Come palesemente evidenziato dalla trasmissione televisiva “Mi Manda Rai3” andata in onda venerdì scorso, il ruolo della televisione si riafferma quando è necessario denunciare fatti e situazioni che, senza questo mezzo, correrebbero il rischio di non essere neppure conosciuti dai più. E, dopo la denuncia, è la perfetta sede per l’approfondimento, per una migliore e più chiara comprensione. Ma, questo è chiaro, non è in televisione che si devono cercare le soluzioni.
Venerdì 9 aprile gli studi Rai di via Teulada sono affollatissimi. Molti i partecipanti, legati a casi strazianti, curiosi, rabbiosi. La confusione è enorme, i redattori si inseguono e inseguono per mantenere il palinsesto della trasmissione legato allo scandirsi dei secondi. Alla fine, alle 23:00, tocca ai truffati di Todomondo tornare a narrare della loro sfortuna nell’essere incappati nella Scotti & Scotti & Co.
Poche parole, poche battute. L’intervento – trenta secondi – della rappresentanza degli ADV, un tempo di pochi secondi più lungo ad una validissima giornalista ed ecco conclusa la trasmissione. Fine, si torna a casa.
Inutile? No, quelle poche parole hanno ricordato ad un Ministro del Turismo forse troppo impegnato che ci sono qualche migliaio di persone che non hanno intenzione di chiudere la questione con un nulla di fatto. E, soprattutto, che il tanto sbandierato Fondo di Garanzia non può più rimanere argomento “privato” ma dev’essere, come giusto, reso trasparente e visibile a chiunque, in quanto parte della cosa pubblica.
Proprio sul Fondo di Garanzia. Quello del Turismo è l’unico settore in grado di vantare una tutela per le vittime di eventi particolari e, addirittura, per le vittime delle insolvenze degli operatori professionali del turismo. Uno strumento importantissimo nonché obbligatorio, in quanto discende da ben precise normative Europee che non si possono ignorare (vedi le norme su www.autotutela.it ).
Il Fondo è stato definito, appunto in sede Europea, nel 1990, e recepito quale obbligo per l’Italia nel 1995. Oggi, a quindici anni di distanza, se ne prendono le distanze dicendo che “una situazione simile era imprevedibile”. Non è vero, diciamo noi, si poteva prevedere benissimo. Sarebbe bastato che chi doveva vigilare l’avesse fatto per evitare un danno così grande, sia economico che d’immagine.
Oggi dobbiamo correre ai ripari. Le somme che il Fondo di Garanzia introita annualmente (circa 200.000 – 250.000 euro) grazie alla percentuale “dragata” dalle polizze di RC pagate da agenti di viaggio e tour operator, non sono sufficienti. E neppure si può pensare di elevare la percentuale in quanto si penalizzerebbero i soliti due soggetti sui quali, da sempre e per qualsiasi caso, ricade l’onere di “far fronte”.
Il “Turismo” dei pacchetti non è solo agenzia di viaggio, non è solo tour operator. Il pacchetto sono tanti servizi, primari e non, e tanti soggetti. Tutti ugualmente responsabili del buon andamento delle vacanze dei consumatori e del benessere dell’intero settore. E questo potrebbe anche voler dire che, a responsabilità, si dovrebbe sommare altra responsabilità, magari individuabili nel chiedere anche ad altri di partecipare ad uno sforzo necessario per garantire un miglior risultato ed un corretto adempimento dei nostri obblighi.
Ci auguriamo che il Ministro del Turismo abbia la compiacenza di leggere con attenzione la nostra proposta per la completa rivisitazione del Fondo di Garanzia, sia nella parte dedicata ai soggetti in grado di alimentarlo, sia – maggiormente – a quella dedicata ai potenziali utilizzatori.
E ci auguriamo, nel frattempo, che gli Enti preposti alla vigilanza facciano il loro lavoro: Todomondo, si poteva evitare, Teorema si poteva evitare. Tanti altri casi si sarebbero potuti evitare, inclusi quelli che hanno visto quali protagonisti tanti abusivi, ancora più letali per il consumatore in quanto privi di ogni attenzione verso i loro diritti.





Antonella, non ti arrabbiare. E’ perfettamente inutile. Fin che ci saranno turisti convinti di poter viaggiare in capo al mondo al prezzo di una gita fuori porta, persone disposte a credere che un tour operator possa vivere di offerte e praticare sistematicamente (sottolineo il sistematicamente) prezzi inferiori agli altri, giustificandoli con la vendita diretta “dal produttore al consumatore”, come se un viaggio fosse un cesto di verdura… persone convinte di capirne di turismo perchè sanno navigare in internet… Fin che ci saranno persone desiderose di restare con il cerino in mano e tour operators disposti ad accenderlo, di tanto in tanto qualcuno farà il botto e allora assisteremo al solito copione. Si tratta solo di aspettare, fra un po’ di tempo di Todomondo non sentiremo più parlare. E dal momento che il fondo di garanzia sarà sempre più insufficiente per risarcire tutti, a maggior ragione è necessario cambiare le regole che ne dovrebbero assicurare il funzionamento.
E’ solo una mia temporanea disattenzione o non ho ancora letto, nè sentito parlare della disastrosa situazione de ” I Viaggi del Ventaglio” ? Tour Operator che , mentre da un lato annulla all’ultimo momento le partenze promettendo rimborsi finora mai arrivati, dall’altro continua a ricevere con quantomeno bizarra disinvoltura altre prenotazioni…
Quello che per me è più grave, è, che girando per i vari forum, la gente non abbia capito ancora nulla, e la lezione non sia servita.
sono tutti a telefonare a Erbavoglio, convinti che rifaranno i prezzi di Todomondo.
Quello che è successo, nessuno lo ricorda.
Vigiliamo, non vorrei trovarmi di nuovo ad affrontare una stagione come quella dell’anno scorso.
BRAVA ANNA BEN DETTO TI AUGURO UN GIORNO QUELLO CHE E’ SUCCESSO A ME , PRENOTATO IN AGENZIA NON CON FAI DA TE , SPIACE SENTIRE QUESTE PRESE DI POSIZIONE , IN PIU QUANDO MI SONO RESO CONTO DELLA BIDONATA CHE AVEVO SUBITO HO FATTO UN ESPOSTO ALLA PROVINCIA DI MILANO , COSA E’ SERVITO , A NULLA CHI SBAGLIA DEVE ASSUMERSI LE RESPONSABILITA E GLI ENTI PREPOSTI AL CONTROLLO HANNO DORMITO E NON POCO PER NON PARLARE DELLA MIA AGENZIA DI PRENOTAZIONE.
AGGIUNGO POI CHE NON TUTTI I SETTORI SONO VIGILATI DA PROVINCIA E COMUNE E SE DOPO MESI DI SEGNALAZIONI NESSUNO SI MUOVE CHI HA COLPA IL CLIENTE BIDONATO?
BEL MODO DI RAGIONARE COMPLIMENTI
La Brambilla, da buon politico che deve dare un colpo al cerchio e uno alla botte,non poteva far altro che promettere, però a prescindere dal fatto che ci siano i soldi o no, resta il fatto che chi è incappato in un fallimento ne subisce le conseguenze come accade ogni giorno in qualunque settore. il fondo di garanzia dovrebbe intervenire in situazioni impreviste e di disagio, non per rimborsare chi non è partito perchè si è fatto bidonare.
Ben venga una revisione del meccanismo del fondo di garanzia, che lo trasformi in uno strumento utile, funzionale e sostenibile. Alla resa dei conti il fondo è alimentato con i soldi di noi viaggiatori, anche di quelli onesti che si affidano a professionisti (agenzie o siti internet) seri ed accettano di pagare il giusto prezzo delle cose, senza credere alle offerte da favola. Mi chiedo seriamente quanto sarebbe sostenibile per la filiera del turismo organizzato un fondo che deve erogare milioni di Euro di risarcimenti ogni anno, perchè è chiaro che esiste una domanda di turismo da parte di persone che vogliono (giustamente, ma fino ad un certo punto) risparmiare e di persone che farebbero di tutto per viaggiare al di sopra delle loro possibilità. Quindi, essendoci la domanda, prima o poi qualcuno verrà a soddisfarla, salvo poi non riuscire a far quadrare i conti e fare il botto.
A domanda: Inutile? Rispondo direi ni perchè uno spazio di un lampo non può arrivare ad “illuminare” nessuno se non i pochi adv che già sapevamo ed eravamo interessati a far sapere tante magagne(Eufemismo!). Tantomeno la “Minestra Brambilla” o i suoi colleghi di merende in tutt’altre faccende affaccendati!!!
Ni perchè almeno così ci è stata data l’opportunità di pensare che il problema è messo in risalto e consolarci con un ripetuto “meglio che niente…..” consolatorio quando il tema per i telespettari era certamente più interessante di altri. Sarei per aggiungere, come cliente turistico e taglio dei tempi televisi permettendo, ci hanno preso per il c….o.
IL ministro e’ troppo occupata a fare ospitate con i cani a PORTA A PORTA , il caso e’ scottante e difficile ma fare il ministro vuol dire risolvere anche casi difficili quali sono le vicende teorema e todomondo io ho consigliato gia’ via email al ministro una soluzione e cioe’ io pago le tasse tutti gli anni giusto ? allora sgravio delle imposte da ammortizzare in 5 anni e risarcimento della vicenda senza fondo di garanzia , ci vogliono idee non cambi di colore di capelli o ospitate con i cani .
un turista truffato ma per niente arrendevole
SONO D’ACCORDO CON TE ANNA. MA ALLA FINE QUESTI SOLDI AL FONDO DI GARANZIA LI ABBIAMO VERSATI APPOSTA PER RISARCIRE I VIAGGIATORI. QUELLO CHE MI DISPIACE E’ CHE LI ABBIAMO VERSATI X NULLA, VISTO CHE ORA SONO “SPARITI”. E QUELLO CHE NON VA BENE, E’ CHE IO HO SEMPRE INTESO CHE I SOLDI SONO STATI VERSATI PER RISARCIRE CHI, PER QUALCHE MOTIVO FORTUITO ED OCCASIONALE, E’ “RIMASTO A PIEDI”. IN QUESTO CASO INVECE SI TRATTA DI MIGLIAIA DI PERSONE. E’ STATA UNA COSA REITERATA NEL TEMPO, GIORNO DOPO GIORNO. QUI NON SI TRATTA DI UN’OPERATORE CHE PER CASO HA COMBINATO QUALCHE CASINO (qualche overbooking, o mancate conferme di prenotazione alla struttura perchè una mail non è arrivata, per cui la camera non si trova, etc..). QUI SI TRATTA DI UN’OPERATORE CHE CONSAPEVOLMENTE HA FATTO I SOLDI (che non si sa che fine abbiano fatto neanche quelli…) LASCIANDO A PIEDI LA GENTE, PRENOTAZIONE DOPO PRENOTAZIONE. E’ PER QUESTO CHE, SECONDO ME, IN QUESTO CASO IL FONDO DI GARANZIA NON DOVREBBE INTERVENIRE. INFATTI, NON SO SE, IN ALTRI CAMPI, ESISTE UN FONDO DI GARANZIA CHE PROTEGGE PERSONE TRUFFATE DA UN’AZIENDA IN FALLIMENTO.
MA, IN QUALUNQUE CASO, QUESTE CHIACCHERE SONO TOTALMENTE INUTILI, VISTO CHE LE CASSE DEL FONDO SONO INSPIEGABILMENTE VUOTE. L’UNICA COSA DA SPERARE E’ CHE FINALMENTE LA GENTE IMPARI A SERVIRSI DI OPERATORI SERI, CHE SIANO SU INTERNET O IN UNA AGENZIA. E CHE SI IMPARI CHE NON C’E’ NESSUNO CHE REGALA NULLA, E CHE OGNI COSA HA IL SUO PREZZO. QUESTA E’ LA MIA OPINIONE, SICURAMENTE FALLIBILE, MA E’ QUELLO CHE PENSO. CIAO!
segnalare le truffe on -line è importantissimo, però non sono d’accordo sul fatto che i truffati di todomondo pretandano un risarcimento. quando un’azienda fallisce i creditori possono solo sperare di ricevere qualcosa di quello che rimane dal fallimento, altrimenti non ricevono niente. quando CLUB AIR ha sospeso i voli in perido pre-natalizio, chi aveva già in mano i biglietti per partire o doveva rientrare ha dovuto arrangiarsi perchè nessuno li ha riprotetti e ad oggi aspettano ancora i loro soldi. Perchè queste persone, dopo aver fatto un acquisto incauto a prezzo assolutamente fuori mercato, e quindi rischioso, devono avere un trattamnto privilegiato?