le automobili piuttosto che i bagnoschiuma. A promuovere le bellezze di un Paese possono essere gli stessi organi istituzionali chiamati a farlo, e quindi l’ENIT piuttosto che il Ministero del Turismo o la Presidenza del Consiglio.
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Se il nostro “sistema turistico” è minato da affitti in nero, abusivismo, turismo “fai da te” o altro simile, non diamo la colpa a questo spot ma al sistema stesso e a chi lo genera.
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Per finire, e tornando alle testate tedesche che sconsigliano la Toscana in quanto troppo cara e priva di servizi adeguati, è bene ricordare che l’iniziativa del nostro Governo non ha criticato alcun Paese estero citandone lati negativi (o presunti tali), cosa che invece accade puntualmente nei nostri confronti. Quindi, per quanto ci concerne, l’iniziativa è altamente positiva!
X Autotuela
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lo spot non impone nulla, a mio vedere resta sempre ridicolo che il governo crei spot per cercare di “convincere” gli italiani a conoscere il propio territorio, ripeto a quando un spot che illustri agli italiani quanto comodo ed economiche siano le automobili italiane?
Per la distribuzione chiunque gestista un’agenzia conosce bene la maggior difficoltà nel vendere un prodotto italiano piuttosto che uno straniero, cito l’esempio della Sardegna su 10 biglietti di taghetti emessi forse 3/4 sono accompagnati da affitto di residence oppure prenotazione alberghiera il resto è fai da te considerando gli affitti irrisorsi che i privati offrono ai turisti in nero.
C’è propio un articolo interessante sull’Isola d’Elba in merito a questo che ha messo in ginocchio il turismo nella localita Toscana.
Siamo in Europa si parla tanto di globalizzazione e noi facciamo un campagna pro-Italia.
A proposito propio sabato due testate giornalistiche tedesche hanno pesantemente scosigliato i propi concittadini a visitare la toscana perche troppo cara e priva di servizi recettivi adeguati.. a questo punto dovremmo tacere e fare il mea culpa?
Non vedo nulla di sbagliato se tante persone decidono di andare in Sardegna o in Salento, ci mancherebbe!
L’Italia è una terra bellissima, offre davvero tanto, peccato che le persone spesso ne rovinano l’immagine trascurandola… vedi rifiuti sulle spiagge, strutture vecchie, mancanza di servizi etc.
L’ultima volta che ho spinto la mia conoscenza nel mio paese è stato poco tempo fa, zona laghi lombardi/piemontesi… ho soggiornato in una struttura classificata con 3 stelle che forse gliele hanno riconosciute nel 1970… anno di costruzione… una delusione totale… questo non è il metodo giusto per incentivare il turismo!
AUTOTUTELA A EMILIANO E KAT
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Lo spot governativo non ha “imposto” agli italiani di trascorrere le vacanze in Italia ma, semplicemente, li ha invitati a spingere la loro conoscenza del proprio Paese ricordando loro le caratteristiche uniche che lo distinguono da tutti gli altri del mondo.
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Questa iniziativa non impone, ma si pone alla pari di quelle di altre nazioni ugualmente impegnate nello sviluppo del turismo locale.
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Se, poi, tra gli italiani in grado di spendere cifre più elevate rispetto a quelle necessarie per un viaggio in Tunisia o Egitto, vi fosse chi decide di tramutare un’idea caraibica in una vacanza nel Salento o in Sardegna, cosa vedreste di sbagliato?
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Per la distribuzione dovrebbe essere indifferente il fatto che la scelta del cliente si orienti sull’Italia o sull’estero, anzi… Se è vero che la vacanza italiana ha un costo maggiore, ben vengano i clienti desiderosi di rilassarsi sulle nostre spiagge o di ammirare le bellezze per le quali siamo celebrati nel mondo intero.
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Comunque – e lo ripetiamo – nello spot a voce del premier Berlusconi non viè imposizione alcuna. Quindi, democraticamente, lasciamo che si diffonda. In fondo è sempre meglio il nostro spot che le puntuali denigrazioni dell’Italia che – regolarmente – si affacciano dalle prime pagine dei giornali esteri non appena arriva il sole!
sono d’accordo con Emiliano … gli industriali trasferiscono le produzioni all’estero per ridurre i costi… e noi, secondo loro, non dovremmo scegliere di andare in vacanza dove ci conviene… c’è qualcosa che non mi torna.
GIUSTISSIMA RIFLESSIONE IL GIORNO PERO’ CHE SMETTERANNO DI ESSERE LADRI GLI ITALIANI SI MERITERANNO IL TURISMO IN CASA. PRENDI AGOSTO C’è CRISI?? PECCATO CHE QUESTO PAESE COME NELL’UNO QUANDO NON C’ERA NESSUNO VADA IN FERIE TUTTO AD AGOSTO.. pPRCHè UN HOTEL MEDIO COSTA IN HB ANCHE 130 EURO P.P? PERCHè I VETTORI NON TOLGONO I SUPPLEMENTI DI AGOSTO O SMETTONO DI CHIEDER A DUE ADULTI ED UNA BAMBINA DI 4 ANNI + AUTO NAPOLI PALERMO a/r 15 GG DI PERMANENZA € 960??? è USCITO IO NON L’HO PIù VISTO!!!!! E SAI QUANTI ALTRI…
SAI CHE C’è?? CHE GLI ITLIANI CON UN MESE VOGLIONO METTERNE A POSTO UNDICI ALTRI… MA LA GENTE NON è TUTTA SCEMA!!
le vacanze sono sinonimo di benessere e mi sembra che i nostri genitori non avessero nel loro vocabolario questa parola… la societa’ italiana mediamente vive nel benessere ed oggi possiamo permetterci vacanze accettabili dovunque, in Italia ed all’estero. Sognare la costa smeralda si puo’ , ma per chi non puo’ pernmettersela non deve significare sconforto…l’invidia sociale fa’ molti danni.
E’ naturale che la maggior parte degli agenti (io compreso) si lamentino di questa campagna pubblicitaria pro Italia, una lamentela di carattere puramente economico, qualsiasi operatore del settore (apt a parte)comprendono bene la difficoltà nel vendere il soggiorno Italiano spesso per la poca serietà degli albergatori, per la difficoltà di avere un prezzo trasparente e competitivo da offire al cliente e per la faciltà nel 2010 di un qualsiasi cliente finale di recupereare indirizzi e numeri telefonici di alberghi, bb, agritrismi ecc nel territorio Italiano.
Per quanto mi riguarda l’errore di fondo sta propio nel consigliare gli Italiani a restare in Italia, vi faccio una domanda, Il primo ministro farebbe mai uno spot identico consigliando di comprare le automobili italiane? Le moto italiane? I prodotti alimentari provenienti dal territorio italiano e chi piu ne ha piu ne metta..
Se cosi fosse chissa quante fabbriche non cesserebbero l’attività, quante officine e negozi con pezzi di ricambio potrebbero giorie..
Per concludere a tutti piace l’italia ma viste le tasche vuote l’Italiano preferisce Un soggiorno in Grecia piuttosco che in Toscana o Sardegna, a l’Italiano piace un soggiorno economico che si possa permettere.
Apprezzo quel che scrive Autotutela, però, come penso tanti altri italiani, devo fare i conti con la mia particolare situazione, che è quella di chi non ha una disponibilità economica infinita ed è costretto a prendere le ferie nel mese di agosto. Andare in vacanza in Italia nel mese di agosto significa anzitutto un salasso dal punto di vista economico (una vacanza di quindici giorni per due persone finisce per costare come una utilitaria seminuova), salasso che ha come contropartita muoversi nel periodo di maggiore affollamento, con le inevitabili conseguenze del caso. Purtroppo la nostra industria turistica è fortemente stagionalizzata, si concentra tutto nei tre mesi estivi e i prezzi sono di conseguenza. Aggiungo anche che una vacanza in Italia spesso è una incognita dal punto di vista economico. Da noi il concetto di “all inclusive” stenta a decollare e spesso gli alberghi si fanno strapagare gli extra, come le bevande al ristorante o il semplice caffè al bar. Per non parlare dei prezzi di ombrelloni e sdraio per una giornata in spiaggia.
Risultato: sono dieci anni che prendo in considerazione l’Italia come possibile meta per le mie vacanze estive e dieci anni che, fatti due conti, scopro che mi conviene andare all’estero, nonostante il costo del volo. L’Italia è un paese bellissimo, sono il primo ad ammetterlo, ma quindici giorni al mare in Italia, a meno di non passarli sulla riviera adriatica (uno dei pochi posti che hanno ancora alberghi a prezzi ragionevoli) è qualcosa al di fuori della portata delle mie tasche.
AUTOTUTELA A LUIGI
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Grazie per il suo commento, che non condividiamo ma che pubblichiamo. Anche noi avrenmmo potuto risparmiarci il suo punto di vista non pubblicandola, ma non l’abbiamo fatto. Perché rispettiamo anche i pareri diversi dai nostri. Ci rifletta.
Protezionismo o Buonsenso? Il buonsenso mi dice che il protezionismo non ha mai portato niente di buono. Se poi vogliamo difendere una situazione turistica in Italia, meglio non andare a confrontarci con gli altri Paesi, non solo per i prezzi ma anche per la qualità del prodotto (alberghi, guide, viabilità, collegamenti & simili) a meno che si pensi ancora che da soli i nostri monumenti e musei (cari!) salvino la situazione.
Una scimmiottatura peggiore di quella che a suo tempo ci regalò Rutelli, ma almeno lui rivolgeva l’invito al turismo straniero più consono alla bisogna e con qualche euro in più disponibile da spendersi meglio se in Italia.
Il mio buonsenso mi dice che il Premier con il suo spot ed anche l’argomentazione dettagliata qui esposta ci poteva essere risparmiata.
AUTOTUTELA A GUIDO
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Le motivazioni – che riteniamo valide – per far vacanza in Italia, le abbiamo scritte chiaramente. Peraltro comprendiamo bene che la differenza di carattere economico possa essere, in certi casi, piuttosto forte, ed è per questo che abbiamo solo dato un parere scollegato da qualsiasi obbligo che, comunque, nessuno – in un paese libero – può imporre.
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Noi rispettiamo le opinioni di tutti, siamo apolitici e apartitici, non ci pronunciamo sulle fedi religiose e non chiediamo soldi. Ma se abbiamo un opinione la esterniamo.
AUTOTUTELA A ANNA-78
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Proprio perché siamo in democrazia, e non sotto dittatura, ci riserviamo sempre il diritto di pubblicare o non pubblicare i commenti che riceviamo quando questi siano da noi considerati “non idonei”. Come in questo caso.
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Nulla vieta a chiunchue di andare a vedere qualsiasi filmato su youtube (ci andiamo anche noi…) ma preferiamo evitare di essere perseguiti (o anche solo di correre il rischio di essere perseguiti) per il lavoro di altri.
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Infine – a noi – di chi sia la voce (del premier o di Cicciolina) non ce ne può fregare di meno: abbiamo ritenuto valida l’operazione a favore di un turismo casalingo e abbiamo espresso il nostro parere, lieti di aver avviato un po’ di vivacità.
Se il premier mi presta la villa in Sardegna (visto che mi hanno chiesto 1000 euro per 1 settimana di locazione) disdico le vacanze prenotate all’estero
L’unica volta che sono andata ad Otranto c’era il cartello di divieto di balneazione … in molte spiagge zone non esistevano servizi igienici…
Il premier forse deve dare una ripassata alla geografia… chi ama i mari caldi in inverno deve per forza andare ad altre latitudini… anche se lo dovrebbe sapere bene visto che frequenta Bahamas e Panama
AUTOTUTELA A MAURIZIO
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Nell’articolo abbiamo voluto tranquillizzare il Presidente di ASTOI: i T.O. non resteranno certo senza clienti neppure quest’anno, almeno per quanto riguarda lo spot televisivo. Inoltre il commento non ha invitato gli italiani a non andare all’estero ma ha “spinto” sull’invito di restare in Italia per meglio conoscerla ed apprezzarla. E questo non ci pare per nulla disdicevole.
Poi, chiaramente, ogni viaggiatore sarà padrone di scegliere la propria destinazione.
AUTOTUTELA A NANO
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Che ci sia una flessione nelle vendite è certo, che si sia giunti ai mantra no. Non si senta in colpa se fa il suo acquisto dove ritiene più opportuno farlo: anche gli ADV comprano (sono consumatori anche loro…) dove hanno maggior convenienza o dove trovano la migliore assistenza.
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In quanto al “cercare un altro mestiere per gli adv” no, non è quello che facciamo. piuttosto preferiamo spiegare loro come marginalizzare meglio e di più anche privandosi di una parte di clientela ed agguantandone altra.
Salve, io parlo da turista; non sono un professionista del settore. Da turista Vi dico che mi piacerebbe tanto viaggiare in Italia. Liguria, Isola d’Elba, Eolie, Puglia, Sicilia LA SARDEGNA!!! Il problema è solo il prezzo… io da 4 anni ormai mi faccio 15 gg a Sharm. Due adulti un bambino al Reef Oasis in all (quindi un buon hotel)poco meno 3mila euro. Là spenderò al massimo altri 100 euro. In italia mi faccio con la stessa cifra 7gg non in un hotel così bello e in più il rischio che qualche giorno piova!! Datemi delle motivazioni per spendere il doppio…
CIAO MORENO, SONO D’ACCORDO ..O QUASI. E’ ORA DI FARSI SENTIRE:SE L’ALBERGATORE NON VUOLE RICONOSCERE LA COMMISSIONE IO LO DENUNCIO http://www.agcm.it ,GLI ADEGUAMENTI ILLEGALI ANCHE ,I COMPORTAMENTI SCORRETTI DEI T.O DISONESTI PURE.TUTTE QUESTE CATEGORIE HANNO SEMPRE FATTO I LORO COMODI PERCHE’ IN QUESTO SETTORE ,DICIAMOLO,FINO A 15 ANNI FA I SOLDI ERANO “COMODI” E NESSUNO HA MAI PUNTATO I PIEDI.QUINDI CHI E’ VITTIMA DEL PROPRIO MAL PIANGA SE STESSO.CIAO A TUTTI
quale commento?
è un video su youtube… non l’ho fatto io e neanche voi,e non c’è proprio niente da denunciare o querelare (infatti è on line, accessibile a tutti, cani e proci inclusi).
Siamo ancora in democrazia e se un video esprime un concetto diverso dell’Italia che vale la pena di vedere non è reato: immondizia, macerie, scorie, quartieri dormitorio, periferie desolate, depuratori (?!)fronte mare, alberghi che aprono 2 mesi l’anno, destinazioni prive di infrastrutture turistiche, prezzi altissimi, qualità discutibile dei servizi, professionalità degli albergatori da valutare regione per regione, trasparenza dei prezzi e dei servizi inclusi molto discutibile, lo stesso dicasi per i servizi accessori…ma chi me lo fa fare di fare le vacanze in italia? La vocina suadente del Premier?
chi ha scelto il testimonial sapeva che almeno un 50% degli italiani avrebbe potuto preferire qualsiasi meta pur di non seguire il consiglio del premier…personalmente ho una buona, buonissima ragione in più per evitare l’Italia come meta delle mie vacanze.
Se il Premier consiglia qualsiasi cosa, per me equivale ad evitarla. In un paese libero e democratico questa è libera espressione del proprio pensiero, ci mancherebbe solo che esprimere la propria opinione, educatamente e senza insulti, equivalga a commettere reato…rilassatevi e aspettate una nuova dittatura per minacciare querele, ad oggi siamo ancora un paese “quasi” democratico.
sono invece d’accordo con presidente dell’ASTOI,
Cosa direbbe il nostro premier e sopratutto gli albergatori della riviera romagnola e del Garda se la Merkel dicesse in TV ai tedeschi; non andate all’estero (quindi anche in Italia) ma state in Germania che ha tanti luoghi belli per le vacanze come la Baviera etc… ?
Io ho fatto per anni anche Banco: credete che agli italiani non piacerebbe restare in Italia a fare le vacanze? Magari in Sardegna o Toscana o Sicilia? Certo che piacerebbe ma quando vedono che al prezzo di 7 notti in appartamento in Toscana si fanno una settimana in Grecia o a Sharm in all inclusive volo incluso cambiano idea.
Sapere cosa costa di solo soggiorno 14 notti un 4 stelle a Villasimius? 2 settimane mezza pensione 5.000 euro x 2 persone… Con 5.000 euro si va anche alle Serychelles.
Quindi è pura demagogia.. Quanti possono permettersi i villaggi Santa Giusta in Sardegna o anche solo un 3 stelle all’Isola d’Elba??? Non siamo in una Europa unita?
Se noi vogliamo che gli stranieri vengano in italia (e quindi non stiano nel loro bel paese) dobbiamo accettare anche che gli italiani possano andare all’estero.
Cosa farebbero Grecia e Spagna senza i turisti stranieri?
Vogliamo che falliscano.E noi non falliremo ugualmente se perdessimo i turisti stranieri?
E il Premier dimentica che anche chi manda a fatica italiani all’estero fa comunque guadagnare le compagnie aeree italiane, dipendenti e hostess italiani, aeroporti italiani grazie alle tasse etc.
L’ italiano vada in vacanza in Italia. Lo straniero venga in Italia. Entrambi vadano dove vogliono. Non mi sembra sia una soluzione al problema di un settore che lo stesso Grillo non esita a definire “alla canna del gas”.
Ma sarà proprio alla canna del gas?
O son gli agenti di viaggio a essere alla canna del gas?
Quando, dopo aver prenotato il mio bel weekend a un prezzo stracciato su quache portalone internet, e passo davanti all’agenzia di viaggi sottocasa, un qual certo senso di colpa mi viene… tutti quei fogli stampati a inkjet che reclamizzano offerte… li guardo… e capto da dentro lo sguardo di un desolato banconista che recita il ramjoko renge kjo affinche’ io magari entri…. mamma mia…
Autotutela, trova un altro mestiere alla metà degli adv italiani… in questo modo aiuterai il settore… facendo come fai rischi solo di prolungarne l’agonia…
AUTOTUTELA A ANNA-78
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Siamo spiacenti ma il suo commento non potrà essere pubblicato: se dobbiamo portare a casa denunce o querele preferiamo farlo per quello che scriviamo noi, non per i commenti dei visitatori.
AUTOTUTELA A MONICA
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Vero che qualsiasi turista in vacanza “si lascia andare” ma non certo in maniera tale da costringere ad un rifacimento di un villaggio. E gli italiani non sono certo i peggiori turisti del mondo, anzi…
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Discorso diverso è quello degli operatori turistici italiani, che sono sicuramente i meno graditi in qualsiasi parte del mondo: comprano poco e non destagionalizzano, pagano male o non pagano, chiedono molto e offrono poco. E questo sia all’estero che in Italia. Ovvio, quindi, che qualsiasi albergatore preferisca trattare con operatori stranieri. E di conseguenza accogliere preferibilmente turisti stranieri.
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Questo però non toglie che la cultura del viaggiare non è cosa nostra… Siamo “gente de casa” e vorremmo che le nostre comodità ci venissero riproposte tali e quali in ogni parte del mondo. A noi aiutarli a cambiare il modo di pensare.
AUTOTUTELA A MORENO BONAVIGO
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Concordiamo sul fatto che gli albergatori non brillino per correttezza, anzi… Resta comunque il fatto che l’economia non è un fattore che si può delimitare entro gli spazi del cortile di casa: riguarda tutti e deve rappresentare vantaggi per tutti.
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Oggi ciò che serve è ridare possibilità di spesa all’italiano e competitività al mercato. E se questi due fattori si coniugano all’interno del nostro Paese non può che essere benefico per tutti noi.
non so se sono le riforme, che non ci sono, o se invece, quello che manca è tutt’altra cosa…. MANCA UNA CULTURA ADEGUATA DELLA GENTE! il 90% dei vacanzieri parte una settimana in un villaggio turistico dove può sfogare tutto quello che si è tenuto dentro per un anno, e spesso dopo una stagione il villaggio in questione è da rifare! e vale anche per i residence in affitto, per gli hotel, e poi ci lamentiamo che non si sta bene come a casa!!!! l’italiano in vacanza è pretenzioso, è il + furbo, si abbuffa come se non vedesse il cibo tutto l’anno e se vede una formica in camera in pieno deserto si lamenta pure!!!! Io penso che gli albergatori italiani preferiscano, quasi , quasi i turisti stranieri! forse rispettano e apprezzano di + il nostro Paese e le nostre abitudini.
questi sono continui regali ai nostri cari albergatori……se la nostra economia ci guadagna va bene, siamo d’accordo, ma preferisco vivere con le commissioni degli operatori che propogono viaggi all’estero che litigare con gli albergatori che vendono direttamente anche quando hanno contratti con i big del nostro settore.
Io guardo al mio praticello che sta molto soffrendo, ma sto in piedi solo grazie all’outgoing……mi dispiace cari albergatori …cercatevi i clienti tramite internet e non venite a scassare oltre in agenzia quando ne avete bisogno
AUTOTUTELA A CICCIO
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Se si fosse fatto vedere avremmo detto la stessa cosa, magari chiedendo di poterla scegliere noi, la velina! Ma ha “prestato” solo la sua voce…
OK, ci sto! Italy first!
Ma negli ultimi 4 giorni mi sono capitati: 3 Hotels mare Italia con quotazioni web più alte del netto cliente diretto, 1 overbooking in Puglia, 2 Hotels nelle Alpi che si dicevano completi (persino tramite T.O.), ma che garantivano al cliente diretto disponibilità immediata previo invio caparra, e 3 Hotels sul Garda che avevano disponibilità ma senza commissioni!
Quand’anche le commissioni fossero “concesse”, sul prodotto Italia bisogna anche scorporare l’IVA… beh questa è una vera boccata di cianuro, altro che ossigeno.
Devo ammettere di aver subito anche adeguamenti trasporto e soprattutto valutari impazziti, nonché cancellazioni di charter mezzi vuoti per l’Estero con assurde riprotezioni, ovviamente non accettate dai clienti.
La verità ed il buon senso nella diatriba tra esterofilia (esotismo) e protezionismo turistico (campanilismo), in teoria sono sempre nel mezzo, ma in pratica è sempre il cliente a decidere.
L’agente di viaggio sceglierà (ove possibile) le sue formule di guadagno più vantaggiose, ma cozzerà sempre sia con i noti problemi dell’Estero, sia con la presupponenza degli Hotels italiani i quali, vista la crescente intraprendenza telematica dei clienti internauti, ci rispondono come se chiedessimo loro l’elemosina. (Stiamo sviluppando anche l’Incoming, ed è meglio non commentare oltre!)
Sarei felice di proporre l’Italia per prima, ma non sono né una IAT, né un APT, né tantomeno una ONLUS.
Da tempo immemorabile il problema principale che racchiude in sè tutti gli altri è sempre stato LA MANCANZA DI REGOLE CONCORDATE E SCRITTE, DI PATTI TRA GENTILUOMINI, E LA LATITANZA DEGLI ORGANI DI CONTROLLO PREPOSTI A FARLE RISPETTARE. E’ questo il primo appello da fare, prima di ogni altra considerazione micro- o macro-economica!
Un saluto
Alberto ADV
in perfetto stile! questo factotum si occupa anche di turismo? stiamo inguaiati! personalmente avrei preferito una velina come testimonial