Tra lunedì 19 e mercoledì 21 aprile si sono susseguiti i più disparati comunicati trasmessi dagli operatori turistici e destinati ai viaggiatori colpiti dalla “nube nera”. A riceverli, gli agenti di viaggio, perennemente in difficoltà quando alle prese con decisioni scabrose sempre predisposte per limitare i danni (dei T.O.) trasferendoli ad altri (i clienti). Purtroppo, anche in questa circostanza, la bilancia “pesa” dalla parte degli scorretti.
Su 15 comunicati pervenuti presso i nostri uffici, solo 5 hanno inteso comunicare al viaggiatore, in maniera completa e corretta, le sue possibilità di soluzione del problema, esattamente come stabilito dalle normative di Legge.
Gli altri 10 operatori esaminati hanno – certo volutamente – omesso la possibilità del rimborso in contante entro sette giorni dalla data di cancellazione, peraltro unica opportunità di rimborso considerata dal Legislatore.
Anche per quanto alle eventuali riprotezioni, un po’ di confusione e tanta malafede: richieste di pagamento per pacchetti di valore commerciale maggiore, nessun rimborso per pacchetti alternativi di qualità minore.
Un operatore, addirittura, ha autonomamente stabilito che – in caso di rimborso – il massimo erogabile sarebbe stato del 50%… Comunque, ecco l’elenco dei primi “buoni” e “cattivi” con i rispettivi comunicati:
OK – I Viaggi del Mappamondo - Comunicazione Viaggi del Mappamondo
OK – MareVero – Comunicato MareVero
OK – Press Tours – Comunicato Press Tours
OK – Un Altro Sole – Comunicato Un Altro Sole
OK – Valtur – Comunicato Valtur
NO – AlbaTours – Comunicato AlbaTours
NO – Alpitour – Comunicato Alpitour
NO – I Grandi Viaggi – Comunicato IGV
NO – InViaggi – Comunicato in Viaggi
NO – I Viaggi del Turchese – Comunicato I Viaggi del Turchese
NO – Kuoni – Comunicato Kuoni
NO – Phone & Go – Comunicato Phone & Go
NO – Settemari – Comunicato Settemari
NO – Sprintours – Comunicato Sprintours
NO – Viloratour – Comunicato Viloratour
Mancano diversi comunicati – che sarebbero stati elencati nella colonna dei “NO” – non ancora pervenuti.
E’ necessario dire che, comunque, il cattivo comportamento di alcuni T.O. non si è espresso solo nella negazione di un diritto del consumatore sancito dalla Legge ma – e secondo noi questo è ancor più grave – nello stato di completo abbandono in cui sono stati lasciati moltissimi passeggeri riportati sul patrio suolo, questo si, ma a centinaia e centinaia di chilometri dall’aeroporto d’origine, senza assistenza e senza alcuna informazione.
Attendiamo ogni informazione da parte degli AdV sull’evolversi delle situazioni e, magari, sui comunicati ricevuti ma a noi non pervenuti.





X AUTOTUTELA
Sono migliaia le perosne che vorrebbero spiegazioni in merito a questo assurdo comportamento dei t.o. che non ha certo brillato per correttezza.
Vi sono numerosissimi casi in cui i viaggiatyori pur partendo hanno subito ulteriori disservizi (vedasi la mia comunicazione in merito ad Alpitour che dopo aver ritardato la partenza e fatto perdere 3 notti, visto l’arrivo alle 07:00 su Cuba, ha ben pensato di far perdere un giorni di mare x spostamento del volo di rientro su HAV !!).
Le prenotazioni per Maggio/Giugno (periodo soticamente “stanco”) sono crollate con viaggiatori in attesa di non si sa SE e QUALE rimborso …. altri che non sanno come usare il “famoso” importo “congelato”, altri che devono fare la corsa a riprenotare su Agosto (unico mese di ferie entro 31/10) con tariffe raddoppiate (se non triplicate)….
Che tristezza !!!!!
AUTOTUTELA a DANIELE
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No, a noi di AUTOTUTELA non è arrivata alcuna comunicazione ufficiale utile a farci capire il motivo di alcuni comportamenti.
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Per questo abbiamo deciso di fargli chiedere chiarimenti da chi, meglio di noi, è in grado di valutare la correttezze dal loro operato.
X AUTOTUTELA
Nessuna comunicazione ufficiale dei t.o. “cattivi” per fornire spiegazioni …….
BOSCOLO ???
Ma come diavolo farà a pagare sti 5 avvocati poi che è in bancarotta…
Fossi in quei avvocati vedrei di farmi dare almeno un acconto prima di iniziare “lo sporco lavoro” di non fare i rimborsi..
Anche Boscolo non rimborsa. Fanno solo il buono barricandosi dietro i loro 5 legali sicuri di non essere obbligati a rimborsare..
VOGLIAMO PARLARE DELL’ASSENZA DELLE COMPAGNIE AEREE CHE NONOSTANTE IN TV VENGA DETTO CHE IL RIMBORSO DEI BIGLIETTI E’ IMMEDIATO LORO LATITANO E TI DICONO (QUANDO RIESCI A PARLARCI) DI FARE LA REFUND APPLICATION E INVIARLA TRAMITE BSP LINK E ASPETTARE LA LORO AUTORIZZAZIONE CHE VISTO LA MOLE DI RIMBORSI ARRIVERA’ DOPO MESI E IL CLIENTE SE LA PRENDE CON NOI. CHE VERGOGNA
Purtroppo in Italia i lavoratori del settore turismo non vengono presi sul serio.. quasi fosse un hobby.
Si un hobby..
Sembra assurdo che migliaia e migliaia di persone impiegate in questo settore, non importa siano titolari o dipendenti.. sono tutti degnati della stessa considerazione: zero!
In nessuna altra categoria succede questo, tutti e dico tutti, in ogni settore, stanno vivendo momenti di difficoltà più o meno gravi, ma almeno nessuno delle altre categorie deve dimostrare di essere lavoratore o imprenditore, lo si dà per scontato..
Noi no, se perdiamo l’azienda, il lavoro, o tutti e due, beh.. non sono posti di lavoro persi, ma semplicemente persone che devono cambiare hobby.
In fondo parliamo di vacanze.. non sono mica questi i problemi del nostro paese.
Dopo queste mie parole, mi aspetto una risposta da Autotutela della serie: chi è causa del suo mal pianga se stesso..
E non potrei dargli torto,
ma è anche vero che alla fine tutte le persone che tutti i giorni si alzano al mattino per tirare sù la clèr della loro agenzia di viaggi, altro non sono che lavoratori come tutti gli altri, con gli stessi diritti e doveri,
se non fosse che..
quasi nessuno li considera tali, a cominciare dalle nostre istituzioni.
Spesso siamo disposti a lavorare per nulla, o nella migliore delle ipotesi per un sorriso che un cliente gentilmente ci regala in cambio di quei pochi ma preziosi momenti che abbiamo contribuito a fargli vivere.
Ma anche questi sorrisi sono sempre più rari, e spesso, troppo spesso, sono sostituiti da raccomandate di Avvocati..
Ciò nonostante non molliamo.
Una cosa alle Istituzioni però la posso garantire:
Nel nostro piccolo, strano e fantasioso lavoro paghiamo le tasse come tutti gli altri, e questo, fino a prova contraria, ci riporta pesantemente con i piedi per terra..
Ma….in Italia una cosa cosi non son capaci di farla ?
Brambillaaaaaaaaaaaaa
“Il segretario di Stato francese per il Turismo, Hervé Novelli, ha nominato un mediatore per facilitare le relazioni tra clienti e operatori turistici a risolvere le problematiche insorte durante l’emergenza della nube vulcanica. Si tratta di Thierry Baudier, ex direttore generale di Maison de la France, che guiderà un gruppo di lavoro il cui compito sarà di valutare le conseguenze economiche per il comparto. “Vogliamo evitare situazioni che penalizzino i consumatori – precisa Novelli – e trattare la questione reclami e rimborsi il più serenamente possibile”. L’iniziativa di mediazione sarà supportata dall’Istituto nazionale dei consumatori, che metterà a disposizione un numero verde. Intanto, secondo le stime del governo, le imprese del settore turistico hanno perso complessivamente, a causa dello stop europeo, circa 260 milioni di euro. L’indennizzo previsto per le aziende è previsto secondo un piano di compensazioni fissato in base alle ore di lavoro/guadagno perdute.”
Concordo con voi, ma il decreto legislativo 111/95 non è stato un favore di traduzione che il Parlamento Italiano ha fatto ai consumatori, ma derivava da un obbligo di recepimento della direttiva del 1990 ( e ci abbiamo messo 5 anni per recepirlo). Anche il codice del consumo, approvato dal governo Berlusconi, richiama una serie di leggi recepite da normative europee. Quindi non mi sento di ringraziare né Berlusconi né Prodi o altri, ma solo l’Europa. Secondo me le norme sono tutt’oggi valide, anche per i vettori low cost. Il fatto, poi, che i t.o. dopo le sanzioni proseguano a fare quello che vogliono deriva dal fatto che noi consumatori siamo pecoroni e subiamo passivamente. Infatti, se ad ogni infrazione si presentasse, ad esempio, una segnalazione all’antitrust, ci sarebbe anche il rischio di revoca della licenza, oltre alle sanzioni varie che si cumulano. Inoltre, i clienti dovrebbero fare causa per qualsiasi caso in cui non ricevano i dovuti rimborsi, vedrete se i t.o. cambiano comportamento! Purtroppo, spesso ce la prendiamo con le agenzie che, invece, fanno il loro lavoro egregiamente, e questo l’ho sperimentato.
AUTOTUTELA a MARGUTTU
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Il Codice del Consumo (D.Lgs. 206 del 2005) è la trasposizione del D.Lgs. 111 del 1995 nel “contenitore totale” voluto dal primo Governo Berlusconi per riunire ogni forma di tutela al consumo di ogni settore.
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Il D.Lgs. 111 del 1995 è lo strumento legislativo derivato (dopo traduzione e studio) dalla Legge Europea 314 del 1990. Legge che ha avviato il suo cammino di studio nel 1983.
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Nel 1983, i voli low cost non esistevano, come non esisteva il commercio on-line. I charter erano pochissimi come pochissimi erano gli operatori turistici. A Torino vi erano circa una quarantina di agenzie di viaggio mentre oggi superano le 250. I T.O. superano quota 500. Le compagnie aeree low cost hanno fatturati incredibili e l’on-line impazza.
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Purtroppo le regole sono rimaste quelle studiate a partire dal 1983 ed è per questo – ma soprattutto per i mutamenti dei mercati – che le riteniamo vecchie.
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In quanto ai risultati prodotti, siamo piuttosto scettici: potremmo parlare di risultati soddisfacenti se un operatore – dopo essere stato sanzionato dal Garante – modificasse il proprio operato. Purtroppo non lo fa, perchè (siamo convinti) si guadagna di più ad approfittare del consumatore che a non farlo. In barba a qualsiasi sanzione.
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Si otterrebbero certo migliori risultati se Agenti di Viaggio e Consumatori DENUNCIASSERO ogni violazione: allora si che i risultati si vedrebbero. Purtroppo, sia gli uni che gli altri vivono le “vessazioni” subendole passivamente. Ed è in questo humus che cresce rigogliosamente il menefreghismo di tanti T.O. scorretti.
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AUTOTUTELA è un’Associazione di categoria. Degli Agenti di Viaggio. Sono loro, quelli che tuteliamo. Va da se che quando un nostro Associato vive un problema che coinvolge un viaggiatore, automaticamente la nostra tutela viene estesa a quest’ultimo. Sempre che entrambi lo vogliano. Ma questo, ci creda, non è così scontato…
Vorrei ricordare che le leggi italiane, in materia di tutela dei consumatori, sono sicuramente all’avanguardia, ma ricalcano la normativa europea (basta vedere gli articoli del codice del consumo relativi ai “pacchetti turistici” che richiamano una vecchia normativa europea). Del resto il codice del consumo risale al 2005 ed è stato modificato in alcune parti nel 2007. Vogliamo considerarlo una legge vecchia? A me non sembra, dato che in Italia abbiamo leggi risalenti ai primi del 1900. I risultati queste leggi li producono, basta vedere le sentenze della Cassazione e della Corte di Giustizia europea, oltre ai provvedimenti dell’Antotrust. Ma se non ci fosse stata l’Europa che ci obbliga a recepire certe direttive, i politici italiani avrebbero legiferato in tal modo? Un’ultima domanda: ma voi come autotutela tutelate solo le ADV? e i vostri clienti, che sono il vostro capitale, chi li tutela? Quando leggo che qualcuno contesta i rimborsi previsti dall’articolo 92 del codice del consumo… mi viene da pensare che il consumatore è sempre lasciato a sè stesso
gino by Rodisphera
Non confondiamo il rimborso, come da Codice del Consumo, a 60/90 gg (da spendere o MENO ed eventualmente con qualsiasi t.o.) con i buoni maggiorati di VALTUR da spendere entro 10/2010 e SOLO c/o loro strutture !!!!!!!!!!
Se un Cliente è rimasto “vittima del vulcano” e ha già prenotato le sue ferie stive (come spesso accade per le tariffe favorevoli) dove trova le ferie per spendere il buono ???? Ci sono migliaia di casi del genere …..
Sarebbe stato CORRETTO informare :
- del rimborso (ad es. 30/60 gg)
- del buono maggiorato da spendere a termine entro 10/2010 (previa perdita della cifra ….).
Non mi sembrano 2 alternative equivalenti !!!!!!!!!!
AUTOTUTELA A MARGUTTU
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Capitalisti? Forse si è confuso: organizzatori o venditori, sempre agenti di viaggio sono, quindi una categoria dove il “capitale” si impegna e si rischia ma, certamente, non si porta a casa.
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Per quanto alle Leggi, vorremmo ricordarle che l’Italia, grazie al proprio PARLAMENTO, si pone all’avanguardia per quanto attiene alle tutele per i consumatori, in qualsiasi ambito. Infatti il problema non è da ricercarsi nelle Leggi (seppure vecchie e ormai incapaci di produrre validi risultati) ma nei soggetti chiamati a rispettarle.
Ma il rischio di impresa, lo vogliamo lasciare sempre a caico del consumatore? ed i guadagni sempre a favore delle aziende? sarebbe ora che questi CAPITALISTI italiani cominciassero a rischiare il ooro denaro, non solo e sempre quello dei consumatori. se c’è un alegge va rispettata e non parliamo di legge sbagliata! la legge, grazie a Dio, è una legge europea e non credo che il parlamentino italiano possa modificarla senza incorrere in sanzioni da parte dell’Europa, viva l’europa che tutela i consumatori ed obbliga anche l’Italia a farlo
X Daniele
Non è vero ciò che hai scritto, forse in passato può darsi, ma in occasione di questo evento straordinario, Valtur ad esempio a chi accettava il buono, e ti ricordo maggiorato del 10% di quanto speso, avrà tempo per l’utilizzo fino al 31 ottobre 2010, sono circa sei mesi e non 60/90 giorni.
Ciao gino by Rodisphera
gino by Rodisphera scrive:
Modo 1) Un TO. che trasporta 100 persone, non può partire per causa di forza maggiore, per legge è giusto dare il rimborso, economicamete però, nessun operatore che operi con voli speciali, potrà affrontare nei termini di legge, cioè entro sette giorni, un siffatto esborso economico per i rimborsi.
Modo 2) lo stesso TO. anzichè rimborsare propone buoni viaggio aumentati del 10%, (vedi Valtur) perchè secondo me, non è una questino di mancanza di fondi per i rimborsi, è un sistema per diluire i crediti vantati dai clienti in un periodo più lungo nel tempo, senza rischiare una perdita di liquidità che comprometterebbe la sua stessa stabilità economica.
Praticamente quasi nessun t.o. ha mai proposto un rimborso con termini di restituzione (ad ese. 60/90 gg) ma SOLO di tenere congelato l’importo e questo a termine : oltre tale termine PUFF … l’importo è sparito e i solid persi !!!
Penso che molte pratice, da ciò che ho sentito negli ultimi gg, andranno dal Giudice di Pace e là dovrà rispondere il T.O. che purtroppo le agenzie (e un Avvocato costa … !!
Le norme di legge partono dal presupposto che il rischio di impresa e tutto il resto che ne consegue fatto di oneri, leggi ,divieti, tasse, imposizioni siano sempre e solo univoci.
Le norme di legge prevedono controlli e sanzioni che non vengono fatti e applicate ( vedi abusivi, vedi t.o. e adv alle quali deve essere ritirata l’autorizzazione, vedi la saga degli Scotti e potremmo continuare a lungo…..)
Ora, la colpa di questo macello che c’è stato dello stop dei cieli europei di certo non è:
-Colpa del viaggiatore
-Colpa del t.o.
-Colpa dell’eventuale intermediario
-Colpa di chi aveva messo a disposizione dei servizi che non sono stati usati
Semmai potrebbe invece essere che un po’ di colpa la abbiano in verità coloro che hanno deciso di tenere chiusi gli spazi aerei cosi a lungo senza magari neppure ce ne fosse stato bisogno ( tanto mica pagavano loro….)
Pertanto (dato che non mi risulta ad oggi che istituzioni-enac e quant’altro sia disposto a tirar fuori un centesimo di quello che è accaduto)ritengo ce ne dobbiamo fare carico un pochino tutti….e non sarà certo scandaloso se a fronte di una richiesta di rimborso piuttosto che di spostamento o di buono da utilizzare in momento successivo, ciascuno sulla filiera applichi una piccola penale che vada a coprire parte dei costi sostenuti…
“A norma di legge” , quale legge, quella fatta da quelli che sono i primi che non la rispettano?
NO GRAZIE.
AUTOTUTELA a TAFT – VALERIO
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Le norme di Legge prevedono “il rimborso delle somme pagate”, nulla escludendo. L’operatore ha quindi il dovere di rifondere il viaggiatore di ogni somma da questi pagata.
AUTOTUTELA a GIACOMO
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Tra qualche anno esisteranno “poli” con determinate caratteristiche, sia all’interno della produzione che della distribuzione. Tutti gli indicatori puntano in questa direzione.
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Vi saranno coloro che opteranno per il basso profilo capace di accontentare la ricerca di un prodotto a basso costo. Obbligatoriamente, a questo non si accompagnerà grande qualità o importanti tutele. Crediamo sarà il polo più nutrito e vivace, sia negli scambi commerciali che nel post vendita.
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Vi saranno altri che sceglieranno un diverso tipo di clientela, desiderosa di maggior qualità e più sicurezza e disposta a pagare qualcosa in più per averla. Sarà il polo più lineare, forse piatto ma certo più longevo e con meno scrolloni.
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Infine l’on-line, che attingerà a mani basse nel primo esempio e coltiverà, in esclusiva, un mercato che, già oggi, non crede nell’agenzia di viaggio.
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Quello che noi scriviamo non va certo contro le agenzie ma indica, con sufficiente chiarezza, quali sono le strade che, in breve tempo, assumeranno colori e contorni sempre più marcati abbandonando i mezzi toni o le sfumature.
Gli ADV dovranno capire in tempo quale strada seguire. Tutto qui.
buongiorno,
riprendo quanto chiesto dal Sig.Valerio :
Sarebbe opportuno sapere se il rimborso è totale o al netto delle solite gabelle (quote d’iscrizione)
Alpitour su esplicita richiesta di rimborso
mi ha proposto rimborso ma senza la quota d’iscrizione 70 euro a persona !!! 280 su un viaggio da 2400 !
grazie.
Per Autotutela
Senza fare il tour vi credo, eccome se vi credo.
Norme e buon senso..
Tra le due credo che la verità stia nel mezzo, nè nero nè bianco ma toni di grigio.
Gino, se di panetti di burro ne compri due uno lo prenoto io.
X Lorena,
mi sembra che si stia esagerando, cerco di spiegarlo in modo semplice con un esempio di massima:
Modo 1) Un TO. che trasporta 100 persone, non può partire per causa di forza maggiore, per legge è giusto dare il rimborso, economicamete però, nessun operatore che operi con voli speciali, potrà affrontare nei termini di legge, cioè entro sette giorni, un siffatto esborso economico per i rimborsi.
Modo 2) lo stesso TO. anzichè rimborsare propone buoni viaggio aumentati del 10%, (vedi Valtur) perchè secondo me, non è una questino di mancanza di fondi per i rimborsi, è un sistema per diluire i crediti vantati dai clienti in un periodo più lungo nel tempo, senza rischiare una perdita di liquidità che comprometterebbe la sua stessa stabilità economica.
Tutto il contrario di quanto scritto da te Lorena.
Ciao Gino by Rodisphera
scusate se mi permetto…ma non vi sembra di esagerare quando scrivete:
………. non dimenticate che potreste “spingere” un cliente ad accettare un “buono vacanza” di un T.O. che, il mese dopo, potrebbe fallire. In quel caso, a chi credete che il cliente richiederebbe i soldini??…………
..e chi prenota più in agenzia dopo aver letto codeste parole? e poi ci lamentiamo se la gente “va in internet”..rischiare per rischiare magari qualcosa si risparmia
In effetti, tra le proposte di valtur, c’è la possibilità di ricever un buono viaggio, maggiorato del 10% di quanto pagato.
Da quanto ci ragguaglia Autotutela però, insieme ai consigli acquisterò anche un panetto di burro, e meglio prevenire il dolore che curalo.
Ciao Gino by Rodisphera
beh…forse se il buono viaggio fosse di un’ importo più alto rispetto al viaggio pagato …molte persone accetterebbero la “proposta”!!! e Agenzia e Tour Operator non perderebbero la pratica e il cliente!
Buon pomeriggio.
Sono un po’ di giorni che seguo le vicende sul vostro sito in qualità di cliente a cui il rimborso non viene proposto.
Il T.O. latita così come la mia Agenzia di Viaggio.
Ho contattato un’associazione che si occupa dei diritti del consumatore la quale mi ha ribadito che il rimborso mi deve essere garantito per LEGGE.
Mi chiedo una cosa:se il T.O.non è in grado di darmi il rimborso oggi come potrà garantirmi una vacanza fra un anno?
Riflettete e per favore TUTELATECI!
AUTOTUTELA A GINO – STEFANO – ALESSANDRO CATALDO
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In casa propria ognuno è padrone. Di conseguenza può stabilire se dar precedenza alle norme (che il cliente chiede vengano rispettate) o al “buon senso”. Vogliamo ricordare che le norme sono “oggettive” e valide per tutti mentre il “buon senso” è un elemento non ricollegabile alla capacità, alla professionalità, all’onestà o ad altro: Ognuno ha il suo, così come l’ha un Giudice di Pace che, in caso di lite, farà un c… così all’agente di viaggio.
E se non ci credete, vi invitiamo a fare un tour degli uffici legali dell’Associazione per visionare alcune pratiche splendide!
Sarebbe opportuno sapere se il rimborso è rtotale o al netto delle solite gabelle (quote d’iscrizione)
Io avevo 6 pax in partenza da Bologna domenica mattina in piena chiusura aeroporto. Swan Tour è stato molto bravo perché li ha fatti partire da Roma. Al di là della legge comunque bisogna anche insegnare ai clienti a non pretendere l’impossibile e a pazientare nelle situazioni di emergenza. Certo è che se i t.o. e le compagnie aeree fossero più prodighi nelle comunicazioni anche per noi agenti sarebbe più semplice tranquillizzare i clienti. Nessuno risponde, non esiste un telefono di emergenza… io sabato sera ho detto ai miei clienti assolutamente e comunque di presentarsi in aeroporto ho anche ipotizzato/sperato in una partenza da altro aeroporto. Ma ho azzardato di mio. E’ sempre la solita storia: i clienti vengono trattati come pacchetti postali e tenuto all’oscuro di tutto. E il buon senso a posteriori non serve granché.
Sottoscrivo quanto detto da Alessandro Cataldo e Gino.
In queste situazioni straordinarie, e dire straordinarie è dir poco, il buon senso vale e risolve molto più di mille leggi.
Autotutela fà giustamente e bene il suo lavoro, e cita la legge,
ma a volte le persone, i professionisti, consapevoli del momento, e capaci di valutare pro e contro delle scelte possibili, hanno anche il diritto/dovere di consigliare secondo coscienza o come farebbe un buon padre di famiglia.
x Autotutela
non ho mai detto di non osservare la legge, ci mancherebbe!
la legge va osservata, ma è un nostro sacrosanto diritto dire ai 4 venti che è una legge sbagliata e demagogica e va cambiata ( questo si fa in democrazia, e anche le lobby sono uno dei motori della democrazia). Io dicevo e ribadisco che gli agenti rigirano la responsabilità ai t.o. e i t.o. per non scoprirsi escogitano mille tamponi. La verità è che un organizzatore quasi mai è in condizioni di avere in mano il denaro dei clienti 24 ore prima della partenza del viaggio e, salvo che con le compagnie aeree, non ha che minime possibilità di riavere il denaro versato agli hotels e ai corrispondenti italiani e stranieri.
E’ vero che molti agenti non organizzano viaggiin proprio, ma dando un’occhiata a come va il mercato, credo che farebbero bene a cominciare a farlo, perchè questa è una via importante per guadagnarsi un margine competitivo all’interno del mercato; e allora si vedrà che il problema del famigerato art. 92 diventa anche un nostro problema.
Autotutela ha l’esperienza e l’autorevolezza per cominciare a dire qualcosa in merito: cominciamo a parlarne almeno!
Alessandro Cataldo
X Daniele e Autotutela,
ho detto che dobbiamo consigliare, non obbligare ad accettare i buoni viaggio, se si vuole continuare a fare questo lavoro, in situazioni come queste, bisogna usare il buonsenso e pur sapendo che non è legale,il buon senso bisogna comunque mettercelo.
Io se posso consiglierò i buoni da riutilizzare, così il cliente non perde i soldi, ritorna in Agenzia, coumque è tutelato, se fossero una decina di clienti, si potrebbe dando ragione alla legge, richiedere i rimborsi, come dice Autotutela che ci suggerire di fare applicare le leggi, ed ha ragione Alessandro cataldo, quando dice di coalizzarci e chiedere se riteniamo sia sbagliata, di modificarla la legge, e ho ragione anc’io che dico di usare il buon senso, in situazioni come queste, oltre al buon senso, non ci sono molte soluzioni.
Ciao da Gino by Rodisphera
Complimenti a chi consiglia di FAR ACCETTARE I BUONI “in modo da contribuire a tutta la filiera del nostro settore di non affossarsi maggiormente di quanto lo è già” !!
Cosa rispondiamo ai CLienti che chiedono se possono avere il rimborso ??? Rispondiamo NO ?? Ricordate che la fiducia il Cliente la ripone nell’agenzia in primis (contatto, gentilezza, cortesia, consigli, ecc.).
E’deontologicamente perseguibile affermare l’assenza di una norma che prevede il rimborso : ma dove siamo finiti ??
AUTOTUTELA a ALESSANDRO – MAX – GINO
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Buoni o Cattivi, Onesti o Disonesti, Ricchi o Poveri. Avremmo potuto nominare le due categorie così come più ci piaceva ma la situazione non cambiava: Agenti di Viaggio e Tour Operator hanno il dovere – come chiunque – di rispettare e chiedere il rispetto della Legge. Punto.
La Legge è sbagliata? Chiediamo di cambiarla ma non disattendiamola.
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Piuttosto chiediamoci per quale motivo, su 15 operatori presi in esame, ve ne siano 5 osservanti delle regole e 10 inosservanti. E, facciamo caso, non si può parlare di operatori particolarmente “potenti” nel novero dei 5 “buoni” tranne (forse) per Valtur. Quindi? Vogliamo parlare di assicurazioni? Vogliamo parlare di reale – reale – situazione patrimoniale? Vogliamo parlare di reale – reale – affidabilità?
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Parliamone, perché se non ne parliamo noi ne parleranno i nostri clienti, quelli che abbiamo il DOVERE di tutelare in quanto – questo dovere – consegue alla nostra figura giuridica.
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I “buoni” sostitutivi del denaro, le riprotezioni, tutto quello che vogliamo… Sono soluzioni valide solo se NON IMPOSTE ma consigliate. Non dimenticate che ognuno è padrone dei propri soldi. E non dimenticate che potreste “spingere” un cliente ad accettare un “buono vacanza” di un T.O. che, il mese dopo, potrebbe fallire. In quel caso, a chi credete che il cliente richiederebbe i soldini??
x daniele.
Non voglio far polemica, non ho fatto un copia e incolla da sito – ho inserito la risposta che mi è stata data dall’operatore P&G IN MERITO ALLA MIA PRATICA.
Saluti Ede
X Alessandro,
non si è fatto l’elenco dei buoni o cattivi su una selezione di chi effettuerà il rimborso o chi non lo farà, se non ho letto male, la segnalazione è stata fatta su chi si è attivato in fatto di assistenza, informazione, soluzioni e consigli, concordo con te sul fatto che sia i TO. sia le Adv, non sono dei pozzi di San Patrizio, dove ci sia tanto danaro da distribuire a richiesta.
Non è pensabile che con eventi naturali di dimensioni inimmaginabili, le conseguenze, ricadano solo ed esclusivamente sui TO. o alle Adv.
Clienti che ci fanno i conti in tasca degli Euro che guadagnamo (forse) sono stati capaci di pagare 1.000,00 di viaggi in auto dalla Spagna all’Italia.
La gestione dell’evento, va gestito nel bene comune Adv e TO. e consigliare i nostri clienti di ACCETTARE I BUONI vacanza (non quelli del ventaglio però), in modo da contribuire a tutta la filiera del nostro settore di non affossarsi maggiormente di quanto lo è già.
Invito tutti i colleghi a gestire con intelligenza il momento tragico, e di non essere perentori nella richiesta di rimborso.
Esempio pratico. se nelle banche tutti i correntisti si presentano conteporaneamente a ritirare i propri quattrini, sono le Banche sono destinate al fallimento.
Ciao Gino by Rodisphera
Bravo Alessandro…concordo pienamente con tutto quello che hai scritto. Finalmente qualcuno che ragiona con la testa e non solo “a norma di Legge”…
cara Autotutela, questa volta non sono d’accordo. E’ sbagliato dividere i t.o. in buoni e cattivi, è sbagliato allinearci ordinati a difesa del consumatore, pechè noi facciamo parte della filiera e in queste tragedie siamo coinvolti anche noi.E’accaduto ciò che nessuno aveva mai il coraggio di prevedere, abbiamo tenuto per anni nel cassetto un problema che si sa che non è risolvibile,ed ora con la chiusura dello spazio aereo di un continente, del nostro, per 3 o 4 giorni,il mondo del turismo è diventato per forza tutto potenzialmente insolvente. Come si puo’ prevedere onestamente che un t.o. rimborsi a migliaia di persone entro 7 giorni tutto quanto ricevuto, sapendo che se è un t.o. professionale e serio quel denaro l’ha già versato ai suoi fornitori? E’ sciocco erigersi troppo facilmente ” a difesa del consumatore” quando anche molti di noi agenti ci ” diamo da fare” e invece che aspettare il cliente davanti allo schermo del computer, organizziamo gruppi o iniziative in regime di 74ter e quindi di responsabilità.
Se fossimo una categoria ” vera” agenti e t.o. assieme dovremmo cominciare a fare seriamente lobby e avere il coraggio di dire che la legge è sbagliata e demagogica. Invece di trovare soluzioni ” all’italiana” e diventare buoni o cattivi per i consumatori dovremmo trovare la forza di fronteggiare il problema e lavorare per risolverlo, ripartendo il rischio tra i diversi soggetti, coinvolgendo il governo e le compagnie assicurative.
Alessandro Cataldo
PHONE & GO (x Edera)
Nel seguito una e-mail ricevuta da Phone&Go il 22/04 ore 17:31; lascio a voi ogni commento in merito alla correttezza dimostrata dal T.o. :
In questi giorni l’eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajökull ha creato disagi a molti viaggiatori sia quelli in procinto di partire, costretti a bivaccare negli aeroporti, sia quelli già in viaggio, costretti a prolungare la loro permanenza nei luoghi di vacanza.
Per permettervi di prenotare le vostre vacanze in tutta tranquillità desideriamo informarvi delle azioni che sono state adottate e che verranno proposte in situazioni analoghe.
Per chi deve partire: la vacanza prima di tutto!
La priorità di Phone&Go è assicurare ai clienti la fruizione della vacanza già prenotata. Tutti i clienti che hanno prenotato e non sono riusciti a partire, o che non riuscissero in futuro a partire per cause dipendenti da fenomeni simili, potranno posticipare la data di partenza* entro e non oltre il 31/12/2010 salvo disponibilità di posti.
Per chi è in viaggio: soggiorno garantito!
Tutti i clienti che si trovavano all’estero, o che dovessero trovarsi all’estero, potranno continuare a soggiornare nella località di vacanza senza costi aggiuntivi e con tutto il nostro supporto fino a che non venga assicurato il rientro a casa. Phone&Go si farà carico di tutte le spese di permanenza.
Goditi le vacanze senza pensieri con Phone&Go!
Phone&Go inoltre assicura comunque l’adempimento di quanto previsto nel Codice del consumo in caso di calamità naturali.
Per ulteriori informazioni: Contact Center Phone&Go tel. 0573.777701
* Lo spostamento delle pratiche già esistenti deve essere effettuato tramite Call Center Phone&Go entro il 28/05/2010
Consierato che su 15..i buoni sono SOLO 5 beh ragazzi..in bocca al lupo.-.e speriamo che non vi si magni……
e la cosa curiosa è che tra i cosidetti CATTIVI ci sono i t.o. più grossi..vuoi vedere che si sono impazziti? mah
Se una cosa si ha da fare..si fa.. com’è che qualcuno si è altri no? o è da fare o si può decidere di non fare.. chi me la spiega sta cosa? grazie
AUTOTUTELA A EDERA
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1) Non accusiamo nessuno, meno che mai i “T.O.”
2) il comunicato pubblicato è di P&G, non nostro
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Se P&G vuole una rettifica, ci invii un comunicato col quale conferma che provvederà a rimborsare al 100% e in denaro, tutti i clienti che non accettassero “buoni” o pacchetti alternativi, e noi pubblicheremo di sicuro!
Phone and go RIMBORSA
Vi allego la loro comunicazione
RICEVUTA-
NON ACCUSATE TUTTI I POVERI OPERATORI —
Inviato: giovedì 22 aprile 2010 12.11
A: ‘*******’
Cc: ********
Oggetto: R: I: I: ATTENZIONE ANDREA PRATICA ******
Ciao,
se la signora non è intenzionata a riprenotare e quindi utilizzare il credito che le riconosciamo per una futura vacanza, prevediamo il rimborso del 100%.
Fammi sapere se devo procedere, così ti invio un modulo da far firmare per accettazione alla signora e il nuovo e/c
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