Con un comunicato “a sorpresa” EDEN VIAGGI si smarca dalla questione del “25% di acconto” dichiarandosi pronto e riconsiderare la questione in futuro ma solo dopo un’attenta concertazione con agenzie di viaggio e network.
Anche in questa circostanza, Nardo FILIPPETTI si riconferma come attento ed intelligente protagonista della scena turistica recuperando terreno sull’intero mercato agenziale, ancor più annunciando di aver portato a ben 9.000.000,00 di euro il capitale sociale. Una mossa volta a fornire quelle maggiori garanzie che il mercato chiede a chi, sul mercato, vuole competere.
Ci auguriamo che la EDEN sappia, a questo punto, superare anche lo scoglio che ha posto nel rapporto con i network, rappresentato dalla richiesta di garanzie che ben poco hanno a che vedere con le realtà prospettate nella richiesta.
La decisione di EDEN VIAGGI ci sorprende piacevolmente, cosa che non succedeva da tempo, per più fattori, ovviamente considerando quale primo assoluto quello che riporta le agenzie di viaggio al ruolo di partner da considerare quando le decisioni da assumere le coinvolgono. Vi è infatti un fronte che si frantuma, sia in casa ASTOI che sull’intero fronte dell’operating: nessuno potrà più dire che i grandi T.O. sono uniti e coesi su questo fronte, quando aziende quali appunto EDEN VIAGGI e tante altre si sono dissociate.
Fondamentale è stata, per la prima volta, la capacità univoca di reazione dimostrata da agenti di viaggio e network con il rifiuto di sottoscrivere contratti non condivisi: questo ci insegna che la concertazione è importante e che migliaia di piccolissime imprese possono, quando vogliono, rappresentare una realtà con la quale è necessario convivere pacificamente valutando le iniziative e discutendo gli obiettivi.
Ora ALPITOUR rimane sola. Cosa deciderà di fare? Perseverare nella sua caparbia decisione di esigere questo acconto – regalando vantaggio a tutti i dissociati – o fare una diplomatica marcia indietro aspettando tempi migliori e adottando sistemi meno impositivi?
E in ASTOI, come commenteranno questa evidente “frattura” nata proprio tra i due suoi più importanti associati?
Comunque sia, crediamo che tutto ciò che arriverà sarà da mettere sotto l’albero di Natale…





Sono perfettamente d’accordo con Andrea!!! Le AdV rappresentano una realtà importantissima per tutti i TO, e se TUTTI noi agenti di viaggio facessimo seriamente unione contro questo o quel TO che cerca di imporre le proprie volontà, sicuramente ci troveremmo di fronte ad una realtà diversa. L’unione fa la forza!!!!!
andiamoci piano a congratularci con Eden dato che la stessa si riserva di riconsiderare questa scelta dichiarando che in un prossimo futuro la richiesta dell’acconto potrebbe ritenersi necessaria. Una politica da un colpo al cerchio e uno alla botte per prendere tempo e tenere il piede in due scarpe, esattamente come per le prenotazioni web effettuate direttamente dai clienti sulle quali – per ora – concede un contentino alle agenzie
Trovo che la retromarcia di EDEN sia la controprova che la distribuzione, quando è unita rispetto ad un obbiettivo comune, vince. Bravonet, il network a cui appartengo, ha detto espressamente di NON firmare il contratto Alpitour fino a quando non ci fosse stato un accordo bilaterale e non unilaterale. Quindi, occhio grossi operatori, vi possiamo fare MOLTO male se al di là delle belle parole non cooperate realmente con la distribuzione.
Concordo con te Angelo penso comunque che per stare al passo bisogna stare sia dentro il business tradizionale che magari ancora un pò di tempo terra e parallelemente aprirsi altre strade sfruttando tutta l’esperienza accumulata in questi anni.
Molti sono i mestieri scomparsi nel corso dei secoli: lo scrivano, il lustrascarpe, varie attività di servizi e commercio ambulanti quali lo spazzacamino, lo stagnaio (che riparava pentole) l’arrotino, l’ombrellaio ecc. Perché, dunque, ostinarsi a cercare di imporre la nostra intermediazione, quando il suo valore aggiunto è, nella maggior parte dei casi, pressoché nullo ?
La creascente disattenzione nei confronti della distribuzione tradizionale da parte di vettori e t.o. va intesa come un segnale che, nel nostro settore, il dettaglio vale sempre meno e tra poco non servirà più.
Meglio, allora, prenderne atto e pensare a reinventarsi che insitere su battaglie di retroguardia senza prospettive.
Internet non è il diavolo, ma, sicuramente, è servito ad avvicinare produttori e consumatori. Basta andare a curiosare in qualche forum di viaggi per rendersi conto che ormai gli utenti/clienti non solo scavalcano l’agenzia, ma anche il t.o. per rivolgersi direttamente al corrispondente locale.
Questa é la tendenza e, sinceramente, non vedo alcuna possibilità di contrastarla.
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EDEN è da apprezzare, ma scrive che l’acconto del 25 % in futuro SARA’ UN PASSO NECESSARIO …
Quindi boicottare i TO che applicano il 25 di richiesta di acconto !
credo che ci fà lo stesso lavoro non dovrebbe combattere con i propi pari, ma se essi prevaricano i tuoi diritti la battaglia deve essere più dura,
Alitalia, Ferrovie, ecc. sono riusciti ad imporre le loro regole sfruttando la non coesione dei dettaglianti (ogniuno per sè, e se l’altro perde forse io guadagno, che piccoli che siamo stati)
forse la mossa del n° 1 e la contromossa del n° 2 stanno creando la possibilità di non farsi imporre una regola sempre esistima ma mai applicata,
vuoi vedere che forse anche i dettaglianti si ribellano ……
Io concordo con Alpitour e con tutti i T.O. che chiedono il 25%, concordo con il taglio delle commissioni, concordo con 1% delle compagnie aeree, concordo con tutti quelli che boicottano i guadagni ed il ruolo delle agenzie viaggio!!! Siamo tutti dei pecoroni, non siamo capaci di regire, o meglio abbiamo la coda di paglia!! Tutti capaci a parlare bla bla bla e poi a fatti facciamo pena!! A suo tempo non ho venduto AZ x circa 3 mesi e se tutti l’avessero fatto ora ci sarebbero ancora un po’ di commissioni o non si sentirebbe più parlare di Az (forse la 2° sarebbe stata la migliore!!. Quindi continuiamo così, ma almeno non lamentiamoci, burattini!!!!!
Alla redazione: la notizia in realtà sembrerebbe non corretta, nel senso che da quanto scritto si evince che Eden sarebbe pronta a riconsiderare la questione 25% dopo un incontro tra le parti. Quindi non avrebbe ancora deciso nulla.
Invece da un altro post è ripreso il comuniicato di Eden nel quale si spiega che per ora Eden non chiedeà l’acconto…ma per i prossimi mesi bisognerà parlarne…
Facciamo parte di un noto network bolognese. Abbiamo chiesto che il network si interessasse per bloccare Alpitour e compagnia nel richiedere il pagamento dell’acconto (ce lo hanno già addebitato in RID senza chiedere autorizzazione – non è un furto?).
Risposta: “noi non abbiamo fatto alcun accordo con Alpitour e compagnia”.
Nostra nuova domanda: “Ma se non intervenite e c’è un abuso, che cosa ci state a fare?”
Nuova risposta: SILENZIO!
Che siano d’accordo tutti contro le agenzie? Compresi i network?
Saluti
Beh, tagliamo Alpitour, possiamo tagliare anche Sprintours no? E’ l’ora di finirla con la passiva accettazione di ogni imposizione da parte di Compagnie Aeree, Compagnie Marittime e TO!
SPRINTOURS HA GIA’ COMINCIATO A RICHIEDERE ACCONTO