HAITI è certamente uno dei luoghi più disgraziati dell’intero pianeta, dove povertà e malattia si rincorrono nel tentativo di primeggiare l’una sull’altra a discapito degli haitiani, per anni vittime di una dittatura feroce e in seguito dimenticati dal resto del mondo. Il 2008 e il 2009 hanno regalato a questa isola caraibica alcuni uragani devastanti che hanno generato centinaia di morti totalmente ignorati dall’intera comunità “civile” mondiale.
Questa notte la sorte ha dato il meglio con un terremoto 43 volte più violento di quello che ha devastato l’Abruzzo: migliaia di morti, intere “cittadine” rase al suolo, la capitale Port au Prince in ginocchio.
E’ nostra abitudine, in queste circostanze, appellarci alla solidarietà di tutti voi che ben conoscete le realtà del mondo e che ben sapete come si può essere fortunati in Repubblica Dominicana e totalmente disgraziati a pochi chilometri di distanza ad HAITI.
Oggi chiediamo a tutti gli agenti di viaggio di ripetere quel gesto di umanità e altruismo che ci ha permesso di aiutare le vittime asiatiche dello tsunami, i terremotati de L’Aquila o anche solo la famiglia di un collega più sfortunato e debole di tanti altri di noi.
Oggi vi chiediamo di rinunciare ad una serata in pizzeria e ad un cinema per aiutare chi sta vivendo una situazione paurosa nella quale è OBBLIGATORIO portare aiuto.
Apriamo oggi una sottoscrizione a favore della popolazione di HAITI: chiunque desideri partecipare potrà farlo inviando un bonifico bancario intestando a
Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus
Causale: TERREMOTO HAITI
Bollettino postale su C/C postale 17775230;
Bonifico su c/c bancario BANCA MEDIOLANUM SpA,
IT 39 G 03062 34210 000000760000
Dimostriamo, ancora una volta, che noi agenti di viaggio – seppure non certo ricchi – in quanto a solidarietà non siamo secondi a nessuno.





salve io vorrei sapere qualcosa di piu’ sulle adozioni a distanza x esempio se tutto quello che io do’ ad un bambino gli arriva x intero oppure no. sono veramente interessato.
Sono disponibile ad offrire un piccolo contributo ma vorrei farlo una volta conosciuta la destinazione dei soldi raccolti, perchè mi piacerebbe che fosse individuata una causa specifica e diretta e non la devoluzione ad una associazione terza della quale non si possa avere prova dell’operato.
Che so, ricostruiamo la casa ad una famiglia, individuiamo un parroco che si sta prodigando in favore degli orfani della sua parrocchia; insomma un’azione diretta.