WECANTOUR continua a far parlare di se e questa volta, a “Striscia la Notizia”, vanno in onda due notizie alquanto positive, una chiarificatrice e l’altra recante un’informazione utile a tutti quei viaggiatori caduti nella rete del villaggio-cantiere di Zanzibar.
La prima reazione è dell’Astoi, l’associazione dei tour operator italiani che, nella persona del Presidente Corbella chiarisce che sull’isola esotica, da anni meta di molti turisti, da alcuni mesi si verificano problemi dovuti a forti difficoltà nell’approvvigionamento di energia elettrica, fattore che ha causato e causa fastidiosi disservizi. Comunque il tutto dovrebbe risolversi a breve. Quindi, riprendendo le parole del rappresentante degli operatori turistici italiani, i turisti italiani possono recarsi a Zanzibar tranquilli e avvisati.
Tutto ok, ma ci sarebbe piaciuto sentire – oltre alle frasi a difesa dell’isola e dei gruppi elettrogeni dei resort – anche due parole nei confronti del loro “collega” che ha pensato bene di utilizzare una struttura in costruzione per alloggiare ignari turisti.
La seconda, che ci fa piacere sentire, arriva dall’ Unione Nazionale Consumatori: il Presidente, Massimiliano Donà, fa sapere che, per via dell’alto numero di lagnanze pervenute all’associazione, la stessa ha deciso di promuovere una class action per aiutare i malcapitati a tutelare i propri diritti. Gli interessati possono visitare il sito www.classaction.it
Infine vogliamo far conoscere un fatto curioso che, qualora risultasse confermato, non farebbe che confermare quanto andiamo dicendo da sempre, ovvero che a pensar male né si fa peccato, né si sbaglia.
Molti agenti di viaggio ricorderanno la MaxiTraveland: anni fa, questo tour operator capitanato dal “signor” Bramucci pensò bene, dopo la solita “raccolta fondi” operata tramite la vendita di pacchetti vacanze a numerosi clienti, di chiudere i battenti lasciando tutti – clienti e fornitori – con un palmo di naso. AUTOTUTELA denunciò la situazione dell’operatore ben prima che lo stesso chiudesse e, come risultato, si beccò una querela per diffamazione dalla quale uscì totalmente assolta.
Ora, sapete di chi sarebbe l’hotel-cantiere nel quale la WECANTOUR avrebbe mandato a soggiornare gli sfortunati suoi clienti? Proprio del Bramucci già titolare-amministratore della MaxiTraveland, che avrebbe usato i proventi della sua raccolta nella costruzione di questo bel villaggio a Zanzibar! Saremo certo più precisi tra pochi giorni ma se tutto fosse confermato non ci sarebbe da dire altro che… Chi va con lo storpio impara a zoppicare!
E non perdetevi il nostro sito la prossima settimana poiché ci stanno giungendo notizie interessanti sulle nuove attività di una famiglia “tutta T.O.” milanese…




ASTOI aveva già diffuso un comunicato sulla vicenda in cui affermava che: “il tour operator che ha operato il viaggio intervistato, nel tentativo di giustificare i disservizi ha dichiarato che l’origine di tutti i problemi sarebbe la mancata fornitura di energia elettrica sull’isola….”. A questo è seguita una serie di attacchi su Albalandia.it da parte del D’Angelo in cui lo stesso titola NON DEVO GIUSTIFICARE NULLA a cui fa seguire una serie di…non so manco io come definirle! Mi chiedo ma gli organi preposti al controllo che fanno? E meno male che uno dei motivi per cui ” sarebbe ” consentito revocare la licenza è fare attività dannosa o contraria agli interessi del turismo